La TOPOLINO AMARANTO: “Nelle colline sopra Asti, Paolo Conte bambino ascoltò la telefonata con cui la donna delle pulizie fu avvertita che i suoi cinque figli erano stati fucilati dai nazisti” in Aldo Cazzullo, Giuro che non avrò più fame, Mondadori, 2018, pagina 17

“Nelle colline sopra Asti, Paolo Conte bambino ascoltò la telefonata con cui la donna delle pulizie fu avvertita che i suoi cinque figli erano stati fucilati dai nazisti …

anni dopo scriverà la più bella canzone italiana sul dopoguerra”

(in Aldo Cazzullo, Giuro che non avrò più fame, Mondadori, 2018, pagina 17):

Bionda, non guardar dal finestrino
che c’è un paesaggio che non va.
È appena finito il temporale,
sei case su dieci
sono andate giù.

Meglio che tu apri la capote
e con i tuoi occhioni guardi in sù.
Beviti sto cielo azzurro e alto
che sembra di smalto
e corre con noi.

Sulla Topolino amaranto
si va che è un incanto,
nel quarantasei.

 

 

DIE MOBILES, Moving Shadows

biografia: https://de.wikipedia.org/wiki/Die_Mobil%C3%A9s

“Tu Sì Que Vales”, i Die Mobiles si aggiudicano un posto in finale (24 settembre 2022): https://www.tgcom24.mediaset.it/televisione/tu-si-que-vales-i-die-mobiles-si-aggiudicano-un-posto-in-finale_55178269-202202k.shtml

 

“non posso pensare che la maggioranza degli italiani possa votare per un fetido rigurgito fascista, una promessa di varie illegalità becere e un latin-lover con il pannolone…”

estratto dalla mail di una amica:

“non posso pensare che la maggioranza degli italiani possa votare per un fetido rigurgito fascista, una promessa di varie illegalità becere e un latin-lover con il pannolone…”

Francesco ALTAN: “voto PD. Per me è una questione di logica elementare: se vado a votare non voglio buttare il voto”

da una intervista di Paola Zanuttini a Francesco ALTAN: C’è poco da far festa”, in il venerdì di Repubblica 23 settembre 2022

VAI A: https://www.repubblica.it/venerdi/2022/09/23/news/altan_ce_poco_da_far_festa-366355582/

https://www.repubblica.it/venerdi/articoli/

Giovanni Borghi (Milano, 14 settembre 1910 – Comerio, 25 settembre 1975) – Wikipedia

Giovanni Borghi (Milano, 14 settembre 1910 – Comerio, 25 settembre 1975) è stato un imprenditore e dirigente sportivo italiano

Soprannominato cumenda, è stato titolare della Ignis e della Emerson, una delle figure di maggiore spicco nel panorama industriale della provincia di Varese

vai a

Giovanni Borghi – Wikipedia

Vittorio Nessi, Fermate Kowalski. Tangentopoli trent’anni dopo, Daniela Piazza editore, 2022

vai alla scheda dell’editore

https://www.danielapiazzaeditore.com/Store/FERMATE-KOWALSKI-Tangentopoli-trentanni-dopo-p483560437

In piena epoca di Tangentopoli, la decisa azione del pubblico ministero Bruno Ferretti sta per scoperchiare il malaffare diffuso negli ambienti politico amministrativi della città. La sua azione viene sostenuta a gran voce dall’opinione pubblica, che vede in lui l’alfiere della legalità inattaccabile da qualsiasi condizionamento. Ma la reazione dei cosiddetti ‘poteri forti’ non si fa attendere e sarà implacabile. Il magistrato, mai sceso a compromessi, sarà costretto a difendersi da attacchi personali infamanti che lo metteranno nella condizione di essere perseguitato dalla Giustizia e costretto a tutelare la propria integrità morale. Al suo fianco due donne: Livia, la collega giovane e brillante a cui Ferretti è legato da sentimenti affettuosi, e Vera, l’amante appassionata e inquieta. Fermate Kowalski!, pur autonomo nell’intreccio, è il seguito ideale di Delitto al mercato dei fiori.

VITTORIO NESSI E’ nato a Como nel 1947. Magistrato. Ha pubblicato “Strani Amori, amore e morte in corte di assise” Robin Edizioni, 2013 e con Daniela Piazza Editore “In fuga dalla legge”, 2015, “Due Lune sono troppe”, 2017 e “Non sono io”, 2019. Questi ultimi due romanzi sono risultati finalisti nel V e nel VII Premio Internazionale di Letteratura Città di Como. Mentre “Delitto al mercato dei fiori”, 2021 ha vinto il Premio Letterario Rotary Bormio Contea, V edizione, per testi inediti.

Appunti sui BLOG, dai tempi di Splinder, anni ’90. Dialoghi con Ruckert, Mariaprivi, Surferosa

Antologia del TEMPO che resta

Quindi, scrivo un diario on-line e in qualche modo mi racconto a persone che non mi conoscono.

Lo facevo anche prima, ma scrivevo in quaderni che ora ho abbandonato anche perché è più facile scrivere direttamente sulla tastiera del pc.

No che non ti posso spiegar tutta la tecnologia, ma conto sulla tua intelligenza e la tua capacità di comprendere, di là dalle mie righe.

Insomma nonno, scrivo io, scrive un altro e un altro ancora e ci conosciamo per caso on-line.

In queste situazioni ognuno fa come si sente, personalmente scrivo alle persone che mi sembrano simpatiche e che non si dimostrano troppo diffidenti. Sono due presupposti importanti per un’amicizia.

No che non la capisco la diffidenza in rete, sto attenta anch’io, ma non troppo, come in tutte le cose che voglio sperimentare nella vita.

sono attirato come un’ape laboriosa ai blog o post che hanno più il tono del “diario pubblico”.

inoltre…

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ci ricordiamo Kaos, diretto dai fratelli Taviani. Questo film ci diede l’idea di fare il viaggio di nozze in SICILIA. Era il 1984

Kaos è un film del 1984 diretto dai fratelli Taviani.

È tratto da quattro Novelle per un anno di Pirandello

VAI A:

Kaos (film) – Wikipedia

da un sogno: la cultura di un giardino

LUOGHI del LARIO e oltre ...

Radici

Tronco

Rami

Foglie e loro colori nel tempo

Parlano” e comunicano attraverso le trasformazioni

vai a:

https://coatesa.com/category/genius-loci/giardino-genius-loci/

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mi ricordo … Una domanda ai Ching del 3 novembre 1996. Ritrovato in un appunto scritto sul libro: Alfred Polgar, Piccole storie senza morale, Adelphi, 1994

Caro libro che racchiudi tutti gli eventi e i mutamenti, domani si compie un’altra fase del mio possibile cambio di lavoro.

Ormai ho 46 anni e il passaggio, come certamente sai, è importante. Quindi sento il bisogno di una specie di amuleto che mi accompagni, qui e ora, oggi e domani.

Un amuleto fatto con i tuoi segni.

Le domande sono queste:

comunque vada, come vivere questa trasformazione?

e, ancora, quali immagini e quali parole mi suggerisci per vivere la prova che mi attende?

(non ho ritrovato la risposta degli I Ching)

Nella fotografia non esiste il frattempo …, in Geoff Dyer, L’infinito istante. Saggio sulla fotografia, il Saggiatore

Nella fotografia non esiste il frattempo.

C’era quel momento e ora c’è questo e in mezzo non esiste nulla”

dyer063

 

in 

Geoff Dyer, L’infinito istante. Saggio sulla fotografia, il Saggiatore

Geoff Dyer, L’infinito istante. Saggio sulla fotografia, il Saggiatore

Geoff Dyer, L’infinito istante. Saggio sulla fotografia, il Saggiatore

L’infinito istante – Il Saggiatore

Per Geoff Dyer la fotografia non è altro che un mezzo attraverso cui avviene il racconto delle piccole e grandi storie dell’umanità. Come la scrittura e il jazz, anche la fotografia sa andare oltre il significato del soggetto dell’opera, ma è necessario affinare la propria sensibilità.

Nell’Infinito istante, è una sorta di ordine entropico a guidare il viaggio nelle sterminate possibilità del mezzo fotografico. Dyer prova a distinguere quei fili che, come in un romanzo, legano generazioni di fotografia che pur non essendosi mai incontrati entrano in contatto incuranti del tempo e dello spazio grazie alla ripetizione dell’identico. Raccoglie quindi gli scatti di Alfred Stieglitz, Paul Strand, Walker Evans, André Kertész, Dorothea Lange, Diane Arbus e William Eggleston e scopre come il fotografare le stesse scene e gli stessi oggetti (panchine, cappelli, mani, strade, finestre, negozi di barbieri, fisarmonicisti) crei tra di loro un dialogo costante, una conversazione a più voci. Il suo è lo sguardo di uno scrittore che non possiede una macchina fotogra  ca per sua stessa ammissione, e che può quindi abbandonarsi all’esperienza intima e personale dell’immagine.

La fotografia cambia il modo in cui vediamo il mondo, Geoff Dyer cambia il modo in cui guardiamo entrambi.

«Ho tentato, per quanto mi è stato possibile, di essere aperto a tutto “come un pezzo di materiale non esposto, sensibilizzato”.»

«Dopo averlo letto, la vita sembra più grande.» John Berger

«Dyer mette a fuoco una serie di intuizioni sagaci e originali sul lavoro di un gruppo di artisti su cui sembrava si fosse già detto tutto.» The New York Times

Traduzione di Maria Virdis

Geoff Dyer (Cheltenham, 1958) è considerato uno dei più importanti scrittori inglesi contemporanei. Le sue opere di narrativa e saggistica sono state tradotte in ventiquattro lingue. Il Saggiatore ha pubblicato Sabbie bianche (2017), Il colore della memoria (2017), Zona (2018), Natura morta con custodia di sax (2019) e Fuga (2020).

 

SCOPRI DI PIÙ SULL’AUTORE

FRIDA BOLLANI MAGONI, a Via Dei Matti n°0 – 5 settembre 2022

Il talento musicale di Stefano Bollani e la sua capacità di divulgazione, che spazia dalla classica al pop, dal jazz alla musica leggera, tornano al servizio del canale culturale della RAI. Stefano Bollani, insieme a Valentina Cenni, spalanca le porte virtuali di una casa sempre aperta all’incontro con artisti, scrittori, attori, registi, comici, performer, esperti di musica e di cultura e racconta la sua visione sul mondo delle note, in modo chiaro e coinvolgente. Nella prima puntata si potrà ammirare il talento di Frida Bollani Magoni

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Via Dei Matti n°0 – RaiPlay

Conoscersi

La Dimora del Tempo Circolare

#Tell


Introspezione Psicologica

Introspezione Filosofica

Introspezione

Il filosofo francese Henri Bergson utilizzò il metodo dell’introspezione per studiare il fluire degli stati d’animo dall’uno verso l’altro, senza che sia possibile distinguerli nettamente; questo era il punto focale della sua critica alla visione del tempo offerto dal positivismo, insensibile ai fatti contenuti nei diversi istanti.

Link

ZYGMUNT BAUMAN,Intervista sull’identità(Bari, Laterza 2009).

L’introspezione è un’attività che sta scomparendo. Sempre più persone, quando si trovano a fronteggiare momenti di solitudine nella propria auto, per strada o alla cassa del supermercato, invece di raccogliere i pensieri controllano se ci sono messaggi sul cellulare per avere qualche brandello di evidenza che dimostri loro che qualcuno, da qualche parte, forse li vuole o ha bisogno di loro.

L’introspezione classica e il metodo psicanalitico

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VIAGGIO IN SCOZIA 25 luglio-9 agosto 2022 Capitolo 3, rimando al blog carlabazar

Carlabazar

Sabato 30 luglio 2022

Dopo i bagordi serali facciamo una colazione molto leggera e partiamo con l’entusiasmo nelle vene, per affrontare il tratto spesso descritto come il più spettacolare delle Highlands . Il percorso con le strade più difficili , quasi tutte one way strette/strettissime (non idonee per i mezzi superiori a 8 metri) con frequenti passing place (di lunghezza inferiore a 8 metri appunto) : e qui più diventa difficile, più diventa bello … Nonostante il tempo piovigginoso e le nuvole che a tratti -con la bruma- nascondono il paesaggio, non saremo affatto delusi. Le stradine sono molto caratteristiche, e scendono impavide in mezzo alle montagne, si arrampicano coraggiose su colline e scogliere, con curve continue dettate dalle necessità del territorio, e riescono a stringersi tra muretti ed alti argini oltre ogni ragionevole previsione.

Impossibile fermarsi per fare fotografie : possiamo solo rallentare e fermarci in mezzo alla nostra…

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Bises Lorenzo, MILANO, mon amour. 25 itinerari nella città dalle bellezze nascoste, Vallardi editore, 2022

VAI ALLA SCHEDA DELL’EDITORE:

https://www.vallardi.it/catalogo/scheda/milano-mon-amour-libro.html

ALLA SCOPERTA DELLA MILANO SEGRETA E INCANTATA IN 25 ITINERARI PER TUTTI I GUSTI: DAI PALAZZI STORICI AI MERCATINI VINTAGE, DALLE PEDALATE SUI NAVIGLI ALLE PASSEGGIATE TRA I GLICINI IN FIORE

Mai come adesso Milano è amata, cercata, visitata. Eppure sono in pochi a conoscerne – oltre alle mete da cartolina e agli eventi più chiacchierati – i segreti, le storie, i temi architettonici, l’arte nascosta, gli angoli incantati. La sua essenza è meno dichiarata di altre meraviglie italiane, ma riposa sotto gli occhi di coloro che sono disposti a esplorarla con buona lena e spirito curioso: questa è la filosofia con cui Lorenzo Bises, laureato in Storia dell’Arte e «divulgatore artistico» dell’era digitale, ci accompagna con i suoi tour milanesi alla scoperta del liberty, dei palazzi di Gio Ponti, ma anche degli amatissimi tram, dei locali storici, dei negozietti vintage. Una guida per turisti e residenti, per chi la percorre con lo zaino o la visita dal divano di casa, a piedi o in bicicletta, tra le mete sorprendenti e imperdibili di Milano!

Se pensate a Milano e un muro di nebbia e palazzoni vi spegne l’entusiasmo, questa guida è l’occasione giusta per spazzare ogni pregiudizio e lasciarvi conquistare dalle infinite meraviglie della città. Dopo il successo mondiale dell’Expo 2015, il capoluogo lombardo è entrato nel circuito delle destinazioni più interessanti da visitare, anche a livello internazionale. E oggi è tra le mete più richieste, amate e cercate per un weekend indimenticabile.

Ma Milano non è solo business, cocktail ed eventi notturni: Lorenzo Bises, laureato in Storia dell’Arte, content creator su Instagram e soprattutto innamorato della città, ci conduce lungo le vie meno conosciute in cerca di angoli nascosti tutti da esplorare.

Perdersi nelle Cinque Vie, affittare un abito da «Madame Pauline», pedalare lungo il Naviglio Pavese o osservare l’arrivo della primavera in Piazza Leonardo da Vinci: per chi già conosce Milano tanti luoghi, più che misteri svelati, saranno una dolce passeggiata tra ricordi antichi e nuove sensazioni.

Per chi invece non ha mai approfondito le bellezze di questo prodigio, a volte ingiustamente bistrattato, Milano mon amour è un viaggio inaspettato a piedi, in bicicletta o seduti sul divano di casa tra le sue molteplici anime, per lasciarsi conquistare dalle meraviglie (spesso nascoste) di questa eccentrica metropoli.

Milano mon amour

gli australiani THE NECKS: Pele

vai a:

https://thenecksau.bandcamp.com/track/pele

  • la batteria dà la struttura fondante e segnala il cambio della velocità
  • il basso tiene assieme
  • il piano intarsia la melodia
  • parte dimesso e cresce lentamente

CASA FANNO ì The Necks ? CREANO UNO SPAZIO

i loro pezzi mi emozionano sempre

I Necks sono un trio jazz d’avanguardia australiano formato nel 1987 dai pilastri della fondazione

Chris Abrahams al piano e organo Hammond,

Tony Buck alla batteria, percussioni e chitarra elettrica

e Lloyd Swanton al basso e contrabbasso.

Suonano brani di improvvisazione della durata massima di un’ora che esplorano lo sviluppo e la scomparsa delle figure musicali ripetute.

Il loro doppio album in studio Unfold è stato nominato da Rolling Stone come “uno dei 20 migliori album avant del 2017”.

in https://en.wikipedia.org/wiki/The_Necks

CAROSELLO nella memoria biografica dei sessantenni – articolo di PAOLO FERRARIO già pubblicato in Muoversi Insieme di Stannah il 16.12.2011

Mappe nel Sistema dei Servizi alla Persona e alla Comunità

Pubblichiamo questo articolo in una fase assai difficile e ansiogena per il futuro del nostro paese. Oggi redditi e stili di vita sono messi in discussione da una crisi del sistema europeo che incide profondamente sulle identità lavorative degli italiani e sui rapporti fra la generazione anziana e quella di coloro che saranno le forze produttive dei prossimi cinquanta anni.

Può essere, dunque, di un certo interesse storico e biografico ricordare una fase della società italiana nella quale i consumi individuali e familiari diventavano parte integrante della vita quotidiana e, contemporaneamente, influivano sullo sviluppo sociale ed economico del paese. Il programma televisivo Caroselloè l’emblema simbolico di quella fase che è ben fissata nella memoria delle persone ultra sessantenni.
E’ interessante associare l’evento televisivo di questa trasmissione televisiva alle più generali trasformazioni socio-economiche dell’epoca. Le analisi storiche mostrano che dall’Unità a oggi il reddito degli italiani è aumentato di circa…

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La città murata di Como. Atti della ricerca promossa dall’Amministrazione Comunale negli anni 1968 e 1969, a cura del Comune di Como, 1970. Prefazione di Antonio Spallino

Viaggio in Scozia 25 luglio-9 agosto 2022 Capitolo 2, rimando al blog carlabazar

Carlabazar

Mercoledì 27 luglio 2022

Iniziamo la giornata con una passeggiata nel porticciolo, dove scopriamo che il paesino ospita una colonia di lontre residenti, che però non riusciamo ad avvistare ; troviamo solo un hotel che offre una colazione completa a buffet (dolce o salata) a 12 sterline (non esiste alcun bar aperto al mattino). Ci accompagnano nuvole e pioggerellina per tutta la giornata.

Il programma è apparentemente semplice : cercheremo di fare il giro completo dell’isola di Skye , percorrendo la strada che ci condurrà via via a scoprire le bellezze naturalistiche del paesaggio. E’ la più estesa delle circa 800 isole scozzesi, con i suoi 9900 abitanti : 80 chilometri di brughiere vellutate, aspre montagne, fiordi e laghi scintillanti, scogliere a picco sul mare delle Ebridi. Con queste isole rimane il centro della cultura gaelica : ospita la scuola gaelica più importante e oltre un terzo della popolazione parla…

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VIAGGIO IN SCOZIA 25 luglio-9 agosto 2022 . Capitolo 1, rimando al blog carlabazar

Carlabazar

Finalmente è arrivato il momento di realizzare questo piccolo sogno.

La Scozia è una meta alla quale pensiamo da tempo, soprattutto per la bellezza del paesaggio , per il suo carattere incontaminato, lontano, estremo : terra forte e potente, dove la natura è la padrona indomata e la bellezza assoluta del paesaggio ti racconta la storia della terra.

Il viaggio in Scozia per noi camperisti esperti e oramai pensionati è una piccola avventura: non fosse altro per la lontananza, in quanto è già un bel viaggio arrivare all’inizio del viaggio vero e proprio. Quest’anno però sembra che le costellazioni siano tutte in posizione a noi propizia e riusciamo a partire, seppure a rate. Mentre Gabriele, la Nina e Biagio 2.0 carico e pronto per l’avventura sono partiti da casa venerdì sera 8 luglio e ci aspettano a Londra , io e la Jessica riusciamo a partire solamente lunedì 11 luglio…

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Per noi “No vac” andare in ferie è come impazzire, di Camilla Baresani, in Domani 15 agosto 2022

  • La pressione sociale per andare in ferie è pesantissima, come quella sull’accasarsi o fare figli. Ma la realtà è che andare in vacanza è una fatica. 
  • E non ci sono solo i dolori del viaggio: ormai anche in vacanza, complici mail e whatsapp, veniamo comunque molestati da impegni e scadenze. 
  • Fuggire dal lavoro è impossibile: a questo punto meglio restare a casa, con meno dispendio fisico e monetario.

vai a: https://www.editorialedomani.it/idee/cultura/vacanze-ferie-no-vac-dbqfh7kt

Davide FENT, A letto dopo il carosello, Youcanprint editore

vai alla scheda dell’editore:

https://www.youcanprint.it/a-letto-dopo-carosello/b/0d84d85e-a351-5678-b733-6e66d0814363

La pubblicità in Italia non ha mai goduto di chiara fama. Era vista come qualcosa di negativo, si parlava di ‘persuasori occulti’. Negli anni Trenta, per superare questa ‘vergogna’, la cartellonistica si affidò agli artisti. In televisione, nel ’57, proprio su questo interdetto, nacque invece Carosello”. A raccontare ”l’altra faccia” della pubblicità è il critico Aldo Grasso, alla mostra ”Il cibo immaginario. 1950-1970 pubblicità e immagini dell’Italia a tavola”, prodotta da Artix in collaborazione con Gruppo Cremonini e Coca-Cola Italia, che al Palazzo delle Esposizioni ha ripercorso vent’anni del paese attraverso iconografia, stili e linguaggi della pubblicità del cibo e dei riti del mangiare.”Carosello – spiega Grasso – è un’invenzione tipicamente italiana. Si aveva così paura della pubblicità, che si doveva inventare tutta una storia, un piccolo film, prima di nominare il prodotto, che poteva comparire solo nel codino finale”.Fondamentali, prosegue il critico, furono i testimonial, invenzione presa in prestito dagli Stati Uniti. ”I maggiori – prosegue – furono Ugo Tognazzi, che con Raimondo Vianello aveva inventato il programma ‘Uno due tre’; e poi Mina, che che dopo ‘Studio 1’ rappresentava il massimo dell’eleganza. L’idea era che ‘se lo dicono loro, allora si può fare’. La cosa più curiosa – aggiunse Grasso – è l”insegnamento’, al di là del prodotto, sul quale pesa molto il mito dell’America e la visione del futuro. Quello era il tempo dei voli spaziali e non a caso il primo Carosello della Coca-Cola, ad esempio, fu un cartone animato nello spazio con Joe Galassia dei fratelli Gavioli. Con questa formula – conclude – si potè sfatare quel mito dei persuasori occulti. Ecco perché tutta quella gioia, quello stupore, quell’euforia e ingenuità nello scoprire l’utilità dei prodotti. Carosello non fu solo pubblicità, ma il primo grande galateo del dopoguerra”. Ma questa è anche una storia in quel miscuglio etnico dell’ Italia, mi è tornato in mente il suo e delle parlate familiari ascoltate durante il militare tanti anni fa. E questa mi ha dato voglia di scrivere, forse perché il suo sfondo (e quel modo di vita, con personaggi leggendari, collere furibonde, litigi e brame carnali senza ritegni) era così lontano da essere ormai soltanto un mondo immaginario. In questo mondo immaginario, come l’aldilà di Dante, le parlate, risalivano a zii, nonni, parenti: ma non è più di questo mondo. Inoltre, ritrovo qui la mia antica passione per i fumetti, che si vede nel modo di scrivere. Assieme ci metterei quella per i libri di avventure, e quella per il mio amato “Pinocchio” (libro che ho tentato tante volte di riscrivere).

A letto dopo Carosello

Il paradosso del tempo. La nuova psicologia del tempo che cambierà la tua vita – Philip G. Zimbardo, John Boyd, Libreria Cortina

Philip Zimbardo e John Boyd, esperti di psicologia sociale e neuroscienze, espongono in questo libro la loro teoria della Prospettiva Temporale, che verrà applicata con successo anche ai disturbi post-traumatici (P. Zimbardo, R. Sword, R. Sword, La cura del tempo, Giunti). Il nostro atteggiamento nei confronti del tempo è una forza che opera in profondità dentro di noi: ne siamo per lo più inconsapevoli, influisce su ogni nostra scelta o decisione. Ognuno di noi sviluppa una particolare Prospettiva Temporale – orientata al futuro, al presente o al passato (rivissuto in positivo o in negativo) – che si rivela determinante per i nostri atti, ma anche per la cultura e l’economia dei popoli. Il volume fornisce, inoltre, gli strumenti per analizzare la propria Prospettiva Temporale e mostra come, grazie a una serie di esercizi, sia possibile modificarla per cercare di raggiungere una prospettiva equilibrata e liberarsi dalla schiavitù psicologica che ci tiene troppo attaccati al passato, troppo concentrati sul presente o troppo ossessionati dal futuro.

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Il paradosso del tempo. La nuova psicologia del tempo che cambierà la tua vita – Philip G. Zimbardo, John Boyd

Cecchini Massimo, Il bambino, Neri Pozza, 2022

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https://neripozza.it/libri/il-bambino

Il Bambino è un romanzo che lascia dei segni profondi. Il Bambino oggi ha quasi sessant’anni. Per tutta la sua esistenza è vissuto in una famiglia che ha protetto il suo handicap neonatale, immolandosi completamente: perdendo denaro, vita, carriere senza alcun rimpianto, senza avere dubbi. Il Bambino, che si chiama Angelino, non parla, non si ha certezza intenda quello che gli si dice, è autolesionista, ha perso la vista colpendosi ripetutamente le tempie con i pugni. E ha obbligato i genitori a continui viaggi notturni, per centinaia di chilometri, ogni notte, con il bel tempo e con la neve: perché è l’unico modo per farlo stare calmo. Il Bambino è una storia vera, raccontata senza filtri, con una scrittura asciutta e aspra. La vicenda si snoda dagli anni Sessanta del secolo scorso per arrivare fino ai giorni nostri, e racconta la parabola di una coppia che sceglie la strada di un amore impervio e dirompente. Pietro e Anna Bonaventura, giovani appartenenti alla borghesia romana, sembrerebbero essere il paradigma della consuetudine finché non irrompe nella loro vita Angelo, il loro unico figlio. Angelo calamita attorno a sé l’attenzione e la cura incessante di tutta la famiglia, anche perché le sue patologie, con il passare degli anni, si aggravano, rendendo necessario l’aiuto di un numero sempre maggiore di persone per la sua gestione. Così nella vita di Pietro, Anna e Angelo entrano una serie di personaggi, prime fra tutte due domestiche filippine, Nora e Roselyn, che accompagneranno i Bonaventura per gran parte della loro vita. L’altro protagonista del romanzo è Lorenzo, il giovane autista di cui Angelo ha bisogno quotidianamente. Questo è un romanzo sulla tenacia, sulla dedizione, ma anche sull’insensatezza. Un libro estremo che ci lascia indifesi di fronte al peso di un dramma esistenziale che non ha mai vie di uscita. Come fosse un destino scritto da un dio impazzito.

Donati Alba, La libreria sulla collina, Einaudi, 2022

vai alla scheda dell’editore:

Un libro magico, che racconta un luogo magico, che esiste davvero. Una libreria microscopica in un paesino sperduto sulle colline toscane, ma portentosa come una scatola del tesoro. Dai bambini che entrano di corsa alle marmellate letterarie, da Emily Dickinson a Pia Pera, le giornate nella Libreria Sopra la Penna sono ricche di calore, di vite e storie, fili di parole che legano per sempre: una stanza piena di libri è l’infinito a portata di mano.

«Perché hai aperto una libreria in un paesino sconosciuto? Perché avevo bisogno di respirare, perché ero una bambina infelice, perché ero una bambina curiosa, per amore di mio padre, perché il mondo va a scatafascio, perché il lettore non va tradito, perché bisogna pensare ai piú piccoli, perché mi sono salvata».

Non è mai troppo tardi per realizzare un sogno. Nel dicembre 2019, Alba Donati decide di cambiare vita e aprire una libreria a Lucignana, poche case sull’Appennino lucchese. Lo fa grazie a un crowdfunding e al passaparola sui social. Da subito la libreria, una sorta di «cottage letterario» immerso nel verde, diventa un luogo di pellegrinaggio, di parole in comune, di incontri speciali. In questo diario che abbraccia sei mesi di vita della libreria – l’incendio che la distrugge dopo un mese dall’apertura, l’energia delle persone che la rimettono in piedi, la chiusura durante il lockdown, fino all’organizzazione di un festival letterario – c’è il racconto di una passione che è leva per sollevare il mondo. Con leggerezza e intelligenza, Alba Donati regala al lettore un’esperienza perfettamente in linea con la missione della sua libreria: mettere in pausa la frenesia delle nostre giornate, lasciarsi cullare dal conforto di piccoli gesti di cura, seguire il filo che unisce libro a libro, sentirsi parte di una comunità. Fare la libraia oggi significa anche ingegnarsi per far tornare i conti, leggere di notte, pensare lo spazio come un rifugio e un presidio culturale, raccogliere gli ordini a fine giornata come sassolini che indicano la strada. E in questa vita da libraia felice e resistente, nel suo senso di «casa», nelle sue scelte controcorrente, nella storia della sua famiglia di irriducibili, c’è tutta la caparbietà di cui sono capaci le donne, e insieme l’amore per le storie, quello di chi vuole farle conoscere e circolare. Questo è il libro che sognano tutti i lettori: le pagine che leggiamo si mescolano a ciò che ci accade come in un grande diorama aperto, perché le parole dei libri sono parte del nostro alfabeto.

Copertina del libro La libreria sulla collina di Alba Donati

MASSIMO RECALCATI fa l’analisi psicopatologica del grillismo in: M5S adolescenti inguaribili – la Repubblica 16 luglio 2022

Mappe nel Sistema dei Servizi alla Persona e alla Comunità

“Come si distingue una vita adulta da una vita adolescente? Provo a dare una risposta semplice suggerita dall’esperienza clinica: una vita adulta tende ad assumere con coerenza le conseguenze delle proprie azioni; una vita adolescente non si preoccupa di questa assunzione perché, al fondo, ritiene che le proprie azioni non abbiano mai delle vere conseguenze. “

” Nella politica italiana il ruolo dell’adolescenza inguaribile, incapace di evolvere verso la vita adulta, salvo rare e individuali eccezioni, è interpretato, sin dal tempo della sua nascita, dal M5S.

Questo movimento ha ereditato le caratteristiche personologiche e antropologiche del suo fondatore:

il disprezzo per le istituzioni,

la pratica costante dell’insulto e del dileggio degli avversari,

la denigrazione in toto del sistema dei partiti,

la barzelletta come narrazione,

una concezione purista e fondamentalista della propria identità, il rifiuto della politica come arte delle mediazione,

la predicazione populista di slogan retorici per fronteggiare problemi complessi,

l’assenza…

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Carati Alessandra, e poi saremo salvi, Mondadori, 2022

vai alla scheda dell’editore

Aida ha appena sei anni quando, con la madre, deve fuggire dal piccolo paese in cui è nata e cresciuta. In una notte infinita di buio, di ignoto e di terrore raggiunge il confine con l’Italia, dove incontra il padre. Insieme arrivano a Milano.

Mentre i giorni scivolano uno sull’altro, Aida cerca di prendere le misure del nuovo universo. Crescere è ovunque difficile, e lei deve farlo all’improvviso, da sola, perché il trasloco coatto ha rovesciato anche la realtà dei suoi genitori. Nemmeno l’arrivo del fratellino Ibro sa rimettere in ordine le cose: la loro vita è sempre altrove – un altrove che la guerra ha ormai cancellato. Sotto la piena della nostalgia, la sua famiglia si consuma, chi sgretolato dalla rabbia, chi schiacciato dal peso di segreti insopportabili, chi ostaggio di un male inafferrabile. Aida capisce presto che per sopravvivere deve disegnarsi un nuovo orizzonte, anche a costo di un taglio delle radici.

E poi saremo salvi è insieme uno straordinario romanzo di formazione, una saga familiare, l’epopea di un popolo; ma è soprattutto il racconto di come una piccola, densa vicenda privata può allargarsi fino a riflettere la tensione umana alla “casa”, il posto del cuore in cui ci riconosciamo.

“Se te dumandan, ‘ma ta steet’, convegn respunt sempar, che ta steet ben, inscì ta feet cuntent i amis e … ta ga feet vegnì al futon, ai nemis” (“Se ti domandano ‘come stai’, conviene sempre rispondere che stai bene, così farai contenti gli amici e farai venire la rabbia ai nemici”. Citazione da: da Fausto Forni, UN ANZIAN CHE MOEUR, L’E’ NA BIBLIOTECA CHE BRUSA, edizioni New Press

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“Se te dumandan, ‘ma ta steet’, convegn respunt sempar, che ta steet ben, inscì ta feet cuntent i amis e … ta ga feet vegnì al futon, ai nemis”

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Pilar Quintana, La cagna, Baldini&Castoldi/La Tartaruga editore, 2022

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vai alla scheda dell’editore:

Un paesaggio colombiano a metà tra la selva e l’oceano, dove si è condannati alla resistenza inquieta. Un matrimonio distante con un pescatore, destinato ad amplificare la solitudine di una donna dal corpo che sfascia le cose. In questo scenario «al di là dell’ultimo cerchio dell’inferno», la protagonista de La cagna decide di adottare una cagnolina chiamata Chirli: è il nome che avrebbe voluto dare alla figlia mai nata, un nome da «reginetta di bellezza».

Da quel giorno Damaris inizia a creare un legame simbiotico con l’animale; Chirli viene colonizzata da un carico di amore a cui reagisce sparendo. Brutalmente addomesticata da un’esistenza con poche risorse, Damaris prova a fare da madre a un animale, ma la tentazione di trasformare l’altro nel mezzo della propria felicità si fa miseria.
La cagna è il romanzo con cui Pilar Quintana si è imposta al mondo; il…

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“Pusee sa giudica, meno se ama”, #giudicanti. Citazione da: Fausto Forni, UN ANZIAN CHE MOEUR, L’E’ NA BIBLIOTECA CHE BRUSA, edizioni New Press, 2007

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da Fausto Forni, UN ANZIAN CHE MOEUR, L’E’ NA BIBLIOTECA CHE BRUSA, edizioni New Press, 2007 Como

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Carlo Ferrario. Un comasco irregolare, A cura di Gerardo Monizza e Fabio Cani, NodoLibri editore, 2020. la video-presentazione del nuovo libro

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da Newsletter NodoLibri 06/11

Carlo Ferrario. Un comasco irregolare (A cura di Gerardo Monizza e Fabio Cani)

Link per rivedere la video-presentazione del nuovo libro:
https://www.facebook.com/NodoLibriComo/videos/3238192216289473

Carlo Ferrario(1931–2019) è stato uomo di cultura dalle molte sfaccettature: letterato, prosatore, oratore, polemista, artista (nel suo genere), conoscitore delle arti, musicista, critico musicale, compositore… È stato anche e soprattutto cittadino della sua città, Como. Per ricordare – e giammai celebrare – Carlo Ferrario si è voluto chiamare a raccolta un buon numero di amiche e amici, venti dei quali hanno accolto l’invito a scrivere un ricordo o a portare una testimonianza. Questo libro non racconta un solo Ferrario, ma i tanti Carlo che si sono offerti al pubblico o agli amici. Senza avere le pretese di un saggio critico, queste pagine sono un omaggio perché la figura e l’opera di Carlo Ferrario restino nella memoria della città.

Testi e testimonianze di
Ivano Alogna, Maria…

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