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serata dedicata a NINA SIMONE: Forever young, gifted and black!. Con Gabriella D’Amico (cantante), Cristiano Da Ros (contrabbassista) e Gianni Del Savio (autore del libro “Nina Simone: Il piano, la voce e l’orgoglio nero”), alla OFFICINA DELLA MUSICA, Via Giulini 14, COMO, giovedì 19 settembre 2019, ore 21

per informazioni vai a: https://www.facebook.com/officinadellamusicacomo/ articolo di Alessio Brunialti su La Provincia di Como la presentazione a cura della Officina della Musica: Gabriella D’Amico, Cristiano Da Ros, Gianni Del Savio, … Continua la lettura di serata dedicata a NINA SIMONE: Forever young, gifted and black!. Con Gabriella D’Amico (cantante), Cristiano Da Ros (contrabbassista) e Gianni Del Savio (autore del libro “Nina Simone: Il piano, la voce e l’orgoglio nero”), alla OFFICINA DELLA MUSICA, Via Giulini 14, COMO, giovedì 19 settembre 2019, ore 21

mi ricordo un pezzo importante della mia BIOGRAFIA POLITICA (fine anni ’70): amministratore dell’allora CSZ – Consorzio Sanitario di Zona di Como. In: SETTIMI Lamberto, TISO Enzo, Lavoro e salute a Como alla fine del Novecento. Protagonisti, luci e ombre di un’esperienza straordinaria. Documenti e testimonianze sull’attività dello SMAL (Servizio di Medicina per gli Ambienti di Lavoro), NodoLibri, 2019

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Paolo Ferrario presenta il libro: PIETRO BERRA, I laghi delle stelle. Itinerari cine turistici d’acqua dolce in Lombardia, New Press edizioni, 2019. A Nesso (Lago di Como), 24 agosto 2019

per l’intero incontro vai a: video della presentazione di : PIETRO BERRA, I laghi delle stelle. Itinerari cine turistici d’acqua dolce in Lombardia, New Press edizioni, 2019. A Nesso (Lago … Continua la lettura di Paolo Ferrario presenta il libro: PIETRO BERRA, I laghi delle stelle. Itinerari cine turistici d’acqua dolce in Lombardia, New Press edizioni, 2019. A Nesso (Lago di Como), 24 agosto 2019

SE

Se riesci a conservare il controllo quando tutti

Intorno a te lo perdono e te ne fanno una colpa;

Se riesci ad avere fiducia in te quando tutti

Ne dubitano, ma anche a tener conto del dubbio;

Se riesci ad aspettare e a non stancarti di aspettare,

O se mentono a tuo riguardo, a non ricambiare in menzogne,

O se ti odiano, a non lasciarti prendere dall’odio,

e tuttavia a non sembrare troppo buono e a non parlare troppo saggio:

Se riesci a sognare e a non fare del sogno il tuo padrone;

Se riesci a pensare e a non fare del pensiero il tuo scopo;

Se riesci a far fronte al Trionfo e alla Rovina

e trattare allo stesso modo quei due impostori;

Se riesci a sopportare di udire la verità che hai detto

Distorta da furfanti per abbindolare gli sciocchi,

O a contemplare le cose cui hai dedicato la vita infrante,

E piegarti a ricostruirle con arnesi logori.

Se riesci a fare un mucchio di tutte le tue vincite

E rischiarle in un colpo solo a testa e croce,

E perdere e ricominciare di nuovo dal principio

E non fiatare una parola sulla perdita;

Se riesci a costringere cuore, tendini e nervi

A servire al tuo scopo quando sono da tempo sfiniti,

E a tenere duro quando in te non resta altro

Tranne la Volontà che dice loro: “Tieni duro!”

Se riesci a parlare con la folla e a conservarti retto,

E a camminare coi Re senza perdere il contatto con la gente,

Se non riesce a ferirti il nemico né l’amico più caro,

Se tutti contano per te, ma nessuno troppo;

Se riesci a occupare il minuto inesorabile

Dando valore a ogni istante che passa,

Tua è la terra e tutto ciò che è in essa,

E – quel che è più – sei un Uomo, figlio mio!

da

La poesia "Se" di Kipling è l'eredità che tutti i figli dovrebbero ricevere dai propri padri | L'HuffPost

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Mark Strand, G sta per giardino, in Tutte le poesie, Mondadori Oscar Baobab, 2014/2019, pag. VII

G sta per giardino, ma quale giardino non so. Forse l’angolo di un certo particolare giardino; forse un giardino in cui c’è una sedia in attesa di qualcuno che vi … Continua la lettura di Mark Strand, G sta per giardino, in Tutte le poesie, Mondadori Oscar Baobab, 2014/2019, pag. VII

il ragionamento "togliattiano di Giuliano Ferrara, L’anno bellissimo del monocolore del Bisconte. Analisi logica, in Il Foglio 14 agosto 2019
- i grillozzi hanno vinto le elezioni politiche con il 32 %
- il truce ha il 17 %
- bisconte faccia un monocolore con i grillozzi
- il PD (secondo arrivato alle urne del 2018) sostiene questo governo quasi istituzionale: "fiducia tecnica al monocolore e discussione parlamentere di volta in volta sulle scelte qualificanti"

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L’anno bellissimo del monocolore del Bisconte. Analisi logica - Il Foglio

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La sorpresa biografica di ritrovare in un libro una annotazione: “Como, Marzo 1948”. L’autore era mio padre, Guido. E io sarei nato 7 mesi dopo: 26 novembre 1948

La sorpresa biografica di ritrovare in un libro una annotazione: “Como, Marzo 1948”. L’autore era mio padre, Guido. E io sarei nato 7 mesi dopo: 26 novembre 1948  

Il partito di Emmanuel Macron, partendo dal nulla, è arrivato da zero a ventiquattro punti percentuali nel giro di un anno, tra il 6 aprile del 2016 e il 9 maggio del 2017. I Verdi tedeschi, ripartendo quasi da zero, sono arrivati nel giro di due anni dall’8,9 per cento conquistato alle elezioni federali del 2017 al 20,5 per cento delle elezioni europee del 2019. Il Brexit Party di Nigel Farage, cominciando praticamente da zero, il 26 maggio del 2019, sempre alle europee, è arrivato al 30,5 per cento appena due mesi dopo essere nato. Il partito con cui Zuzana CČaputová, a marzo, è diventata presidente della Slovacchia, Slovacchia Progressista, è arrivato al 40,57 per cento dopo appena due anni di vita. Lo stesso partito di Matteo Salvini, la Lega, è passato nel giro di sei anni dal 4,3 per cento del 2013, elezioni politiche, 1.328.555 voti, al 34,26 per cento del 2019, elezioni europee, con 9.175.208 di elettori conquistati.

Nella politica moderna, come sanno bene in Italia anche Matteo Renzi e Luigi Di Maio, i voti vanno e vengono con una velocità disarmante, i consensi sono sempre più legati ai sogni di un leader che al brand di un partito e basta un nulla a volte, un messaggio indovinato, un volto azzeccato, uno slogan riuscito, una formula appropriata, per far scattare una scintilla e far cambiare il trend politico di un paese. Lo spazio per rimescolare le carte esiste anche nel nostro paese e se i dati diffusi ieri da Euromedia Research sono attendibili, la fetta di paese liquida alla ricerca di una nuova proposta politica è sempre più grande e si aggira ormai attorno al 31 per cento degli elettori potenziali.

Il grande non detto che riguarda l’Italia relativo all’espressione “nuova proposta politica” è che la vera anomalia del nostro paese non è tanto l’avere un partito socialdemocratico che si aggira attorno al 20 per cento. Ma è avere un partito conservatore incapace di comprendere una verità che meriterebbe di non essere più nascosta: l’ascesa di Matteo Salvini è simmetrica alla discesa del partito di Silvio Berlusconi (il Pdl aveva 6.829.587 voti nel 2013, con il 22,3 per cento dei consensi, Forza Italia nel 2019 è arrivata a 2.351.673 di voti, con l’8,78 per cento dei consensi). E il successo della Lega non si può capire senza mettere a fuoco quella che è le vera anomalia italiana: l’assenza di una destra non truce.

In nessun paese d’Europa esiste una destra non truce in difficoltà come lo è in Italia e fino a quando non si avrà il coraggio di studiare fino in fondo questo fenomeno l’Italia sarà condannata a essere l’unico grande paese dell’Europa continentale ad avere, in cima alla sua piramide del consenso, una destra pericolosa, dannosa, statalista, xenofoba e persino illiberale. Per quanto possa sembrare difficile da immaginare il vero spazio d’innovazione della politica italiana non ha a che fare con la nascita di piccoli o grandi partitini di centro ma ha a che fare con la trasformazione radicale di un partito di centrodestra che dopo aver fatto la storia d’Italia ha bisogno di riscrivere un’altra storia. E per farlo ha bisogno di generare competizione, di aprire i suoi steccati, di emanciparsi dal salvinismo, di essere percepito come un argine e non più un complice del trucismo, di raccogliere le migliori energie del paese, di mettere da parte i volti dei protagonisti del passato, di convocare primarie aperte e di non chiedere più al suo fondatore di fare quello che non è più giusto chiedergli, ovvero essere il front runner unico del suo partito.

Il centrodestra forse non se ne rende conto, ma in una fase politica in cui l’elettorato fatica a premiare quello che è percepito come l’unico partito alternativo a quelli che si trovano al governo (il Pd, secondo un sondaggio Ghisleri pubblicato il 2 agosto da Euroweek News, sarebbe sceso al 20 per cento, con il M5s al 18 e la Lega al 36) la presenza sulla scena pubblica di una destra non truce, gagliarda, rinnovata, competitiva, combattiva, non sottomessa al sovranismo, capace cioè di essere popolare senza essere populista, avrebbe le caratteristiche per essere la grande novità che manca alla politica italiana. Lo spazio c’è, il sogno è possibile e le idee non mancheranno. A condizione che le rivoluzioni non vengano fatte a metà, che la competizione non sia farlocca e che la traiettoria sia chiara. Vogliamo le primarie, vogliamo un partito popolare, vogliamo volti che sappiano incarnare il sogno di una destra non truce. Se lo volete anche voi scriveteci qui e pubblicheremo il vostro appello, le vostre idee, i vostri nomi: destranotruce@ilfoglio.it.

da

Mobilitarsi per una destra non truce - Il Foglio

Link permanente a Mobilitarsi per una destra non truce – di Claudio Cerasa, in Il Foglio 3/4 agosto 2019

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No caro Franceschini, tra Pd e M5s non ci possono essere intese - Il Foglio

scrive tramite facebook Sebastiano Dell'Albani

Il PD è ridotto male perché al suo interno non esiste una linea politica forte e condivisa sulle riforme strutturali da portare avanti e che sono indispensabili per l'Italia, per l'Europa e persino per la sopravvivenza di una sinistra che vuole essere all'altezza dei tempi per far crescere il benessere dei cittadini. Ritornando al punto dell'alleanza con il M5s questa sarebbe micidiale per il PD. Se oggi è ridotto male l'alleanza con quel movimento costituirebbe la sua morte definitiva.Il M5s eredita dal passato un giacobinismo politico mutuato attraverso il pensiero politico di Rousseau(non per niente la loro piattaforma digitale su cui prendono le loro decisioni si chiama Rousseau) con l'idea della "volontà generale" che essendo astratta e, secondo me, fondata su una fede filosofica senza fondamento, si presta perfettamente ad essere utilizzata dai dittatori o anche maggioranze parlamentari che a poco a poco tentano di distruggere la democrazia rappresentativa per sostituirla con la democrazia plebiscitaria,- e lo dicono chiaramente. Ora la democrazia rappresentativa è l'unica garanzia di vera democrazia e dialettica democratica, sostituirla come si tenta di fare con la democrazia diretta sarebbe il trionfo dei demagoghi, dei capipolo, dei piccoli o grandi dittatori. Questo per me è il motivo principale e fondamentale per non allearsi con costoro. Roberto Giachetti esprime la sua giusta idea e ci mette altre giuste ragioni e sostanziali differenze economiche e sociali che condivido. Per quanto riguarda la Lega è chiaro a tutti che è una formazione politica di destra, ma di una destra "senza radici filosofiche". Manca cioè del grande pensiero filosofico della destra, penso a Giovanni Gentile, Benedetto Croce, Augusto del Noce, Ugo Spirito e altri. (Tra questi pensatori ci sono delle differenze, a volte grandi, ma sono tutti assimilabili al grande pensiero filosofico di destra).Con questo tipo di destra, la sinistra poteva confrontarsi in una profonda dialettica democratica rispettosa del ruolo dello Stato, delle istituzioni democratiche e portare avanti leggi e riforme valide. Stava alla dialettica della sinistra fare trionfare ceri ideali a favore dei lavoratori tutti e dei ceti più deboli e bisognosi. La Lega, invece, non ha un profondo pensiero filosofico, adotta un pragmatismo superficiale, naviga a vista e tenta di risolvere i problemi come si presentano, come appaiono, creando intorno ad essi mediante una pubblicità martellante,una tensione, un'ansia e apprensione che si dimostreranno enormementi deleteri per il prossimo futuro in Italia e purtroppo anche in Europa.Cosa dovrebbe fare quindi il PD in questa situazione storico-sociale? Dovrebbe riuscire ad elaborare una piattaforma politica forte e condivisa che guardi contemporaneamente al valore e necessità delle riforme strutturali e sociali. Una utopia? Non saprei, ma questa è l'unica via di salvezza e speranza per l'Italia e una nuova Europa forte e realmente federata. Ho cercato di condensare il mio pensiero in una estrema sintesi nello spazio di un commento, tante cose, ovviamente, mancheranno ma spero in generale di aver chiarito il mio pensiero. Un caro saluto

Link permanente a Roberto Giachetti, tra Pd e M5s non ci possono essere intese … – in Il Foglio 23 luglio 2019

Mostra fotografica dell’ex Sindaco di Como ANTONIO SPALLINO e inaugurazione dell’archivio sulla sua attività, venerdì e sabato 21-22 giugno 2019. Articolo di Stefano Ferrari in La Provincia 7 giugno 2019 e di Alessio Brunialti in La Provincia del 20 giugno 2019. La mostra sarà liberamente visitabile dalle ore 15:00 fino alle 18:30 di venerdì 21 giugno e dalle 10:00 alle 12:30 di sabato 22 giugno

Originally posted on COATESA.com:
? MOSTRA FOTOGRAFICA E PRESENTAZIONE ARCHIVIO ANTONIO SPALLINO 21/22 giugno 2019 Dopo un anno di lavoro, nella mattinata di venerdì 21 giugno presenteremo alla stampa l’archivio “Antonio Spallino“.…

Paolo Ferrario, intervento sui MODI DI VIVERE I LUOGHI, in occasione della presentazione del libro: Ettore Maria Peron, Davide Dell’Acqua, Patrizia Azimonti, NESSO E DINTORNI, ItineLario editore. Nesso, 26 Febbraio 2016. Video

  i miei appunti: vai al post dedicato alla intera serata di presentazione del libro: Ettore Maria Peron, Davide Dell’Acqua, Patrizia Azimonti, NESSO E DINTORNI, ItineLario editore. VIDEO della presentazione … Continua la lettura di Paolo Ferrario, intervento sui MODI DI VIVERE I LUOGHI, in occasione della presentazione del libro: Ettore Maria Peron, Davide Dell’Acqua, Patrizia Azimonti, NESSO E DINTORNI, ItineLario editore. Nesso, 26 Febbraio 2016. Video

1948, l’anno che cambiò l’Italia, Proiezione del documentario, Venerdì 7 Giugno 2019, ore 17.30, alla Sala Buzzati via Balzan 3, Milano

Venerdì 7 Giugno, ore 17.30 Proiezione del documentario 1948. L’ANNO CHE CAMBIÒ L’ITALIA a cura di Bruno Vespa intervengono Luciano Fontana Giuseppe Sala Liliana Segre Bruno Vespa Sala Buzzati via … Continua la lettura di 1948, l’anno che cambiò l’Italia, Proiezione del documentario, Venerdì 7 Giugno 2019, ore 17.30, alla Sala Buzzati via Balzan 3, Milano

TULLIO AYMONE e SILVIA MONTEFOSCHI, interventi su PSICOTERAPIA E FAMIGLIA, in PSICOTERAPIA E SCIENZE UMANE. Atti dell’VIII Congresso Internazionale di Psicoterapia, Milano, 25-29 Agosto 1970, a cura di Pier Francesco Galli, Feltrinelli editore, 1973

Originally posted on MAPPE nelle POLITICHE SOCIALI e nei SERVIZI:
da: https://mappeser.com/2019/05/29/psicoterapia-e-scienze-umane-atti-dellviii-congresso-internazionale-di-psicoterapia-a-cura-di-pier-francesco-galli-feltrinelli-editore-1973-indice-del-libro/

Idem sentire in POLITICA con Sebastiano, conosciuto su facebook grazie al gruppo Amici di Emanuele Severino, 20 maggio 2019

Sebastiano Dell’Albani Il PD è l’unico partito – non sto parlando dei suoi dirigenti che hanno fatto errori mostruosi, l’ultimo dei quali è stato bruciare Matteo Renzi- che può fare … Continua la lettura di Idem sentire in POLITICA con Sebastiano, conosciuto su facebook grazie al gruppo Amici di Emanuele Severino, 20 maggio 2019

THE NECKS, Chris Abrahams piano, Lloyd Swanton bass, Tony Buck drums, in BIMHUIS Radio | Mixcloud, 17 maggio 2019. AUDIO, 1 ora e 18 minuti

The Necks Chris Abrahams piano, Lloyd Swanton bass, Tony Buck drums Endlessly fascinating, hypnotic improvisations on piano, double bass and percussion by The Necks, the Australian trio that achieved a … Continua la lettura di THE NECKS, Chris Abrahams piano, Lloyd Swanton bass, Tony Buck drums, in BIMHUIS Radio | Mixcloud, 17 maggio 2019. AUDIO, 1 ora e 18 minuti

serata dedicata a NINA SIMONE, con Gabriella D’Amico (cantante), Cristiano Da Ros (contrabbassista) e Gianni Del Savio (giornalista, scrittore, storico della musica black e autore del libro “Nina Simone: Il piano, la voce e l’orgoglio nero”), al GARAGE MOULINSKI, Via Pacinotti 4, MILANO, giovedì 6 giugno 2019

“Life happens while you are busy making other plans” (cioè, “La vita è ciò che ti accade mentre fai altri progetti”). Questo lo ha detto John Lennon (in inglese, naturalmente) e … Continua la lettura di serata dedicata a NINA SIMONE, con Gabriella D’Amico (cantante), Cristiano Da Ros (contrabbassista) e Gianni Del Savio (giornalista, scrittore, storico della musica black e autore del libro “Nina Simone: Il piano, la voce e l’orgoglio nero”), al GARAGE MOULINSKI, Via Pacinotti 4, MILANO, giovedì 6 giugno 2019