Paolo, tu sei … di A.B. , 29 marzo 2020

Paolo, tu sei la somma di tutti i tuoi libri,

le tue Musiche

le tue immagini,

ma la necessita’ che tu senti di capire per te e per la societa’, di andare nel futuro con conoscenza, con consapevolezza, ti spingono a cercare altre fonti da leggere e analizzare.

Per questo i libri, le musiche le immagini non ti bastano mai, come non ti bastano mai i semi, le piantine, gli alberi che curi con tutta la tua emotivita’ come curi i gatti fragili e godi nel vederli crescere e arricchire la tua, la vostra vita!

Ciao! Alla prossima!

anni ’60 e ’70 a COMO: ricordare il disegno tessile di FIORIO (e il “lucidista” Guido Ferrario) attraverso una conversazione. Fotografie di un gruppo di FOULARD e un grafico di Giovanna Baglio sul ciclo della stampa tessile

Coatesa sul Lario e dintorni

“A quei tempi FIORIO

faceva storia per la QUALITA’ DEL DISEGNO TESSILE

e per la produzione dei FOULARD”

frase presa da una conversazione con Anna Bignami, a Como, il 3 aprile 2019

Questo ricordo è associato alla STAMPERIA ANGELO MAESANI , che stampava solo la SETA

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da una dispensa di Giovanna Baglio (in https://coatesa.com/2019/04/03/il-prodotto-tessile-fibre-e-filati-slides-di-giovanna-baglio-ccia-como-2007/):

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vai al sito della AZIENDA FIORIO

http://www.fioriomilano.it/it/category/azienda

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Franco Spazzi, La cuscénza di tram, note di Alberto Casiraghy e Alberto Castaldini, Interlinea edizioni, 2011

Franco Spazzi è un archeologo della lingua.

Franco Spazzi è di più: è un unico inventore della lingua, a partire da quelle profondità.

Ringrazio tantissimo A.B. che me lo ha fatto conoscere e ringrazio Franco per avermi fatto dono di questa sua preziosa opera.

La parola “opus” si addice alle sue creazioni

Paolo Ferrario, 9 febbraio 2017


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nel rosso intenso, trasparente e indelebile

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lettera di Luciana ad A. e C.

mi sono voracemente tuffata sul malloppo senza nemmeno togliere il piumino.
le foto che non vanno bene sono pochissime e, comunque, da tenere per altre occasioni.
stupenda la rivista personalizzata casa mia:
vorrei avere a mia disposizione​ una casa totalmente vuota da riempire con tutti quegli splendidi oggetti, parure, bauli, stoffe, cuscini, composizioni ….
L’idea dei cuscini fatti come maglioni, poi, sembra un invito per il corso di ferri, se partirà ….
charme da sogno ..
la settimana parte bene!
a presto e grazie
casamia1954

Ai tartarugosi il 1° dell'anno con A e C

Ciao, Paolo,
ti ringrazio per l’ospitalita’ di oggi pomeriggio nel vostro nido, cosi’ accogliente e per il dono della preziosa raccolta di Nat King Cole che hai magistralmente registrato assemblando piu’ fonti, dedicandoci molto del  tuo tempo! per i libri preziosi da utilizzare con i nostri nipotini!
E’ stato bello stare insieme, concentrati sul racconto della vita di Luciana, in gran parte anche “ tua vita”!
Davvero un grande grazie,
Un abbraccio,
buona notte,
***
buonanotte a voi
migliore inizio anno non potevamo passarlo.
tutto bello: arrivare ai tartarugosi, guardare i cortili, entrare nella stanza che dà sul centro storico, sottolineare ancora il colore rosso, parlare della imprenditoria tessile comasca, far biografare luciana, vedere la luna
e altro ancora
di ottimo auspicio per attraversare un 2015 alla insegna dell’ottimismo della volontà incarnato dal vecchio e il giovane (napolitano e renzi)
abbracci e saluti cari

Carissima,
ti sono molto grata per averci “ condotte “ nella tua vita………sentivo proprio il bisogno di conoscere la tua storia… quella precedente al nostro incontro…ma  avevo il grande timore di farti rievocare anche tutto il dolore che hai dovuto sopportare in quegli anni difficili dell’adolescenza.
Buoni giorni ……pieni di momenti intensi, di emozioni,di progetti, di letture, di scritture, di musica, di relazioni …e anche di “ relax “
…nella speranza di poter ogni tanto ripetere questi nostri incontri…tartarugosi…
Un abbraccio.
***

Gruppi di LETTURA E RIFLESSIONE

cara *** e caro ***
mi spiace che , come tu dici  ”  l’esperienza delle letture e delle lezioni, non solo la tua , è stata interessante ma ci ha portato troppo fuori rispetto alle motivazioni iniziali del gruppo”.
Non sono in grado di valutare il contrasto fra gli iniziali obiettivi del gruppo e i successivi comportamenti delle persone che hanno partecipato agli incontri successivi. Non sono neppure in grado di valutare l’entità della “passività” delle persone, non potendole confrontare con la “partecipazione attiva” del passato
Posso però dire con certezza che per me sono state occasioni forti di impegno personale (la preparazione delle due serate sul mio maestro Severino e il mio “amico” Montaigne) e di soddisfazione interpersonale (la discussione ed il confronto fra punti di vista anche molto distanti per sensibilità ed empatia)
e , in questo senso, come ti ho già scritto ho molto apprezzato (uscendone arricchito)  la conversazione attivata da *** il 26 marzo
 
Non ho nulla da aggiungere rispetto alla questione dei temi, in quanto considero il mio ragionamento precedente (e mi riferisco al messaggio che riporto ancora qui sotto) un contributo alla ricerca di “approfondimenti interiori”
 
Conosco per esperienza personale (la mia analisi psicanalitica) e per esperienza professionale (il mio lavoro di formatore a partire dal 1972) la problematica dei gruppi, spesso impastati da obiettivi individuali che talvolta coincidono e talvolta divergono lungo il tempo  e dunque capisco molto bene la delicatezza del ruolo di “attivatore” che tu anna ti sei assunta. Mi sembra evidente che la forte “virata” di prospettiva che stai suggerendo sia basata sia sulla tua sensibilità che su una attenta valutazione delle persone che conosci da anni e con le quali hai vissuto gli anni precedenti  di incontri anche con la vostra guida spirituale 
 
Mi preme anche osservare , allargando un tantino il campo visivo, che abbiamo esperienza di “cultura dei gruppi” anche dalla attuale vicenda della politica italiana, dove vediamo (naturalmente secondo il mio giudizio) una dissoluzione dell’ IDEM SENTIRE tipica della storia culturale degli italiani e pericolosissima dentro alla italia collocata in europa e nel mondo
 
è proprio per questo che, ritengo, occorre essere sempre aperti alla ricerca ed all’ALLARGAMENTO  della propria personalità tramite processi di apprendimento che sono possibili con la lettura, l’ascolto, l’analisi attenta della realtà. La mia prospettiva esistenziale è questa (ripeto allargamento dei quadri visivi) ed è lontanissima da visioni “spiritualiste” che vedono l’evoluzione individuale come una scala che procede dalla vita biologica, attraversa la psiche individuale ed arriva a insondabili e non osservabili altri livelli dogmatici
 
un caro saluto a voi (qui intendo ***e ***, cui questo messaggio è inviato e con i quali sento una maggiore corrispondenza del “pensiero del cuore”)
 
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riporto il contenuto del precedente messaggio
care anna e carla e cari amici del gruppo dei martedì

volevo ringraziare le magnifiche sorelle *** per la squisita ospitalità
e *** per la sua iniziazione alle connessioni fra storia ed arte
luca ha mostrato con passione che la minuziosa ricerca storica (personale nella sua genealogia e accuratissima nella analisi e lettura dei monumenti) quando è sostenuta dalla emozione diventa trasferibile a tutti proprio come RICERCA PERSONALE
 
per cooperare al lavoro di anna nell’individuare temi di interesse, mi sono venute queste idee.
alternare serate dedicate ad un autore “SEMINALE” (ossia che lascia semi e tracce indelebili) con altre dedicate alla lettura delle forme nelle quali si esprime la BELLEZZA
2 fra gli autori che hanno quei caratteri suggerisco: CARL GUSTAV JUNG, GASTON BACHELARD, SILVIA MONTEFOSCHI , HERMANN HESSE, CARLO TULLIO – ALTAN… sono alcuni fra quelli che ritengo “portanti”. ma sono sicuro che OGNUNA DELLE PERSONE presenti ha autori prediletti sul piano PERSONALE
2 in tema di BELLEZZA propongo che: a anna dedichi una serata ai COLORI; b carla parli della passione con cui ratti sapeva coniugare gusto artistico personale e iniziativa imprenditoriale
naturalmente mi rendo disponibile a “tenere” una serata anch’io (non sulla BELLEZZA, ma sugli autori, sempre nello stile che ho tentato di esprimere in quelle su emanuele severino e montaigne (e cioè: presentazione e testo scritto in forma di dispensa). ma credo sia bene che ogni membro presenti una sua “creatura” (per l’appunto o autore o tema). per quanto mi riguarda mi candido SOLO DUE VOLTE ALL’ANNO e l’ “AMICO” che vorrei farvi conoscere IN AUTUNNO è CARL GUSTAV JUNG. Non l’ho interpellata, ma credo che *** possa presentare l’amico GASTON BACHELARD (ma in un tempo al di fuori dei sui defatiganti ed impegnativi tempi di lavoro. Dirà lei se sì e e quando
 
grato per l’attenzione alle mie considerazioni
vi saluto con affetto

28 anni di matrimonio: felice anniversario

Ai nostri carissimi amici Luciana e Paolo
auguriamo un felice anniversario.
Luigina e Chicco
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Auguri infiniti per l’anniversario , domani, del vostro matrimonio…
Un caro abbraccio a te ed a Luciana
Grazia Apisa
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e allora TANTISSIMI AUGURI DI ANNIVERSARIO DI MATRIMONIO!!!

abbracci a entrambi
t
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Aggiungo le mie felicitazioni Carlo F.
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avete scelto proprio una bella data per il vostro matrimonio! auguri affettuosi
ac
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Posso inserirmi anch’io per esprimere sinceri auguri?
g s
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che bello sposarsi il primo giorno di primavera!!! è beneaugurante. un abbraccio felice a voi.
mc
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 Augurissimi!!
e t
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UN  GRANDE  A B B R A C C I O…….P I E N O  DI  A U G U R I…………PER
LE  PROSSIME  TAPPE  I N S I E M E…….
ANNA   E  CARLA
21.03.2013…..BELLA SCELTA….IL 1° GIORNO DI PRIMAVERA !
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una lettera, molte riflessioni in tema di CONDIVISIONE DI INTERESSI COMUNI e connesse frustrazioni relazionali

da una lettera ad una amica

cara ***

grazie per questa comunicazione
ora ti racconto qualche episodio. 
a me piace moltissimo la “cultura della condivisione del bello“. per decenni ho fatto antologie musicali su cassette e le davo agli amici in dono: le risposte, (ti assicuro) erano di FASTIDIO  e di BATTUTE IRONICHE E DI CRITICA. come se imponessi loro oggetti ed esperienze di mio gusto
e così smisi con le cassette: naturalmente il  mio collezionismo me le ha fatte tenere tutte. le ho anche trasferite su mp3. talvolta le riascolto e le trovo ancora oggi bellissime. quindi valeva la pena di metterle assieme
poi mi venne l’idea di fare una esperienza di studio storico. avevo moti amici che venivano a *** (ti parlo di qualche anno fa: ora ce ne sono sempre di meno) e così proposi di fare delle serate estive ed autunnali di storia. per esempio “il 500 attraverso la pittura la letteratura il racconto storico”. effetto: il disinteresse assoluto. e ancora quella antipatica ironia. come se io fossi una persona strana nel desiderare condividere la conoscenza di quel secolo di transizione che portava alla modernità
me ne sono fatto una ragione: LE PERSONE HANNO CIASCUNA TEMPI DIVERSI, ASPETTATIVE DIVERSE, OBIETTIVI DIVERSI
oggi ho i miei blog che mi consentono di fare in modi nuovi le stesse cose che facevo con i mezzi di allora (il giradischi, l’incollaggio di ritagli negli album, le registrazioni con il “gelosino”) . oggi, praticamente, non c’è traccia che colga il mio interesse che non condivida quasi in tempo reale in uno dei miei blog.
talvolta non resisto ed invio in email collettive qualcosa che mi sembra di valore (come la lezione di dipak pant). mi sembra di svolgere un “servizio”
nessuno risponde. tu se fra le pochissime persone che lo fanno. qualcuno chiede di essere tolto dalla mailing list perchè “ha troppo da fare” per leggere i miei messaggi
e allora occorre fare quello che sigmund freud chiamava ANALISI DI REALTA’ devo prendere atto che ciò che a me  sembra bello ed interessante può anche non esserlo per gli altri.
la libertà intersoggettiva è anche questo
 
conclusione: sii felice e fiera di avere tenuto assieme in questi anni il gruppo delle persone che arrivano alla stanza ermetica delle sorelle *** (ermetica nel senso di ermes, il dio greco della comunicazione )
il tuo è un successo grandioso
sono 10 incontri all’anno. 
un nulla nel tempo che resta. 
ma forse per alcuni è un sovrappiù dentro agli impegni e agli altri obiettivi
e allora vuol dire che: VA BENE COSI’ 
lo si farà per pochi
pazienza
ma questi pochi contano come tanti, tantissimi

un caro saluto e a presto
aggiunta di un giorno dopo
colgo l’occasione per dirti di una cosa che mi ero dimenticato l’altro giorno, nella mail che ha dato origine a questa conversazione fra noi
 
non solo feci quei tentativi (falliti) di condivisione (le cassette musicali, la messa a tema del 500 come secolo transizionale). 
ne tentai un altro su internet: e ti parlo di circa 5 anni fa
l’idea era di fare delle conversazioni virtuali attorno alla lettura di un libro, fissando una specie di appuntamento (mettiamo un serata come le conversazioni in casa delle sorelle bignami)
trovai consenso in quattro o cinque persone che si dissero d’accordo. ci accordammo sui libri  (memorie di adriano della yourcenar, lo zen e il tiro con l’arco di herrigel)
risultato: un fallimento totale. nessuno rispettò l’appuntamento. ci furono solo poche interazioni con le persone più vicine (in particolare una cara amica di milano) e poi più niente
nessuna richiesta di andare avanti
ti assicuro che fu una grande delusione
 
è per questo motivo che ritengo UN MIRACOLO la capacità di tenuta del gruppo da te accudito e sostenuto
 
un caro saluto

lettera notturna a C sul dopo elezioni politiche 2013

ciao c

grazie per la segnalazione di Massimo Cacciari su la 7
ma sai come la penso sia sul mio voto alle elezioni 2013 che per la valutazione successiva al voto
io sono favorevole a governi di unità nazionali (che in questa fase storica sono di EMERGENZA)
per cui , questa volta sono in dissenso totale con Cacciari che sostiene una alleanza solo con il movimento del comico ridens.
Devo dire che Cacciari era anche uno di quelli che criticava aspramente Renzi (diceva che era un ragazzino ignorante ed analfabeta che non aveva alcuna capacità politica). Ora ha cambiato opinione: bene su questo
Mi chiedo come mai una intelligenza forte come quella di Cacciari possa con tale noncuranza sostenere con forza un giudizio e poi cambiarlo in modo totale poche settimane dopo.
E ho una sola spiegazione: E’ IL MECCANISMO TELEVISIVO
La televisione cattiva maestra (come con sguardo profetico diceva Karl Popper) altera e corrompe il meccanismo comunicativo: perchè chi entra in quella scatola non può usare linee argomentative articolate. ma deve parlare per fare audience.
E così anche un grande filosofo (del pensiero tragico)  viene corrotto dai vincoli di questa macchina trituratrice e appiattente.
Il mio vissuto è quello che stiamo vivendo, certamente, una “rivoluzione” dall’esito altamente incerto e molto pericoloso
Nei prossimi mesi l’europa e la finanza internazionale stritoleranno l’Italia, che era sta  salvata per il rotto dell cuffia da Mario Monti
Siamo alle replica del Concordia di Schettino: con i grillini del “siete morti” la nave sta impattando sugli scogli. Mentre sulla tolda il comico barbuto ride come i matto dei Tarocchi
buona notte a te e ad A

l’augurio di “saper stare” dentro alla possibilità, Paolo e Luciana, 31 dicembre 2012

L’ERRORE E LA POSSIBILITA’

Chi non spera l’insperabile non lo scoprirà,

poiché è chiuso alla ricerca

Eraclito

Dove eravamo rimasti?

Esattamente un anno fa eravamo qui: “Continua il tempo della crisi e, proprio per questo, il 2012 sarà più che mai centrato sulle risorse della Polis, ossia sul vincolo del “tenersi assieme”, perché nessuno può farcela da solo” (31 dicembre 2011 )

Qualcuno ha tenuto la barra del timone e, nonostante una ciurma tutt’altro che responsabile, ha evitato che la nave affondasse.

Una crisi sociale, culturale, personale come quella in cui ancora siamo, mostra l’evidenza dei fatti: abbiamo attraversato decenni di ERRORI.

Il significato letterale di errare è: vagare e sbagliare.Ancora più precisamente è: mancare il bersaglio.

La storia insegna, solo dopo gli eventi, che sempre si cade in errore perchè le nostre menti seguono lo schema idea-realizzazione-esito.

Tuttavia, nel nostro tempo più che mai, dovremmo prendere atto che l’esito non dipende mai unicamente dagli ideali che hanno mosso il progetto iniziale (sempre che la storia del “secolo breve” abbia insegnato qualcosa).

Ogni risultato da ciascuno di noi auspicato dipende dalle infinite altre volontà che sono in gioco a livello planetario.

Prendiamone coscienza: non sappiamo e non possiamo più fare previsioni.

Ma, proprio per questo, ogni persona diventa protagonista della POSSIBILITA’.

Possibile deriva da posse, cioè da potis esse,  nel senso di “essere padrone di”. Il primo significato è “ciò che posso fare” o “ottenere”. In senso più ampio, possibile è “ciò che può accadere”, verificarsi, entrare nella nostra esperienza.

E’ proprio la situazione di incertezza che incrementa la responsabilità dell’agire di ciascuno.

Sostiene Massimo Cacciari:

anche laddove tu non riesca a definire un senso, puoi cercare di agire come se in quel momento ne andasse della tua vita nella sua interezza. Noi siamo chiamati comunque a decidere, a risolverci. L’interrogarci è una risoluzione

BUON FUTURO

con l’augurio di “saper stare” dentro alla possibilità

Paolo e Luciana, 31 dicembre 2012

Fonti:

Eraclito, Fr CXIX, nella traduzione di Giorgio Colli

voce Possibilità di V. Mathieu in: Enciclopedia filosofica Bompiani, pag 8821

Massimo Cacciari, lezione su Storie ed errore, Monza 23 febbraio 2012

chiaccherata con Luca su Silvia Montefoschi e il Vangelo di Giovanni tradotto da Santi Grasso

caro Luca

riesco ora a ritornare sulla tua scelta di lettura di mercoledì scorso
 
pure io sono molto affascinato da quell’incipit davvero fortemente risonante ed evocativo del vangelo di Giovanni.
Lì si apprende:
la parola come necessaria base della soggettività di ognuno e delle sue relazioni intersoggettive
 
ho accennato quella sera alla vicenda umana di quella straordinaria psicoanalista che è stata Silvia Montefoschi.
Negli anni 70 avevo deciso di andare in analisi da lei. E così risparmiavo i pochi soldi di docente della formazione professionale proprio per poi cominciare il costoso processo analitico.
poi le cose andarono diversamente: due sedute con lei a distanza di un anno e poi l’analisi con Claudio Risè. Che mi ha molto aiutato a dipanare i miei grovigli esistenziali
 
Ebbene: Silvia Montefoschi (che, ti assicuro è un gigantesssa della psicanalisi) aveva un “rapporto di comunicazione” proprio con il vangelo di giovanni. E a sentirla anche con lui stesso. Ma qualcuno lo ha interpretato come il personalissimo “delirio” della montefoschi stessa. Da assumere come il suo “esserci” nella sua personalissima situazione esistenziale.
Ne parla con questo difficile ma eccezionale libro: L’ultimo tratto del percorso del Pensiero Uno, escursione nella filosofia del XX secolo, Zephyro edizioni
 
Sono persona che ha fatto molte svolte nella vita: oggi non sono più avvilluppato nella prospettiva culturale di Silvia Montefoschi che ora vivo come dogmatica e riduttiva in quanto a senso unico.
 
Tuttavia ogni passaggio del ciclo di vita ha il suo senso e quindi di lei ho fissato, nel 2008, quello che più sento come fondante e che ho raccontato qui , in uno di quei momenti di “comunicazione” che è bene fermare:
Oggi sono salito alla casa sul lago a prendere la recente traduzione di quel vangelo:

IL VANGELO DI GIOVANNI commento esegetico di Santi Grasso, Città Nuova 2008, pag 982
 
Lui traduce così l’incipit:
 
in origine c’era la comunicazione
la comunicazione era presso Dio
Tutto suo mediante è accaduto
e senza di essa niente è accaduto di ciò che esiste.
 
 
Di questa traduzione dice Gianfranco Ravasi (nell’articolo I simboli di Giovanni, pubblicato sul Sole 24 ore della domenica): “Devo confessare di essere rabbrividito leggendo questa traduzione del celebre incipit e del relativo apice di quel gioiello assoluto, letterario e teologico, che è il prologo di Giovanni”
 
Visto che sei stato tu a proporre il nesso fra “logos” e “comunicazione”, mi è venuto in mente di raccontarti questo episodio concettuale (chiamiamolo così)
 
un caro saluto 
e arrivederci

Conversare su IL MIO RICORDO DEGLI ETERNI attraverso la voce di EMANUELE SEVERINO, incontro in casa di amici “riflessivi” con Paolo Ferrario, Como 6 Giugno 2012, ore 21. Dispensa e Audio

Conversare su

IL MIO RICORDO DEGLI ETERNI

attraverso la voce di EMANUELE SEVERINO

incontro con Paolo Ferrario, Como 6 Giugno 2012

A dimostrazione dei temi trattati oggi da Emanuele Severino alla luce del primo pensiero filosofico basta scorrere i titoli del libro

LA BILANCIA, pensieri del nostro tempo, Rizzoli Bur, 1992/2011:

  • tramonto del marxismo
  • bipolarismo
  • imprenditori e globalizzazione
  • le capacità di previsione in tempi incerti
  • il disarmo
  • l’europa e l’europeismo
  • guerra del golfo
  • democrazie e capitalismo
  • droga
  • pena di morte
  • eutanasia
  • pace e guerra
  • le paure e la paura
  • giustizia
  • nichilismo e scienza
  • mezzi e fini dentro l’Occidente

Riprendiamo la questione del “cos’è la filosofia” (trattata già nel primo incontro) attraverso il metodo dell’analisi etimologica che è strutturante nelle scalette argomentative di Severino:

C’è anche il problema della obiettiva difficoltà dei temi e delle mappe cognitive necessarie ad affrontarli. Per nostra fortuna da una decina d’anni Severino ha avviato una generosa opera di “semplificazione” che passa soprattutto attraverso la partecipazione a convegni, le lezioni didattiche nei cinema e nelle piazze, gli articoli sul Corriere della Sera:

La conversazione sul tema degli ETERNI parte dalle domande fondamentali che ogni individuo si pone quando diventa autoriflessivo.

Per questo ascoltiamo due audio:

Un ulteriore passaggio avviene attraverso la lettura di una parte cruciale del SIMPOSIO di Platone

Per accostare la sequenza: Tutto, Essere, Nulla

occorre partire da Parmenide:

e leggiamo qui quale interpretazione ne dà Severino:

A corredo del precedente testo, cominciamo a tracciare a grandi linee il tema del “perchè le cose sono eterne” e del Tempo, attraverso un audio: 5.Sev-Eterni e Nulla

Una parziale linea di comprensione (parziale per noi “dilettanti” della filosofia) è  il tema del “Ricordo” e del “Ricordare”.

Ascoltiamolo dalla voce diretta di Severino:

Percorriamo alcune pagine di IL MIO RICORDO DEGLI ETERNI, Rizzoli 2011

  • il primo ricordo: sotto il tavolo
  • il fratello Giuseppe
  • il ginnasio e il liceo
  • la musica
  • la casa della nonna
  • la moglie Esterina
  • la storia di professore universitario

Il racconto autobiografico si intreccia con i grandi temi evocati, e in particolare quello della follia essenziale che “si esprime nella persuasione che le cose escono e ritornano nel niente”

Amplifichiamo la riflessione ancora attraverso un audio:

  • …. non dovrà accadere la messa in questione di quella che sembra la evidenza di tutte le evidenze …: Eterno-Sole-Severino

La discussione si dipana su vari livelli, ciascuno molto personale e filtrato dalla propria esperienza  e dai propri vissuti.

Concludiamo la serata con queste potenti parole pronunciate da Emanuele Severino in una lezione tenuta a Monza:

da: Conversare su IL MIO RICORDO DEGLI ETERNI attraverso la voce di EMANUELE SEVERINO, incontro in casa di amici “riflessivi” con Paolo Ferrario, Como 6 Giugno 2012, ore 21. Dispensa e Audio « Antologia del Tempo che resta.