I testi di Paolo Conte sono porte che si spalancano verso il sogno, di Curzio Maltese, in Domani, 20 giugno 2022

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  • Via via, vieni via con me, il refrain più commovente della mia gioventù e di quella di molti altri della mia generazione.
  • Paolo Conte è ritornato a Roma dopo la pandemia e ha infiammato per due serate le migliaia di anime della cavea all’Auditorium Parco della musica.
  • Bellissimo vedere tanti giovani. A 85 anni ha cantato per due ore con il gruppo di amici di sempre, i suoi straordinari musicisti. Il pubblico romano lo ha accolto con immenso affetto.

Via via, vieni via con me, il refrain più commovente della mia gioventù e di quella di molti altri della mia generazione. Paolo Conte è ritornato a Roma dopo la pandemia e ha infiammato per due serate le migliaia di anime della cavea all’Auditorium Parco della musica. Bellissimo vedere tanti giovani. A 85 anni ha cantato per due ore con il gruppo di amici di sempre, i suoi straordinari musicisti. Il pubblico romano lo ha accolto con immenso affetto. 

Aveva cominciato come autore. Ha scritto alcuni dei capolavori della musica. Azzurro per Adriano Celentano, e Insieme a te non ci sto più per Caterina Caselli, tanto per intenderci. Ha scritto per Patty Pravo, per Gigliola Cinquetti, per Bruno Lauzi. Pensare che da ragazzo non voleva cantare, scriveva solo per altri, che secondo lui avevano la voce più giusta. Per fortuna per noi, alla fine se ne è infischiato e ci ha accompagnato con la sua indimenticabile e straordinaria voce per decenni.

È legato da una lunga amicizia con Roberto Benigni e Nicola Piovani. Tutti e tre appassionati di enigmistica, si scambiano sofisticatissimi rebus da una vita. Lo si capisce bene dalle loro opere. Benigni ha interpretato con finezza diverse canzoni dell’amico Paolo, tra cui appunto Via con me e Sud America. Ha poi composto l’appassionata Mi piace la moglie di Paolo Conte, per la bellissima e spiritosa Egle. Il coniuge ha risposto dedicando una canzone alla zia di Benigni.

Paolo Conte ci ha portati via da questo tempo grigio, difesi dalle mode, nella libertà provvisoria di un sogno. Il suo grande fascino deriva dalla straordinaria musica, naturalmente, ma anche dalla capacità onirica dei testi. Noi adolescenti ne avevamo un gran bisogno. Azzurro era perfetto per questo. In un pomeriggio fermo e deprimente potevo immaginarmi i colori del cielo e un viaggio in treno per andare altrove.

Ricordo una sera a Torino, con i suoi musicisti. Hanno suonato per gioco Insieme a te non ci sto più e abbiamo cominciato a interpretare la frase «chi se ne va, che male fa». Per alcuni voleva dire quanto è doloroso essere abbandonati, per altri invece, che a volte si deve andare via ma non si hanno colpe. Scivoli dentro i testi dell’ex avvocato di Asti grazie a questi doppi significati e ai suoi mondi fantastici. Come in Onda su onda, invenzione geniale di un malcapitato con una fidanzata che lo tradisce, e invece di cadere nel dolore, si immagina di cadere in mare e di finire su un’isola incantata, una terra di gioia e di donne bellissime, «ci sono palme e bambù/ è un luogo pieno di virtù. Steso al sole ad asciugarmi/ il corpo e il viso,/ guardo in faccia il paradiso.» 
“Razmataz” è la sua opera europea. Scritta in italiano, in inglese, francese, tedesco e spagnolo. Un’orchestra di venti elementi, compresi quartetti d’archi e coriste. Ci ha trascinato nel mondo di sogno degli anni ’20 e ’30, culle dell’estetica del Novecento. È un musical, un film senza cinema. Si trovano molti miti di Conte: il jazz dei pionieri, l’avanguardia, la Babele dei linguaggi, la “sensualità” delle vite disperate, il mare di luci di una Parigi popolata di “commissari e farfalle”, la nostalgia per qualcosa che non si è vissuto.
Anni fa mi disse: «Sono stanco. Ho più di sessant’anni e mi domando che senso ha questo invecchiare accanto a un pianoforte». Per fortuna è stato un gran bugiardo. Ha girato il mondo in questi 25 anni e io ho avuto l’onore di seguirlo come cronista. Siamo stati in Germania, Olanda, al Barbican Hall di Londra, ovviamente all’Odéon di Parigi, negli Stati Uniti, a New York, Boston, e infine anche in Canada.

I suoi testi sono porte che si spalancano verso il sogno e la fantasia, che spesso significano salvezza. Per me ascoltare Conte è come entrare in paradiso.

“Il fiume e l’oceano”: poesia di Khalil Gibran | da Libr’Aria

Il pensiero di Emanuele Severino nell'ambito dell'intero pensiero contemporaneo

Una poesia di Khalil Gibran sulla paura del cambiamento.

Dicono che prima di entrare in mare
Il fiume trema di paura.
A guardare indietro
tutto il cammino che ha percorso,
i vortici, le montagne,
il lungo e tortuoso cammino
che ha aperto attraverso giungle e villaggi.

E vede di fronte a sé un oceano così grande
che a entrare in lui può solo sparire per sempre.

Ma non c’è altro modo.
Il fiume non può tornare indietro.

Nessuno può tornare indietro.
Tornare indietro è impossibile nell’esistenza.
Il fiume deve accettare la sua natura
ed entrare nell’oceano.
Solo entrando nell’oceano
la paura diminuirà,
perché solo allora il fiume saprà
che non si tratta di scomparire nell’oceano,
ma di diventare oceano.

Khalil Gibran

da: https://librariacultura.altervista.org/il-fiume-e-loceano-la-bellissima-poesia-di-khalil-gibran/?fbclid=IwAR2X42PyroWwghaU7xf1Fq3SdvZXSFl8sm0ZND-9CKae-7QIqSeJpo5zufs

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Le Breton David, La vita a piedi. Una pratica della felicità, Raffaello Cortina, 2022

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https://www.raffaellocortina.it/scheda-libro/david-le-breton/la-vita-a-piedi-9788832854305-3715.html

La pratica del camminare ha raggiunto un successo planetario. Per un camminatore, questa passione incarna significati multipli: la voglia di spezzare uno stile di vita routinario, di riempire le ore di scoperte, di sospendere le seccature quotidiane. Intraprendere un cammino risponde a un desiderio di  rinnovamento, di avventura, di incontro e sollecita sempre tre dimensioni del tempo: prima lo si sogna, poi lo si fa, infine lo si ricorda e lo si racconta. Anche dopo averlo percorso, un cammino si prolunga nella memoria e nelle narrazioni che di esso si offrono, vive in noi e viene condiviso con gli altri.
In questo libro intelligente e stimolante, l’autore svela il piacere e il significato del camminare, esaltandone le virtù terapeutiche per contrastare la fatica di vivere in un mondo sempre più tecnologico.

David Le Breton, sociologo e antropologo, insegna all’Università di Strasburgo. Nelle nostre edizioni ha pubblicato, tra gli altri, Esperienze del dolore (2014), Fuggire da sé (2016), Sul silenzio (2018), Ridere (2019), A ruota libera (2021) e La vita a piedi (2022).

Le parole pronunciate da ANTONIO SPALLINO (1925-2017) nel 1992 sulle istituzioni come specchio della società , dal blog di LORENZO SPALLINO

dalla Newsletter di Lorenzo Spallino
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Antonio Spallino (foto Enzo Pifferi / Archivio Antonio Spallino)

Etica e prassi, 24 febbraio 1992

Le parole pronunciate da papà nel 1992   sulle istituzioni come specchio della società   hanno colpito molti e in molti hanno chiesto di leggere l’intervento per intero.
Siccome sono poche le  copie rimaste di quel famoso libretto, l’abbiamo scansionato e messo online.
Potete scaricarlo in pdf (nel caso lo vogliate stampare) o leggerlo su Issuu.
In questi tempi scanditi dalla retorica elettorale, è un’ottima lettura per cercare di capire di cosa si parla quando si parla di etica pubblica.

Boccadoro Carlo, Battiato. Cafè Table Musik, La Nave di Teseo, 2022. Recensione di Francesco Bianconi in Corriere della Sera / La Lettura, 15 mag 2022

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Battiato. Cafè Table Musik

“Franco Battiato ha attraversato molti luoghi differenti lungo l’arco del suo percorso musicale, durato oltre quarant’anni. Tuttavia, all’interno di questo ampio cammino, la produzione che va dalla fine del 1974 a tutto il 1978 rimane ancora oggi troppo poco conosciuta. Durante gli ultimi venti anni ho sollecitato più volte lo stesso Battiato e alcuni dei musicisti che avevano partecipato alla realizzazione di questi album in modo da poter ritrovare qualcosa di scritto, ma senza risultati: nessuno ricordava che fine avessero fatto i materiali originali. Nel 2021, il ritrovamento di alcune partiture ha gettato una luce diversa sullo sviluppo autorale di Battiato, che abbandona il suo amato sintetizzatore con cui ha realizzato i primi dischi da solista per esplorare a fondo l’universo sonoro degli strumenti acustici: il pianoforte, la voce e il violino. Questo libro vuole gettare uno sguardo dettagliato sulla produzione sperimentale di un compositore che si è sempre rifiutato di utilizzare il proprio talento in maniera prevedibile, evitando di dare importanza alle aspettative sia dei critici che del pubblico. Anche quando il successo lo aveva raggiunto, egli ha sempre proposto a chi lo seguiva delle scelte controcorrente. Nessuno sapeva mai cosa aspettarsi da lui e questo era indubbiamente uno dei suoi punti di forza.” Dall’introduzione di Carlo Boccadoro

Un saggio sorprendente e di grande interesse che ci accompagna, con competenza e acume, alla scoperta di un Battiato inedito e ancora poco conosciuto, nel quale riscontriamo però tutti quei tratti di estro, lungimiranza e genialità che abbiamo imparato ad amare nelle sue canzoni.

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Siegel Daniel J., Meditazione mindfulness. Un programma in 21 giorni, Raffaello Cortina, 2021

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https://www.raffaellocortina.it/scheda-libro/daniel-j-siegel/meditazione-mindfulness-9788832854299-3716.html

Questa guida dal taglio pratico alla “ruota della consapevolezza”, la rivoluzionaria tecnica di meditazione mindfulness ideata dall’autore, accompagna il lettore passo dopo passo in un viaggio lungo 21 giorni alla scoperta di cosa significa realmente essere presenti e consapevoli nella vita quotidiana.
In un mondo sempre più frenetico come quello di oggi può essere difficile trovare il tempo per riprendere fiato, recuperare il proprio equilibrio interiore e soltanto… essere. Grazie alle istruzioni dettagliate e ai numerosi esercizi pratici, il lettore potrà fortificare la propria mente imparando a focalizzare l’attenzione, ad avere una consapevolezza aperta e a sviluppare uno stato mentale positivo: sono questi i tre pilastri della pratica meditativa della mindfulness che, in base ai risultati della ricerca scientifica, favoriscono il raggiungimento di un livello più elevato di benessere fisico e mentale.
Il volume si rivolge a tutti i lettori, a prescindere dal loro background e livello di esperienza meditativa, proponendo un programma semplice in grado di favorire il senso di chiarezza interiore così come il benessere relazionale.

Biografia dell’autore

Daniel J. Siegel

Daniel J. Siegel insegna Psichiatria presso la University of California School of Medicine di Los Angeles. Nelle nostre edizioni ha pubblicato, tra gli altri, Mindfulness e cervello (2009), Mindsight (2011), Mappe per la mente (2014), il bestseller 12 strategie rivoluzionarie per favorire lo sviluppo mentale del bambino (2012), Yes Brain (2018), Diventare consapevoli (2019), Esserci (con T. Payne Bryson, 2020), La mente relazionale (nuova edizione, 2021) e Meditazione mindfulness (2022).

“dato che quando noi siamo vivi essa non esiste, quando si presenta non esistiamo più noi”, nella traduzione di Giulio Cesare Maggi, Epicuro e oltre. Per un’etica della felicità, Obarra edizioni, 2012

“Perciò la morte, il più temuto di tutti i mali, per noi è nulla, dato che quando noi siamo vivi essa non esiste, quando si presenta non esistiamo più noi”

da:

Maggi Giulio Cesare, Epicuro e oltre. Per un’etica della felicità, Obarra edizioni, 2012

Antologia del TEMPO che resta

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https://www.obarrao.com/libro/9788887510812

«Ed allora poniamo mente a ciò che ci può procurare la felicità, dato che quando la possediamo nulla ci manca e, per contro, in sua assenza mettiamo in atto tutto quel che è necessario per ottenerla.»

Per Epicuro, la felicità è da ricercare nella dimensione privata del “vivere nascostamente”: l’uomo “basta a se stesso”, non necessita delle divinità o dello Stato per sperimentarla. La felicità si realizza nel piacere al quale conduce la ragione che ha dominato le passioni.

A partire dalla Lettera a Meneceo, Maggi compie un excursus dalla filosofia classica ai giorni nostri e sottolinea il legame tra etica e felicità nella storia del pensiero, osservando come nel corso del tempo «l’uomo abbia barattato un po’ della sua felicità per un po’ di sicurezza» fino a fare della prima una questione politico-sociale.

Un ritorno alla filosofia del Giardino è allora da intendere come…

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LA SOLITUDINE DI JUNG DAI RICORDI, in Jung, Ricordi, sogni, riflessioni (pag. 428-429)

Mappe nel Sistema dei Servizi alla Persona e alla Comunità

«La differenza tra me e la maggior parte degli altri uomini è che per me i “muri divisori” sono trasparenti.
È questa la mia caratteristica.
Altri ritengono i muri così spessi, che al di là di quelli non vedono nulla, e perciò credono che non vi sia nulla. In un certo qual modo io percepisco i processi che si verificano nel profondo, e da ciò deriva la mia certezza interiore.
Chi non vede nulla non ha nessuna certezza, e non può pervenire a nessuna conclusione, o non può fidarsi delle sue conclusioni.
Non so che cosa mi abbia consentito di percepire la corrente della vita. Probabilmente l’inconscio stesso, o forse i miei primi sogni.
Essi hanno deciso il mio cammino fin dall’inizio. La conoscenza dei processi del profondo ha ben presto plasmato la mia relazione col mondo.
Fondamentalmente fu già nella mia infanzia quella che è oggi.
Da bambino sentivo…

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Montano Antonella, Iadeluca Valentina, Meditare con la vita. Tutto quello che c’è da sapere sulla mindfullness, Erickson, 2022

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https://www.erickson.it/it/meditare-con-la-vita?default-group=libri

La meditazione di consapevolezza (mindfulness) consiste semplicemente nel fermarsi e osservare in modo non giudicante la realtà per come essa ci si presenta qui e ora. Ci insegna a dimorare nell’istante di adesso e ad assaporarne pienamente il succo. È un processo di conoscenza serrata di noi stessi che ci allena a rispondere con pacatezza alle tante sfide dell’esistere. Conduce con il tempo ad abbandonare quelle modalità di reagire che non ci corrispondono più o che ci procurano disagio, a vantaggio di un modo più autentico di essere noi stessi.

Meditare con la vita, dopo aver spiegato cos’è la mindfulness e perché funziona, accompagna il lettore a familiarizzare con la meditazione nelle sue varie forme. Propone numerosi esercizi di consapevolezza da eseguire in ogni momento della giornata e dedica un’attenzione particolare al tema di come sia possibile trasferire la qualità della presenza che si sperimenta durante le sessioni di pratica nella vita di tutti i giorni: dalle incombenze quotidiane, alle relazioni, alla professione.

Conclude il volume una rassegna di modelli di intervento psicoterapeutico, sia di stampo cognitivo che psicocorporeo, basati sulla mindfulness.

Introduzione

PRIMA PARTE – Tutto nell’osservazione di un respiro: filosofia, scienza e cura
Un vento di saggezza che arriva da Est
Perché la mindfulness funziona
Le difficoltà della vita e i discorsi della mente
Il respiro della pratica, la pratica del respiro

SECONDA PARTE – Praticare la mindfulness
La strada verso la consapevolezza
La meditazione seduta
La meditazione camminata
Meditare con la vita

TERZA PARTE – Mindfulness e guarigione
Mindfulness per aiutare se stessi, mindfulness per aiutare meglio
Le psicoterapie cognitive basate sulla mindfulness
Le psicoterapie corporee basate sulla mindfulness

Coltivare quotidianamente la pace
Informazioni utili
Le autrici
Bibliografia

Meditare con la vita - Libri - Erickson

Christopher BOLLAS,   Tre caratteri,  Narcisista, borderline, maniaco-depressivo, Raffaello Cortina, 2022, Recensione di Eugenio BORGNA

OBLIVION, The Human Jukebox, Rai5, 2 aprile 2022

vai a:

https://www.raiplay.it/video/2022/03/Oblivion-The-Human-Jukebox-1c570eb8-8c3b-493a-8eb7-3569509a7ccf.html

vai al sito degli Oblivion:

https://www.oblivion.it/

Vai al canale youtube:

https://www.youtube.com/c/OblivionCanaleUfficiale

un piatto di pasta “alla Tognazzi”: LA CHECCA SUL ROGO. Da: Ugo Tognazzi, La mia cucina (con i vini di Antonio Piccinardi), SugarCo edizioni, Milano 1983

LUOGHI del LARIO e oltre ...

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Ciao Paolo,

domenica abbiamo messo alla prova la ricetta della “checca sul rogo”

ottima, come nei miei ricordi, e apprezzatissima dalle nostre ospiti

la ripeterò spesso, almeno in queste belle giornate d’estate

raccomando solo di integrare le istruzioni con questo suggerimento: i cubetti di pomodoro meritano una piccola salatina a sé stante prima di essere messi sulla pasta

Buon appetito

Gi


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intervista di Walter Veltroni ad AMADEUS, in 7 Corriere della Sera, 18/3/2022

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https://www.corriere.it/sette/incontri/22_marzo_18/amadeus-elogio-leggerezza-sono-ex-ultimo-classe-avevo-possibilita-un-milione-63598c78-a47e-11ec-93e2-dc8e38561d12.shtml

https://it-it.facebook.com/settecorriere/

Walter Veltroni:
Amadeus, mi racconti come era la tua stanza da bambino? «La condividevo con mio fratello Gilberto. Io sono del ‘62 e lui del ’66. Ricordo che c’erano due camere vicine, una però mia madre la teneva sempre vuota per gli ospiti. Ma la verità è che non veniva mai nessuno. E io non capivo perché mio fratello non potesse dormire nella stanza vuota. Non l’ho mai capito. In camera nostra c’erano due letti collocati testa contro testa, un comodino in mezzo, una piccola scrivania. E poster, musicali, ovunque».Di chi?«Sono cresciuto con la musica internazionale: Police, Pink Floyd, Eagles, Yes, Deep Purple, Led Zeppelin. Quel mondo fantastico mi faceva sognare: immaginavo di possedere una grande Jeep e di guidare sulle highways ascoltando la musica degli America o dei California. Nella camera c’erano uno stereo, un giradischi vecchio, e una marea di 45 giri. Qualsiasi soldo avessi in tasca lo spendevo in 45 giri. Mia madre impazziva, per questo. Li ascoltavo anche venti, trenta volte al giorno. Mamma si arrabbiava: “Studia! Stai sempre a sentire la musica, studia!”».
👉 Su 7 del 18 marzo l’intervista completa a @giovanna_e_amadeus

Francesca Lodolini (1922-1998): il ricordo di Gabriella Bonanomi, in La Provincia, 8 marzo 2022

Cheril STRAYED. Wild. Una storia selvaggia di avventura e rinascita, traduzione di Sara Puggioni, Pickwick, 2018

vai alla scheda dell’editore:

http://www.pickwicklibri.it/Wild-storia-selvaggia-Cheryl-Strayed/

LEGGI ANCHE LA RECENSIONE DEL BLOG DI TARTARUGOSA:

TartaRugosa ha letto e scritto di: Cheril Strayed (2016), Wild, Traduzione di Sara Puggioni, Edizioni Piemme Pickwick, Milano

Dopo la morte prematura della madre, il traumatico naufragio del suo matrimonio, una giovinezza disordinata e difficile, Cheryl a soli ventisei anni si ritrova con la vita sconvolta.

Alla ricerca di sé oltre che di un senso, decide di attraversare a piedi l’America selvaggia tra montagne, foreste, animali selvatici, rocce impervie, torrenti impetuosi, caldo torrido e freddo estremo.

Una storia di avventura e formazione, di fuga e rinascita, di paura e coraggio. Una scrittura intensa come la vicenda che racconta, da cui emergono con forza il fascino degli spazi incontaminati e la fragilità della condizione umana di fronte a una natura grandiosa e potente

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Riflessione della cultura dei latini sulla VECCHIAIA: ” … è più il tempo che si è vissuto di quello che rimane da vivere … “, da Latino, cultura e lingua alle radici dell’Occidente, a cura di Costanza Motta, Corriere della Sera, 2022

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Lucio Dalla , Un assolo sull’infinito, di Helmut Failoni, in Corriere della Sera / La Lettura, 20 feb 22. Mostra dedicata a Lucio Dalla al Museo Civico Archeologico di Bologna

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Dal 4 marzo al 17 luglio il Museo Civico Archeologico di Bologna ospita la prima grande mostra dedicata a Lucio Dalla. Un percorso espositivo inedito che ne racconta la dimensione umana e artistica in tutte le sue espressioni ed emozioni più intime e personali.

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POLI Stefano, Gli anziani che verranno. La generazione dei Baby Boomer tra impegno, identità e disincanto, FrancoAngeli, 2022. Indice del libro

Mappe nel Sistema dei Servizi alla Persona e alla Comunità

cover libro
Stefano Poli

Gli anziani che verranno

La generazione dei Baby Boomer tra impegno, identità e disincanto

COLLANA: Spe – Sociologia per la Persona

Da tempo al centro dell’attenzione della Silver economy per le tendenze di consumo e l’impegno sociale, di recente i Baby Boomer sono stati oggetto

Leggi di più

Da tempo al centro dell’attenzione della Silver economy per le tendenze di consumo e l’impegno sociale, di recente i Baby Boomer sono stati oggetto di critiche intergenerazionali, specie da parte di chi vede in loro un gruppo dotato di privilegi e garanzie economiche. Il volume vuole indagare il legame generazionale e le caratteristiche valoriali e di comportamento dei Boomer, approfondendone le condizioni socioeconomiche, gli stili di vita, di consumo e fruizione culturale e, soprattutto, l’eterogenea realtà dietro le rappresentazioni generate dai processi narrativi e di costruzione sociale.

Presentazione del volume

La prima coorte del Baby Boom, nata durante l’aumento delle…

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WILD, di Jean-Marc Vallée,  sceneggiatura di Nick Hornby, con Reese Witherspoon, Laura Dern, Thomas Sadoski, Michiel Huisman, Gaby Hoffmann, 2014

Il Cinema Racconta ...

dal libro:

Cheryl Strayed , Wild. Una storia selvaggia di avventura e rinascita, Piemme editore

wild3969

Conversazioni su questo film:

carissimi *** e ***
abbiamo visto WILD !!!
GRAZIE infinite di averci donato questo dvd
è un film BELLISSIMO.
Una toccante storia biografica. Come una analisi psicologica
Il viso diReese Witherspoon è straordinario
Di certo leggerò il libro perchèci sono tante citazioni da memorizzare.
Ma c’è una cosa in più che ho provato nel vederlo: mi rendevo conto che un film che è già piaciuto a qualcuno (in questo caso a VOI) ne intensifica la partecipazione emotiva. E quello che ha le lacrime affioranti sono io: fazzoletto sempre a portata di occhi
ho fatto subito la scheda, utilizzando i due importani fogli che avete allegato (e nel post vedrete ancora una volta “la forza dei blog” per FARE MEMORIA
ciao e a presto
Ciao ***! Ciao ***!
Sono contenta che vi…

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TREVI Emanuele, Due vite, Neri Pozza, 2021

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https://neripozza.it/libri/due-vite

«L’unica cosa importante in questo tipo di ritratti scritti è cercare la distanza giusta, che è lo stile dell’unicità». Così scrive Emanuele Trevi in un brano di questo libro che, all’apparenza, si presenta come il racconto di due vite, quella di Rocco Carbone e Pia Pera, scrittori prematuramente scomparsi qualche tempo fa e legati, durante la loro breve esistenza, da profonda amicizia. Trevi ne delinea le differenti nature: incline a infliggere colpi quella di Rocco Carbone per le Furie che lo braccavano senza tregua; incline a riceverli quella di Pia Pera, per la sua anima prensile e sensibile, così propensa alle illusioni. Ne ridisegna i tratti: la fisionomia spigolosa, i lineamenti marcati del primo; l’aspetto da incantevole signorina inglese della seconda, così seducente da non suggerire alcun rimpianto per la bellezza che le mancava. Ne mostra anche le differenti condotte: l’ossessione della semplificazione di Rocco Carbone, impigliato nel groviglio di segni generato dalle sue Furie; la timida sfrontatezza di Pia Pera che, negli anni della malattia, si muta in coraggio e pulizia interiore. Tuttavia, la distanza giusta, lo stile dell’unicità di questo libro non stanno nell’impossibile tentativo di restituire esistenze che gli anni trasformano in muri scrostati dal tempo e dalle intemperie. Stanno attorno a uno di quegli eventi ineffabili attorno a cui ruota la letteratura: l’amicizia.
Nutrendo ossessioni diverse e inconciliabili, Rocco Carbone e Pia Pera appaiono, in queste pagine, come uniti da un legame fino all’ultimo trasparente e felice,quel legame che accade quando «Eros, quell’ozioso infame, non ci mette lo zampino».

BIGNARDI Daria, Libri che mi hanno rovinato la vita e altri amori malinconici, Einaudi, 2022

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«Le situazioni pericolose, tristi, luttuose mi facevano vibrare come se solo nel dramma la vita si mostrasse davvero: nuda, integra, commovente».

Ciascuno di noi, anche solo per un istante, ha conosciuto l’irresistibile forza di attrazione dell’abisso. Daria Bignardi sa metterla a nudo con sincerità e luminosa ironia, rivelando le contraddizioni della sua e della nostra esistenza, in cui tutto può salvarci e dannarci insieme, da nostra madre a un libro letto per caso.

… mi succede ogni tanto di prendere coscienza che respiro …, in Jacques Schlanger, Filosofia da camera, Feltrinelli, 2003, pagine 22-24. Lettura di Paolo Ferrario

per ascoltare l’audio clicca su questo link di Google Drive:

https://drive.google.com/file/d/1mXrKmE2B19byb0S4Oc8xXkzzcbUtKEIV/view?usp=sharing

Panta rei (Foto: lungo la Senna, Parigi 1990)

lescritteriate

Non è mai ferma, l’acqua.

Ho sceso con lo sguardo

il letto del fiume,

cercando il suo divenire

nel fluire delle onde.

Ho salito l’alto muro

a piedi nudi,

scalando le aguzze pietre

che indifferenza, rifiuto, avversione

hanno posato l’una sull’altra.

Ho sceso il primo cerchio

del tuffo,

nell’imo ho inseguito

le onde concentriche,

tremanti e diradanti

verso il moto perpetuo,

Ho salito la linea

al confine con l’orizzonte,

dove l’immaginazione si accende.

Poi su, ancora più su,

oltre la visuale dello sguardo,

nell’inimmaginabile,

nell’indicibile,

nell’invisibile

che pulsa ,vive, si muove.

Non è mai ferma, l’anima mia.

Foto: lungo la Senna, Parigi 1990

Tela di Doriam Battaglia

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