L’apparire e l’apparenza, di Doriam Battaglia

Doriam Battaglia

DSC_5211 Vivo la  vita come il susseguirsi dell’apparire di momenti dei quali la maggior parte cadono nell’oblio, come accade in una pellicola che il fuoco ha distrutto e della quale restano solo alcuni fotogramma sbiaditi. Dov’è ora quel bambino che fui? Cosa rimane del tempo passato? Sono ancora io quello che vedo nello specchio? Sarò ancora io domani? Cosa lega tra loro tutti questi “io”? Il ricordo o solo il succedersi continuo dei singoli “io” mi da l’apparenza di una vita che mi appartenga? Una cosa mi consola, non sarò “io” a morire, sarà un altro “io” che non posso conoscere e allora perché temere?

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caro Fabio questa sera regalo a D. il tuo libro: Federico Frigerio, il lato tradizionale del nuovo, Nodolibri, 2015


caro D.

l’altro giorno ho scritto a fabio cani:

caro fabio questa sera regalo a D. il tuo libro: federico frigerio, il lato tradizionale del nuovo

nel caso lo avesse già me lo riprendo se non l’avesse in gennaio ne compero una nuova copia

volevo dirti che sono ammirato per la struttura del testo e l’apparato delle immagini è un libro che potrebbe durare 1000 anni, tanto è preciso e documentato

abbiamo la certezza di morire ma libri così rendono eterno un “essente” (in questo caro l’architetto frigerio)

buon futuro a te.

Paolo Ferrario


mi ha risposto:

Ti ringrazio, sei sempre troppo indulgente con me.

Buon futuro (mi sembra un bell’augurio, davvero) anche a te. fabio

Federico Frigerio architetto
titolo Federico Frigerio architetto
sottotitolo Il lato tradizionale del nuovo
autore Fabio Cani
editore NodoLibri
formato Libro
collana Quaderni Fondation Montandon
pagine 200
pubblicazione 2015
ISBN/EAN 9788871852669
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scambio epistolare con D


per me è un piacere collaborare con una persona assertiva e positiva come te​

e poi, lo ripeto, è stata una grande serata di apprendimento per me
mi siete piaciuti molto
trovo di grande interesse la vostra ricerca. è come se fose sempre alla ricerca del vostro “centro”
ci saranno altre occasioni
saluti cari a te e a tutti


…è vero, sono sempre alla ricerca del “centro”, dell’essenza delle cose, del mondo e delle persone…

è un processo di semplificazione, di sottrazione…in questo Giacometti è stato un grande maestro!!!

buona giornata e un saluto a Luciana…
D


io la strada di elaborazione continua del mio centro (che jung chiama “individuazione”) l’ho cercata in una lunga e produttiva psicoanalisi con claudio risè.
qui trovi la potenza di un sogno del 1992 (di cui ho salvato perfino l’audio notturno) che mi disse “l’analisi è finita” e ora devi andare avanti nello spirito delle “parzialità” (e non della “totalità):
saluti cari