Mina canta IL CIELO IN UNA STANZA, di Gino Paoli, 1960

Il cielo in una stanza, pubblicata nel 1960, è una delle canzoni più iconiche della musica leggera italiana, interpretata magistralmente da Mina e scritta da un giovanissimo Gino Paoli. [1, 2, 3, 4]

Storia e curiosità del brano

  • L’autore: Gino Paoli scrisse il brano ispirandosi a un incontro con una prostituta in un bordello di Genova. L’idea era quella di descrivere come l’amore e l’atto fisico potessero annullare le pareti di una stanza, trasformandola in uno spazio infinito come il cielo.
  • La firma iniziale: Poiché all’epoca Paoli non era ancora iscritto alla SIAE, il brano uscì originariamente accreditato a Mogol e al maestro Renato Angiolini (con lo pseudonimo Toang).
  • Il successo di Mina: Fu proprio l’interpretazione di Mina a consacrare il brano, portandolo in cima alle classifiche e rendendolo un classico intramontabile. Si racconta che la cantante, dopo la prima esecuzione in studio, scoppiò in lacrime per l’emozione suscitata dal testo. [5, 6, 7, 8, 9]

Versioni principali di Mina

Mina ha inciso diverse versioni di questo capolavoro nel corso della sua carriera:

  • Versione originale (1960): Contenuta nell’album omonimo Il cielo in una stanza.
  • Versioni internazionali: Mina ha cantato il brano anche in inglese (The world we love in) e in spagnolo (El cielo en casa).
  • Remake (1988): Una rilettura più matura e orchestrale inclusa nell’album Oggi ti amo di più. [10, 11, 12, 13, 14]

Dove ascoltarla

[1] https://www.youtube.com

[2] https://viv-it.org

[3] https://www.treccani.it

[4] https://www.youtube.com

[5] https://it.wikipedia.org

[6] https://www.capital.it

[7] https://www.rockol.it

[8] https://www.ilmessaggero.it

[9] https://www.rainews.it

[10] https://it.wikipedia.org

[11] https://www.youtube.com

[12] https://www.youtube.com

[13] https://www.youtube.com

[14] https://it.wikipedia.org

[15] https://www.youtube.com

[16] https://www.youtube.com

[17] https://open.spotify.com


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