dice di Paolo l’amica S. R., 14 feb 2020

…. spiacente, non so a cosa si riferisce.

Io non sono “puddina”, sono una lettrice del caro Paolo e dei suoi blog da dieci anni.

Valuto il pensiero e le opinioni di chi stimo e soprattutto la complessità di analisi, il sapere, che emergono dal profilo di un contatto.

Mi interessano i temi filosofici e antropologici e chi esprime pluralità di sapere e non certo univocità di vedute da dottrina.

Il resto non mi riguarda e non mi interessa convincere nessuno; ognuno intraprende il proprio percorso con la coscienza critica che ritiene.

appunti di PENSIERO da una amica blogger (quasi frammenti di SOGNO): LACAN, ENZO BIANCHI, il “padre”, Narciso,

Sono reduce da una conferenza sulla Parola come dono, come relazione…

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Cosa ne pensi di Lacan e di Enzo Bianchi…mi rendo conto della domanda aperta, ma ho pensato a te…

Legge i Complessi familiari di Lacan… sublimazione (parla di Enzo Bianchi, religioso)

IO IMPARO A PARLARE DALLE RISPOSTE DELL’ALTRO Vedi Sublimazione,

padre come argine, la figura del padre (può essere anche una donna), rottura dell’Io rispetto al soggetto narcisistico….(io devo accettare di non avere il pene)

Cos’è un padre per la donna?, le parole….alcune donne sono Virago (lo dice quasi in senso dispregiativo, Uhm non mi convince)

… Il padre è uno spazio dell’assenza…

Narciso è una fase della morte,

Caino, io devo internizzare la figura del padre….ma non si può essere la potenza del padre, reverenza, bisogna sapersi mancante

Grazie alla parola dell’analista, so retrocedere, rientrare nell’argine, la parola deve sentire. Il padre è un eccedenza, è un più (che è una x dritta, dico io)….

il figlio non può completare la madre,

io devo sublimare, la fusività.

Questi sono miei appunti presi poco fa, non li ho messi a posto

IN ALLEGATO QUESTI LINK:

http://www.recensionifilosofiche.info/2012/06/cusano-nicoletta-capire-severino-la.html

 

in dono da Simona: L'ITALIA MONUMENTALE, E. Bonomi editore, 1912

volevo dire che emanuele severino mi fa vedere in un modo diverso la mia vita e quindi anche il mio rapporto con la morte. d’altra parte DEVO PENSARE ALLA MORTE

cara … ,

non vorrei averti allarmato con i miei discorsi sulla morte. sto abbastanza bene: acciacchi da invecchiamento, quelli sì.

volevo dire che emanuele severino mi fa vedere in un modo diverso la mia vita e quindi anche il mio rapporto con la morte. d’altra parte DEVO PENSARE ALLA MORTE. in ogni caso il mio tempo sta scadendo.

oggi mi è morta una piccola tartaruga: anche il suo tempo era scaduto. la mia gatta noelle (il dolore che non passa) aveva il destino segnato. insomma occorre pensarci. senza però dannarmi la vita giorno per giorno o minuto per minuto. era questo che volevo dire.

grazie per avermelo chiesto.

un caro saluto, paolo