ZACK, CANE EROE, di Lynn Roth, con Ayelet Zurer, August Maturo, Ken Duken, Levente Molnar, 2020

STAND BY ME – Ricordo di un’estate, 1986, di Rob Reiner, con Wil Wheaton, River Phoenix, Corey Feldman, Jerry O’Connell,Kiefer Sutherland, Casey Siemaszko, John Cusack, Richard Dreyfuss

Il Cinema Racconta ...

Estate del 1959, nell’Oregon. Quattro ragazzini partono per un’escursione di cinquanta chilometri lungo la ferrovia, affrontando varie avventure e scoprendo il cadavere di un ragazzo scomparso giorni prima.

Da un racconto (The Body, 1982) di Stephen King, sceneggiato da Raynold Gideon e Bruce A. Evans, nominati all’Oscar, uno dei film più belli sull’adolescenza degli anni ’80, nel miracoloso equilibrio della memoria tra sentimento e avventura. Sarebbe piaciuto a Truffaut. Bravissimi i quattro ragazzini.

Fotografia stupenda di Thomas Del Ruth. Musica: Jack Nitzsche con la canzone “Lollipop”. Il titolo è lo stesso di una canzone di Ben E. King.

AUTORE LETTERARIO: Stephen King
La recensione del film è tratta da: il Morandini 2016,  a cura di Laura Morandini, Luisa Morandini, Morando Morandini,  Zanichelli editore

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Giornata della memoria, 27 gennaio. Cara Ines ti scrivo. Le lettere dei bambini a una ex deportata che ha fatto la storia. Articolo di Katia Trinca Colonel su Ines Figini, in La Provincia, 24 gennaio 2023

PARTITO DEMOCRATICO. Manifesto per il nuovo PD. Italia 2030, assemblea costituente del nuovo PD, 21 gennaio 2023

Ammaniti Niccolò, La vita intima, Einaudi editore, 2023

Antologia del TEMPO che resta

vai alla scheda dell’editore:

La vita intima, Niccolò Ammaniti. Giulio Einaudi editore – Stile libero Big

Maria Cristina Palma ha una vita all’apparenza perfetta, è bella, ricca, famosa, il mondo gira intorno a lei. Poi, un giorno, riceve sul cellulare un video che cambia tutto. Nel suo passato c’è un segreto con cui non ha fatto i conti. Come un moderno alienista Niccolò Ammaniti disseziona la mente di una donna, ne esplora le paure, le ossessioni, i desideri inconfessabili in un romanzo che unisce spericolata fantasia, realismo psicologico, senso del tragico e incanto del paradosso.

Copertina del libro La vita intima di Niccolò Ammaniti

recensione in https://www.editorialedomani.it/idee/cultura/ammaniti-nel-suo-ultimo-libro-racconta-lintimita-delle-donne-potenti-vtmmivyc

  • Estraniarsi dal mondo e perdere la fermata del treno per colpa di un romanzo: è uscitoLa vita intima, il nuovo libro di Niccolò Ammaniti. Oltre che una bellissima storia è una presa di posizione sulle questioni di genere.
  • Ammaniti lavora scrupolosamente alle sue trame, le racconta agli amici per vedere…

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Casini Pier Ferdinando, C’era una volta la politica. Parla l’ultimo democristiano, Piemme, 2023. Indice del libro

Mappe nel Sistema dei Servizi alla Persona e alla Comunità

Pier Ferdinando Casini, “l’ultimo democristiano”, si racconta

Da Andreotti a Forlani a Di Maio, miti e riti della Balena bianca nei ricordi di “Pierfurby”,  
di Michele Masneri

Leggi tutto l’articolo

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Quei lettori che non possono fare a meno di SOTTOLINEARE … – in ilLibraio.it

È un gesto che abbiamo imparato a scuola: sottolineare permette di mettere in evidenza i concetti più importanti di un testo, fissare i passaggi centrali, isolare e memorizzare parole e frasi salienti. È un modo per avvicinarci a quello che stiamo leggendo e, in un certo senso, per renderlo nostro.

leggi in:

Quei lettori che non possono fare a meno di sottolineare… – ilLibraio.it

Candurro Miriam, La settima stanza, Sperling & Kupfer, 2022. Con video di presentazione

Antologia del TEMPO che resta

scheda dell’editore:

«Un giorno ci verrà ridato tutto il tempo perso, i baci che non ci siamo dati, i tramonti che non abbiamo visto insieme. Verrà il giorno in cui ci perdoneremo le vite vissute, le scelte fatte, le fughe in direzioni opposte. Fino a quel giorno io ti aspetterò qui. Nella nostra stanza a picco sul mare.»

Ci sono momenti che restano indelebili. È a questo che pensa Giovanni mentre percorre la litoranea che lo porta a casa. Una casa da cui vuole stare lontano e in cui non torna da vent’anni. Vent’anni di assenza, di silenzio, di sensi di colpa.

Tutto è cominciato lì, a Villa Rosa, di fronte a un mare immenso e cristallino: una sera d’estate l’adolescente Giovanni, affacciato alla finestra della sua stanza, aveva visto una ragazza lottare tra le onde. Senza pensarci, era corso in spiaggia e si era…

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La parola si ribella

lescritteriate

E’ giunto il momento di metterci un punto. Nel senso del punto fermo, quello che va a capo, quello che chiude un periodo prima di passare ad altro argomento.

Odio quel punto che non richiede di inserire uno spazio, che gioca ad alternarsi fra singole lettere. Odio il punto delle abbreviazioni.

Attenta alla mia stessa essenza e brucia ogni mia libertà.

Potrò, finalmente, dar voce ai miei diritti? Di esistere nelle mie diverse lunghezze senza dover più incespicare nei punti che mi (s)troncano o sentirmi contratta in un’accozzaglia dura e impronunciabile di consonanti troppo promiscue?

Senza dovermi scervellare per capire se s.s. sta per strada statale, sua santità o società semplice; se p.s sta per pubblica sicurezza, post-scriptum o previdenza sociale, se a.c. sta per anno corrente, avanti cristo o assegno circolare?

Basta. Reclamo il ritorno e la vicinanza degli amici virgola e punto e virgola, del punto esclamativo…

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conversazione fra Luciana Quaia e Fabio Cani su INTIME ERRANZE, il familiare curante, l’Alzheimer, la resilienza autobiografica, editore Nodo Libri di Como. Video e Audio

Mappe nel Sistema dei Servizi alla Persona e alla Comunità

Luciana Quaia e Fabio Cani presentano il libro:

INTIME ERRANZE, il familiare curante, l’Alzheimer, la resilienza autobiografica

editore NodoLibri, Como 2012

Per la scheda editoriale e l’acquisto via internet vai a: http://www.nodolibri.it/libro.php?lid=232

Per l’acquisto mediante uffici postali vai alla cedola cartacea: http://polser.files.wordpress.com/2012/07/cedola-02.pdf

Il video documenta la serata di conversazione che si è svolta in occasione della Fiera del Libro di Como, giunta al suo sessantesimo anno, e si sviluppa in modo davvero empatico,  attorno a questi punti di attenzione:

  • la presenza in citta da 35 anni della associazione di volontariato I DONATORI DEL TEMPO
  • il concetto di “resilienza”, traslato sulla psicologia
  • la scrittura autobiografica
  • la capacità della letteratura, del cinema, della mitologia per l’aiuto alle persone a contatto con i “bisogni estremi”
  • i processi professionali che conducono alla costruzione di un libro, dopo la sua ideazione e scrittura

I partecipanti erano nel tendone di Piazza Cavour di Como la…

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i benefici del Cioccolato

Fa bene al cuore perché grazie alle sostanze contenute nel cacao, il cioccolato fondente ha effetti benefici sull’apparato cardiovascolare, sul cuore e sulle arterie.

Usato con moderazione, il cioccolato diminuisce il rischio di patologie coronariche dell’8%, come pubblicato sulla rivista ufficiale della European Society of Cardiology.

vai all’articolo

Cioccolato benefici: le Origini della bevanda degli dei.

Achille Occhetto, “Ho incontrato la morte e mi ha tolto Malcom”, di Claudio Bozza, in Sette.corriere.it, 6 gen 2023

Un vecchio (lipogramma in E)

lescritteriate

UN ANZIANO

In un bar. Frastuono. A un tavolino

sta appartato un anziano. Ricurvo,

con un quotidiano dinnanzi. Solo.

Rimugina i suoi avviliti anni passati,

a quanto poco sfruttò la vita,

quando forza, facondia, vitalità furono padroni.

Molti anni sono trascorsi: lo sa,

pur tuttavia gli fa gioia immaginar

sia solo poco fa. Distanza corta, distanza limitata.

Ritorna il ricordo di quando fu tradito

dall’inganno cui (pazzo!) donò fiducia:

“Domani. Tanti giorni hai davanti” – lusinga bugiarda.

Ogni gioia sacrificata… ogni slancio rimosso …

Ricorda. Ogni opportunità smarrita, ora,

canzona sarcastica la sua idiozia.

Di traccia in traccia, in tanto girar

di ricordi, frastornato l’anziano appoggia

il capo al tavolino … il sonno arriva.

Testo originale:

UN VECCHIO

Konstantinos Kavafis

Interno di caffè. Frastuono. A un tavolino

siede appartato un vecchio. È tutto chino,

con un giornale avanti a sé, nessuna compagnia.

E pensa, nella triste vecchiezza avvilita,

a quanto…

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Pennavaja Cristina, Danzare nel buio.  Sciuri sciuri. Ogni stagione un amante  / L’autobiografia nella narrativa. Consigli sulle tecniche di stile, Youcanprint editore, Lecce, 2022. Indice del libro

VAI ALLA SCHEDA DELL’EDITORE:

https://www.youcanprint.it/danzare-nel-buio-lautobiografia-nella-narrativa/b/aaacfef8-dabc-5cec-b5c1-f326bd72eda4

Unico nel suo genere, questo libro contiene due testi.

Il primo è la storia di Marina e Carlo, trascurati da bambini e innamorati per bisogno, che per divergenze di carattere faticano a vivere in serenità. Quando lui si ammala, affrontano tante ansie; lei s’innamora del giovane Nino… L’affetto e la stima per Carlo, la ricerca di consapevolezza basteranno a risolvere i problemi? Scorrevole e vivace (anche per i vividi personaggi del tenero fi glio Andrea e della dolce zia-mamma Clara), ora sommesso ora esilarante, il racconto svela i suoi sensi pian piano, lungo i capitoli e le sequenze che si alternano musicalmente come una buona sonata per l’anima. Forse un thriller psicologico, Pennavaja l’ha scritto per tutti: tutti abbiamo sogni, desideri, utopie; e il bisogno di pacificarci con noi stessi, con il nostro passato e il nostro destino. Il racconto dell’autrice (da 40 anni scrittrice in Germania, Olanda, Italia, docente nella sua “Casa della scrittura”) è autobiografi a “filtrata”: frutto di esercizio intenso e appassionato in uno stile che nutre ed emoziona.

Il secondo, prezioso testo è un saggio che, analizzando brani di narrativa europea (Kafka, V. Woolf, Alfred Polgar, Giuseppe Pontiggia, Silvio D’Arzo, Carlo Coccioli, Ivan Della Mea, Susanna Tamaro, Cristina Pennavaja, altri), insegna a evitare le trappole dell’autobiografi a diretta e spontanea. L’autrice, traduttrice esperta di musica, dà le regole fondamentali per non cadere negli errori di un linguaggio sciatto, “rumoroso” anziché musicale; mostrando esempi di uno stile semplice ma ricco, che produce scritti buoni per l’oggi e per il domani. Nello stesso tempo svela i segreti del suo tradurre e narrare, e spiega come è riuscita a costruire racconti sapienti e avvincenti (lodati da Pontiggia, Giovanni Raboni, Giovanni Mariotti, Meeten Nasr, più volte premiati). Fornisce anche qualche variante, che è tanto utile per penetrare nel laboratorio creativo di uno scrittore nonché incoraggiante. Questo saggio critico e didattico è rivolto anche a chi scrive per diletto; sarà di grande aiuto per chi (magari tastando a lungo nel buio) vuole creare un racconto o un romanzo davvero artistico.

Cristina Pennavaja è nata a Roma nel 1947. Ha vissuto in Germania e in Olanda, anche come ricercatrice universitaria; a Cambridge (Inghilterra) e ad Alessandria d’Egitto. Dopo studi di filosofi a e di marxismo, da 40 anni si dedica con passione a scrivere bene. Allieva di Giuseppe Pontiggia, ha poi dato vita alla “Casa della scrittura” tenendo per quasi vent’anni lezioni su retorica e stile nella narrativa. Traduttrice dal tedesco per Adelphi, scrittrice ormai esperta, ha pubblicato racconti e saggi in Germania, Olanda e Italia presso numerosi editori. Vive a Milano. Canta in un coro, cura le sue amiche piante, insegna a bambini immigrati. Ha avuto tre gatte, amate e longeve. Cerca di praticare la mindfulness buddhista. Ha una gemella e un figlio padre di due gemellini.

Danzare nel buio - L'autobiografia nella narrativa

NINA SIMONE, 5 audio , a cura di Marcello Lorrai, in Birdland

Corio Olivia, illustrazioni di Denise Pelleriti, I greentosi alla scoperta di Como, Dominioni editore, 2022. I percorsi raccontati nel libro

LUOGHI del LARIO e oltre ...

I PERCORSI:

  • Museo della seta
  • Via Borgovico
  • Basilica di San Giorgio
  • Villa Saporiti
  • Villa Olmo
  • Villa Bernasconi
  • Piazza Cavour
  • Orrido di Nesso
  • Villa Carlotta
  • Pianello del Lario
  • L’ora dello sport
  • Via delle Scalette
  • Eremo di San Donato
  • Feleghèe
  • Fonte Pissarottino
  • Chiesa di S. Andrea
  • Grand Hotel Milano
  • Faro Voltiano
  • Porta Torre
  • Via Milano
  • Baradello
  • Piazza San Fedele
  • Via Vitani
  • Autosilo Terme
  • Basilica di Sant’Abbondio
  • Duomo
  • Palazzo Volpi, Palazzo Lambertenghi, Palazzo Cernezzi
  • Teatro Sociale
  • Belle Epoque
  • Novocomum
  • Casa del fascio
  • Casa di Volta
  • Piazza Volta
  • Tempio Voltiano
  • Liceo Volta
  • Tomba Voltiana
  • Museo Giovio
  • Museo Garibaldi
  • Pinacoteca
  • Archivio di Stato

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HUGO CABRET, di Martin Scorsese, con Con Asa Butterfield, Ben Kingsley, Chloe Moretz, Christopher Lee, Emily Mortimer, Frances de la Tour, 2011

Il Cinema Racconta ...

Il film racconta, attraverso la storia romanzata di Hugo Cabret e del suo automa, la riscoperta ed il riconoscimento dell’opera di Georges Méliès.

vai alla trama completa: https://it.wikipedia.org/wiki/Hugo_Cabret#Trama

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Paolo Ferrario, Audio e Video, pubblicati in www.segnalo.it

da

Paolo Ferrario, Audio, in www.segnalo.it

Paolo Ferrario

AUDIO e VIDEO

Luciana, Il valore psicologico della CASA

La propria casa dà sicurezza. Ti difende dal non conosciuto, dall’imprevisto. Tanto più si è vecchi, tanto è più difficile sopportare lo sradicamento, l’andare altrove”. Così scriveva Norberto Bobbio nei suoi ultimi anni di vita.

E’ risaputo: nella persona anziana un trasloco o un cambiamento di residenza possono indurre stati di disagio psichico, quali ansia, inibizione, perdita d’intimità, disorientamento.

La casa, infatti, ha un alto significato simbolico per l’essere umano, poiché oltre ad essere riparo e protezione, rappresenta anche il primo universo di conoscenza e di spazio in cui si riflette la propria personalità. Una sembianza di “pelle psichica”, insomma, che rispecchia non solo gusti, storia e stile di vita di chi la abita, ma anche la stessa identità.

Interessante l’interpretazione del filosofo Bachelard che utilizza la verticalità della casa per descrivere gli strati della psiche: il tetto e il piano superiore indicano il pensiero e la funzione cosciente, la cantina rappresenta l’inconscio e l’istinto, la cucina racchiude la trasformazione psichica, mentre la scala è considerata mezzo di unione fra i diversi livelli psichici.

Non sorprende quindi che in ognuno di noi, negli anni che scorrono, il legame con il luogo di vita si rinforzi, fino a farlo diventare topografia del proprio essere intimo, allacciato ai ricordi, allo svolgimento della propria vita e alla memoria degli affetti.

Per questo motivo, se la salute viene a mancare, diventa fondamentale riorganizzare gli spazi mettendo a disposizione dell’anziano progetti ambientali e ausili che gli consentano di mantenere inalterato il rapporto con l’abitazione che lo ha accompagnato nel corso del tempo.

Paolo Ferrario, Curarsi anche con i libri

Si può stare meglio anche leggendo i libri?

In tempi di Internet, dominati dalle immagini degli onnipresenti cellulari che sostituiscono la comunicazione scritta, leggere può diventare uno dei modi per prendersi cura di sé, perché si crea un contatto anche fisico con la pagina e soprattutto con ciò che vuole raccontare l’autore.

In questa scelta auto terapeutica (chiamata anche “libroterapia”) , ci viene in aiuto questo interessante e utile testo: Ella Berthoud , Susan Elderkin, Curarsi con i libri. Rimedi letterari per ogni malanno, Sellerio editore, 2018, p. 640.

L’idea è sviluppata dalle autrici in modo originale: i dolori fisici e psichici sono indicati in ordine alfabetico e a ciascuno di essi viene associato,  sintetizzato e suggerito un libro.

Per esempio nelle dipendenze da alcol potremmo leggere “Shining” di Stephen King: vedere Jack mentre si distrugge potrà indurci a bere  un succo di arancia.  Per i disturbi ansiosi il romanzo “Ritratto di signora” di Henry James, con la sua prosa lenta e raffinata e la descrizione dell’abitudine del tè pomeridiano, propone  tre rimedi: rilassamento, risata, respirazione gioiosa. Nel caso della perdita della memoria è bello leggere  lo splendido “Cent’anni di solitudine” di Gabriel Garcia Marquez, dove, nel villaggio di Macondo, Arcadio Buendia interviene sulla peste della insonnia e della smemoratezza, coinvolgendo gli abitanti della comunità e facendo scrivere su un foglio il nome delle cose che stava per dimenticare.

Concludendo: leggere aiuta a trovare nuovi “centri” di se stessi e ad ascoltarsi, analizzarsi, interrogarsi. I libri non saranno la soluzione ai malanni. Ma sicuramente verranno in aiuto.

Stanotte a MILANO, a cura di Alberto Angela, Rai1, 25 dicembre 2022

LUOGHI del LARIO e oltre ...

Un programma di Alberto Angela Scritto con Fabio Buttarelli, Filippo Arriva, Ilaria Degano, Vito Lamberti, Aldo Piro, Emilio Quinto Produttore esecutivo Nicoletta Zavattini Capo progetto Monica Giorgi Rossi Regia di Gabriele Cipollitti

VAI A:

https://www.raiplay.it/dirette/rai1/Stanotte-a-Milano-6387dbdf-1700-47c7-8565-63ad9708561e.html

Stanotte a Milano

 
Partendo dalla guglia maggiore del Duomo, proprio sotto la Madonnina, Alberto attraversa la città di notte, alla scoperta dei tesori più o meno nascosti del capoluogo lombardo:
dal palcoscenico del Teatro alla Scala
alla basilica di S. Ambrogio,
dalla pinacoteca di Brera
alla biblioteca Ambrosiana, custode dell’inestimabile Codice Atlantico di Leonardo.
Un viaggio nell’arte che porta lo spettatore
al cospetto del Cenacolo Vinciano
ma anche tra i “Sette Palazzi Celesti “, la gigantesca installazione di Anselm Kiefer custodita nel Pirelli Hangar Bicocca,
o tra i futuristi del Museo del Novecento.
Un viaggio nella storia della città, già capitale dell’Impero Romano, orgoglioso comune medievale e signoria tra le più splendide con i…

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Il mio sguardo è limpido come un girasole, di Fernando Pessoa (1888-1935)

Il mio sguardo è nitido come un girasole.
Ho l’abitudine di camminare per le strade
guardando a destra e a sinistra
e talvolta guardando dietro di me.
E ciò che vedo a ogni momento
è ciò che non avevo mai visto prima,
e so accorgermene molto bene.
So avere lo stupore essenziale
che avrebbe un bambino se, nel nascere,
si accorgesse che è nato davvero.
Mi sento nascere a ogni momento
per l’eterna novità del Mondo.

Credo al mondo come a una margherita,
perché lo vedo. Ma non penso ad esso,
perché pensare è non capire.
Il Mondo non si è fatto perché noi pensiamo a lui,
(pensare è un’infermità degli occhi)
ma per guardarlo ed essere in armonia con esso.

Io non ho filosofia: ho sensi.
Se parlo della Natura, non è perché sappia ciò che è,
ma perché l’amo, e l’amo per questo
perché chi ama non sa mai quello che ama,
né sa perché ama, né cosa sia amare.

Amare è l’eterna innocenza,
e l’unica innocenza è non pensare.