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CategoriaPOLIS

il ragionamento "togliattiano di Giuliano Ferrara, L’anno bellissimo del monocolore del Bisconte. Analisi logica, in Il Foglio 14 agosto 2019
- i grillozzi hanno vinto le elezioni politiche con il 32 %
- il truce ha il 17 %
- bisconte faccia un monocolore con i grillozzi
- il PD (secondo arrivato alle urne del 2018) sostiene questo governo quasi istituzionale: "fiducia tecnica al monocolore e discussione parlamentere di volta in volta sulle scelte qualificanti"

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L’anno bellissimo del monocolore del Bisconte. Analisi logica - Il Foglio

Link permanente a il ragionamento “togliattiano” di Giuliano Ferrara, L’anno bellissimo del monocolore del Bisconte. Analisi logica, in Il Foglio 14 agosto 2019

Il partito di Emmanuel Macron, partendo dal nulla, è arrivato da zero a ventiquattro punti percentuali nel giro di un anno, tra il 6 aprile del 2016 e il 9 maggio del 2017. I Verdi tedeschi, ripartendo quasi da zero, sono arrivati nel giro di due anni dall’8,9 per cento conquistato alle elezioni federali del 2017 al 20,5 per cento delle elezioni europee del 2019. Il Brexit Party di Nigel Farage, cominciando praticamente da zero, il 26 maggio del 2019, sempre alle europee, è arrivato al 30,5 per cento appena due mesi dopo essere nato. Il partito con cui Zuzana CČaputová, a marzo, è diventata presidente della Slovacchia, Slovacchia Progressista, è arrivato al 40,57 per cento dopo appena due anni di vita. Lo stesso partito di Matteo Salvini, la Lega, è passato nel giro di sei anni dal 4,3 per cento del 2013, elezioni politiche, 1.328.555 voti, al 34,26 per cento del 2019, elezioni europee, con 9.175.208 di elettori conquistati.

Nella politica moderna, come sanno bene in Italia anche Matteo Renzi e Luigi Di Maio, i voti vanno e vengono con una velocità disarmante, i consensi sono sempre più legati ai sogni di un leader che al brand di un partito e basta un nulla a volte, un messaggio indovinato, un volto azzeccato, uno slogan riuscito, una formula appropriata, per far scattare una scintilla e far cambiare il trend politico di un paese. Lo spazio per rimescolare le carte esiste anche nel nostro paese e se i dati diffusi ieri da Euromedia Research sono attendibili, la fetta di paese liquida alla ricerca di una nuova proposta politica è sempre più grande e si aggira ormai attorno al 31 per cento degli elettori potenziali.

Il grande non detto che riguarda l’Italia relativo all’espressione “nuova proposta politica” è che la vera anomalia del nostro paese non è tanto l’avere un partito socialdemocratico che si aggira attorno al 20 per cento. Ma è avere un partito conservatore incapace di comprendere una verità che meriterebbe di non essere più nascosta: l’ascesa di Matteo Salvini è simmetrica alla discesa del partito di Silvio Berlusconi (il Pdl aveva 6.829.587 voti nel 2013, con il 22,3 per cento dei consensi, Forza Italia nel 2019 è arrivata a 2.351.673 di voti, con l’8,78 per cento dei consensi). E il successo della Lega non si può capire senza mettere a fuoco quella che è le vera anomalia italiana: l’assenza di una destra non truce.

In nessun paese d’Europa esiste una destra non truce in difficoltà come lo è in Italia e fino a quando non si avrà il coraggio di studiare fino in fondo questo fenomeno l’Italia sarà condannata a essere l’unico grande paese dell’Europa continentale ad avere, in cima alla sua piramide del consenso, una destra pericolosa, dannosa, statalista, xenofoba e persino illiberale. Per quanto possa sembrare difficile da immaginare il vero spazio d’innovazione della politica italiana non ha a che fare con la nascita di piccoli o grandi partitini di centro ma ha a che fare con la trasformazione radicale di un partito di centrodestra che dopo aver fatto la storia d’Italia ha bisogno di riscrivere un’altra storia. E per farlo ha bisogno di generare competizione, di aprire i suoi steccati, di emanciparsi dal salvinismo, di essere percepito come un argine e non più un complice del trucismo, di raccogliere le migliori energie del paese, di mettere da parte i volti dei protagonisti del passato, di convocare primarie aperte e di non chiedere più al suo fondatore di fare quello che non è più giusto chiedergli, ovvero essere il front runner unico del suo partito.

Il centrodestra forse non se ne rende conto, ma in una fase politica in cui l’elettorato fatica a premiare quello che è percepito come l’unico partito alternativo a quelli che si trovano al governo (il Pd, secondo un sondaggio Ghisleri pubblicato il 2 agosto da Euroweek News, sarebbe sceso al 20 per cento, con il M5s al 18 e la Lega al 36) la presenza sulla scena pubblica di una destra non truce, gagliarda, rinnovata, competitiva, combattiva, non sottomessa al sovranismo, capace cioè di essere popolare senza essere populista, avrebbe le caratteristiche per essere la grande novità che manca alla politica italiana. Lo spazio c’è, il sogno è possibile e le idee non mancheranno. A condizione che le rivoluzioni non vengano fatte a metà, che la competizione non sia farlocca e che la traiettoria sia chiara. Vogliamo le primarie, vogliamo un partito popolare, vogliamo volti che sappiano incarnare il sogno di una destra non truce. Se lo volete anche voi scriveteci qui e pubblicheremo il vostro appello, le vostre idee, i vostri nomi: destranotruce@ilfoglio.it.

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Mobilitarsi per una destra non truce - Il Foglio

Link permanente a Mobilitarsi per una destra non truce – di Claudio Cerasa, in Il Foglio 3/4 agosto 2019

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No caro Franceschini, tra Pd e M5s non ci possono essere intese - Il Foglio

scrive tramite facebook Sebastiano Dell'Albani

Il PD è ridotto male perché al suo interno non esiste una linea politica forte e condivisa sulle riforme strutturali da portare avanti e che sono indispensabili per l'Italia, per l'Europa e persino per la sopravvivenza di una sinistra che vuole essere all'altezza dei tempi per far crescere il benessere dei cittadini. Ritornando al punto dell'alleanza con il M5s questa sarebbe micidiale per il PD. Se oggi è ridotto male l'alleanza con quel movimento costituirebbe la sua morte definitiva.Il M5s eredita dal passato un giacobinismo politico mutuato attraverso il pensiero politico di Rousseau(non per niente la loro piattaforma digitale su cui prendono le loro decisioni si chiama Rousseau) con l'idea della "volontà generale" che essendo astratta e, secondo me, fondata su una fede filosofica senza fondamento, si presta perfettamente ad essere utilizzata dai dittatori o anche maggioranze parlamentari che a poco a poco tentano di distruggere la democrazia rappresentativa per sostituirla con la democrazia plebiscitaria,- e lo dicono chiaramente. Ora la democrazia rappresentativa è l'unica garanzia di vera democrazia e dialettica democratica, sostituirla come si tenta di fare con la democrazia diretta sarebbe il trionfo dei demagoghi, dei capipolo, dei piccoli o grandi dittatori. Questo per me è il motivo principale e fondamentale per non allearsi con costoro. Roberto Giachetti esprime la sua giusta idea e ci mette altre giuste ragioni e sostanziali differenze economiche e sociali che condivido. Per quanto riguarda la Lega è chiaro a tutti che è una formazione politica di destra, ma di una destra "senza radici filosofiche". Manca cioè del grande pensiero filosofico della destra, penso a Giovanni Gentile, Benedetto Croce, Augusto del Noce, Ugo Spirito e altri. (Tra questi pensatori ci sono delle differenze, a volte grandi, ma sono tutti assimilabili al grande pensiero filosofico di destra).Con questo tipo di destra, la sinistra poteva confrontarsi in una profonda dialettica democratica rispettosa del ruolo dello Stato, delle istituzioni democratiche e portare avanti leggi e riforme valide. Stava alla dialettica della sinistra fare trionfare ceri ideali a favore dei lavoratori tutti e dei ceti più deboli e bisognosi. La Lega, invece, non ha un profondo pensiero filosofico, adotta un pragmatismo superficiale, naviga a vista e tenta di risolvere i problemi come si presentano, come appaiono, creando intorno ad essi mediante una pubblicità martellante,una tensione, un'ansia e apprensione che si dimostreranno enormementi deleteri per il prossimo futuro in Italia e purtroppo anche in Europa.Cosa dovrebbe fare quindi il PD in questa situazione storico-sociale? Dovrebbe riuscire ad elaborare una piattaforma politica forte e condivisa che guardi contemporaneamente al valore e necessità delle riforme strutturali e sociali. Una utopia? Non saprei, ma questa è l'unica via di salvezza e speranza per l'Italia e una nuova Europa forte e realmente federata. Ho cercato di condensare il mio pensiero in una estrema sintesi nello spazio di un commento, tante cose, ovviamente, mancheranno ma spero in generale di aver chiarito il mio pensiero. Un caro saluto

Link permanente a Roberto Giachetti, tra Pd e M5s non ci possono essere intese … – in Il Foglio 23 luglio 2019

Mostra fotografica dell’ex Sindaco di Como ANTONIO SPALLINO e inaugurazione dell’archivio sulla sua attività, venerdì e sabato 21-22 giugno 2019. Articolo di Stefano Ferrari in La Provincia 7 giugno 2019 e di Alessio Brunialti in La Provincia del 20 giugno 2019. La mostra sarà liberamente visitabile dalle ore 15:00 fino alle 18:30 di venerdì 21 giugno e dalle 10:00 alle 12:30 di sabato 22 giugno

Originally posted on COATESA.com:
? MOSTRA FOTOGRAFICA E PRESENTAZIONE ARCHIVIO ANTONIO SPALLINO 21/22 giugno 2019 Dopo un anno di lavoro, nella mattinata di venerdì 21 giugno presenteremo alla stampa l’archivio “Antonio Spallino“.…

AUDIO dell’intervento di ROBERTO GIACHETTI, candidato alla carica di Segretario Nazionale del Partito Democratico, 3 febbraio 2019. #sempreavanti

ASCOLTA L’AUDIO dell’intervento di ROBERTO GIACHETTI … “Io vorrei che tra noi ci dicessimo una cosa chiara, il momento del Congresso non è il momento dell’unità, ma quello in cui … Continua la lettura di AUDIO dell’intervento di ROBERTO GIACHETTI, candidato alla carica di Segretario Nazionale del Partito Democratico, 3 febbraio 2019. #sempreavanti

CARTE COMUNISTE – Storie di donne e uomini di Como e del suo territorio, VENERDI’ 16 NOVEMBRE 2018, ore 18.00  presso la Pinacoteca Civica di via Diaz, 84 a Como

CARTE COMUNISTE – Storie di donne e uomini di Como e del suo territorio presentazione pubblica conclusiva del progetto di riordino e inventariazione informatizzata dell’archivio del Partito Comunista – Federazione … Continua la lettura di CARTE COMUNISTE – Storie di donne e uomini di Como e del suo territorio, VENERDI’ 16 NOVEMBRE 2018, ore 18.00  presso la Pinacoteca Civica di via Diaz, 84 a Como

messaggio a Gabriele Kensington in tema di RELATIVISMO e 11 settembre 2001, da una traccia del blog Splinder, primi anni 2000

Caro Gabriele Kensington ti racconto il mio personalissimo percorso nel vedere un nesso fra relativismo e 11 settembre 2001. Quella è la data in cui si è resa storicamente evidente … Continua la lettura di messaggio a Gabriele Kensington in tema di RELATIVISMO e 11 settembre 2001, da una traccia del blog Splinder, primi anni 2000

mi ricordo una conversazione con Mariaprivi, ai tempi di Splinder. Sui Blog: “luogo innanzitutto di conversazione; specchio fedele (quasi un campione) della opinione pubblica; rapidità nella circolazione delle informazioni; nuovi tipi di amicizia, non basata sulla vicinanza fisica, eppure forte ed affettuosa; spazio comunicativo per le persone sole anziane (direi anche: allenamento del cervello e quindi prevenzione della decadenza della memoria); compulsività per alcuni (è vero: però meno dannosa dei telefonini, perchè è mediata dalla lingua scritta …”

Per alcune persone può diventare indispensabile (vecchi, persone sole, persone con bisogno ed impossibilità di comunicare altrimenti), per altre una droga (autoreferenzialità, sindrome del contatore, sostituzione impropria del virtuale con … Continua la lettura di mi ricordo una conversazione con Mariaprivi, ai tempi di Splinder. Sui Blog: “luogo innanzitutto di conversazione; specchio fedele (quasi un campione) della opinione pubblica; rapidità nella circolazione delle informazioni; nuovi tipi di amicizia, non basata sulla vicinanza fisica, eppure forte ed affettuosa; spazio comunicativo per le persone sole anziane (direi anche: allenamento del cervello e quindi prevenzione della decadenza della memoria); compulsività per alcuni (è vero: però meno dannosa dei telefonini, perchè è mediata dalla lingua scritta …”

mi ricordo una conversazione con Ruckert, ai tempi di Splinder. “se dovessi ricordare per il futuro la “cifra” di questi mesi dovrei riferirla alla mia avventura sui Blog. E alla mia vorace curiosità per questa forma di comunicazione biografica resa possibile dalle tecnologie del Web ….”

Sui Blog In quanto vivente nella modernità vivo non solo il politeismo dei valori, ma anche quello dei ruoli e delle situazioni. Ma se dovessi ricordare per il futuro la … Continua la lettura di mi ricordo una conversazione con Ruckert, ai tempi di Splinder. “se dovessi ricordare per il futuro la “cifra” di questi mesi dovrei riferirla alla mia avventura sui Blog. E alla mia vorace curiosità per questa forma di comunicazione biografica resa possibile dalle tecnologie del Web ….”

mi ricordo che Clear, ai tempi di Splinder, scriveva così sui Blog: “Insomma nonno, scrivo io, scrive un altro e un altro ancora e ci conosciamo per caso on-line …”

Quindi, scrivo un diario on-line e in qualche modo mi racconto a persone che non mi conoscono. Lo facevo anche prima, ma scrivevo in quaderni che ora ho abbandonato anche … Continua la lettura di mi ricordo che Clear, ai tempi di Splinder, scriveva così sui Blog: “Insomma nonno, scrivo io, scrive un altro e un altro ancora e ci conosciamo per caso on-line …”

mi ricordo che scriveva Valeria, ai tempi di Splinder: “A me è venuto in mente che il web e, precisamente, il blog, permette una comunicazione a 260° ( mancano ancora i profumi e le texture) …”

Recentemente l’amico musicista Enzo Nini, mi raccontava un processo creativo che ha condiviso con altri musicisti. A me è venuto in mente che il web e, precisamente, il blog, permette … Continua la lettura di mi ricordo che scriveva Valeria, ai tempi di Splinder: “A me è venuto in mente che il web e, precisamente, il blog, permette una comunicazione a 260° ( mancano ancora i profumi e le texture) …”

La “profezia” di Filippo Turati (Canzo, 26 novembre 1857 – Parigi, 29 marzo 1932) al Congresso di Livorno del 1921, citazione ripresa da Wikipedia

« Ciò che ci distingue non è la generale ideologia socialista – la questione del fine e neppure quella dei grandi mezzi (lotta di classe, conquista del potere ecc.) – ma … Continua la lettura di La “profezia” di Filippo Turati (Canzo, 26 novembre 1857 – Parigi, 29 marzo 1932) al Congresso di Livorno del 1921, citazione ripresa da Wikipedia

Stephen King (1947) dice:  “Twitter mi piace tanto perchè mi fa sforzare, mi costringe a comprimere una idea in una riga e poco più. Il lato meno bello, che mi piace meno, è – come dice Clint Eastwood – che “i pareri sono come il buco del culo, tutti ne hanno uno”, e chiunque sdottora su qualunque cosa”

il mio contemporaneo Stephen King (1947) dice: “Twitter mi piace tanto perchè mi fa sforzare, mi costringe a comprimere una idea in una riga e poco più. Il lato meno … Continua la lettura di Stephen King (1947) dice:  “Twitter mi piace tanto perchè mi fa sforzare, mi costringe a comprimere una idea in una riga e poco più. Il lato meno bello, che mi piace meno, è – come dice Clint Eastwood – che “i pareri sono come il buco del culo, tutti ne hanno uno”, e chiunque sdottora su qualunque cosa”

Vittorio Nessi presenta “DUE LUNE SONO TROPPE”. Introduce: il Dott. PAOLO BORGNA, procuratore aggiunto del Tribunale di Torino, Giovedi 12 Ottobre 2017, ore 18,30 presso la CASA DI TUTTI I COLORI in Via Molina 16, Pino Torinese 

Vittorio Nessi presenta “DUE LUNE SONO TROPPE” Introduce: il Dott. PAOLO BORGNA, procuratore aggiunto del Tribunale di Torino. Vittorio Nessi Due lune sono troppe Il pubblico ministero Bruno Ferretti indaga, … Continua la lettura di Vittorio Nessi presenta “DUE LUNE SONO TROPPE”. Introduce: il Dott. PAOLO BORGNA, procuratore aggiunto del Tribunale di Torino, Giovedi 12 Ottobre 2017, ore 18,30 presso la CASA DI TUTTI I COLORI in Via Molina 16, Pino Torinese