TRACCE: «la necessaria presenza di ogni essente in ogni altro essente – necessaria, in quanto ogni essente, essendo eterno, è necessariamente in relazione ad ogni altro essente» (Emanuele Severino)

la «terra isolata» si chiama così perché è «separata» dal «destino». Questa disgiunzione è stata portata a termine dal «linguaggio».

Ed infatti, la «terra isolata» reca con sé due giudizi di valore:

1) essa è l’«errore»

2) essa è anche «interpretazione».

Ma la «terra isolata» non è la sola terra con cui abbiamo a che fare all’interno di questa storia.

Esiste anche la «pura terra» che «è la terra in quanto appare nello sguardo del destino della verità».

Noi sappiamo allora che «ad ogni tratto della terra isolata corrisponde un tratto della pura terra degli déi appartenente a quel cerchio». E questa «corrispondenza» è necessaria ed eterna.

Così come sono eterni tutti gli «elementi» (Severino li chiama gli «essenti») i quali sono contenuti nella «terra isolata». Così come eterna è la loro «relazione» (che è anche necessaria).

E come, ancora, eterne sono le «tracce» (le quali non sono altro che «la necessaria presenza di ogni essente in ogni altro essente – necessaria, in quanto ogni essente, essendo eterno, è necessariamente in relazione ad ogni altro essente») presenti, anch’esse, nella «terra isolata». 

da Gianfranco Cordì in TELLUS folio, recensione di Emanuele Severino, La morte e la terra (Adelphi, 2011)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.