mi ricordo il Cineforum del Cinema Volta. Era alla fine degli anni sessanta, scheda in ICOM_205. ICOMOGRAFIE

mi ricordo il Cineforum del Cinema Volta.

Era alla fine degli anni sessanta.

Nascevano nuove amicizie: quelle che anticipavano la vita adulta

Nel 1956 il Cineforum si sposta al San Filippo, ampliato e ribattezzato Cinema Volta (363 posti) inaugurato il 22 febbraio 1957 alla presenza delle autorità civili, del sindaco Lino Gelpi e del vescovo Felice Bonomini. È il segno di un prestigio indiscusso di un’iniziativa culturale ben organizzata e anche libera da pregiudizi.

L’adesione dei soci è consistente (dai primi 300 si passa a oltre un migliaio) e ciò richiede, quasi subito, altre proiezioni giornaliere. Nel 1968 il Cineforum raddoppia a va anche al Cinema Astra (500 posti), triplicando i giorni di proiezione (martedì, mercoledì e giovedì).

Demolito il Cinema Volta nel 1990 (per lasciar spazio al parcheggio dell’Ospedale Valduce) il Cineforum utilizza il Cinema Plinio (ex Moderno, vecchio cinema popolare) fino alla sua chiusura. Oggi, il Cineforum di Como è presente solo al Cinema Astra

Sorgente: ICOM_205. ICOMOGRAFIE: Cinema. Il Cineforum di Como

Gianfranco. Il ricordo di un vero”militante”, amico di una vita politica

Ci sono persone indimenticabili.
L’ho conosciuto nel 1973. Alla federazione del Pci, impegnato nella commissione fabbriche.
Poi nei comitati federali negli anni ’70 e ’80.
Poi nella sua militanza associativa: sindacato e volontariato.
Poi, ancora, come animatore della Biblioteca di Nesso dove ha promosso una eccezionale collana di libri di storia.locale.
Ricordo infinite occasioni di incontro con lui.
In lui ho conosciuto il vero “militante”.
Mi mancheranno le costruttive “parlate” (“parlare”, non “chiacchierare”)
Molto affetto per Albertina e un ricordo indelebile di Gianfranco Garganigo.
Ed è il “ricordare” che rende eterna una vita:
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il funerale di Gianfranco Garganigo segretario del Circolo PD Lago Est e  presidente Auser, oltre ad aver ricoperto numerosi incarichi nel modo sindacale e dell’associazionismo comasco  deceduto nella giornata di venerdì sarà celebrato in forma civile Lunedi 19 giugno 2017 ore 10,30  presso il cimitero di Nesso

Cordialmente

La segreteria Organizzativa PD COMO

Antonio Gramsci: “tutte le quistioni dell’anima e dell’immortalità dell’anima e del paradiso e dell’inferno non sono poi in fondo che un modo di vedere questo semplice fatto: che ogni nostra azione si trasmette negli altri secondo il suo valore”. Citazione ricordata da M.L.S

“…Se ci pensi bene tutte le quistioni dell’anima e dell’immortalità dell’anima e del paradiso e dell’inferno non sono poi in fondo che un modo di vedere questo semplice fatto: che ogni nostra azione si trasmette negli altri secondo il suo valore, di bene e di male, passa di padre in figlio, da una generazione all’altra in un movimento perpetuo. Poiché tutti i ricordi che noi abbiamo di te sono di bontà e di forza e tu hai dato le tue forze per tirarci sù, ciò significa che tu sei, già da allora, nell’unico paradiso reale che esista, che per una madre penso sia il cuore dei propri figli…”

per la serie “mi ricordo …”: era, probabilmente, il 1951 in Piazza del Duomo. Era anche il tempo in cui si viaggiava con la rossa Moto Guzzi. Mio padre aveva, probabilmente, 36 anni

Grazie a M.S. che mi ha indotto a dare memoria a questa fotografia

era, probabilmente, il  1951

in Piazza del Duomo

Era anche il tempo in cui si viaggiava con la rossa Moto Guzzi

Mio padre aveva, probabilmente, 36 anni

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sono del 1948 e credo che quei ricordi siano di quando avevo , almeno, 4 anni. dunque il 1952 ebbene sono certo che almeno una volta (ma di certo di più), quando mi è capitato di guardarmi allo specchio , mi sono fatto quella domanda: “chi sono io?”

cara michela
è passato molto tempo da quando gentilmente mi hai mandato il tuo racconto. scusa il ritardo nella mia risposta
tuttavia ho spesso rimuginato spesso la tua “varianza ” sul tema “perchè sono io”
la tua rielaborazione è molto bella e molto ben costruita sul piano narrativo
io vorrei essere capace di farlo. ma non ho la vocazione narrativa, purtroppo
però mi hai fatto riaffiorare dei ricordi. ricordi nitidi, quasi fotografici
sono stato bambino in un paese sul lago di como (torno) da cui si poteva gettare sempre lo sguardo sulle montagne e sulla linea d’acqua. pensa che mi immaginavo che lì di fronte, ci fosse un ‘isola. la stessa isola nella quale era esiliato giuseppe garibaldi
sono del 1948 e credo che quei ricordi siano di quando avevo , almeno, 4 anni. dunque il 1952
ebbene sono certo che almeno una volta (ma di certo di più), quando mi è capitato di guardarmi allo specchio , mi sono fatto quella domanda: “chi sono io?”
pensa che ricordo perfino  le stanze di quella casa. ricordo dove erano le due stanze da letto. e la l’entrata sia del solaio che della cantina. e ricordo la scala. … tutto ricordo di quel luogo. anche l’isola di garibaldi
e di certo lì il mio io, in quel “dove”,  mi portava a chiedermi: “chi”, “perchè”  …
ecco : volevo dirtelo perchè il tuo tam tam mi ha fatto riaffiorare, ancora una volta quello splendido ricordo
ciao e grazie

Sorgente: Peter Handke, Elogio dell’infanzia: “Quando il bambino era bambino, era l’epoca di queste domande: perché io sono io, e perché non sei tu? perché sono qui, e perché non sono lì? quando comincia il tempo, e dove finisce lo spazio? …  – da Berlino Magazine | Tracce e Sentieri.