Fare le cose con STILE

Stile è riuscire a portare bene un peso assegnato.
Significa reggere tale peso tentando di utilizzare in maniera concentrata tutte le energie disponibili, anche e soprattutto quelle minime.

Stile è quell’obbligo morale che dovremmo imporci per essere all’altezza delle situazioni e delle attese.

Stile è la capacità di comprendere e agire con equilibrio, adattando la propria forza ai compiti che ci aspettano.

(tratto da: Vincenzo Guarracino, Antonio Spallino, uomo, amministratore, sportivo, intellettuale, Casagrande editore, Lugano 2013)

Giovano ancora in questo augurio due antiche esortazioni.

Age quod agis, “Fai bene quello che stai facendo”, dicevano i latini.

Ne quid nimis, “Nulla di troppo, senza esagerare”, dicevano i greci e, ancora, ci hanno riportato i latini.

 

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Roberto Festorazzi, GLI ARCHIVI DEL SILENZIO: libro-inchiesta che dimostra come documenti e testimonianze siano stati “neutralizzati” dal super-apparato degli Istituti storici della Resistenza

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Questo libro-inchiesta dimostra come documenti e testimonianze dirompenti, che consentono di fare piena luce sui delitti e misteri del dopo Dongo, siano stati “neutralizzati” dal super-apparato degli Istituti storici della Resistenza. Un intero archivio di carte scottanti e inedite è stato posto a disposizione dell’autore, per la realizzazione di questo libro, dal comandante “Stefano”, Mario Tonghini, classe 1923, protagonista della Resistenza lariana. Ne emergono casi clamorosi, come l’oblio calato sulla figura del comandante “Riccardo”, Oreste Gementi, che condivise con il capitano “Neri” l’effettiva leadership militare della Resistenza nel Comasco, ma non si allineò alla “verità di partito” imposta dal Pci sulla morte di Mussolini, e tentò di fermare la devastante onda rossa di terrore che passò attraverso l’eliminazione sistematica dei partigiani dissenzienti e l’occultamento delle prove dell’incameramento dell’oro di Dongo e dei delitti conseguenti.

Sorgente: Edizioni Ritter – Gli archivi del silenzio

Emilio Pasquini, Il viaggio di Dante. Storia illustrata della Commedia, 2015, Carocci editore

 

Il viaggio di Dante

Emilio Pasquini

Il viaggio di Dante

Storia illustrata della Commedia

EDIZIONE: 2015

Sorgente: Carocci editore – Il viaggio di Dante


Seguendo il filo offerto dalle straordinarie miniature dei manoscritti più antichi e lasciando in primo piano il ritmo narrativo degli eventi, uno dei maggiori studiosi di Dante racconta la Commedia al pubblico non accademico, senza presupporre particolari conoscenze né rinviare a letture erudite o bibliografie accessorie. Grazie al risalto dato agli aspetti più concreti e stimolanti dell’opera, gli incontri con i personaggi e le atmosfere del poema invogliano di canto in canto ad attingere direttamente dal testo originale le emozioni e le conoscenze di cui il capolavoro dantesco si rivela, ancora e di nuovo, fonte inesauribile.

ALESSIO BRUNIALTI su: Il grande racconto di Ulisse di PIERO BOITANI, Il Mulino editore, in BiBazz | 4 dicembre 2016

Questo libro è, semplicemente, meraviglioso. Il titolo va inteso nel senso più lato possibile: Il grande racconto di Ulisse non è (solo) la storia dell’uom dal multiforme ingegno, della sua condotta durante l’assedio di Ilio, dello stratagemma del cavallo, del ritorno in Patria dopo dieci anni di giri in quel grande catino che è, poi, il Mediterraneo, della sua vendetta e del ripartire. È (anche) tutto questo, ma Boitani mostra Odisseo per quello che è, il paradigma della storia, che ha attraversato secoli, ispirato opere pittoriche, musive, liriche, rock, letterarie, cinematografiche e, per quanto mi riguarda, non è certo un caso che l’Ulisse di Joyce e 2001: odissea nello spazio di Kubrick abbiano giocato, e ancora giochino, un ruolo importante nella mia vita. Un repertorio inesauribile per rileggere quasi tremila anni di storia della cultura, con un ricco apparato fotografico che giustifica il prezzo. Da regalare ad amanti della cultura, a ragazzi svegli, ad amanti avventurosi, a viaggiatori del corpo, ma ancor più a viaggiatori della mente.
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Il grande racconto di Ulisse di Piero Boitani (Il Mulino, 668 pagine illustrate, 55 sacchi)
La scheda ufficiale: «Sono Odisseo, figlio di Laerte, noto agli uomini per tutte le astuzie, la mia fama va fino al cielo»: la figura che ha letteralmente afferrato l’immaginario occidentale sino a plasmarne le fondamenta culturali è inafferrabile. Ulisse, l’eroe dal multiforme ingegno, continua ad affascinarci proprio per questo. Nel suo lungo errare durante il viaggio di ritorno a Itaca va incontro ad avventure strabilianti, in parte subite in parte ricercate, ponendosi come il campione dell’intelligenza, della conoscenza, dell’esperienza, della virtù etica e della sopravvivenza. Ma la vera attrazione magnetica che ancora oggi il personaggio mitico continua a esercitare su di noi è quella delle sue metamorfosi nel tempo (una su tutte: il folle volo dantesco), delle sue “ombre” che si allungano nel cinema, nella poesia, nel romanzo, nell’arte, così come nella scienza e nella filosofia. Ulisse è ovunque, il suo vero viaggio è senza fine.

Sorgente: BiBazz | Domenica 4 dicembre

LUCIANO VIOLANTE, la Costituzione e una parte della cultura del ciclo PCI-PDS-PD, in Il Foglio.it – 3 dicembre 2016

L’Oscar come miglior interprete di questo film andato in scena durante la campagna elettorale – la Conversione – è un signore di 75 anni che ha cominciato la sua carriera come giudice a Torino (1977), l’ha proseguita come politico nel Pci (1979) e l’ha suggellata con una presidenza della commissione Antimafia (1992) e una presidenza della Camera (1996). Il nome lo avrete capito e coincide con quello di Luciano Violante. Violante è l’uomo simbolo di questi mesi perché il vero tema della campagna referendaria – più del No tattico di Berlusconi, il No strategico di Salvini, il No cialtronesco di Grillo – è stato il motore che ha spinto un pezzo importante della sinistra (compreso Violante) a rinnegare felicemente un pezzo di storia importante della sinistra (di cui Violante ha fatto parte). Ci si può girare attorno quanto si vuole ma la vera novità della campagna referendaria non è stata la conquista da parte di Renzi di qualche elettore e di qualche leader di destra (lunedì vedremo quanti) ma è stata la rottamazione definitiva di alcuni concetti che per decenni hanno plasmato il pensiero unico del progressista collettivo: la difesa a oltranza della Costituzione più bella del mondo (fino al 2006, per la sinistra, toccare la Costituzione significava essere un discendente diretto di Benito Mussolini) e il consenso tacito all’applicazione di un meccanismo perverso in base al quale i magistrati venivano legittimati (dalla sinistra) a fare politica attiva (e invasiva) con la scusa della necessaria difesa della Costituzione più bella del mondo.Sorgente: Il Foglio.it – Edizione Online

La bellezza del riformismo – di CLAUDIO VELARDI, in Buchi Neri, 2 dicembre 2016

moltissimo ha pesato il concreto riformismo di Renzi, incardinato coerentemente in una cultura politica che la storia non ha condannato (a differenza di quanto era capitato a noi, poveri comunisti italiani). E la sua capacità di “fare politica” (come diciamo noi di vecchia scuola), ben celata dietro l’esplosivo vitalismo comunicativo.

Sorgente: La bellezza del riformismo – Buchi Neri

SILVIO RAFFO, VEGLIA D’AUTUNNO, New Press edizioni, nella collana Il Cappellaio Matto, diretta da Vincenzo Guarracino, 2016. Salotto letterario e reading con Silvio Raffo, poeta, romanziere, saggista e docente universitario di letterature comparate, Istituto Carducci, viale Cavallotti 7, ore 18, 29 novembre 2016. Presentazione di Vera Fisogni

introduzione di Vera Fisogni


Silvio Raffo legge alcune poesie sull’autunno e presenta il suo libro:

COATESA SUL LARIO ... e dintorni

VEGLIA D’AUTUNNO
Istituto Carducci, viale Cavallotti 7, ore 18, ingresso libero
http://www.italian-poetry.org/immagini/raffo_silvio/silvio_raffo.jpg
Salotto letterario e reading con Silvio Raffo, poeta, romanziere, saggista e docente universitario di letterature comparate.
http://www.associazionecarducci.it/

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introduzione di Vera Fisogni


Silvio Raffo legge alcune poesie sull’autunno e presenta il suo libro:


VINCENZO CARDARELLI

Autunno.

Già lo sentimmo venire

nel vento d’agosto,

nelle piogge di settembre

torrenziali e piangenti,

e un brivido percorse la terra

che ora, nuda e triste,

accoglie un sole smarrito.

Ora passa e declina,

in quest’autunno che incede

con lentezza indicibile,

il miglior tempo della nostra vita

e lungamente ci dice addio.

SETTEMBRE A VENEZIA

DI V. CARDARELLI

 

Già di settembre imbrunano

a Venezia i crepuscoli precoci

e di gramaglie vestono le pietre.

Dardeggia il sole l’ultimo suo raggio

sugli ori dei mosaici ed accende

fuochi di paglia, effimera bellezza.

E cheta, dietro le Procuratìe,

sorge intanto la luna.

Luci festive ed…

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FRANCESCA NODARI, Dai non luoghi al non luogo del soggetto nella contemporaneità, 6 dicembre 2016, ore 20.00 Auditorium Liceo Scientifico “L. Mascheroni” – Bergamo

Corso di Filosofia Anno XXIV 2016 2017

SPAZI D’OCCIDENTE
L’umanità in cammino, quale destino per l’Europa?

Martedì 6 dicembre, ore 20.00
Auditorium Liceo Scientifico “L. Mascheroni” – Bergamo

Dai non luoghi al non luogo del soggetto
nella contemporaneità.

Nell’ambito della 24^ edizione del Corso di Filosofia organizzato da Noesis (Libera associazione per la diffusione e lo studio delle discipline filosofiche), martedì 6 dicembre alle 20.00 presso l’Auditorium del Liceo Scientifico “L. Mascheroni” di Bergamo (Via Alberico da Rosciate, 21/A), si terrà l’intervento di Francesca Nodari dal titolo “Dai non luoghi al non luogo del soggetto nella contemporaneità”.

Info e programma: www.noesis-bg.it

FRANCESCA NODARI

Francesca Nodari si è laureata in Filosofia all’Università degli studi di Parma e specializzata in Filosofia e linguaggi della modernità nell’Ateneo di Trento. Ha conseguito, sotto la guida del Prof. Bernhard Casper (Università di Friburgo), il Dottorato di ricerca in Filosofia presso l’Università degli Studi di Trieste. Ha collaborato con la facoltà di Filosofia dell’Università Milano-Bicocca. Ha conseguito l’abilitazione nazionale di seconda fascia nel settore di Filosofia morale nel novembre 2014. È Direttore scientifico del Festival Filosofi lungo l’Oglio e del Festival Fare memoria (www.filosofilungologlio.it). È Presidente della Fondazione Filosofi lungo l’Oglio.

Tra i suoi libri: Il male radicale tra Kant e Levinas (Giuntina, Firenze 2008), Il pensiero incarnato in Emmanuel Levinas (Morcelliana, Brescia 2011), Piovani interprete di Pascal, (Massetti Rodella Editori, Roccafranca 2012); Il bisogno dell’Altro e la fecondità del Maestro. Una questione morale (Giuntina, Firenze 2013); Quale pane?(Massetti Rodella, Roccafranca 2015); Storia di Dolores. Lettera al padre che non ho mai avuto (Mimesis, Milano 2016). Oltre ai libri-intervista a S. Natoli, A. Luzzato e S. Givone, ha curato e prefato: B. Casper, Evento della pittura ed esistenza umana vissuta. Su due opere di Vincenzo Civerchio a Travagliato, tr. it. di L. Bonvicini, Morceliana, Brescia 2014; B. Casper, Levinas: pensatore della crisi dell’umanità, La Scuola, Brescia 2016. Presso Massetti Rodella Editori, dirige le Collane: «Filosofi lungo l’Oglio», «Granelli» e «Fare Memoria».

Collabora con riviste («Humanitas», «Studium», «Nuova Secondaria») e testate gior­nalistiche. È tra le vincitrici del Premio Donne Leader 2012 conferitole dall’Associazione internazionale EWMD – Delegazione di Brescia e tra le assegnatarie del Premio Donne che ce l’hanno fatta edizione 2015.

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Reverie sui CIMITERI, 31 ottobre/1 novembre 2016, 2 tracce AUDIO


VAI ALLO SCAFFALE “SOGNI E REVIERIE DI PAOLO”:

https://traccesent.com/category/5-destino/autobiografia/sogni-e-reverie-di-paolo/


Caro Paolo

Ho ascoltato con molto piacere le tue riflessioni e mi ha fatto molto piacere che tu abbia voluto condividerle con me.

Ai temi che tu hai trattato aggiungerei anche quello di un incontro con noi stessi, o, meglio, di un incontro con il ricordo di noi stessi ai tempi in cui le persone ora morte erano ancora vive – per questo, credo ci soffermiamo spesso su tombe di persone morte da diversi anni, quando ‘noi’ eravamo giovani o giovani adulti….

Un carissimo saluto

Carla