Il Cimitero monumentale di Milano. Itinerari artistici e culturali di Carla De Bernardi e Lalla Fumagalli (Hoepli)

in libreria Il Cimitero monumentale di Milano. Itinerari artistici e culturali di Carla De Bernardi e Lalla Fumagalli (Hoepli). Paola D’Amico sul Corriere della Sera: «Ospita le opere di Medardo Rosso e Giannino Castiglioni, di Gio Ponti e Giacomo Manzù, di Alik Cavaliere e Piero Portaluppi. E tanti altri ancora. Che il Cimitero realizzato su progetto di Carlo Maciachini nel 1866 per la città di Milano sia per definizione un museo a cielo aperto famoso in tutto il mondo è cosa nota. Inedito è invece il racconto tematico che ne viene fatto per la prima volta grazie al libro Il Cimitero monumentale di Milano. Itinerari artistici e culturali (Editore Ulrico Hoepli, pagine 216, € 19,90) di Carla De Bernardi e Lalla Fumagalli, rispettivamente presidente e vicepresidente dell’Associazione Amici del Monumentale. Il volume […] racconta di angeli e Ultime cene, deposizioni e fanciulli, musicisti e scrittori, e lo fa proponendo dieci coinvolgenti “passeggiate” (di due ore ciascuna) che prendono per mano il visitatore con mappe accuratissime e la riproduzione fotografica delle opere, svelando un Monumentale ancora sconosciuto attraverso quasi due secoli di storia dell’arte e del costume. Dopo la prima passeggiata generale, che tocca in 31 tappe alcuni dei capolavori custoditi in questa “piccola città” – come il globo di bronzo realizzato per la famiglia Goglio da Arnaldo Pomodoro o le sei statue di Giacomo Manzù per l’edicola Motta o la Nike del fondatore del Movimento spazialista Lucio Fontana per Paolo Chinelli –, ne seguono altre nove raggruppate in tre sezioni. La prima, “passeggiate nell’aldilà”, parla di anime, amore e angeli. La seconda è un tuffo nel “costume” del tempo attraverso la rappresentazione di bambini e fanciulli morti troppo presto, di genitori e figli, e della moda. Infine, ecco la storia vista attraverso i “protagonisti” che hanno fatto grande Milano: musicisti, editori e donne indimenticabili. Merito del volume, va detto, è l’accurata ricerca storica che ha permesso di attribuire una paternità certa a molte opere. […] “Amori eterni” […] è la passeggiata che porta ad ammirare i monumenti nei quali l’amore è celebrato in tutte le sue forme e permette di scoprire storie avvincenti, passate o recenti, cariche di passione e di bellezza. E così, congelati nel marmo o nel bronzo, ecco ultimi abbracci e struggenti commiati. Dolcissimo quello tra Giovanni Vittadini e Amalia Beretta, con uno sguardo senza fine; oppure il grande amore tra il fondatore del Partito socialista Filippo Turati e la rivoluzionaria Anna Kuliscioff, la dottora dei poveri: “Un masso erratico, con i nomi incisi a punteruolo – spiega la guida – e ricoperto di edera, simbolo di fedeltà, è la loro ultima dimora”».

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