mi ricordo il Cineforum del Cinema Volta. Era alla fine degli anni sessanta, scheda in ICOM_205. ICOMOGRAFIE

mi ricordo il Cineforum del Cinema Volta.

Era alla fine degli anni sessanta.

Nascevano nuove amicizie: quelle che anticipavano la vita adulta

Nel 1956 il Cineforum si sposta al San Filippo, ampliato e ribattezzato Cinema Volta (363 posti) inaugurato il 22 febbraio 1957 alla presenza delle autorità civili, del sindaco Lino Gelpi e del vescovo Felice Bonomini. È il segno di un prestigio indiscusso di un’iniziativa culturale ben organizzata e anche libera da pregiudizi.

L’adesione dei soci è consistente (dai primi 300 si passa a oltre un migliaio) e ciò richiede, quasi subito, altre proiezioni giornaliere. Nel 1968 il Cineforum raddoppia a va anche al Cinema Astra (500 posti), triplicando i giorni di proiezione (martedì, mercoledì e giovedì).

Demolito il Cinema Volta nel 1990 (per lasciar spazio al parcheggio dell’Ospedale Valduce) il Cineforum utilizza il Cinema Plinio (ex Moderno, vecchio cinema popolare) fino alla sua chiusura. Oggi, il Cineforum di Como è presente solo al Cinema Astra

Sorgente: ICOM_205. ICOMOGRAFIE: Cinema. Il Cineforum di Como

Il 4 luglio 1957 debuttava in Italia la Fiat 500

Il 4 luglio 1957 debuttava in Italia la Fiat 500, una delle automobili più amate dagli italiani. Il primo modello di 500 risale al 1936, nata da un progetto dell’ingegnere Dante Giacosa. Si trattava dell’automobile nota come Topolino. Nel dopoguerra lo stesso Giacosa creò la Nuova 500, erede della Topolino ma completamente rinnovata. È ormai […]

Sorgente: La mostra al MoMa per i 60 anni della Fiat 500 – TPI

La persistenza della memoria

Scrittore è colui che decide di essere libero.

Salve!
Questa sera vedremo un dipinto molto particolare che a tratti potrebbe risultare incomprensibile ma, credetemi, al suo interno vi sono vari elementi, varie riflessioni da fare. Mi riferisco a “La persistenza della memoria” di Salvador Dalì, grande pittore esponente del surrealismo. Tale quadro è, di fatti, uno di quelli che più rappresenta questa corrente artistica. Ma adesso concentriamoci su esso:

È un dipinto a olio di dimensioni 24×33 centimetri e si trova presso il “Museum of modern art” di New York. Dalì lo dipinse nel 1931 e, pensate, in sole due ore! Accadde che una sera egli avrebbe dovuto recarsi al cinema con la moglie ma, a causa di un’emicrania, rimase in casa. Aveva già creato il paesaggio ma mancava ancora il soggetto del quadro. A ispirarlo fu il formaggio che aveva ingerito a cena, il Camembert, il quale era piuttosto “molle” e gli permise di riflettere sullo scorrere…

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