Antony and The Johnsons “Le mie note di frontiera” – Bari – Repubblica.it

Le sue canzoni hanno sempre una speciale intimità.
“Vengono dalla mia vita, dalle esperienze e dalla percezione del mondo. Anche dai sogni e dalla vita interiore. Non la inseguo consciamente ma emerge nel tempo, il processo creativo è lento e procede per accumulazione. Cresce come la corteccia sugli alberi, i capelli o le unghie. Le esperienze e le percezioni si rinforzano e man mano mi rendo conto di un certo gesto”.

Che cos’è per lei la musica?

“Mi sono sempre rivolto alla musica come al luogo dove potevo esprimere le questioni del mio cuore o del mio spirito. Da bambino, anche quando ero molto isolato vi trovavo grande sollievo, mi permetteva di essere espressivo ed espansivo, come in una sorta di spazio segreto. La musica e l’espressione creativa, è sacra per me, per questo la prendo molto sul serio. Non che io non possa essere leggero e divertirmi, ma la creatività è una specie di base a partire dalla quale interagisco con il mondo”.

…..Antony and The Johnsons “Le mie note di frontiera” – Bari – Repubblica.it.

Bill Callahan – Apocalypse, All’improvviso, fra i raggi di sole del mattino, l’apocalisse. Grazie BirdAntony !

Bill Callahan – Apocalypse (Drag City, 2011)
Nella vita di un mandriano, nel respiro di un bimbo mai nato, nel sarcasmo feroce sulla patria, nel racconto di un annegamento, nelle solitudini senza rimorso, nella ricerca del significato di libertà, sotto il sole di una giornata estiva giunge infine la fine del mondo. Sette affreschi intrisi di prosa purissima da ognuno dei quali potrebbe essere tratto un intero romanzo per quanto a fondo e dettagliatamente Callahan riesce a farti entrare dentro ad altre esistenze con poche righe di testo. Disco registrato in presa diretta, senza alcun intervento di post produzione, in cui vengono abbandonate certe, pur piacevoli, velleità cameristiche degli ultimi suoi lavori per tornare alla sonorità secca e tagliente dei tempi in cui il nostro era semplicemente Smog. Che infine qualcuno provi anche ad ingabbiarlo dentro le vuote scatole definitorie musicali. Folkman, crooner, indierocker, alternative singer-songwriter. Callahan non è niente di tutto ciò. Callahan è un classico. Unico e a se stante

 

da: Almost Blue In Reverse: All’improvviso, fra i raggi di sole del mattino, l’apocalisse.

Antony and The Johnsons: Swanlights

Antony & The Johnsons: Swanlights
Antony & The Johnsons:
Swanlights

ANNO: 2010
ETICHETTA: Rough Trade

“Il modo in cui questo artista rimane fedele al proprio stile ma allo stesso tempo cerca (riuscendoci) di ribaltare il background emozionale che lo ispira, è straordinario”

Swanlights – Antony and the Johnsons | AllMusic

Title Composer Time
1 Listen Now! Everything Is New 4:32
AMG Pick 2 Listen Now! The Great White Ocean 4:59
3 Listen Now! Ghost 3:08
AMG Pick 4 Listen Now! I’m in Love 3:52
5 Listen Now! Violetta 0:36
6 Listen Now! Swanlights 6:07
7 Listen Now! The Spirit Was Gone 3:17
AMG Pick 8 Listen Now! Thank You for Your Love 4:14
9 Listen Now! Flétta Bjork 4:23
AMG Pick 10 Listen Now! Salt Silver Oxygen Muhly 3:52
11 Listen Now! Christina’s Farm 7:23

Antony & Montreaux Orchestra, 15 luglio 2010

Perchè Antony?
perchè solo Antony è una creatura straordinaria come Lei

Non l’intera setlist ma quella che ha trasmesso questo primo gennaio la radio nazionale svizzera del concerto con orchestra sinfonica che Antony tenne per il Montreaux Jazz Festival lo scorso luglio.


I fell in love with a dead boy
Dust and water
Cripple and the starfish
Her eyes are underneath the ground
Crazy in love
Everglade
For today I’m a boy
Another world
Kiss my name
Salt silver & oxigen
The crying lightt

grazie a: Almost Blue In Reverse: Antony & Montreaux Orchestra (15.07.2009)

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Antony and The Johnsons: il nuovo album 'Swanlights' in arrivo ad ottobre − Pop rock news


Tag: Antony and The Johnsons, Antony Hegarty, Live at St. Olave’s, nuovo album, ottobre, pop/rock, Swanlights, THE CRYING LIGHT

tutto su: Antony and The Johnsons
Uscirà il 5 ottobre in Europa, e il giorno seguente negli Stati Uniti, “Swanlights”, il nuovo album di Antony and The Johnsons. Il nuovo disco di Antony Hegarty arriva un anno dopo “The crying light” del 2009 e sarà disponibile anche in edizione speciale, accompagnato da un libro di 144 pagine contenete collage, disegni, fotografie e brani realizzati da Antony durante lo scorso anno.  Antony Hegarty ha iniziato la sua carriera da solista nel 1998 e ha all’attivo cinque ep, tre album in studio e un disco dal vivo, “Live at St. Olave’s” del 2001.
(06 Mag 2010)

√ Antony and The Johnsons: il nuovo album ‘Swanlights’ in arrivo ad ottobre − Pop rock news

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BirdAntony, E' già tempo di classifiche annuali

1. VIC CHESNUTT – At The Cut
2. BILL CALLAHAN – Sometimes I Wish We Were an Eagle
3. ANTONY & THE JOHNSONS – The Crying Light
4. CASTANETS – Texas Rose Thaw And The Beasts
5. SCOTT MATTHEW – There Is An Ocean That Divides..
6. THE DECEMBERISTS – The Hazards Of Love
7. ANIMAL COLLECTIVE – Merriweather Post Pavillion
8. BONNIE ‘PRINCE’ BILLY – Beware
9. SOULSAVERS – Broken
10. GRIZZLY BEAR – Veckatimest
11. THE BLACK HEART PROCESSION – Six
12. ANDREW BIRD – Noble Beast
13. DEVENDRA BANHART – What Will We Be?
14. ELVIS PERKINS IN DEARLAND – st
15. THIS IMMORTAL COIL – The Dark Age Of Love
16. DEZ MONA – Hilfe Kommt
17. MULATU/HELIOCENTRICS – Inspiration Information 3
18. CHRIS GARNEAU – El Radio
19. NOAH & THE WHALE – The First Days Of Spring
20. JOE HENRY – Blood From Stars

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Antony And The Johnsons all' Auditoium di Roma

Non è facile doppiare il tutto esaurito a soli quattro mesi di distanza nella stessa città, nello stesso posto. Antony c’è riuscito, tornando all’Auditorium di Roma dopo il trionfale concerto di Marzo. Cambia il palcoscenico, con l’elegante sala interna sostituita dalla suggestiva Cavea immersa nella notte romana. Cambia l’accompagnamento, con l’Orchestra Sinfonietta di Roma che arricchisce il palco con 50 elementi, tra i quali si nascondono anche un paio di “Johnsons”. Cambia anche la setlist, quasi del tutto diversa da quella di marzo e composta da brani meno famosi, tutti rimodellati dall’arrangiamento sinfonico. Alla fine qualcuno recriminerà per l’assenza di pietre miliari come “Hope There’s Someone” e “You Are My Sister”, anche se le assenze più inspiegabili sono molti brani del primo album, per loro natura più inclini ad essere eseguiti da un’orchestra.

Unico, indissolubile filo conduttore resta l’immutabile voce di Antony. Un tuono di velluto che trova nell’accogliente alcova orchestrale l’ambiente ideale per librarsi in evoluzioni che evadono la canonica struttura delle composizioni. Basta ascoltare l’insolita “Christine’s Farm”, b-side dell’ultimo album che apre il concerto con una scarica emozionale in grado di coinvolgere in pochi secondi tutto il pubblico. “Today I Am A Boy” e “Her Eyes Are Underneath The Ground” si rivestono di vertigini sinfoniche ma anche brani meno complessi come “Another World” sono esaltati dall’intervento dell’orchestra.

Antony è vestito come uno straccione etnico e sembra un troll. Lontano dal suo pianoforte è sorprendentemente a suo agio al centro di una scena tradizionalmente illuminata dall’oscurità. Il suo doppio mento vibra e con esso i nostri petti. “Crippled And The Starfish”, unica canzone tratta dal debutto, è un’esplosione emotiva e “The Crying Light” è tradotta in danza dai movimenti quasi impercettibili di Antony. Uno spettacolo onirico in cui si incastona perfettamente perfino “Crazy In Love”, hit di Beyoncé reinterpretata da Antony alla sua maniera.

La sua attitudine è come sempre rilassata e nell’ora e mezza di spettacolo si concede spesso pause per condividere con il pubblico la genesi delle canzoni, come quella chilometrica di “Everglade”, scherzando con timida ironia e dialogando con chi gli grida dalla platea. Il rimpianto di non aver potuto assaggiare le versioni orchestrali di “Twilight”, “Atrocities” o “Fistful Of Love” muore piacevolmente in un cuore straripante emozioni e ancora riecheggiante il canto di Antony.

Antony And The Johnsons (Roma) | LoudVision

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Antony Hegarty al Parco della Musica

Dopo il concerto del 29 marzo che ha registrato il tutto esaurito, il cantante inglese Antony Hegarty, da tutti conosciuto come Antony, ritorna stasera all’Auditorium, questa volta nell’ariosa Cavea, per un evento speciale all’interno della rassegna Luglio Suona Bene 2009. Per l’occasione l’artista sarà affiancato dal suo fedelissimo gruppo The Johnsons e dalla Orchestra Roma Sinfonietta, composta da ben 55 elementi. Antony Hegarty è una delle espressioni più originali e sofisticate della scena indipendente di New York degli ultimi anni, capace in soli tre album di mettere d’accordo critica, pubblico e,c osa assai rara, tanti suoi prestigiosi colleghi.

Il suo primo album del 1988 intitolato semplicemente «Antony and the Johnsons» ha fatto dire a Lou Reed che mai un cantate lo aveva commosso così tanto, tanto da chiedergli nel 2003 di reinterpretare «Perfect Day» per il suo album «The Raven» e di invitarlo ad esibirsi come membro della sua band nel tour in America e Europa. Laurie Anderson sostiene che «Antony è la cosa più raffinata che possiate ascoltare nella vostra vita. Scoprire Antony è come ascoltare Elvis per la prima volta», mentre Dimanda Galas si spinge ancora più in là, dichiarando che «in quella voce puoi sentire tutte le voci del pianeta».

Indubbiamente Antony rappresenta un unicum nel conformismo dominante della scena musicale contemporanea: alto quasi due metri, look androgino che ricorda Boy Gorge ai tempi dei Culture Club, una voce inconfondibile che alterna la profondità di Elvis, l’asprezze di Nina Simone e la malinconia di Otis Redding. Insomma, un artista che merita di essere visto dal vivo, dove esprime al meglio la sua teatralità e le tante sfumature della sua voce. Antony, oltre che con Lou Reed, ha collaborato negli ultimi anni con Bjork, CocoRosie, Boy George, Rufus Wainwright, Marc Almond, Philip Glass, i Matmos e recentemente con Franco Battiato. Il brano «My Lady Story» tratto da «I am a Bird Now» è stato utilizzato come colonna sonora nel film di Paolo Sorrentino «L’amico di famiglia». Nel 2009 ha pubblicato «The crying light», il suo terzo album, dedicato al ballerino giapponese Kazuo Ohno e più in generale, alla valenza universale dell’arte

Il Tempo – Spettacoli – Antony Hegarty al Parco della Musica

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All'Accademia di Belle Arti di Torino, in occasione del Traffic Free Festival, sono esposte le opere di Antony Hegarty,

Antony, Accademia Albertina di Belle Arti a Torino

All’Accademia di Belle Arti di Torino, in occasione del Traffic Free Festival, sono esposte le opere di Antony Hegarty, musicista apprezzato nel mondo intero per la sua particolare voce

Mercoledí 08.07.2009 09:03

antony2art070709

Un ruolo inedito, ma non inatteso, quello di Antony Hegarty all’Accademia Albertina di Belle Arti a Torino, in occasione del Traffic Free Festival. I lavori figurativi di Antony, fotografie, collage e disegni già ospitati nelle gallerie londinesi e francesi, sono esposti a Torino fino all’11 luglio, in occasione del festival che celebra la ‘trasformazione’, intesa come mutamento di stili e abitudini di vita.

La sensibilità e la profondità del cantante, androgina e affascinante rivelazione del panorama musicale innovativo, emerge, oltre che attraverso la particolarissima voce, anche grazie a queste opere pregne di malinconia.

Nato in una piccola cittadina della Gran Bretagna, il giovane Antony Hegarty si trasferisce dapprima ad Amsterdam per poi fermarsi in California nel 1981. All’età di 12 anni scopre la musica di Boy George e ne rimane affascinato, tanto per il canto quanto per l’immagine ambigua e androgina. A diciannove anni si trasferisce a New York, città nella quale inizia ufficialmente la sua carriera artistica, con il collettivo artistico Blacklips e Johanna Constantine, gruppo di teatro sperimentale composto da draq-queens. Nello stesso periodo nascono gli Antony and The Johnsons, composti da Julia Kent (violoncello), Parker Kindred (batteria), Jeff Langston (basso), Maxim Moston (violino) e Rob Moose (chitarra).

Il primo album esce con l’etichetta indipendente Durtro nel 2000. L’artista Lou Red nota il gruppo e crea una collaborazione per il suo album The Raven, collaborazione che si rivela decisiva per il futuro della band, che nel 2004 passerà sotto la casa editrice Secretly Canadian. La vera svolta però arriva nel 2005 con ‘I am a bird’, che permette a Antony and the Johnsons di farsi conoscere nel mondo intero. Antony viene particolarmente apprezzato per i duetti con Lou Reed, ufus Wainwright e Boy Gorge. IL Mercuri Price è solo uno dei tanti riconoscimenti riscossi dal gruppo. Dopo il grande successo musicale, l’artista è spinto da nuovi stimoli verso il mondo del cinema, con ruoli in film come Wild Side e The Fountain. Al cinema segue il duetto con Bjork e l’album The Crying Light, uscito all’inizio del 2009.

da: http://www.affaritaliani.it/culturaspettacoli/antony_accademia_albertina_di_belle_arti_a_torino070709.html

C’eravamo al concerto di Antony and the Johnsons alla Sala Verdi del Conservatorio di Milano il 1° Aprile 2009

C’eravamo al concerto di

Antony and the Johnsons

alla Sala Verdi del Conservatorio di Milano

il 1° Aprile 2009

Eravamo in più di 1500 nella sala in discesa:

 

Antony Hegarty è stato anticipato da un angelo:


Poi ha preso posto sul palcoscenico con i the Johnsons: 2 violini, 1 violoncello, una batteria e un sax che si alternava alla chitarra.

E, infine, ha fatto musica d’arte con le sue canzoni che sono già dei classici

 

Qui sotto c’è la registrazione della stupenda serata musicale.

Mi scuso con gli amici ed i passanti: ci sono fruscii che non so eliminare. Ma usavo il piccolo registratore digitale Digital Voice Recorder Olympus WS-311M.

Forse qualcuno saprà come “pulire” l’audio.

Nei prossimi giorni estrarrò qualche perla di maggior valore fra i pezzi cantati e suonati quella sera di luce lunga e di magic moments.

Grazie all’aiuto di BirdAntony del Blog Almost Blue In Reverse (un vero esperto di musica e grande conoscitore di Antony Hegarty) sono anche in grado di aggiungere qui sotto la scaletta ed i musicisti:

1) Where is my power? (da ‘Epilepsy is dancing‘ singolo 2009)

2) Her eyes are underneath the ground (da ‘The crying light‘ 2009)

3) Epilepsy is dancing (da ‘The crying light‘ 2009)

4) One dove (da ‘The crying light‘ 2009)

5) For today I am a boy (da ‘I am a bird now‘ 2005)

6) Kiss my name (da ‘The crying light‘ 2009)

7) Everglade (da ‘The crying light‘ 2009)

8) Another world (da ‘The crying light’ 2009)

9) Shake that devil (da ‘Another world‘ singolo 2008)

10) The crying light (da ‘The crying light‘ 2009)

11) I fell in love with a dead boy (da ‘I fell in love with a dead boy‘ singolo 2001)

12) Fistful of love (da ‘I am a bird now‘ 2005)

13) You are my sister (da ‘I am a bird now‘ 2005)

14) Twilight (da ‘Antony & The Johnsons, 2000)

15) Aeon (da ‘The crying light‘ 2009)

BIS:

16) Cripple and the starfish (da ‘Antony & The Johnsons’ 2000)

17) Hope there’s someone (da ‘I am a bird now‘ 2005).

Musicisti:

Antony Hegarty: voce e piano;

Jeff Langston: basso;

Parker Kindred: batteria;

Rob Moose: chitarra acustica, secondo violino e cori;

Julia Kent: violoncello;

Maxim Moston: violino;

Doug Wieselman: sax, chitarra elettrica.

 

ecco il concerto:

Antony and the Johnsons, Live at  Conservatorio di Milano, Sala Verdi, 1 Aprile 2009

in un’unica traccia di 1h, 46m

Antony and the Johnsons, Live at Conservatorio di Milano, Sala Verdi, 1 Aprile 2009


C’eravamo al concerto di

 

Antony and the Johnsons

alla Sala Verdi del Conservatorio di Milano

il 1° Aprile 2009

Eravamo in più di 1500 nella sala in discesa:

Antony Hegarty è stato anticipato da un Angelo:

 

 

 

 

Poi ha preso posto sul palcoscenico con i the Johnsons: 2 violini, 1 violoncello, una batteria e un sax che si alternava alla chitarra. 

E, infine, ha fatto musica d’arte con le sue canzoni che sono già dei classici

 

 

Qui sotto c’è la registrazione della stupenda serata musicale:

Mi scuso con gli amici ed i passanti: ci sono fruscii che non so eliminare. Ma usavo il piccolo registratore digitale Digital Voice Recorder Olympus WS-311M.

Forse qualcuno saprà come “pulire” l’audio.

 

Grazie all’aiuto di BirdAntony del Blog Almost Blue In Reverse (un vero esperto di musica e grande conoscitore di Antony Hegarty) sono anche in grado di aggiungere qui sotto la scaletta ed i musicisti:

 

1) Where is my power? (da ‘Epilepsy is dancing‘ singolo 2009)
2) Her eyes are underneath the ground (da ‘The crying light‘ 2009)
3) Epilepsy is dancing (da ‘The crying light‘ 2009)
4) One dove (da ‘The crying light‘ 2009)
5) For today I am a boy (da ‘I am a bird now‘ 2005)
6) Kiss my name (da ‘The crying light‘ 2009)
7) Everglade (da ‘The crying light‘ 2009)
8) Another world (da ‘The crying light’ 2009)
9) Shake that devil (da ‘Another world‘ singolo 2008)
10) The crying light (da ‘The crying light‘ 2009)
11) I fell in love with a dead boy (da ‘I fell in love with a dead boy‘ singolo 2001)
12) Fistful of love (da ‘I am a bird now‘ 2005)
13) You are my sister (da ‘I am a bird now‘ 2005)
14) Twilight (da ‘Antony & The Johnsons, 2000)
15) Aeon (da ‘The crying light‘ 2009)
BIS:
16) Cripple and the starfish (da ‘Antony & The Johnsons’2000)
17) Hope there’s someone (da ‘I am a bird now‘ 2005).

 

Musicisti:
Antony Hegartyvoce e piano;
Jeff Langstonbasso;
Parker Kindredbatteria;
Rob Moosechitarra acustica, secondo violino e cori;
Julia Kentvioloncello;
Maxim Mostonviolino;
Doug Wieselmansax, chitarra elettrica

Antony and the Johnsons, Live at Conservatorio di Milano, Sala Verdi, 1 Aprile 2009

Tracce e sentieri


C’eravamo al concerto di

 

Antony and the Johnsons

alla Sala Verdi del Conservatorio di Milano

il 1° Aprile 2009

Eravamo in più di 1500 nella sala in discesa:

Antony Hegarty è stato anticipato da un Angelo:

 

 

 

 

Poi ha preso posto sul palcoscenico con i the Johnsons: 2 violini, 1 violoncello, una batteria e un sax che si alternava alla chitarra. 

E, infine, ha fatto musica d’arte con le sue canzoni che sono già dei classici

 

 

Qui sotto c’è la registrazione della stupenda serata musicale:

Mi scuso con gli amici ed i passanti: ci sono fruscii che non so eliminare. Ma usavo il piccolo registratore digitale Digital Voice Recorder Olympus WS-311M.

Forse qualcuno saprà come “pulire” l’audio.

 

Grazie all’aiuto di BirdAntony del Blog Almost Blue In Reverse (un vero esperto di musica e grande conoscitore di Antony Hegarty) sono anche…

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Antony and the Johnsons, Live at Conservatorio di Milano, Sala Verdi, 1 Aprile 2009

C’eravamo al concerto di

Antony and the Johnsons

alla Sala Verdi del Conservatorio di Milano

il 1° Aprile 2009

Eravamo in più di 1500 nella sala in discesa:

Antony Hegarty è stato anticipato da un Angelo:

 

 

 

 

Poi ha preso posto sul palcoscenico con i the Johnsons: 2 violini, 1 violoncello, una batteria e un sax che si alternava alla chitarra. 

E, infine, ha fatto musica d’arte con le sue canzoni che sono già dei classici

 

 

Qui sotto c’è la registrazione della stupenda serata musicale:

Mi scuso con gli amici ed i passanti: ci sono fruscii che non so eliminare. Ma usavo il piccolo registratore digitale Digital Voice Recorder Olympus WS-311M.

Forse qualcuno saprà come “pulire” l’audio.

Nei prossimi giorni estrarrò qualche perla di maggior valore fra i pezzi cantati e suonati quella sera di luce lunga e di magic moments.

 

Grazie all’aiuto di BirdAntony del Blog Almost Blue In Reverse (un vero esperto di musica e grande conoscitore di Antony Hegarty) sono anche in grado di aggiungere qui sotto la scaletta ed i musicisti:

 

1) Where is my power? (da ‘Epilepsy is dancing‘ singolo 2009)
2) Her eyes are underneath the ground (da ‘The crying light‘ 2009)
3) Epilepsy is dancing (da ‘The crying light‘ 2009)
4) One dove (da ‘The crying light‘ 2009)
5) For today I am a boy (da ‘I am a bird now‘ 2005)
6) Kiss my name (da ‘The crying light‘ 2009)
7) Everglade (da ‘The crying light‘ 2009)
8) Another world (da ‘The crying light’ 2009)
9) Shake that devil (da ‘Another world‘ singolo 2008)
10) The crying light (da ‘The crying light‘ 2009)
11) I fell in love with a dead boy (da ‘I fell in love with a dead boy‘ singolo 2001)
12) Fistful of love (da ‘I am a bird now‘ 2005)
13) You are my sister (da ‘I am a bird now‘ 2005)
14) Twilight (da ‘Antony & The Johnsons, 2000)
15) Aeon (da ‘The crying light‘ 2009)
BIS:
16) Cripple and the starfish (da ‘Antony & The Johnsons’2000)
17) Hope there’s someone (da ‘I am a bird now‘ 2005).

 

Musicisti:
Antony Hegartyvoce e piano;
Jeff Langstonbasso;
Parker Kindredbatteria;
Rob Moosechitarra acustica, secondo violino e cori;
Julia Kentvioloncello;
Maxim Mostonviolino;
Doug Wieselmansax, chitarra elettrica

Antony Hegarty: “Per me Nina Simone aveva la voce d’angelo”

Per me Nina Simone aveva la voce d’angelo: era una naturale espressione di gioia, della misteriosa esperienza dell’essere vivi”

Antony, il gigante con la voce d’angelo – Corriere della Sera.

Antony And The Johnsons, nuovo album a gennaio 2009

Nel Regno segreto di Nina Simone

Penso che , per ispirazione e soprattutto per capacità interpretativa, Antony sia l’artista della musica più vicino a  Nina Simone. E’ per questo motivo che troverà posto piuttosto spesso in queste pagine di ricordo.

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Antony & The Johnsons hanno ufficializzato la data di uscita del loro terzo album. Il titolo circolava sin dal 2007 ed è confermato: ‘The Crying Light‘. Sarà pubblicato il 19 gennaio 2009. Nel disco ci sarà sicuramente ‘Another World’, la canzone traino dell’EP uscito ad ottobre. Per il resto, la tracklist definitiva non è stata ancora annunciata. Su ‘Wikipedia’ si ipotizzano alcuni titoli che potrebbero far parte dell’album: sono canzoni eseguite dal vivo nei concerti dal 2006 in poi. Ve le elenchiamo qui: ‘Christina’s Farm’, ‘Everglade’, ‘Ghost’, ‘Her Eyes Are Underneath the Ground’, ‘Kiss My Name’, * Everything Is New’, ‘Dust and Water’, ‘One Dove’, ‘Daylight and the Sun’, ‘Where Is My Power?’.

in Indie-Rock.it

Antony and The Johnsons e Nina Simone

legendI musicisti che agiscono per la via del sentimento si dividono in due gruppi:
Nina Simone e tutti gli altri.

Fra tutti gli altri Antony si fa notare:

Antony and the Johnsons, I Am a Bird Now 

I musicisti che agiscono per la via del sentimento si dividono in due gruppi: NINA SIMONE e tutti gli altri. Fra tutti gli altri ANTONY e LP- Laura Perligozzi si fanno notare

I musicisti che agiscono per la via del sentimento si dividono in due gruppi:
Nina Simone e tutti gli altri.

Fra tutti gli altri Antony e Lp- Laura Perligozzi si fanno notare.