Vittorio Nessi presenta “DUE LUNE SONO TROPPE”. Introduce: il Dott. PAOLO BORGNA, procuratore aggiunto del Tribunale di Torino, Giovedi 12 Ottobre 2017, ore 18,30 presso la CASA DI TUTTI I COLORI in Via Molina 16, Pino Torinese 

Vittorio Nessi presenta
“DUE LUNE SONO TROPPE”

Introduce: il Dott. PAOLO BORGNA, procuratore aggiunto del Tribunale di Torino.

Vittorio Nessi Due lune sono troppe Il pubblico ministero Bruno Ferretti indaga, a Torino, sull’omicidio rituale di un pakistano. Una luna nera incombe sulle indagini e sul pregiudizio tribale che trascinerà nella tragedia anche la moglie e il giovane figlio. Una catena inesorabile di tradizioni, di costumi e di miti lontani si abbatte su Ferretti, che diventa testimone di un terribile scenario, dove crolla l’idea stessa della legge e del diritto, quando mondi lontani si incontrano e si scontrano. Ma intanto, una luna bianca e lucente veglia su di lui e lo accompagna nell’incontro con una donna radiosa, ma dal passato enigmatico.

Ex magistrato, alla Procura di Torino dal 2005 al 2016, Vittorio Nessi si è occupato principalmente di reati economici. Vive a Como dov’è nato ed è al suo terzo romanzo.

INGRESSO LIBERO

Sorgente: Vittorio Nessi a PINOIR, Giovedi 12 Ottobre 

 con Vasco Ursini ed Emanuele Severino alla  presentazione dell’ASES – Associazione Studi Emanuele Severino, presso il salone Vanvitelliano nel Palazzo della Loggia, Brescia, Sabato 25 febbraio 2017, ore 10-12,30

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Sorgente:  AUDIO dell’incontro con il filosofo EMANUELE SEVERINO: presentazione dell’ASES – Associazione Studi Emanuele Severino, presso il salone Vanvitelliano nel Palazzo della Loggia, Brescia, Sabato 25 febbraio 2017, ore 10-12,30.  – Antologia del tempo che resta

Vasco Ursini: emanueleseverino.com, un dono a EMANUELE SEVERINO per il suo COMPLEANNO

Il pensiero filosofico di Emanuele Severino

Andrò a Brescia il 24 febbraio 2017 per partecipare l’indomani alla giornata che vedrà l’inaugurazione della “Associazione Studi Emanuele Severino”, a cui mi lega un fraterno rapporto di amicizia e di stima profonda.

Gli porto in dono alla vigilia del suo compleanno il Blog che ho creato insieme al sociologo Paolo Ferrario, mio fraterno amico, blog che subito dopo essere entrato in rete, è quotidianamente visitato  da molte persone in Italia e in larga parte del mondo. E’ proprio questo che Paolo ed io ci eravamo prefissi: diffondere nel mondo il suo inaudito pensiero, che si pone come testimonianza del destino della verità.

Sono pienamente consapevole che questo è solo il primo passo per giungere a comprendere fino in fondo questa testimonianza della verità del destino. Altri passi sono poi necessari perché la verità non illumina l'”individuo”- non illumina il “mendicante” – perché l’individuo è il…

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L’apparire e l’apparenza, di Doriam Battaglia

Doriam Battaglia BATT

DSC_5211 Vivo la  vita come il susseguirsi dell’apparire di momenti dei quali la maggior parte cadono nell’oblio, come accade in una pellicola che il fuoco ha distrutto e della quale restano solo alcuni fotogramma sbiaditi. Dov’è ora quel bambino che fui? Cosa rimane del tempo passato? Sono ancora io quello che vedo nello specchio? Sarò ancora io domani? Cosa lega tra loro tutti questi “io”? Il ricordo o solo il succedersi continuo dei singoli “io” mi da l’apparenza di una vita che mi appartenga? Una cosa mi consola, non sarò “io” a morire, sarà un altro “io” che non posso conoscere e allora perché temere?

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Graham Swift, Un giorno di festa, Neri Pozza. Libro suggerito da G.L.

Un giorno di festa è un libro di Graham Swift pubblicato da Neri Pozza nella collana I narratori delle tavole

Sorgente: Un giorno di festa – Graham Swift – Libro – Neri Pozza – I narratori delle tavole | IBS

È il Mothering Sunday, la Festa della Mamma, del 1924 in Inghilterra. La guerra è alle spalle e un’altra è all’orizzonte. Ma è una bella domenica di fine marzo, perfetta per rimuovere i lutti e celebrare in allegria la speciale ricorrenza del giorno. Il rituale della festa prevede visite di cortesia, picnic all’aperto e inviti a pranzo in compagnia di amici e familiari. Un rituale già quasi in disuso, ma che i Niven e gli Sheringham, due delle famiglie più in vista del Berkshire, si tengono ben stretto, come se appartenessero ormai a un’unica famiglia dopo aver perso dei figli in guerra. Su invito degli Hobday, un altro illustre casato delle verdi contee che circondano Londra, si vedranno a pranzo per brindare e parlare dell’evento ormai imminente: le nozze tra Paul, il giovane rampollo degli Sheringham scampato alla guerra, ed Emma Hobday. Per la servitù dei Niven, com’è consuetudine, il Mothering Sunday è una «giornata libera» da trascorrere con i propri cari. Per tutti, eccetto che per Jane Fairchild. Giovane orfana che presta ormai da qualche tempo servizio presso i Niven, Jane si appresta a trascorrere la domenica di festa su una panchina in giardino, tra il ronzio dei fuchi e il profumo della magnolia già carica di boccioli, quando squilla il telefono. Si affretta all’apparecchio e il suo cuore si libra in cielo allorché riconosce la voce all’altro capo del telefono: Paul Sheringham, il giovane rampollo di cui da sette anni, con gioia e senza alcun pudore, è l’amante, la invita per la prima volta a casa sua. La telefonata di Paul, e le ore poi trascorse con lui, faranno di quel Mothering Sundaydel 1924 una data incancellabile nel ricordo di Jane negli anni a venire, un giorno di festa cominciato nella luce più pura e terminato nel buio di un’oscura notte della vita e dell’anima.