mi ricordo …. : Addio PEPPO SPAGNOLI, paladino del Jazz, fondatore della casa discografica Splasc (h), articolo di Alessio Brunialti, in La Provincia 6 marzo 2020

Peppo Spagnoli (2020). Fondatore nel 1982 della Splasc(h), la più importante etichetta discografica di jazz in Italia. Nato ad Arcisate, provincia di Varese, è stato a lungo consigliere comunale per il Pci e lavorò come disegnatore tessile prima di dedicarsi alla musica. Il primo album pubblicato da Splasch(h) fu Lunet, dell’European Quartet del sassofonista Gianni Basso.

Tra le sue scoperte, Paolo Fresu e Luca Flores.

vai a:

https://www.laprovinciadicomo.it/stories/cultura-e-spettacoli/addio-peppo-spagnoli-paladino-del-jazz_1343800_11/?fbclid=IwAR3ZRQL6WItw_lXT6l1m_Zox3P7s-yKzOHx8a8dIt_XSnmfJC21gdgm4V5Y

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Grazie Virginia!

Sorrisi di donne

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Ciao a tutti!! Oggi volevo mettervi per iscritto ciò che ieri ho detto durante la diretta della mia trasmissione “Sorrisi di donne” che ho dedicato interamente a Virginia Raffaele. Ho raccontato quello che io e la mia compagna di avventura Veronica Ventavoli abbiamo vissuto martedi 23 maggio, quando siamo andate a vedere la registrazione dello spettacolo di Virginia Raffaele “Facciamo che io ero” in onda il mercoledi su raidue.

Che dire!! La giornata è intanto iniziata con una sorpresa che vi annuncio in anteprima perchè ho avuto il piacere e l’onore di andare ad intervistare a casa sua Cinzia Leone, intervista che ascolterete nelle prossime puntate, dopo di che andiamo a cinecittà dove appunto si svolge lo spettacolo di Virginia. Iniziamo le pratiche per entrare verso le 19/19:15 ed entriamo in studio attorno alle 20:30. Con grande sorpresa e gioia ci troviamo ad essere seduti sotto il palco. Attorno alle…

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A “Facciamo che io ero” standing ovation per Virginia Raffaele che con Massimo Lopez omaggiano Anna Marchesini

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Buongiorno a tutti!!! Oggi non posso non parlare dell’ultima puntata di ieri sera di “Facciamo che io ero”, lo show di Virginia Raffaele e in cui, fra gli  altri, c’era ospite il nostro amatissimo Massimo Lopez.

Che fosse brava lo sapevamo! Ma ancora una volta Virginia Raffaele si è superata. L’attrice comica e padrona di casa ha fatto impazzire i fan, che su twitter si sono scatenati con messaggi di affetto, per le sue imitazioni, il suo intenso e bellissimo monologo ma soprattutto per i suoi duetti. Con Mika si scatena omaggiando il “Cabaret”, con la Vanoni canta, ma l’apice della serata nonchè la ciliegina sulla torta è stato il suo duetto con Massimo Lopez e la dedica/omaggio commosso  alla sua “maestra” e ispirazione: Anna Marchesini.

E qui vi riporto testualmente un pezzo di un articolo uscito stamattina:

Virginia Raffaele degna erede di Anna Marchesini

Uno dei momenti più…

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i consigli di Noar: Guida pratica per non sembrare un asociale

NOAR

Inizio con questo primo argomento, una serie di articoli dedicati alle curiosità dell’essere umano, nella sua perfezione e imperfezione. Mi ha sempre interessato analizzare alcuni atteggiamenti miei e di altre persone, ho deciso di condividerli qui con voi, spero vi possano incuriosire e divertire!
Premessa:

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L’ETERNITA’ DEGLI ESSENTI, di Doriam Battaglia, dal Blog doriambattaglia.com

Doriam Battaglia

Se potesse essere o esistere il Nulla, dove sarebbe? Quali sarebbero i suoi confini? Dove potrei dire “sin qui è il Nulla e da qui in avanti è l’essere? La medesima considerazione vale per lo Spazio ed il Tempo. Quando è iniziato lo Spazio-tempo? Cosa c’era prima? L’evidente assurdità di tali quesiti ci mostra inconfutabilmente l’Eternità di ogni essente.

Work in progress

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L’apparire e l’apparenza, di Doriam Battaglia

Doriam Battaglia

DSC_5211 Vivo la  vita come il susseguirsi dell’apparire di momenti dei quali la maggior parte cadono nell’oblio, come accade in una pellicola che il fuoco ha distrutto e della quale restano solo alcuni fotogramma sbiaditi. Dov’è ora quel bambino che fui? Cosa rimane del tempo passato? Sono ancora io quello che vedo nello specchio? Sarò ancora io domani? Cosa lega tra loro tutti questi “io”? Il ricordo o solo il succedersi continuo dei singoli “io” mi da l’apparenza di una vita che mi appartenga? Una cosa mi consola, non sarò “io” a morire, sarà un altro “io” che non posso conoscere e allora perché temere?

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Antonio Gramsci: “tutte le quistioni dell’anima e dell’immortalità dell’anima e del paradiso e dell’inferno non sono poi in fondo che un modo di vedere questo semplice fatto: che ogni nostra azione si trasmette negli altri secondo il suo valore”. Citazione ricordata da M.L.S

“…Se ci pensi bene tutte le quistioni dell’anima e dell’immortalità dell’anima e del paradiso e dell’inferno non sono poi in fondo che un modo di vedere questo semplice fatto: che ogni nostra azione si trasmette negli altri secondo il suo valore, di bene e di male, passa di padre in figlio, da una generazione all’altra in un movimento perpetuo. Poiché tutti i ricordi che noi abbiamo di te sono di bontà e di forza e tu hai dato le tue forze per tirarci sù, ciò significa che tu sei, già da allora, nell’unico paradiso reale che esista, che per una madre penso sia il cuore dei propri figli…”

a mia moglie: credo sia arrivato il momento di DARE UNA SVOLTA ALLA NOSTRA VITA … Sì …: una svolta

a mia moglie:
cara LQ
(detta altrimenti Luciana Quaia o Luciana o Lu, come diceva tuo padre)
credo sia arrivato il momento di DARE UNA SVOLTA ALLA NOSTRA VITA

Sì …: una svolta
d’ora in avanti, dopo Un posto al sole e quando non ci sarà alla televisione nessun film bello da vedere dopo le 21 (avendo escluso for ever di vedere i chiacchiera – show dei giornalisti che stanno favorendo la svolta nazipopulista del prossimo quinquennio)
dicevo …:
d’ora in avanti ci dedicheremo, a turno, alla LETTURA A VOCE ALTA di qualche pagina dei libri che ci sembrano belli:
un racconto …
un brano di romanzo
un brano di saggio che si presta alla lettura espressiva
una serie di poesie (le lasceremo risuonare, come musica) …
per una mezz’ora, per un’ora
sarà un modo per usare bene il tempo che resta
e per sottolineare le pagine belle: Murakami, Munro, Carofiglio, Strand, Auden, Severino, S. King, Brodskij, … Ci sarà solo da scegliere
E ogni volta sarà una sorpresa
saremo dei “lettori per noi”
che cosa ne dici mia bella LQ?
sei d’accordo?
ti piace l’idea?
ti sembra un bel modo per DARE UNA SVOLTA ALLA NOSTRA VITA?
baci e abbracci
e felicità per averti incontrato nella mia vita

Il ghiacciaio della scissione

E’ giusto abbandonarsi a queste pulsioni? Ma sì, non è questo il problema: le vere patologie sono l’abiura o la rimozione delle esperienze fatte nella vita. Il punto, però, è essere in grado di conservare emozioni e ricordi senza farci imprigionare dalla memoria, che è crudele e fallace: perché ricostruisce a suo piacimento il passato, ingabbia il presente, combatte (inutilmente) il futuro. Se non la alleniamo a svolgere sempre una rigorosa funzione critica (e autocritica), la mente può rapidamente congelarci, senza che noi ce ne accorgiamo.

Capisco che è dura da dirselo, ma il cadavere ghiacciato della sinistra evocato stamattina al Vittoria non può risorgere. E non è giusto che il suo fantasma metta piombo nelle ali a chi vuole costruire cose nuove. I militanti che applaudivano stamattina vivano pure con tutta la serenità possibile la loro illusione, lascino il futuro a chi non vuole accontentarsi.

Buchi Neri

Alle 11.20 di questo sabato mattina mi ritrovo al computer per lavorare (ho diverse cose di una certa urgenza da fare), ma vengo rapito dalla diretta video dell’assemblea delle minoranze Pd, che seguo per un’ora come risucchiato in una dimensione parallela: guardando immagini antiche, ascoltando parole incomprensibili, cercando di capire quali sono le ragioni che spingono alcune centinaia di persone a riunirsi in un cinema ad applaudire concetti e slogan da cui sono lontano mille miglia.

Ma perché non torno alle mie cose da fare? Naturalmente – intendiamoci – conta molto la mia incommensurabile pigrizia. Sempre, quand’è il momento di lavorare, mi metto in cerca di ogni scusa possibile per non farlo: non tutte le responsabilità, insomma, sono del trio Rossi-Emiliano-Speranza. Però, nel caso, c’è anche qualcosa d’altro. La roba del teatro Vittoria (linguaggi, simbologia, riti) – c’è poco da fare – continua ancora a parlare di me, di un pezzo…

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gli ASSIOMI DELLA COMUNICAZIONE, da Paul Watzlawick, J.H Beavin, D.D. Jackson, Pragmatica della comunicazione umana, casa editrice Astrolabio, 1971 e con le vignette di Alfredo Chiappori tratte da Guglielmo Gulotta, Commedie e drammi nel matrimonio, Feltrinelli, 1976. SCHEDA DIDATTICA a cura di Paolo Ferrario (aggiornata il 12.2.2017)

CLICCA SULLA PRIMA IMMAGINE 

PER VEDERE LE SLIDES IN SEQUENZA

Post di partenza:

https://mappeser.com/2012/04/16/gli-assiomi-della-comunicazione-secondo-paul-watzlawick/

THE NECKS, Unfold, 2016. Recensione di Lino Brunetti in Buscadero

 

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un estratto da Blue Mountains


Carteggio

caro roberto
in questi giorni sto ascoltando l’ultimo disco dei the necks, che tu molto gentilmente mi hai inviato
straordinari
ma ancor più straordinaria è la continuità della loro ispirazione e del loro solidalizio musicale
unfold è in 4 pezzi. ma lo si ascolta come pezzo unico. come tutte le loro opere
tutte belle le tracce, ma blue mountains mi incatena
ti invio in questo post una recensione che ho ritagliato da uno degli utimi numeri di buscadero
lino brunetti ha compreso la loro arte
https://traccesent.com/2017/02/10/the-necks-unfold-2016/
grazie ancora per il tuo pensiero
saluti cari

Caro Paolo

anch’io ho ascoltato più volte l’album e condivido  il giudizio positivo tuo e del recensore. Mi rimane misterioso il motivo della loro apparente scarsa popolarità, perfino tra i miei amici jazzofili è un nome a stento conosciuto.

Non parliamo poi dei festival jazz italiani dove, quando non ci sono pop star decotte, trionfano i soliti nomi. Pazienza, per fortuna la rete ci sa dare quello che i direttori artistici presumibilmente nemmeno conoscono.

Un caro saluto

Roberto

ATTILIO BRILLI, Il grande racconto del viaggio in Italia. Itinerari di ieri per viaggiatori di oggi, il Mulino, 2014

 

Per l’ozioso che si rifiuta di misurare l’arte con l’orologio, l’Italia costituisce un orizzonte sconfinato.
Edith Wharton

Nei secoli passati l’Italia è stata meta di un incessante pellegrinaggio culturale. Il Grand Tour, consuetudine delle classi colte europee, trovava infatti il suo culmine nel Bel Paese, in omaggio al quale diventava il Viaggio in Italia. Come in concreto si svolgeva ce lo racconta la messe di diari, memorie, guide, epistolari a cui il libro attinge, restituendoci, grazie ad annotazioni ora sapide ora struggenti, l’esperienza viva di uomini e donne d’ingegno, di nobili, di artisti, di poeti, di studenti e di quanti si dettero con entusiasmo alla scoperta della penisola. Ripercorriamo così gli itinerari più battuti, sperimentiamo l’equipaggiamento e i mezzi di trasporto, riviviamo gli incidenti e le avventure, ma anche i sogni e a volte lo scoramento di quei primi turisti. Ma c’è dell’altro, perché attraverso lo sguardo degli stranieri, la letteratura di viaggio può insegnarci un modo diverso di guardare all’Italia. Potremo così fare l’unica, autentica esperienza di viaggio ancora possibile oggi: tornando sui passi di quegli antichi visitatori, in loro compagnia, fare nostre le loro mete favolose.

Introduzione. Allo sportello della carrozza, o dell’automobileI. Come nasce l’idea del viaggio in Italia

1 Il viaggio nell’età moderna
2. Narrare il viaggio
3. Il secolo d’oro del viaggio in Italia
4. La varietà dei costumi e l’immutabilità della natura
5. Il fascino delle antiche età di natura
6. Pellegrini romantici alle sorgenti del mito
7. Le seduzioni del pittoresco
8. Dal viaggio al soggiorno di piacere o di studio
9. Il Nuovo mondo e il senso del passato
10. Thomas Cook, inventore del turismo organizzato

II. I preparativi e il corredo del viaggiatore

1. Lagnanze del corpo e angustie della mente
2. L’abbandono dei sensi nella terra del sole
3. Con la scorta di oracoli e talismani
4. Compagni di viaggio e d’avventura
5. Mappe reali e montagne immaginarie
6. Incombenze e procedure da rispettare
7. Elogio del baule e della valigia
8. Un paio di maneggevoli pistole
9. Rassicuranti cofanetti di delizie
10. I sortilegi dello specchietto di Claude e altri conforti
11. Il guardaroba del viaggiatore

III. Il fragore delle ruote

1. Un prototipo leggendario: la berlina di Napoleone
2. Modi di viaggiare e metamorfosi della carrozza
3. Ospiti della diligenza di posta
4. La confortevole carrozza di famiglia
5. In viaggio con il vetturino
6. Vetture attrezzate per ogni evenienza
7. Le ore in carrozza: fastidi, svaghi e passatempi
8. Viaggi per mare e per vie d’acqua
9. Strade libere e strade prigioniere
10. Il ritorno della carrozza, ma senza cavalli
11. Il velocipiede e l’elogio della lentezza

IV. Nel corso del viaggio

1. Le vie del Signore sono infinite
2. Incidenti e guasti meccanici
3. Quando la stagione non è clemente…
4. Scontri e incontri fortuiti
5. Schioppettare e vociare di briganti
6. L’incubo della quarantena

V. Il risposo del viaggiatore

1. Alberghi, osterie e camere locande
2. I moderni cavalieri erranti
3. Incognite e sorprese della camera da letto
4. Fumi e profumi della cucina
5. Locali di svago, di cura e di ristoro

VI. Gli itinerari storici, le capitali e le città rituali

1. Il passaggio delle Alpi e l’ingresso in Italia
2. Da Torino, «porta d’Italia», a Genova e oltre
3. «Entro le amate mura» di Firenze
4. A Roma, tra i colli della febbre e del silenzio
5. Napoli, giardino delle Esperidi
6. Nel cuore della Sicilia
7. Ritorno a Roma, poi verso l’Adriatico e le Venezie
8. Venezia, alcova d’Europa
9. Milano e la via del ritorno: «Si va verso il brutto»

VII. Percorsi alternativi: città storiche e richiami della natura

1. Città simbolo di un paese incantato
2. Sosta a Cava «per formare il gusto dei pittori di paesaggio»
3. Sortilegi e malefici della Campagna
4. I Castelli romani: nel reame del pittoresco
5. La valle dell’Eden e la cascata delle Marmore
6. Il paesaggio toscano, nascita e forme di un mito
7. Quando Calipso approdò all’Isola Bella
8. Su questo lago sublime

VIII. L’altro viaggio, alle frontiere del mito

1. Terre incognite e altri confini
2. Il selvaggio e ancora poco noto Abruzzo
3. Viaggiatori nel Sud, fra il Cilento e le Calabrie
4. Le terre dell’oblio e i cammini di Puglia

IX. Il piacere ritrovato

1. Per le antiche strade
2. Memoria e desiderio
3. Echi dal bosco sacro
4. Gli dèi in esilio
5. Lezioni di paesaggio
6. Viaggi di recupero
7. Castelli di Atlante
8. Città come parabole
9. Il filo d’Arianna

ITINERARI DI CULTO

1. La vecchia via del Sempione
2. Le sirene del Garda, i colori di Verona
3. Dalle rive del Brenta alle acque della laguna
4. I miti del paesaggio costiero toscano
5. La Bologna-Firenze, come al tempo di Stendhal
6. Transitando per Radicofani, cuna delle tempeste
7. Le foglie di Vallombrosa e l’itinerario degli eremi
8. Dal Tevere al Metauro: alla ricerca della pittura più bella del mondo
9. Viaggio nell’Etruria romanzesca
10. Il periplo del lago e i fantasmi della battaglia
11. «L’aperto e dilettoso calle», attraverso l’Umbria e le Marche
12. Nelle «lande remote» dell’Abruzzo
13. Verso Capo Palinuro, alla scoperta del Cilento
14. Vie di fuoco e d’acqua, dall’Etna alle sorgenti dell’Anapo

Bibliografia essenzialeIndice dei nomi

Attilio Brilli è fra i massimi esperti di letteratura di viaggio. Tra i suoi libri per il Mulino «Il viaggio in Italia» (2006), «Il viaggio in Oriente» (2009), «Dove finiscono le mappe. Storie di esplorazione e di conquista» (2012), «Mercanti avventurieri. Storie di viaggi e di commerci» (2013), «Gerusalemme, La Mecca, Roma. Storie di pellegrinaggi e di pellegrini» (2014), molti dei quali tradotti in varie lingue.

Sorgente: il Mulino – Volumi – ATTILIO BRILLI,

 

un caffè e un affettuoso scambio epistolare con S.G.

mi scrive S.G.

Buongiorno!!!!!

L’obiettivo è cercare di usare tutti i fili e le connessioni possibili per “fare manutenzione”dei legami a cui teniamo e che ci interessano. Sono dei piccoli punti di luce anche in queste giornate buie.

Un abbraccio a te e Luciana. S.

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EUGENIO CAU, Il libro è morto ma è risorto: perchè gli ebook non riescono ancora a soppiantare i volumi di carta? Una questione di tecnologia – articolo a partire dal libro THE BOOK di Keith Houston,  in Il Foglio 31 ottobre 2016

Antologia del TEMPO che resta

per capire l’apparente invincibilità del libro cartaceo in questa guerra con il digitale, la cosa più utile è iniziare a considerare il dato più materiale del libro, il suo essere un pezzo di tecnologia prima ancora che un vettore di cultura. Il libro, infatti, è uno dei più antichi oggetti tecnologici ancora in uso, se non il più antico di tutti, e la sua permanenza millenaria, sebbene in forme differenti, è il frutto di un’evoluzione lunghissima che lo ha reso un pezzo di tecnologia sorprendentemente raffinato.

Qui entra in gioco Keith Houston, citato all’inizio di questo articolo. Houston è l’autore di “The Book”,

In “The Book”, Houston racconta la storia dell’oggetto-libro trattando una a una le parti che lo compongono: la pagina, il testo, le illustrazioni, la forma. Ciascuna di esse è il frutto di millenni di evoluzione e di invenzioni perfezionate nei secoli, di trovate geniali misconosciute…

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possiamo considerare un Blog come un compagno di vita e di famiglia che col tempo cresce e si sviluppa. Mentre Facebook e Twitter sono dei flirt, importanti e belli anche loro, ma che si consumano in un tempo breve

 


  • Mappeser.com

    documentazione, ricerca ed analisi in tema di politiche sociali. Il Blog è connesso al Sito Web  segnalo.it

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  • Coatesa

    il Lario e oltre visto da un luogo

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  • Tartarugosa

    memorie dal sottosuolo di una persona che si identifica con le tartarughe

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breve dialogo di storia politica: i socialisti, Craxi e l’allora Pci

scrive C.N.

C’è una parte del Paese che si indigna per la proposta di intitolare a Craxi una via o una piazza: niente da dire però sul fatto che viali e tangenziali vengano intitolate ad un assassino seriale, sicario di Stalin come Palmiro Togliatti..!

 

rispondo:

da ex iscritto al Pci nel periodo 1973-1989 ti dico: avevate ragione VOI. Non NOI , gli antropologicamente diversi. Quando ero a militare (1973) un commilitone democristiano (e quindi da me detestato) mi disse: “guarda che pisciamo tutti allo stesso modo”

REVERIE: come nasce un progetto di comunicazione dopo un sogno

CARISSIME
giro a tutte voi autrici del libro SGUARDI SUL SERVIZIO SOCIALE il messaggio che questa mattina ho inviato a M. L. , sull’onda del mio entusiasmo per questa idea che (pensate) mi è stata suggerita da un sogno
. .. sì da un sogno, … sapete quei pensieri che si fanno quando ci si sveglia e si riflette sul sogno appena fatto e che sta sfumando nella dimenticanza. allora bisogna afferrarlo. i francesi  chiamano questa operazione REVERIE. in questi casi io scrivo o registro in quei momenti
questa è la mail con un mio audio:
cara M.
non mi sono dimenticato del progetto di dare continuità al convegno di presentazione di SGUARDI SUL SERVIZIO SOCIALE
mi è venuta una idea che ti espongo in questo audio
se sei d’accordo comincio a lavorarci
ti assicuro che la gestione dei blog è una mia capacità tecnica ed è facilissimo (una volta che si impara)
ti assicuro che sarà un modo formidabile per promuovere i CONTENUTI del libro
e questo è il blog come si presenta in rete:
nel giro dela giornata lo completo con i rimandi a tutti i SINGOLI INTERVENTI
e poi ci sarà da estrarre dal convegno anche lì tutti i singoli interventi
l’obiettivo è non perdere nulla di questo vostro eccezionale progetto
ciao a tutte e buon 2017

Emanuele Severino: … ” Allora devi dire al sig. Paolo che lo ringrazio vivamente” (da un messaggio di V.U.)

Caro Paolo,

ho parlato a lungo con Emanuele di varie questioni filosofiche e naturalmente del nostro Blog.

Alla fine della discussione mi ha detto:

“Mi dici sempre dell’aiuto decisivo che ti ha dato il sig. Paolo Ferrario nella creazione e gestione del Blog. Allora devi dire al sig. Paolo che lo ringrazio vivamente”

(da un messaggio di V.U.)

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riflettere in tema di DISINTERMEDIAZIONE ispirato da una lettera inviata a Vincenzo Guarracino e Carlo Pozzoni per il libro: LAGO D’ARTE E DI POESIA. In gita sul Lario in compagnia di artisti e scrittori, 2016

cari Carlo Pozzoni e Vincenzo Guarracino

permettetemi, in quanto “amici di luogo”, di fare alcune considerazioni che mi derivano dal mio mestiere (sociologo)

c’è una grande differenza fra l’uso dei quotidiani (e riviste) e quello del web

Nei giornali c’è la RECENSIONE (la desiderata e spesso agognata “recensione”) che dipende dagli umori, dalle preferenze, dai gusti del cosiddetto critico (a proposito : perchè qualche volta i “critici ” non provano la fatica di scrivere un racconto, un romanzo, una poesia? provino loro almeno una volta l’ebbrezza del rapporto autore/lettore)
la recensione, quando arriva è UNA , è quella e poi basta

il web consente quella che oggi si chiama, in linguaggio tecnico, la “disintermediazione”. Si può stabilire il rapporto diretto autore/lettore o quello opera/lettore
e si può farlo senza i filtri dei direttori, dei professori di università, dei critici, dei “gestori della cultura secondo la loro visione” …

ma c’è un altro vantaggio, inestimabile, sul web il messaggio può essere ripetuto. Non è “uno” , ma è quel che serve lungo il corso del tempo. Anche tanti. A distanza di settimane, mesi anni

ecco: io uso il web per “disintermediarmi” (e aggiungo, con un filo di volgarità, per fottermene dei gestori del potere culturale e comunicativo)

dato che sono un ENTUSIASTA dei libri di Guarracino (quelli su Como, quelli su Spallino, su Leopardi ecc) rilancio ancora (ecco la “disintemediazione”) i libro bellissimo da voi pubblicato, aggiungendo le fotografie. Con il mio solo rammarico di non avere portato con me il prezioso registratorino Olympus per registrare l’incontro

e poi ancora nei tempi futuri. Questa è la differenza

ecco qui. Basta un link:

https://coatesa.com/…/vincenzo-guarracino-lago-darte-e-di-…/

e
https://coatesa.com/…/…/bibliografia-di-vincenzo-guarracino/

saluti cari a voi

VINCENZO GUARRACINO, LAGO D’ARTE E DI POESIA. In gita sul Lario in compagnia di artisti e scrittori, Carlo Pozzoni editore. Presentazione il 15 dicembre 2016 allo Spazio Pozzoni – Via Maurizio Monti, 41 Como. INDICE del libro

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vai al sito di Carlo Pozzoni fotoreporter ed editore

http://www.carlopozzoni.it/

GUARRACINO: UN CAMPIONARIO DI BELLEZZE PAESAGGISTICHE E MONUMENTALI

Giovedì 15 dicembre – ore 18.00
Spazio Pozzoni – Via Maurizio Monti, 41 Como

dsc_7434Presentazione del libro:

LAGO D’ARTE E DI POESIA – In gita sul Lario in compagnia di artisti e scrittori
L’autore dialogherà con la giornalista Elisabetta Broli

Sorgente: Libri. Gita sul Lario con artisti e scrittori
Presentazione del libro Lago d’arte e di poesia. In gita sul Lario in compagnia di artisti e scrittori. L’autore, Vincenzo Guarracino, dialogherà con la giornalista Elisabetta Broli
È un periplo di Como e del suo lago, tra antiche e nuove meraviglie, questo Lago d’arte e di poesia, che viene disegnato da Guarracino: un campionario di bellezze, paesaggistiche e monumentali, attraverso lo sguardo di artisti e poeti, grandi e meno grandi (qualcuno grandissimo, qualche altro noto, altri infine vere e autentiche scommesse), tutti comunque appassionatamente…

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Bibliografia di VINCENZO GUARRACINO

Coatesa sul Lario e dintorni

GUARRACINO VINCENZO (a cura di)

Lago d’arte e di poesia. In gita sul Lario in compagnia di artisti e scrittori

Carlo Pozzoni Fotoeditore, 2016, p. 192

GUARRACINO VINCENZO

L’ amore dalla A alla Z. I poeti contemporanei e il sentimento amoroso

PuntoAcapo, 2014, p. 200

GUARRACINO VINCENZO

ANTONIO SPALLINO. Uomo, amministratore, sportivo, intellettuale

GIAMPIERO CASAGRANDE EDITORE, 2013, p. 348

GUARRACINO VINCENZO

Un nome venerato e caro. La vera storia di Antonio Ranieri oltre il Mito del sodalizio con Leopardi

Fondazione Zanetti, 2010, p.

GUARRACINO VINCENZO

LARIO D’ARTE E POESIA. In gita al lago di Como in compagnia di artisti e scrittori

GUIDA, 2010, p. 126

GUARRACINO VINCENZO

Giacomo Leopardi. L’infinito e altri canti

Edizioni LietoColle, 2009, p.

GUARRACINO VINCENZO

Il Teatro tra passione e missione. Bernardo Malacrida

NodoLibri, 2008, p. 160

GUARRACINO VINCENZO (a cura di)

PARLIAMO DEI FIORI. CON I POETI NEI GIARDINI DELL’ANIMA

Zanetto, 2005, p.

GUARRACINO VINCENZO…

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EL ME’ INDIRIZZ, idea scenica da una idea di Gianni Giolo, con le MUSICHE di Fo, Jannacci, Della Mea, Carpi, Strehler e i TESTI di Pietro Collina, Riccardo Borzatta e Federico Piadeni, Fondazione CA’ D’INDUSTRIA, Via Brambilla, 61, COMO. Organizzazione: Pierangela Torresani, Marco Bonacina, Omar Dodaro, 22 DICEMBRE 2016. VIDEO postato su youtube da O. Dodaro, 1 ore e 8 minuti

GLI ABITATORI DEL TEMPO, lezione magistrale del filosofo Emanuele Severino, al Teatro Sociale di Bergamo Alta, incontro organizzato e curato dalla associazione Noesis, 3 aprile 2012

mi ricordo quella sera, a Bergamo alta. Ad accostare la vertigine del pensiero di Emanuele Severino

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Antologia del TEMPO che resta

martedì sera, 3 aprile 2012,  ho avuto il grande privilegio di essere a Bergamo, ad ascoltare la sapienza filosofica che si esprime attraverso EMANUELE SEVERINO.

Ci sono filosofi che rendono chiaro il sentiero della storia che abbiamo imparato a conoscere nella nostra evoluzione culturale e personale.

Emanuele Severino fa un’altra cosa: spalanca la vista su una strada completamente nuova e diversa

Paolo Ferrario

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3 aprile 2012, ore 20.00, al Teatro Sociale, Città Alta

Emanuele Severino

GLI ABITATORI DEL TEMPO

Le nostre vite sono le più lunghe della storia dell’umanità e, tuttavia, nella nostra società il tempo non basta mai. Il filosofo Emanuele Severino ci porta in un viaggio non nel tempo, ma nel valore del tempo per gli uomini.

In collaborazione con il XIX Corso di Filosofia, promosso dall’Associazione Culturale Noesis.

VERBA MANENT vuole essere un appuntamento fisso di alto livello culturale che non disdegna, nel suo intento…

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