BEST ALBUMS OF 2012, per MUSICLETTER.it | Indie News

1. Bill Fay – Life is People (Dead Oceans, 2012)

2. Swans – The Seer (Young God, 2012)

3. Tame Impala – Lonerism (Modular, 2012)

4. Mark Lanegan Band – Blues Funeral (4AD, 2012)

5. Alt-J (∆) – An Awesome Wave (Infectious, 2012)

6. Grizzly Bear – Shields (Warp, 2012)

7. Beach House – Bloom (Sub Pop, 2012)

8. Cody ChestnuTT – Landing On A Hundred (One Little Indian, 2012)

9. The xx – Coexist (Young Turks, 2012)

10. Godspeed You! Black Emperor – Allelujah! Don’t Bend! Ascend! (Constellation, 2012)

11. Jack White – Blunderbuss (Third Man Records/XL)

12. Cat Power – Sun (Matador, 2012)

13. Dirty Projectors – Swing Lo Magellan (Domino, 2012)

14. Bob Dylan – Tempest (Columbia, 2012)

15. Leonard Cohen – Old Ideas (Columbia, 2012)

16. Fiona Apple – The Idler Wheel Is Wiser Than the Driver… (Epic, 2012)

17. Neil Young & Crazy Horse – Psychedelic Pill (Reprise, 2012)

18. Scott Walker – Bish Bosch (4AD, 2012)

19. Animal Collective – Centipede HZ (Domino, 2012)

20. Japandroids – Celebration Rock (Polyvinyl, 2012)

21. Goat – World Music (Rocket, 2012)

22. Dr. John – Locked Down (Nonesuch Records, 2012)

23. Moon Duo – Circles (Sacred Bones / Souterrain Transmissions, 2012)

24. Neil Halstead – Palindrome Hunches (Brushfire, 2012)

25. Frank Ocean – Channel Orange (Def Jam, 2012)

da   MUSICLETTER.it | Indie News » BEST ALBUMS OF 2012: LA TOP 25 DI MUSICLETTER.IT.

Leonard Cohen: in concerto a Berlino, da un post di cadavrexquis

….

Leonard Cohen è apparso in scena alle 19.30 spaccate, rivelando la stessa puntualità del concerto a cui avevo assistito qualche anno fa a Roma, accompagnato dagli stessi musicisti presenti alla tournée del 2008-2010. L’arena è completamente piena e, da quanto leggo sul suo sito, può contenere oltre ventimila persone. Vedo poco e male, perché non mi sono attrezzato con il solito binocolo da concerto, ma per fortuna ci sono un paio di megaschermi ai lati del palco, che però mi legano alle scelte del regista. L’acustica e il missaggio, invece, sono ottimi. E anche stavolta Leonard Cohen è in grande forma e attacca, come allora, con Dance Me to the End of Love. Il pretesto per questa tournée è il suo ultimo album, Old Ideas, di cui propone però solo quattro pezzi e nemmeno all’inizio: Darkness – uno dei miei preferiti -, AmenCome Healing e Going Home. Per il resto, il concerto è una cavalcata nel suo vecchio repertorio. Con qualcosa di inatteso e qualche conferma.

Di inattesa c’è, per esempio, l’esecuzione di Night Comes On, uno dei suoi pezzi che amo di più, pur non essendo estremamente noto. La faccenda curiosa è che, durante la prima parte, ho pensato che sarebbe stato bello se avesse fatto qualcosa di più strano e mi è venuto in mente proprio questo brano: che durante la seconda parte l’abbia cantato, legandolo senza soluzione di continuità a Suzanne, mi è sembrato quasi una forma di telepatia. Inatteso è anche l’avere affidato due sue canzoni rispettivamente alle Webb Sisters (Coming Back to You) e a Sharon Robinson (Alexandra Leaving, di cui è co-autrice, insieme con tanti altri pezzi del repertorio coheniano più recente) dopo averne recitato in prima persona alcuni versi. Divertente anche Cohen che, inDemocracy, si è accompagnato con uno scacciapensieri. La conferma è invece nelle preferenze di Cohen stesso. E’ evidente che Various PositionsI’m Your Man e The Future, che coprono la sua produzione dal 1984 al 1992, sono i suoi tre album preferiti, così come anche stavolta ha completamente trascurato Dear Heather, l’album di mezzo tra Ten New Songs e l’ultimo Old Ideas.

….

qui per leggere tutta lo splendido scritto biografico-musicale: cadavrexquis: Leonard Cohen: in concerto a Berlino.

cadavrexquis: Leonard Cohen intitola il suo ultimo album Old Ideas

Con meravigliosa ironia, che dev’essere un dono dell’età – settantasette anni e non sentirli -, Leonard Cohen intitola il suo ultimo album Old Ideas, vecchie idee. Saranno anche vecchie le idee di Cohen, ma lui ci sorprende ancora, proprio quando non ci aspettavamo altri inediti.

vai a: cadavrexquis: Leonard Cohen “back on Boogie Street”.

“OLD IDEAS” È IL PIÙ GRANDE SUCCESSO DI LEONARD COHEN E DEBUTTA NELLA TOP5 DI 26 PAESI DEL MONDO

Old Ideas il nuovo album di Leonard Cohen ha debuttato al #1 delle classifiche ufficiali di 8 Paesi del mondo, e si è attestato alle massime posizioni delle chart in altri 17 stati fra cui Austria, Belgio, Canada, Croazia, Danimarca, Finlandia, Francia, Grecia, Israele e Italia. Infine il disco ha raggiunto la Top5 in altri 9 Paesi facendo di Old Ideas il più grande successo della carriera di Leonard Cohen!

VAI A: News | The Official Leonard Cohen Site.