mi ricordo che il 9 aprile 2016 ho rinnovato l’iscrizione al PD – Partito Democratico: appunti di PERCORSO

Ottima la relazione del segretario provinciale:

  • è un dovere sostenere il Governo
  • sentire l’appartenenza al partito che si assume responsabilità: si dovrebbe essere fieri
  • è in gioco la capacità di dimostrare cosa sa fare un partito che si assume la responsabilità di GOVERNARE
  • un partito in evoluzione anche in rapporto al “fare impresa” (nuova cultura del lavoro)
  • o si cambia in questi momenti o non si cambia
  • l’importanza STORICA del referendum costituzionale di fine anno
  • riflettere sui temi di: SICUREZZA; IMMIGRAZIONI; AMBIENTE
  • ci saranno i Forum tematici
  • Comune di Como: il “patto di coalizione e “far arrivare la nave nel porto”. Sguardo programmatico sul futuro

pd sez 9 apr

pd20163195

Piccola analisi sociologica dei presenti:

età: maggioritari i pensionati di anzianità (di “vecchiaia” credo solo io)), ma anche qualche giovane (cui auguro buon futuro)

vecchie militanze: un ex socialista innamorato delle “ideologie” (ricordo gli scontri con lui: io berlingueriano e lui  craxiano); un ex Manifesto (ricordo che si preparava alla rivoluzione, ma erano gli anni ’70 e allora era forte la stilista del comunismo rossana rossanda); un “intellettuale” che si crede organico (ieri per il centralismo democratico, oggi per manomettere Renzi con il metodo della distruzione della personalità); un dirigente sindacale di matrice cattolica che è contro sempre per antica cultura (categoria: quelli che si credono portatori della LORO verità) ; per fortuna anche un ex democristiano, come me legato alla fase del “compromesso storico” (1976-1979) e -ma guarda i paradossi della biografia! – oggi per il centralismo democratico (“in una LIBERA associazione si rispettano le decisioni della maggioranza”). Il paradosso è questo: il mio prevalente “idem sentire” era con un ex DC   …

E parecchi altri di cui non conosco la biografia politica.

Insomma: per  fortuna storico-esistenziale il PD è una associazione politica che è riuscita a far interagire culture politiche nel passato fra loro alternative. E questo è un gran bel risultato

Dal lato ottimista vorrei che questo “stare assieme” fosse per le POLICIES (obiettivi politici basati sulla ricerca del risultato).

Dal lato pessimista osservo che prevalgono le POLITICS ( conflitto ideologico basato solo sulla percezione dei problemi e delle persone)

Da post infartuato mi sono tenuto fuori dalla competizione linguistica: gli sbalzi di pressione fanno male al cuore che non ha più dalla sua parte le coronarie.

Però ho preso qualche appunto visivo.

Una è la sequenza del rapporto PERSONA/POLITICA, basata sulla intensità della partecipazione (da bassa ad altissima):

  • CITTADINO
  • ELETTORE VOTANTE
  • “SIMPATIZZANTE”
  • ISCRITTO AD UN PARTITO (esempio il PD)
  • ISCRITTO ATTIVO (“ATTIVISTA”)
  • ELETTO NELLE ISTITUZIONI (esempio consiglio comunale)
  • AMMINISTRATORE o MINISTRO

Io: iscritto e basta. Neppure “parlante” in una assemblea. Scrivente sì: verba volant scripta manent

Poi c’è una rappresentazione di due modi diversi di “fare politica”:

VISIO RESP

Infine c’è il conflitto comunicativo basato sulle percezioni non controllate da buone informazioni:

PERCEZ3196

Appunti di PAOLO FERRARIO:

iscritto al Pci/PDS/DS dal 1974 al 2002

iscritto al PD: 2014, 2015, 2016

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