Gabriele DR

Su: RACCONTARSI di Duccio Demetrio, Raffaello Cortina edizioni, in Ai confini dello sguardo di Gabriele De Ritis

Raccontarsi, Il sottotitolo è L’autobiografia come cura di sé. Il volume Raccontarsi di Duccio Demetrio è stato pubblicato dall’editore Raffaello Cortina nel 1996; la Libera Università dell’Autobiografia è stata fondata da lui ad Anghiari assieme a Saverio Tutino nel 1999. «Arriva un momento nell’età adulta in cui si avverte il desiderio di raccontare la propria storia di […]

occorrerà capire bene cosa implichi il motto DIVENTA CIÒ CHE SEI, da CAMMINARSI DENTRO di Gabriele De Ritis

occorrerà capire bene cosa implichi il motto DIVENTA CIÒ CHE SEI. Una persona deve essere aiutata a realizzare la proprianatura, più che a passare a vivere quella che a noi sembra la forma di vita migliore. Allora, tornare a vivere ‘libera-mente’ significa imparare a riconoscere e ad accettare come un dato il proprio Sé. A […]

scrive G sul mio libro

Ciao, Paolo. Nella mattinata di oggi ho ricevuto un bel plico giallo che conteneva il tuo libro. All’emozione di averlo in mano si è aggiunta l’emozione più grande della dedica. Ho sfogliato tutte le pagine subito, per respirare l’aria che vi hai trasfuso. Ho riconosciuto subito Tullio-Altan, i riferimenti legislativi, […]

Gabriele De Ritis su “Noelle, i cigni e il cerchio dell’apparire”

Originally posted on Antologia del TEMPO che resta:
qui il mio audio, da cui è partito Gabriele per il suo bellissimo messaggio: [audio http://antemp.files.wordpress.com/2011/07/noelleacingout18gen12.mp3%5D qui in formato Mp3: Acting Out per Noelle: dal buio alla luce passando attraverso tutti i gradi del chiarore, 18 gennaio 2012 Non una figura incappucciata  dove…

Gabriele: “Abbiamo scelto il campo della formazione delle coscienze. Solo il tempo ci dice quello che abbiamo seminato”

Caro Paolo, come abitatore del tempo sai bene cosa comporti fermarsi a riflettere, per misurare la distanza che ci separa dai nostri simili: giorni come questo servono anche a questi ‘calcoli’. Non commettere, però, l’errore di contare gli amici e di separare quelli che ti sono (più) vicini dalle persone […]

l’augurio di “saper stare” dentro alla possibilità, Paolo e Luciana, 31 dicembre 2012

L’ERRORE E LA POSSIBILITA’ Chi non spera l’insperabile non lo scoprirà, poiché è chiuso alla ricerca Eraclito Dove eravamo rimasti? Esattamente un anno fa eravamo qui: “Continua il tempo della crisi e, proprio per questo, il 2012 sarà più che mai centrato sulle risorse della Polis, ossia sul vincolo del “tenersi assieme”, perché […]

da Gabriele, anche per i miei 64 anni

Caro Paolo, ho atteso lungamente questa giornata. Sono andato più volte a spiare la data, per timore che passasse senza aver dato un cenno della mia presenza. Su quest’ultima sto scrivendo un ‘libro’ da mesi che ho intitolato: “La presenza dell’altro, oltre il suo mero apparire”. Conterrà tutto quello che […]

COMUNICAZIONE INTERNETTIANA DEGENERATA IN VIOLENZA LINGUISTICA. Per non dimenticare una deturpazione personale avvenuto su Facebook

Per conservatorismo del passato e per non ripetere errori, ricordo qui una comunicazione deturpante attivata da alcuni “amici”  che usano in modo disinvolto e spregiativo le parole per attaccare innanzitutto la PERSONA e non le sue OPINIONI Paolo Ferrario in bilanci di fine anno Insegna il Cristo: amerai il tuo prossimo […]

Gabriele De Ritis: “Fare oggi gli auguri a te senza farli contemporaneamente a lei sarebbe stupido: se tu sei la persona speciale che sei è merito suo, è grandemente merito suo”

Ciao, Paolo. Ti ho lasciato gli Auguri su Skype e su Tracce e Sentieri. Questa giornata non finirà a mezzanotte, perché subito dopo e per un po’ continuerai ad avere 62 anni. Voglio dire che le parole eccezionali di oggi non sono indispensabili, oggi. Oggi devi sapere semplicemente che ti […]

Gabriele De Ritis: "Tu hai nella natura e nella storia che hai contribuito a costruire là dove vivi i giusti confini. Custodire la linea che ti separa dall'altro da te è ininterrotto lavoro quotidiano, ma anche esercizio spirituale: è quell'imparare a morire giorno dopo giorno che le forme della saggezza che abbiamo scelto ci insegnano"

Caro Paolo, ho appena finito di leggere una prima volta il tuo preziosissimo saggio. Non mi è sfuggito nemmeno il più piccolo riferimento alle cose da te sentite e pensate in questi anni. La lettura è favorita dalla chiara struttura del testo, che si apre e si chiude con movimento […]

L’angelo necessario è figura della volontà della mente di sollevarsi al di sopra del dolore e della morte … Gabriele De Ritis

Questo angelo viene da un cimitero monumentale. Il fiore che stringe tra le mani è rivolto verso il basso. Per me significa un amore perduto, malinconia d’amore, consapevolezza della perdita, miseria e abbandono. Ma angelo e fiore sono! Un transito necessario, questo. Occorre fare ripetutamente l’esperienza del dolore, per temprare […]

Amicizie maschili

Nei miei decenni avrei desiderato coltivare amicizie maschili. Quelle amicizie talvolta ruvide ed anche un po’ complici che, tuttavia, rafforzano l’identità di genere. Quelle di cui ho più nostalgia affondano alla fine degli anni sessanta, in quell’arco di tempo che va dai sedici ai ventiquattro. Allora la forza delle spinte […]