la STRADA REGIA: il tratto da BRUNATE a NESSO (passando per Blevio, Torno, Pognana). Il post va letto dal basso verso l’alto, come se fosse una cartina topografica

Coatesa sul Lario e dintorni

TUTTO L’ITINERARIO:

brunat neesoo1876


DA POGNANA A NESSO:

BRUNATE NESSO1889BRUNATE NESSO1888BRUNATE NESSO1887


DA TORNO A POGNANA:

BRUNATE NESSO18862020-02-26_1527132020-02-26_152736BRUNATE NESSO1885BRUNATE NESSO1884BRUNATE NESSO1883BRUNATE NESSO1882


DA BRUNATE A TORNO,

PASSANDO PER BLEVIO:

BRUNATE NESSO1881BRUNATE NESSO1880BRUNATE NESSO1879BRUNATE NESSO1878BRUNATE NESSO1877

View original post

Visita organizzata dalla associazione studentesca EnvironMental ( Università degli studi dell’Insubria): 1. sito paleontologico di Endenna (Bergamo); 2. Museo della Valle di Zogno; 3. Grotte delle Meraviglie, sabato 12 ottobre 2019

Coatesa sul Lario e dintorni

EnvironMental ha organizzato per  sabato 12 ottobre 2019 un viaggio alla scoperta della Paleontologia, accompagnati dal professor Silvio Renesto, paleontologo e docente dell’Università degli Studi   dell’Insubria,

Percorso:


ZOGNO (provincia di Bergamo) E PERCORSO PALEONTOLOGICO 

mus2251mus2254mus2257DSCN3012 (FILEminimizer)DSCN3013 (FILEminimizer)DSCN3014 (FILEminimizer)DSCN3015 (FILEminimizer)DSCN3016 (FILEminimizer)DSCN3017 (FILEminimizer)DSCN3018 (FILEminimizer)DSCN3019 (FILEminimizer)


MUSEO DELLA VALLE DI ZOGNO

DSCN3020 (FILEminimizer)mus2255mus2256mus2253DSCN3021 (FILEminimizer)

DSCN3023 (FILEminimizer)mus2249mus2250DSCN3024 (FILEminimizer)DSCN3025 (FILEminimizer)DSCN3026 (FILEminimizer)DSCN3027 (FILEminimizer)DSCN3028 (FILEminimizer)DSCN3029 (FILEminimizer)DSCN3030 (FILEminimizer)DSCN3031 (FILEminimizer)DSCN3032 (FILEminimizer)DSCN3033 (FILEminimizer)DSCN3034 (FILEminimizer)DSCN3035 (FILEminimizer)DSCN3036 (FILEminimizer)DSCN3037 (FILEminimizer)DSCN3038 (FILEminimizer)DSCN3039 (FILEminimizer)DSCN3040 (FILEminimizer)DSCN3041 (FILEminimizer)DSCN3042 (FILEminimizer)


GROTTE DELLE MERAVIGLIE

DSCN3043 (FILEminimizer)mus2252DSCN3044 (FILEminimizer)


gli ORGANIZZATORI  DELLA GIORNATA

DSCN3046 (FILEminimizer)

View original post

CAMMINARE: i luoghi possibili nel TEMPO che resta

ogni vivente dotato della capacità di pensare e pensarsi
sta sulla Terra errando fra
TEMPO, LUOGO, EROS, POLIS e DESTINO
  • TARTARUGOSI
  • MUSEO DELLA SETA, COMO
  • PINACOTECA
  • VILLA GENO
  • VILLA OLMO
  • BRUNATE IN FUNICOLARE (SAN MAURIZIO E PRIMA PARTE DEI SENTIERI PER BLEVIO)
  • TORNO, PIAZZAGA, MONTEPIATTO
  • FRAZIONI DI BLEVIO (DA TORNO)
  • I VARI PERCORSI DELLA “VIA VERDE” DA CERNOBBIO A BRIENNO
  • COLICO (CORRIERA)
  • PALANZO (CORRIERA)
  • BELLAGIO (ALISCAFO O CORRIERA)
  • BISBINO (PER VEDERE MONTE GENEROSO E MAGARI I CAVALLI)
  • VARI LUOGHI DI MILANO (SULLA BASE DELLE GUIDE SUL “CAMMINARE A MILANO”)
  • TRENTO
  • VENEZIA
  • TRIESTE

DEMETRIO DUCCIO, Foliage. Vagabondare in autunno, Raffaello Cortina editore, 2018. Indice del libro

foliage3541foliage3542foliage3543foliage3544foliage3545

caro Duccio
ieri ci è arrivato il tuo ultimo libro:

Foliage. Vagabondare in autunno, Raffaello Cortina editore

 
ti ringrazio (e con me anche Luciana) per il tuo gentilissimo pensiero e ricordo
 
lo sto leggendo con passione e attivando tutte le mie parti di personalità
 
devi sapere che vado tutti i giorni (in battello) fra como e coatesa e – ti assicuro – che questa lettura intensifica il paesaggio che guardo da ormai quasi 70 anni (pensa che mi ricordo di me  quando attorno forse ai 3 anni guardavo il lago dal giardino che i miei genitori abitavano a Torno, sempre sul lago di Como)
 
mi colpisce sempre la tua scrittura densa, il linguaggio ricco e le connessioni letterarie e culturali che utilizzi per far percorrere con te il lettore. il tuo “ciliegio di via Giotto” è commovente. Dovrò fare una conversazione anch’io con il fico di 60 anni che “sta” nel giardino orto di Coatesa
 
non siamo ancora riusciti a farti vagabondare in quel luogo  e allora ieri ho fatto “foliage” proprio lassù
te le dedico 
 
il tuo libro è talmente bello che illuminerà la “quinta stagione” su tutti i blog che costruisco (uno anche per Luciana)  nel tempo (traccesent.comtartarugosa.comantemp.com)
 
GRAZIE ancora
sempre con la speranza di passeggiare con te lungo le 10 terrazze di Coatesa

ancora una volta (pomeriggio del 24 dicembre 2017): Percorso fra MOLTRASIO, CARATE, URIO e LAGLIO, lungo la “VIA VERDE”. Tempo complessivo di percorrenza: 4 ore, comprese le corse dei BATTELLI. Video fotografico, a cura di Paolo Ferrario, della durata di 30 minuti.

Coatesa sul Lario e dintorni

clicca sulla prima immagine per vedere le fotografie in sequenza

  • Battello COMO/MOLTRASIO: 13,45-14,09
  • risalita a piedi fino al Municipio di MOLTRASIO
  • Scalinata di Via G. Bianchi fino alla frazione di Tosnacco
  • Sentiero panoramico detto la “VIA VERDE” (tutto segnalato con cerchi verdi dipinti sulle pietre)
  • Frazione Cavadino, via Corridoni, cimitero e chiesa di santa Marta
  • discesa lungo la via santa Marta, passando sotto lo stradone della Nuova Regia
  • frazione Olzavino del Comune di CARATE
  • Via San Rocco e Via Vittorio Veneto
  • Frazione Soldino e discesa a lago
  • porticciolo e centro di LAGLIO (piazza Salterio)
  • ritorno lungo la strada Vecchia Regia
  • passaggio allo scalo dei battelli di URIO
  • Battello da MOLTRASIO/COMO: 17,14-17,38

La descrizione analitica di questo percorso è in:

Alberto Marcarini, Il sentiero della Regina. Dieci passeggiate da Como a Chiavenna, Lyasis edizioni, 2000

View original post

Visto da Luciana: il Percorso fra MOLTRASIO, CARATE, URIO e LAGLIO, lungo la “VIA VERDE”. Tempo complessivo di percorrenza: 4 ore, comprese le corse dei BATTELLI. Video fotografico, a cura di Paolo Ferrario. Pomeriggio del 24 dicembre 2017

Coatesa sul Lario e dintorni

clicca sulla prima immagine per vedere le fotografie in sequenza

  • Battello COMO/MOLTRASIO: 13,45-14,09
  • risalita a piedi fino al Municipio di MOLTRASIO
  • Scalinata di Via G. Bianchi fino alla frazione di Tosnacco
  • Sentiero panoramico detto la “VIA VERDE” (tutto segnalato con cerchi verdi dipinti sulle pietre)
  • Frazione Cavadino, via Corridoni, cimitero e chiesa di santa Marta
  • discesa lungo la via santa Marta, passando sotto lo stradone della Nuova Regia
  • frazione Olzavino del Comune di CARATE
  • Via San Rocco e Via Vittorio Veneto
  • Frazione Soldino e discesa a lago
  • porticciolo e centro di LAGLIO (piazza Salterio)
  • ritorno lungo la strada Vecchia Regia
  • passaggio allo scalo dei battelli di URIO
  • Battello da MOLTRASIO/COMO: 17,14-17,38

La descrizione analitica di questo percorso è in:

Alberto Marcarini, Il sentiero della Regina. Dieci passeggiate da Como a Chiavenna, Lyasis edizioni, 2000


View original post

Percorso fra MOLTRASIO, CARATE, URIO e LAGLIO, lungo la “VIA VERDE”. Tempo complessivo di percorrenza: 4 ore, comprese le corse dei BATTELLI. Video fotografico, a cura di Paolo Ferrario, della durata di 30 minuti. 21 dicembre 2017

  • Battello COMO/MOLTRASIO: 13,45-14,09
  • risalita a piedi fino al Municipio di MOLTRASIO
  • Scalinata di Via G. Bianchi fino alla frazione di Tosnacco
  • Sentiero panoramico detto la “VIA VERDE” (tutto segnalato con cerchi verdi dipinti sulle pietre)
  • Frazione Cavadino, via Corridoni, cimitero e chiesa di santa Marta
  • discesa lungo la via santa Marta, passando sotto lo stradone della Nuova Regia
  • frazione Olzavino del Comune di CARATE
  • Via San Rocco e Via Vittorio Veneto
  • Frazione Soldino e discesa a lago
  • porticciolo e centro di LAGLIO (piazza Salterio)
  • ritorno lungo la strada Vecchia Regia
  • passaggio allo scalo dei battelli di URIO
  • Battello da MOLTRASIO/COMO: 17,14-17,38

VIA VERDE2457VIA VERDE2458


La descrizione analitica di questo percorso è nelle pagine 27-47 di:

Alberto Marcarini, Il sentiero della Regina. Dieci passeggiate da Como a Chiavenna, Lyasis edizioni, 2000

STELLA CORRADI AIDS1975STELLA CORRADI AIDS1976

STELLA CORRADI AIDS1978STELLA CORRADI AIDS1979

STELLA CORRADI AIDS1977

MOLTRASIO1992

VEDI ANCHE:

Visto da Luciana: il Percorso fra MOLTRASIO, CARATE, URIO e LAGLIO, lungo la “VIA VERDE”. Tempo complessivo di percorrenza: 4 ore, comprese le corse dei BATTELLI. Video fotografico, a cura di Paolo Ferrario. Pomeriggio del 24 dicembre 2017

ancora una volta (pomeriggio del 24 dicembre 2017): Percorso fra MOLTRASIO, CARATE, URIO e LAGLIO, lungo la “VIA VERDE”. Tempo complessivo di percorrenza: 4 ore, comprese le corse dei BATTELLI. Video fotografico, a cura di Paolo Ferrario, della durata di 30 minuti.

I giorni del BATTELLO. Partenza da Como ore 13,45; camminata a TORNO, su per la Via Someana verso Montepiatto; ritorno con il battello delle 15 e 09 arrivo a Como alle 15,38. 30 novembre 2017

Coatesa sul Lario e dintorni

Salita per Via Someana, fino ad incontrare la mulattiera per Montepiatto.

Poi discesa verso Torno, fino ad incrociare il sentiero verso Piazzaga.

Infine ritorno a ripresa del battello.

Tutto in tempi decisamente buoni: partenza da Como alle 13 e 45 e ritorno in città a un quarto alle quattro

DSCN7334 (FILEminimizer)DSCN7336 (FILEminimizer)

Slideshow

DSCN7328 (FILEminimizer)

View original post

fare FLANERIE nel centro storico di COMO: il cosiddetto percorso della “VASCA”. Piazza Cavour; Portici Plinio; Piazza del Duomo; Via Vittorio Emanuele; Via Indipendenza; Via Pantera; Piazza San Fedele; Via Natta; Via Adamo del Pero; Via Rovelli; Via Cantù; Porta Torre e Mura, 16 novembre 2016

vai al post orginario in

View original post 21 altre parole

Coatesa sul Lario e dintorni

chi è il “flaneur”?

https://traccesent.com/2011/07/29/tartarugosa-ha-letto-e-scritto-di-gaspare-armato-2011-il-senso-storico-del-flaneur-autorinediti-napoli/


diapositiva2como6361

comocentroellisse

2016-11-16_170751


CLICCA SULLA PRIMA FOTOGRAFIA

PER VEDERLE IN SEQUENZA



I possibili LUOGHI DI RISTORO nelle vicinanze di questo percorso:

View original post 21 altre parole

FLANERIE METROPOLITANE – Un’esperienza di lettura e interpretazione del territorio urbano, a cura del modulo: “Città e organizzazione dello spazio” e con studenti del CdS Magistrale, modulo:”Progettazione dei sistemi territoriali” , tenuti dal Prof. Giampaolo Nuvolati A.A .20013-2014

Un’esperienza di lettura e interpretazione del territorio urbano svolta con gli studenti del CdS triennale di sociologia,

modulo: “Città e organizzazione dello spazio” e con studenti del CdS Magistrale, modulo:”Progettazione dei sistemi territoriali” , tenuti dal Prof. Giampaolo Nuvolati A.A .20013-2014

grazie a CHIAVE DI VOLTA, MILLY BRUNELLI POZZI, e il fotografo ENRICO CANO per il progetto OBIETTIVO CITTA’ MURATA

cari amici della associazione chiave di volta

vorrei in particolare ringraziare la dottoressa milly brunelli pozzi e il fotografo enrico cano per la cura davvero amorevole del progetto OBIETTIVO CITTA’ MURATA.
ieri (martedì 23 aprile ore 18 e 30) ) ero allo spazio natta e ho girato più volte per la sala
si percepiva il minuzioso e faticoso lavoro organizzativo (tutto vostro) per rendere disponibile le immagini fotografiche (perfino nella attenzione su come appendere i quadri). e poi la grande idea di fare subito il catalogo: davvero splendida idea.
per quanto mi riguarda IL RISULTATO E’ ECCEZIONALE
ho 65 anni. ancora oggi sono un pendolare del lavoro (gravito su milano). ma il luogo dove desidero stare è solo a como. in questa città murata così mirabilmente rappresentata nella sua struttura complessiva  dalle fotografie di pag 3, 11, 135
trovo di grande effetto visivo ed emotivo  guardare le fotografie appese e poi riportate nel catalogo (continuo a sfogliarlo: non mi capita di frequente)
ma è ancora più straordinario scorrere le 650 fotografie che girano sullo schermo
questa città che si stratifica dalle paludi, alla pianta romana e poi a quella medievale, ancora ben visibile viene riflessa nei circa duecento occhi che l’hanno guardata
e il risultato confina perfino nel sogno, cioè in quella forma di percezione che unisce per vie non razionali la vita vissuta con la coscienza e quella della parte di noi fluttuante ed inconscia
angoli, visuali, pietre, persone, bambini, innamorati, simboli, piante, archi, piccioni, gatti, selciati, finestre, porte, ritagli di cielo …
frammenti a noi riportati dall’occhio che girano come in un caleidoscopio.
c’è un sociologo della città e  scrittore francese che si chiama georges perec che parla della IMPOSSIBILITA’ DI ESAURIRE UN LUOGO. perchè, se è bello, esso attira le attenzione e cambia in ogni istante
la como storica ci consente di camminare sulla storia (dunque dentro passato). ma è il presente, l’attimo presente, ad essere l’unico bene prezioso di ciascuno di noi.
la fotografia è il mezzo tecnico che ci consente di fissare l’attimo
la mostra (dovuta , ripeto, al vostro generoso lavoro) produce questo risultato davvero indimenticabile: unire nell’attimo presente la storia intera della nostra città
fare cultura è questo: produrre atti di coscienza sostenuti dalle dinamiche del “cuore”
grazie ancora
tornerò spesso in queste giornate a sedermi davanti al proiettore per vedere le immagini
vi sono grato
un caro saluto
Paolo Ferrario
catalogo271catalogo272catalogo273catalogo274catalogo275catalogo276

Camminare per 500 passi …

Dalla casa sul lago al posteggio occorre camminare per circa 500 passi (di cui 77 scalini).
Nel mese di novembre lassù il sole cala già alle 15 e alle 18 è buio pesto.
Quei passi, calcati nel buio, fanno ancor più riflettere sullo scorrere del tempo.

A metà percorso una breccia nel muro fa vedere il disegno della baia.

Oggi pomeriggio con Lu abbiamo riflettuto su queste parole di Silvia Montefoschi:

Il problema fondamentale è che nella reale intersoggettività i contenuti su cui i due riflettono insieme sono contenuti che riguardano entrambi. Il punto di partenza implica il concetto che la dinamica dell’uno è uguale alla dinamica dell’altro. Tutte le dinamiche che emergono appartengono ai due e, via via riflettendo scoprono insieme che queste dinamiche appartengono a tutta l’umanità e si passa in un ambito di ricerca filosofica, in cui la dinamica umana coincide con la dinamica dell’essere.

Come si parla di intersoggettività ? non ci si può limitare a dire tu sei un soggetto non sei un oggetto, ma occorre trattare un contenuto comune, perché se ci si limita a trattare i problemi del paziente non è mica intersoggettività. In “al di là del tabù dell’incesto” dico che in gioco deve entrare anche la problematica del soggetto analista. Metterei in evidenza questo problema. Nell’intersoggettività come ne parlo io ciò che emerge è un contenuto universale.

Camminare per 500 passi, il buio presto, una breccia sulla baia, il tema dell’intersoggettività, una canzone … sono eventi che stanno assieme solo se gli si dà peso ed importanza. Come quando sulla rena di una spiaggia ciottoli, alghe, legni e barattoli formano una figura che appare dotata di significato.
E’ la relazione fra gli oggetti e il soggetto che si può provare a far agire dentro di sè.

ascoltiamo John Foxx & Harold Budd, Here And Now, in Translucence, 2003