ATTILIO BRILLI, Il grande racconto delle città italiane,  il Mulino, 2016

La forma di una città cambia più in fretta – ahimè – del cuore degli uomini»: già Baudelaire avvertiva come ogni inevitabile trasformazione del paesaggio urbano si accompagni a struggimento e perdita. Ma forse non è impossibile ritrovare il senso di un’armonia fra noi e i volti delle città italiane maggiormente rappresentative di quella luminosa civiltà che, nelle epoche passate, è stata un faro per il mondo intero. Guardiamole con occhi nuovi, come fanno queste pagine, e lasciamo che a venirci incontro siano immagini originali e inedite, consegnate a noi dalle testimonianze letterarie o artistiche di visitatori illustri che ne hanno saputo cogliere lo spirito autentico. Da arcaiche forme insediative risalenti alla notte dei tempi, quelle città sono diventate nel corso dei secoli capitali di signorie e di principati generatori entrambi di un’autonoma, altissima civiltà; e prima ancora sono state orgogliosi, liberi comuni o repubbliche marinare gelose del loro prestigio e della loro indipendenza. I luoghi che visiteremo grazie a questo libro esigono di essere considerati alla stregua di creature viventi, con le fisionomie, i caratteri, le personalità loro. Saranno occasione di conquista e scoperta personale, da cui usciremo profondamente arricchiti.

Introduzione. Le città ritrovate
PARTE PRIMA: CITTÀ METROPOLITANE E VEDUTE SCOMPARSE
I. Torino, fatidica porta d’Italia
II. Quando Shakespeare s’imbarcava a Milano
III. La fosca, turrita Bologna
IV. Firenze congeda i venerandi fantasmi del passato
V. Roma e i colli della febbre e del silenzio
VI. Vitalità esuberante e tragica di Napoli
VII. Palermo e il Teatro del Sole
PARTE SECONDA: LABIRINTI E SCACCHIERE
VIII. Le arche scaligere di Verona
IX. Siena, «Costantinopoli di perfezione»
X. Pienza, città ideale e la piscina dei pellegrini
XI. Arezzo, prototipo di città medievale
XII. Ravenna, «di cadente impero ultimo avanzo»
XIII. Perugia aerea e inclusiva
XIV. Terni, l’altro volto dell’Umbria
XV. Le fontane parlanti di Viterbo
XVI. Le dolci pietre di Lecce
PARTE TERZA: IL FASCINO DELLE CITTÀ COLLINARI
XVII. San Gimignano e l’eco del passato
XVIII. Cortona, prima ancora che Troia nascesse
XIX. Assisi, acropoli di una mistica Atene
XX. Orvieto, una città per Magritte
XXI. A Spoleto il pensiero s’appoggia alle pietre
XXII. Gubbio, una Venezia fra gli Appennini
XXIII. Urbino e il castello di Atlante
PARTE QUARTA: CITTÀ NELLO SPECCHIO DEL MARE
XXIV. A Venezia, per strade che il piede non calpesta
XXV. L’argentea visione di Genova
XXVI. Ad Ancona il sole sorge e tramonta in mare
XXVII. Siracusa, la fonte e le ninfe
PARTE QUINTA: CITTÀ SEPOLTE
XXVIII. Per le vie di Pompei ed Ercolano
XXIX. Cerveteri, nelle case degli Etruschi
Bibliografia
Indice dei nomi
Indice dei luoghi

Attilio Brilli è fra i massimi esperti di letteratura di viaggio. I suoi libri sono tradotti in varie lingue. Per il Mulino ha da ultimo pubblicato: «Mercanti avventurieri. Storie di viaggi e di commerci» (2013), «Gerusalemme, La Mecca, Roma. Storie di pellegrinaggi e di pellegrini» (2014), «Il grande racconto del viaggio in Italia. Itinerari di ieri per viaggiatori di oggi» (2014) e «Il grande racconto dei viaggi d’esplorazione, di conquista e d’avventura» (2015).

Sorgente: il Mulino – Volumi – ATTILIO BRILLI,

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