Home

Michel Petrucciani – Body & Soul – di Michael Radford, 2011

Lascia un commento

Michel Petrucciani – Body & SoulMichel Petrucciani – Body & SoulFr.-It.-Germ. 2011GENERE: Doc. DURATA: 102′ VISIONE CONSIGLIATA: GCRITICA: 3,5 PUBBLICO: 3REGIA: Michael Radford
Biodocumentario di montaggio sulla vita e la musica di Petrucciani (1962-1999), straordinario pianista jazz, nato nel sud della Francia, afflitto da osteogenesi imperfetta che gli impedì di crescere sopra il metro di altezza. Fa il 1° concerto a 13 anni (“Suonava come un vecchio negro amareggiato…”). Nel 1981 diventa famoso al Paris Jazz Festival e va in USA. Dopo 5 anni a Big Sur sulla West Coast, è a New York dove, primo non americano, firma un contratto con la Blue Note Records, suona e incide con i celebri jazzisti che aveva adorato da bambino. Spinto da un’energia inesauribile, un talento unico, una tecnica innovativa, ha un talento speciale anche nelle mani, capaci di una velocità ritmica 10 volte superiore a quella di qualunque altro pianista. Ritratto di un vorace, assetato di vita, piaceri, sregolatezze, trasgressioni, droghe comprese. Lo raccontano gli amici, i colleghi, le mogli/compagne, di lui innamorate, tutte da lui abbandonate. Con la terza ha avuto 2 figli, passando a uno l’osteogenesi imperfetta (uno dei personaggi più toccanti del film). Lo scozzese Radford non nasconde le ombre, né censura i lati negativi di Michel. Forse non dà il dovuto risalto alla carica autodistruttiva della sua fretta di vivere, quella che nel ’98 gli fa dare 220 concerti e lo fa morire di polmonite in una New York innevata. “Body & Soul” è il titolo di una bella canzone di Gren-Sour-Heyman-Heyton, nota soprattutto per l’interpretazione di Billie Holliday.

 

La recensione del film è tratta da:
il Morandini 2013
a cura di Laura Morandini, Luisa Morandini, Morando Morandini
Zanichelli editore

Inclassificabili: i The Necks | da Radio Blackout 105.250 FM

Lascia un commento

 una delle musiche più nascoste ed affascinanti degli ultimi 30 anni,  esotica ed esoterica, musica che è possibile ascoltare nel traffico, assediati dalla modernità che avanza, oppure nel buio di una radura, guardandone i misteri che scintillano di suoni.

Il piano di Abrahams può essere considerato unico nel suo genere. Vi consiglio di pensare ad un keith jarreth che opera per sottrazioni, od un Terry Riley metronomico che di ogni alterazione alla materia originale fa una cresta nell’onda che si unisce a quella precedente aumentando il lavoro dell’oceano. A completare la fascinazione la provenienza dagli antipodi della terra, che tante volte mi ha fatto respirare aria nell’acqua, facendomi familiarizzare con termini tipo: natural eco jazz, overtones, raga, ecology, minimalism.

tutto l’articolo qui  Inclassificabile: The Necks | Radio Blackout 105.250 FM.

Asaf Avidan all’Alcatraz di Milano, 23 aprile 2013

Lascia un commento

asafavidan268

barbarie islamica nel Mali: TOUMANI DIABATE’ e la proibizione della musica da parte dei fanatici di Al-Quada

Lascia un commento

diabate244

 

articolo di Alberto Dentice in L’Espresso 4 aprile 2013

vai a:

Toumani Diabatè, concerto a Ferrara, Piazza Castello, 24 luglio 2008

Asaf Avidan: solo con chitarra

Lascia un commento

 

 

Enzo Jannacci (1935-2013), Un uomo a metà

2 commenti

Rickie Lee Jones, POP POP, 1991-2013

Lascia un commento

rickileejones175

LA CASA ERA SILENZIO, di Stevens Wallace – letta da Domenico Pelini (dal suo canale youtube)

2 commenti

Ascolta —>  La casa era silenzio, di Stevens Wallace – Lettura di Domenico Pelini

La casa era silenzio

e il mondo era calma

Il lettore divenne il libro

e la notte estiva

era il sentire del libro

La casa era silenzio

e il mondo era calma

Le parole furono dette

come se il libro non ci fosse

ma il lettore rimaneva  chino sulla pagina

Voleva stare chino,

voleva

molto

tanto

essere lo studioso a cui il suo libro dice il vero,

a cui la notte estiva

è come una perfezione del pensiero.

La casa era silenzio

perchè così doveva essere.

Il silenzio era parte del senso,

parte della mente:

il passaggio che conduce la perfezione alla pagina.

E il mondo era calmo.

La verità in un mondo calmo.

In cui non c’è altro senso,

essa stessa è calma,

essa stessa è estate e notte,

essa stessa

è il lettore che a tarda ora chino

legge.

Asaf Avidan, Love it or Leave it

Lascia un commento

Concerto per Lucio Dalla, 4 marzo 2013, Piazza Maggiore, Bologna

Lascia un commento

luciodalla134



























Voci più vecchie

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 857 follower