serata dedicata a LUCIO DALLA. Con ALESSIO BRUNIALTI: commenti, voce e chitarra; CECILIA CASELLA e CRISTIANO paspo STELLA: voce; ROBERTO QUADRONI: pianoforte e cori; GUIDO BERGLIAFFA: basso elettrico; MARCO PORRITIELLO: batteria. Alla Officina della Musica, Como 4 marzo 2020. Audio Video: Salvioni Brothers e Franco Silano

L’Officina non si arrende!

Nuovamente in streaming, dopo gli incredibili consensi raccolti la scorsa domenica con la jazz jam proposta dalla band di casa, vogliamo per questa seconda occasione omaggiare uno dei più grandi interpreti e autori italiani, di cui ricorrebbe il settantasettesimo compleanno.

LUCIO DALLA

Una serata condotta da Alessio Brunialti e supportata da una liveband ad hoc, un segno di riconoscenza al grande cantautore bolognese e contemporaneamente un segnale di continuità artistica e creativa in questo momento di difficoltà.

Saranno presenti:

ALESSIO BRUNIALTI, commenti, voce e chitarra
CECILIA CASELLA e CRISTIANO paspo STELLA: voce

ROBERTO QUADRONI, pianoforte e cori
GUIDO BERGLIAFFA, basso elettrico
MARCO PORRITIELLO, batteria

Supporto tecnico audio video: Salvioni Brothers e Franco Silano

E’ possibile effettuare donazioni via PayPal tramite il numero di telefono
349 280 3945, connettetevi!

#chifermeràlamusica
#nonilcoronavirus
#quellidellofficina

… mi ricordo …: VIOLO Evaldo (a cura di), (io e la BUR). Scrittori, studiosi, lettori raccontano la Biblioteca Universale Rizzoli. New Press edizioni (collana Contro Mossa diretta da Andrea Di Gregorio) , Como, 2019. Indice del libro

Gaston BACHELARD, LA POESIA DELLA MATERIA: il sogno, l’immaginazione e gli elementi materiali , traduzione di Chiara Ruffinengo, da: Causeries: la poésie e les éleménts. Dormeurs éveillés (1952, 1954), Red edizioni, 1997, Como, pag. 62. Indice del libro

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AUDIO

1 La poesia e gli elementi naturali, 13 minuti:

https://drive.google.com/file/d/1F4vFefZFrpezsuqOo2dSWhnOqDthWeqa/view?usp=sharing

2 La poesia dell’acqua, 14 minuti:

https://drive.google.com/file/d/1EJpkKQhhau7xO0lIJxLMDVh14vXMy8Wu/view?usp=sharing

3. La poesia del fuoco, 14 minuti

https://drive.google.com/file/d/1d92KEo961BR91mxabzlx3GPCkMCgQK9L/view?usp=sharing

4. La poesia dell’aria, 14 minuti

https://drive.google.com/file/d/1WxsEVv5eI6x7HUCmQ1mq3TBVpmIcfWpZ/view?usp=sharing

5. La poesia della terra, 11 minuti

https://drive.google.com/file/d/19HYQ7tA0HMA_aMzWBhEzgYMUMfVXlwXl/view?usp=sharing

6. La poesia della mano, 13 minuti

https://drive.google.com/file/d/1LDZ06SRAwKVPERCgyLmGwfMTiOf1WPnH/view?usp=sharing

7. Il lirismo della forgia, 12 minuti

https://drive.google.com/file/d/1OFjOAaf-RBz9hovgv_zKx8OvGr-rvQSy/view?usp=sharing

8. Dormienti a occhi aperti: la rèverie lucida, 17 minuti

https://drive.google.com/file/d/1en1OKgz9wydmCKsXlcJpAPtwf0nq9iSk/view?usp=sharing


la collana della Red edizioni dedicata a Gaston Bachelard era curata da Claudio Risè

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20 anni dalla morte di FABRIZIO DE ANDRE’, serate biografiche e musicali a cura di ALESSIO BRUNIALTI (appunti di Paolo Ferrario), alla Officina della Musica, via Giulini 14, Como. Primo incontro: 11 settembre 2019. Successivi incontri: 9 ott; 6 e 20 nov; 4 dic; 15 gen; 7 feb; 4 mar, 8 apr; 6 mag; 3 giu

vai al sito della officina della musica

https://www.facebook.com/officinadellamusicacomo/?ref=page_internal

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serata dedicata a NINA SIMONE: Forever young, gifted and black!. Con Gabriella D’Amico (cantante), Cristiano Da Ros (contrabbassista) e Gianni Del Savio (autore del libro “Nina Simone: Il piano, la voce e l’orgoglio nero”), alla OFFICINA DELLA MUSICA, Via Giulini 14, COMO, giovedì 19 settembre 2019, ore 21

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per informazioni vai a:

https://www.facebook.com/officinadellamusicacomo/


articolo di Alessio Brunialti su La Provincia di Como

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la presentazione a cura della Officina della Musica:

Gabriella D’Amico, Cristiano Da Ros, Gianni Del Savio, si addentrano nei labirinti espressivi di Eunice Kathleen Waymon e nel
suo divenire Nina Simone, delineandone la figura personale e artistica in uno spettacolo che la racconta in musica e testi.

Una miscela tra classica, jazz, blues, pop, soul e folk, che Nina definiva “black classical music”, rifiutando ogni consueta e limitativa etichettatura della sua arte.

Il testo è quello raccontato dalla voce narrante di Gianni Del Savio, conoscitore di numerosi aneddoti sulla sua vita artistica e sul suo impegno politico.

Un omaggio alla Simone, cantante e pianista dallo stile inimitabile, “l’Artista più citata in assoluto” (New York Times), già proposto con ottimi riscontri in più occasioni, che riprende vari passaggi musicali significativi, incrociati da tratti biografici e letture di testi.

Dopo l’ottimo esordio con “Shades of Freedom” (2018), il duo D’Amico Da Ros (contrabbasso, voce ed elettronica) ha in preparazione un secondo lavoro con brani inediti.

Gianni Del Savio, autore di una biografia dell’Artista dal titolo “Il piano, la voce, l’orgoglio nero”, è uno storico della black music, con all’attivo vari testi anche enciclopedici.

Mark Strand, G sta per giardino, in Tutte le poesie, Mondadori Oscar Baobab, 2014/2019, pag. VII

G sta per giardino, ma quale giardino non so. Forse l’angolo di un certo particolare giardino; forse un giardino in cui c’è una sedia in attesa di qualcuno che vi si sieda. Non è un giardino astratto, non un giardino dell’Eden, né un giardino infernale come Bomarzo, né ordinato come il Doria Pamphili, a Roma, né trasandato come il giardino di Boboli a Firenze. Non é un giardinetto dietro casa. Deve essere quel che penso quando dico “Giardino” tra me e me: uno spazio verde che è contenuto da e che conterrà un po’ dell’azione della poesia, o nemmeno un po’. Forse vi sono alberi, forse le foglie sono cadute. Potrebbe esservi la neve, e dei passeri potrebbero essersi raggruppati attorno alla base del frassino che vi cresce. Non so. Ci vorrà parecchio prima che lo sappia.

senza cellulare: “Abbiamo mantenuto una reperibilità selettiva”, in Julia, di Giancarlo Berardi, Agosto 2019

Al mondo senza cellulare siamo rimasti solo io e te , credo”

“Per questo siamo amici”

“Abbiamo mantenuto una reperibilità selettiva”

In Julia, di Giancarlo Berardi, Agosto 2019

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Mark Strand, LA FINE, in Tutte le poesie, Mondadori, collana Oscar Baobab, 2019

Antologia del TEMPO che resta

La fine

Non ogni uomo sa cosa canterà alla fine,
guardando il molo mentre la nave salpa, o cosa sentirà
quando sarà preso dal rombo del mare, immobile, là alla fine,
o cosa spererà una volta capito che non tornerà più.

Quando il tempo è passato di potare la rosa, coccolare il gatto,
quando il tramonto che infiamma il prato e la luna piena che lo gela
non compariranno più, non ogni uomo sa cosa scoprirà al loro posto.
Quando il peso del passato non si appoggia più a nulla, e il cielo

non è più che luce ricordata, e le storie di cirro
e cumulo giungono alla fine, e tutti gli uccelli stanno sospesi in volo,
non ogni uomo sa cosa lo attende, o cosa canterà
quando la nave su cui si trova scivola nel buio, là alla fine.

da  La fine – Interno Poesia

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Mostra fotografica dell’ex Sindaco di Como ANTONIO SPALLINO e inaugurazione dell’archivio sulla sua attività, venerdì e sabato 21-22 giugno 2019. Articolo di Stefano Ferrari in La Provincia 7 giugno 2019 e di Alessio Brunialti in La Provincia del 20 giugno 2019. La mostra sarà liberamente visitabile dalle ore 15:00 fino alle 18:30 di venerdì 21 giugno e dalle 10:00 alle 12:30 di sabato 22 giugno

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MOSTRA FOTOGRAFICA E PRESENTAZIONE ARCHIVIO ANTONIO SPALLINO

21/22 giugno 2019

Antonio Spallino

Dopo un anno di lavoro, nella mattinata di venerdì 21 giugno presenteremo alla stampa l’archivio “Antonio Spallino.

Contenendo l’archivio anche numerose immagini, con Enzo Pifferi abbiamo colto l’occasione per organizzare una mostra fotografica che ne ripercorre il sentiero di vita, mentre in salone sarà proiettato un video di circa 200 immagini digitalizzate.

La mostra sarà liberamente visitabile dalle ore 15:00 fino alle 18:30 di venerdì 21 giugno e dalle 10:00 alle 12:30 di sabato 22 giugno.

Risorse:

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bibliografia del sociologo TULLIO AYMONE (1931-2002)

da

www.segnalo.it


 www.segnalo.it

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TULLIO AYMONE

(ma la ricerca continua)

ricordi di  Paolo Ferrario


Como 21 maggio 2003

Leggo con troppo  ritardo un numero della rivista Inchiesta ed apprendo, in un articolo di una docente brasiliana (Ana Maria Rabelo Gomez – Universitade Federal de Minas Gerais, Facultade de Educaçao), che è morto Tullio Aymone. “Prematuramente scomparso”, dice.

Non posso trattenere la mia commozione, ma lascio anche affiorare i ricordi. Fondamentali e forti. Perché Tullio Aymone, in un periodo troppo popolato da “cattivi maestri” cui la televisione dà un palcoscenico per le loro debolissime teorie , è stato un vero maestro. Un ricercatore dal “pensiero forte”.

L’ho inseguito in tutte le sue lezioni che ha potuto tenere  a Trento nel periodo 1969-1973. Non era facile, perché l’attività didattica era allora , a dir poco, discontinua. Continuamente interrotta dalla prepotenza dei leader e leaderini di Lotta Continua che letteralmente “occupavano” ogni spazio fisico e mentale dell’Università. Per  loro chi faceva lezione e chi ci andava era un nemico. 

Nel gorgo, solo per certi versi creativo, di quegli anni, Tullio Aymone è stato un ancoraggio sicuro. Una presenza per me indimenticabile. Da lui ho imparato alcune cose fondamentali che mi hanno accompagnato per sempre: l’importanza della storia, cioè della necessità di “storicizzare” ogni evento (l’educazione, la sociologia, gli strumenti metodologici, …); il ruolo del sociologo come “operatore del sociale”; la politica come scelta etica; lo stimolo a studiare Antonio Gramsci, Giorgio Candeloro,  Eugenio Garin . Da lì è poi venuta la mia successiva e lunga militanza nel PCI, dove ho cercato di mettere assieme (purtroppo con scarsi esiti) lo stare in un partito e produrre trasformazione sociale, anche attraverso gli strumenti della conoscenza.

L’ho conosciuto nella sua capacità didattica: parlava calmo seduto sulla cattedra, mettendo insieme lezioni che intrecciavano sociologia, antropologia, psicanalisi, filosofia marxista, ricordi di lavoro. In lui le teorie non avevano mai pretese dogmatiche: le usava solo come strumenti per comprendere ed agire. Con lui ho appreso nel vivo  cosa è l’ “immaginazione sociologica” e cosa può voler dire essere “impegnati” nella storia collettiva ed individuale. Suggeriva di studiare lo psichiatra Harry Stack Sullivan, ma collocando le sue pratiche terapeutiche nel quadro della struttura sociale degli Stati Uniti. Sapeva connettere le teorie della psicanalista Melanie Klein al più generale processo storico dell’educazione nelle società europee. Di Marx puntava a cogliere il metodo analitico e a mettere in ombra il dogmatismo dottrinario. Considerava Freud un rivoluzionario del pensiero, ma consigliava di mettere da parte la sua matrice biologistica. 

Oggi sono diventati molto di moda i libri di Zigmunt Bauman: chissà quanti ricordano che Tullio Aymone fece tradurre, nel 1971,  dagli Editori Riuniti il libro Lineamenti di una sociologia marxista, scrivendone l’introduzione ?

Agli inizi degli anni ’70 sono poi andato a trovarlo a Milano, in una semplicissima casa popolare carica di libri. Cercavo consigli, cercavo una guida. Ero una persona confusa, sempre alla ricerca di piste, di orientamenti. E da lui trovavo sempre le parole giuste. Mi accennava al suo lavoro di sociologo urbano, appreso all Ecole Pratique des Hautes Etudes di Parigi, con Chombart de Lauwe. Di questo autore ha scritto una introduzione alla edizione italiana di Des hommes e des villes, pubblicato da Marsilio. La sua vita professionale mi sembrava una avventura (Ivrea, l’Olivetti, Parigi, le ricerche nelle periferie urbane ….) e io avrei voluto fare qualcosa di simile: 

Ancora mi ha ricevuto nella sua nuova fase di vita a Bologna, forse nel 1972. Mi disse che era stufo della rudezza della vita milanese e che lì trovava nuove e più ricche esperienze nelle quali collegare, nel suo irripetibile stile di vita, partecipazione sociale e ricerca. In quelle pochissime ore bolognesi è praticamente iniziata la mia professione. Mi disse di non occuparmi di scuola (volevo fare una tesi su quell’argomento, allora molto trattato) ma di sanità.

 “Occupati delle Usl e di politiche sulla salute” mi disse. Io non sapevo neppure cosa fossero. Ma da allora inseguii quel tema. E la costruzione del sociale attraverso i servizi alle persone è diventato il mio oggetto di studio, di esperienza lavorativa  e di scrittura. Così ho fatto la tesi sulla storia della sanità italiana e lui me l’ha presentata a Trento. Attraverso quella tesi ho conosciuto Laura Conti, di cui lui è stato amico ed anche ospite in casa sua, in una fase di difficoltà economiche. Così era la militanza del Pci: una comunità in cui, anche nell’asprezza della vita politica,  c’erano azioni di  mutuo aiuto.

Poi l’ho perso. Ho saputo dei suoi incarichi universitari successivi e ne sono stato contento: passava da una vita precaria ad una nuova situazione di insegnamento e di ricerca. Ma ho sempre cercato i suoi programmi, le sue bibliografie. Invidio gli studenti modenesi che hanno potuto, forse, ascoltarlo con più ampiezza di tempo.

Ho  tenuto, come compagni di viaggio, tutti i suoi scritti. Lezioni registrate, appunti di articoli, libri, rapporti di ricerca. Ha scritto solo due libri, a mia conoscenza. Il suo lavoro di sociologo è stato pratico-teorico. Cioè  molto legato all’operare, anche se sostenuto da teorie e riferimenti solidi.

Il suo è certamente un pensiero sistematico, ma questa sistematicità la si può ricavare dalle molecolari tracce scritte e dal suo parlare. Solo il filo della memoria può tentare di mettere assieme tutto questo.

Io mi sono fatto una idea di questo pensiero, perché ho a lungo frequentato le sue riflessioni, le sue argomentazioni, il suo modo di connettere esperienza personale e flusso della storia.

Il mio modo di rendere onore alla sua memoria ed al suo valore è quello di rendere disponibili queste tracce frammentarie. 

Forse qualcuno rintraccerà queste pagine e potrà aggiungerle ai propri ricordi e magari aiutarmi a “scolpire” ancora la sua persona attraverso altre tracce biografiche.

Ho lanciato nella rete questo ricordo: sarei molto grato a chiunque  volesse  inviarmi ricordi o altre testimonianze sulla sua vita ed il suo lavoro intellettuale.

AYMONE TULLIO

ARGOMENTAZIONE IN TEMA DI CULTURA POPOLARE, dattiloscritto 1 marzo

, 1959, p. 6

AYMONE TULLIO

GIUSEPPE COCCHIARA: POPOLO E LETTERATURA (RECENSIONE) in RINASCITA N. 12 1959

, 1959, p.

AYMONE TULLIO

RELAZIONE SOCIALE PER IL COMUNE DI SAN DONATO MILANESE, dattiloscritto senza data, probabilmente

anni Sessanta

, 1960, p. 1-25

AYMONE TULLIO

SCHEMA DI RELAZIONE: PROGETTO GRAMSCI. dattiloscritto senza data, probabilmente anni ’60

, 1960, p. 5

AYMONE TULLIO

SCHEMA DI RELAZIONE: L’UOMO PER LE SCIENZE SOCIALI, dattiloscritto senza data, probabilmente anni ’60

, 1960, p.

AYMONE TULLIO

LA BASE CULTURALE DELLE SCIENZE SOCIALI, dattiloscritto senza data, probabilmente anni ’60

, 1960, p.

AYMONE TULLIO

APPUNTI DI ANTROPOLOGIA CULTURALE AL CORSO UNSAS – SCUOLA PER ASSISTENTI SOCIALI, senza

data, probabilmente anni ’60 – dottiloscritto

, 1960, p. 1-11

AYMONE TULLIO

PROBLEMI UMANI E PIANIFICAZIONE URBANISTICA NEL MILANESE in CENTRO SOCIALE n. 43/44

, 1962, p. 125-131

AYMONE TULLIO

STUDI PRELIMINARI ALLA PROGETTAZIONE URBANISTICA PER IL TEMPO LIBERO A LIVELLO COMUNALE

E COMPRENSORIALE

COLLETTIVO DI ARCHITETTURA, 1962, p.

AYMONE TULLIO

RICERCA SOCIOLOGICA E INTEGRAZIONE SOCIALE NELLE AREE IN SVILUPPO, appunti

COLLETTIVO DI ARCHITETTURA, 1962, p.

AYMONE TULLIO

SVILUPPO ECONOMICO E PROBLEMI SOCIALI NEL SUD MILANESE, in PROBLEMI DEL SOCIALISMO n. 1

, 1963, p. 41-59

AYMONE TULLIO

FISIONOMIA STRUTTURALE DELLA POPOLAZIONE DI UNA “COREA”, in PROBLEMI DEL SOCIALISMO n. 4

, 1963, p. 445-463

AYMONE TULLIO

LA CULTURA D’AVANGUARDIA DI FRONTE AI PROBLEMI SESSUALI, in PROBLEMI DEL SOCIALISMO n. 5

, 1963, p. 624-631

AYMONE TULLIO

STORIA DI UN CIRCOLO CULTURALE in RINASCITA 2 FEBBRAIO

, 1963, p. 26

AYMONE TULLIO

UNA “COREA” MILANESE in RINASCITA 18 MAGGIO

, 1963, p. 9-10

AYMONE TULLIO

ORGANIZZAZIONE DELLE STRUTTURE DI TEMPO LIBERO

, 1963, p.

AYMONE TULLIO

INDAGINE A BUCCINASCO, in COLLETTIVO DI ARCHITETTURA DI MILANO

, 1963, p.

AYMONE TULLIO

POPOLAZIONE RESIDENTE E TURISTICA E FUNZIONE DELLE COSTE

ITALIA NOSTRA DI GENOVA, 1964, p. 7-16

AYMONE TULLIO

LA LIBERTA’ DI SCEGLIERMI UN LAVORO, in RINASCITA n. 8

, 1965, p. 15-16

AYMONE TULLIO

INTERVENTO E AZIONE CULTURALE NELLA SOCIETA’ CHE SI CONTRADDICE, in INSERTO DI RINASCITA “il

contemporaneo”

, 1965, p. 11-13

AYMONE TULLIO

APPUNTI DI SOCIOLOGIA, SCUOLA UNSAS, dattiloscritto senza data, probabilmente anni ’60

, 1965, p. 1-16

AYMONE TULLIO

TEMPO LIBERO E FUNZIONE DELLE COSTE, seminario di studio di Italia Nostra, senza data, probabilmente

anni ’60

, 1965, p.

AYMONE TULLIO

CARATTERE E FUNZIONE DEL CIRCOLO RICREATIVO E CULTURALE NEI SUOI SVILUPPI STORICI E NEL

MOMENTO PRESENTE, TESI PER IL CONGRESSO NAZIONALE DELL’ARCI, DATTILOSCRITTO SENZA DATA,

probabilmente anni 60

, 1965, p.

AYMONE TULLIO

POLITICA CULTURALE DELL’ENTE LOCALE IN RAPPORTO ALLA ORGANIZZAZIONE DEL TERRITORIO, AL

TEMPO LIBERO ALLA SCUOLA E ALLE TRADIZIONI DELL’AMBIENTE IN CUI ESSO OPERA, intervento al

Convegno di Modena 11-12 giugno

, 1966, p. 7-21

AYMONE TULLIO

POLITICA CULTURALE DELL’ENTE LOCALE IN RAPPORTO ALLA ORGANIZZAZIONE DEL TERRITORIO, AL

TEMPO LIBERO ALLA SCUOLA E ALLE TRADIZIONI DELL’AMBIENTE IN CUI ESSO OPERA, in LA CULTURA

POPOLARE ANNO XXXVIII

, 1966, p. 209-220

AYMONE TULLIO

PSICHIATRIA E CLASSI ECONOMICHE, in RINASCITA- INSERTO IL CONTEMPORANEO MARZO

, 1966, p. 7-8

AYMONE TULLIO

INTERVENTO AL QUARTO CONGRESSO NAZIONALE DELL’ARCI

, 1966, p. 53-59

AYMONE TULLIO

GLI UOMINI E I PROBLEMI in RINASCITA – INSERTO “IL CONTEMPORANEO” SETTEMBRE

, 1966, p. 3-4

AYMONE TULLIO

MARXISMO SOCIOLOGIA RICERCA EMPIRICA in PROBLEMI DEL SOCIALISMO N.18

, 1967, p. 607-618

AYMONE TULLIO

INTELLETTUALI, SCIENZE SOCIALI,REALTA’ ITALIANA in PSICOTERAPIA E SCIENZE UMANE N. 4.

, 1967, p. 1-5

AYMONE TULLIO

PATOLOGIA SOCIALE IN AMBIENTE URBANO in RICERCA SOCIALE IN AMBIENTE URBANO

ISTISS, ROMA, 1967, p. 204-212

AYMONE TULLIO

INDAGINE SUL LODIGIANO, in ILSES-ISTITUTO LOMBARDO PER GLI STUDI ECONOMICI E SOCIALI

, 1967, p.

AYMONE TULLIO

INTRODUZIONE a UOMINI E CITTA’ di P.H. CHOMBART DE LAUWE

MARSILIO EDITORI, 1967, p. 9-24

AYMONE TULLIO

I PROBLEMI DELLA SOCIOLOGIA E L’ISTITUTO DI TRENTO in RINASCITA N. 51

, 1967, p.

AYMONE TULLIO

SCIENZE SOCIALI E PSICOTERAPIA in RINASCITA N. 38

, 1967, p. 19-20

AYMONE TULLIO

POTERE LOCALE E BUROCRAZIA NELL’ESPERIENZA DELLA SINISTRA in INCHIESTA N. 40

, 1967, p. 3-9

AYMONE TULLIO

PATOLOGIA SOCIALE IN AMBIENTE URBANO in RICERCA SOCIALE IN AMBIENTE URBANO

, 1967, p.

AYMONE TULLIO, SPINELLA MARIO

LA RICERCA DI NUOVI “VALORI” NELLA GIOVENTU’ ITALIANA DI OGGI, in RINASCITA n. 8

, 1968, p. 19-20

AYMONE TULLIO

A PROPOSITO DELLA PSICOTERAPIA DELLA FAMIGLIA, in PROBLEMI DEL SOCIALISMO n. 37

, 1968, p. 1433-1439

AYMONE TULLIO

SOCIOLOGIA, appunti dattiloscritti, Scuola Unsas 1967/1968

, 1968, p. 1-57

AYMONE TULLIO

RICERCA SUL CONDIZIONAMENTO SOCIALE AL RISULTATO SCOLASTICO NELLA SCUOLA DELL’OBBLIGO DI

SESTO SAN GIOVANNI. FASCICOLO 1: IL CONDIZIONAMENTO SOCIO-ECONOMICO

COMUNE DI SESTO SAN GIOVANNI, 1968, p. 70

AYMONE TULLIO

RICERCA SUL CONDIZIONAMENTO SOCIALE AL RISULTATO SCOLASTICO NELLA SCUOLA DELL’OBBLIGO DI

SESTO SAN GIOVANNI. FASCICOLO 2: IL CONDIZIONAMENTO SOCIOCULTURALE

COMUNE DI SESTO SAN GIOVANNI, 1968, p.

AYMONE TULLIO

DIMENSIONE SOCIOLOGICA NELL’INTERVENTO URBANISTICO A SCICLI

, 1968, p. 38

AYMONE TULLIO

PIANO DI LAVORO PER LE SCIENZE SOCIALI

, 1969, p.

AYMONE TULLIO

NASCITA E SVILUPPO DELLE SCIENZE SOCIALI, LEZIONE E DIBATTITO C/O CENTRO STUDI PSICOTERAPIA

, 1969, p.

AYMONE TULLIO

MOVIMENTO OPERAIO, INTELLETTUALI, OPERATORI SOCIALI in PSICOTERAPIA E SCIENZE UMANE N. 11

, 1969, p. 5-15

AYMONE TULLIO

ARGOMENTAZIONE

, 1969, p.

AYMONE TULLIO

IL POTERE DI BASE, gruppo di studio, Università di Trento, appunti

, 1969, p.

AYMONE TULLIO

INDIVIDUO SOCIETA’ LAVORO POLITICO

, 1969, p.

AYMONE TULLIO

CONSUMISMO E PARTECIPAZIONE NELLA SOCIETA’ NEOCAPITALISTICA in PROBLEMI DEL SOCIALISMO N.

49

, 1970, p.

AYMONE TULLIO

SEMINARIO “GRUPPI DI PARTECIPAZIONE POLITICA”, Universita’ di Trento 1969-70, Appunti

, 1970, p.

AYMONE TULLIO

ORIGINE E SVILUPPO DELLE SCIENZE SOCIALI, relazione al Centro Studi di psicoterapia, psicopedagogia,

metodologia istituzionale di Milano . Appunti

, 1970, p.

AYMONE TULLIO

RICERCA SUL CONDIZIONAMENTO SOCIALE AL RISULTATO SCOLASTICO NELLA SCUOLA DELL’OBBLIGO

DI SESTO S.G.

COMUNE DI SESTO S.G., 1970, p.

AYMONE TULLIO

STUDENTI LAVORATORI E GRUPPI DI LAVORO

, 1970, p.

AYMONE TULLIO

INDIVIDUO, SOCIETA, LAVORO POLITICO, Universita’ di Trento 1969-70, Appunti

, 1970, p.

AYMONE TULLIO

INTRODUZIONE, in LINEAMENTI DI UNA SOCIOLOGIA MARXISTA di ZYGMUNT BAUMAN

EDITORI RIUNITI, 1971, p.

AYMONE TULLIO

SOCIOLOGIA DELL’EDUCAZIONE. Universita’ di Trento CORSO 1971-1972, Appunti

, 1971, p.

AYMONE TULLIO

SOCIOLOGIA DELL’EDUCAZIONE. Universita’ di Trento CORSO 1970-1971, Appunti

, 1971, p.

AYMONE TULLIO

SCUOLA DELL’OBBLIGO CITTA’ OPERAIA

LATERZA, 1972, p. 200

AYMONE TULLIO

LEZIONI AL CORSO DI SOCIOLOGIA DELL’EDUCAZIONE

REGISTRAZIONI SU CASSETTA, 1973, p.

AYMONE TULLIO

SOCIOLOGIA DELL’EDUCAZIONE. Universita’ di Trento CORSO 1973, Appunti

, 1973, p.

AYMONE TULLIO

INTERVENTO AL CONVEGNO REGIONALE PROMOSSO DALL’ARCI – UISP DELL’EMILIA ROMAGNA, BOLOGNA

28 FEBBRAIO

, 1976, p. 32-34

AYMONE TULLIO

PARTECIPAZIONE POLITICA DI TERRITORIO: UNA RIFLESSIONE POLITICA INCHIESTA N. 22

, 1976, p.

AYMONE TULLIO

SPONTANEITA’ E ORGANIZZAZIONE DELL’ ASSOCIAZIONISMO, in CULTURA DI MASSA E ISTITUZIONI

DE DONATO, 1976, p. 107-114

AYMONE TULLIO

INTERVENTO SU: POTERE, AUTORITA’, IDENTIFICAZIONE, GENERAZIONI, PAURA, in PSICOTERAPIA E

SCIENZE UMANE n. 1/2

, 1976, p. 9-13

AYMONE TULLIO

FORME DI PARTECIPAZIONE A LIVELLO DI TERRITORIO in NOTE E RASSEGNE N. 45

, 1977, p. 83-88

AYMONE TULLIO

ASSOCIAZIONISMO CULTURALE,RICREATIVO E SPORTIVO in RIFORMA DELLA SCUOLA N. 5

, 1977, p.

AYMONE TULLIO

TENSIONI POPOLARI E SVILUPPO DELLA SCIENZA in INCHIESTA N. 34

, 1978, p. 3-11

AYMONE TULLIO

BUROCRATIZZAZIONE DELLA POLITICA DELL’OVEST E DELL’EST in POTERE ED OPPOSIZIONE NELLE

SOCIETA’ POST-RIVOLUZIONARIE

ALFANI,QUAD.DEL MANIFESTO N.8, 1978, p. 241-245

AYMONE TULLIO

PROGETTO DI RICERCA SUGLI OPERATORI CULTURALI, COMUNE DI FIORANO MODENESE –

DATTILOSCRITTO

, 1978, p. 1-11

AYMONE TULLIO

POTERE LOCALE E BUROCRAZIA NELL’EPERIENZA DELLA SINISTRA, in INCHIESTA n. 40

, 1979, p. 3-9

AYMONE TULLIO

NUOVA COMPLESSITA’ SOCIALE ED AREE DI EMARGINAZIONE, in Conferenza economica cittadina, Comune

di Modena

, 1982, p. 1-6

AYMONE TULLIO

LE AGGREGAZIONI GIOVANILI NELLA REALTA’ MODENESE, in PROBLEMI DELLA TRANSIZIONE n: 11/12

, 1983, p. 143-151

AYMONE TULLIO

GLI POLITICHE SOCIALI A UN BIVIO: L’ESPERIENZA DELLA SINISTRA ITALIANA NELLE AMMINISTRAZIONI

LOCALI, in INCHIESTA N. 66

, 1984, p. 16-23

AYMONE TULLIO

COMUNICAZIONE E CULTURA DEI PARI, in Atti del Convegno della Presidenza del Consiglio dei Ministri

COMUNICAZIONE DROGA, 5-7 luglio

, 1984, p. 49-58

AYMONE TULLIO

OLTRE L’HOMO POLITICUS: STRATEGIE E CULTURA NEL WELFARE STATE, IN RINASCITA N. 14

, 1985, p. 44-46

AYMONE TULLIO

L’ ARTE DI STUDIARE IL GOVERNO, in RINASCITA n. 5

, 1985, p. 8-9

AYMONE TULLIO

SE LA DEMOCRAZIA DIVENTA VITA QUOTIDIANA, in RINASCITA n. 20

, 1985, p. 8-10

AYMONE TULLIO

CULTURE GIOVANILI, GRUPPI DEI PARI E MODIFICAZIONI DELLA SOCIETA’ ITALIANA, in PSICOTERAPIA E

SCIENZE UMANE n. 2

, 1985, p. 19-27

AYMONE TULLIO

UNA OCCASIONE DI FORMAZIONE SUL CAMPO, in REGIONE EMILIA ROMAGNA , SPAZIO GIOVANI-RICERCA

SUI CENTRI DI AGGREGAZIONE GIOVANILE senza data, probabilmente anni ’80

, 1985, p.

AYMONE TULLIO

GIOVANI PROGETTUALITA’ E ISTITUZIONI, in PROGETTO GIOVANI – UN PERCORSO DI EMANCIPAZIONE

DELLA CITTA’, COMUNE DI MODENA

, 1985, p. 85-89

AYMONE TULLIO

SOCIOLOGIA E DINTORNI, in PSICOTERAPIA E SCIENZE UMANE n. 3

, 1986, p. 52-58

AYMONE TULLIO

A PROPOSITO DELL’INDIVIDUO: SOGGETTI E SISTEMI IN UN CONTESTO STORICO O AGNOSTICO? In

Psicoterapia e scienze umane n. 3

, 1986, p. 131-144

AYMONE TULLIO

MOVIMENTO OPERAIO, POLITICHE SOCIALI E PARTECIPAZIONE, in I NUOVI MOVIMENTI, a cura di M.

Bonacini

IL LAVORO EDITORIALE, 1986, p. 55-67

AYMONE TULLIO

CULTURA POLITICA E STILI DI DIREZIONE NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE in LA FORMAZIONE NEL

PUBBLICO IMPIEGO: PROCESSI DECISIONALI, AMMINIS

FRANCO ANGELI EDITORE, 1987, p. 35-41

AYMONE TULLIO, LA ROSA MICHELE

LA FORMAZIONE DEI DIRIGENTI SOCIO-SANITARI, in LA FORMAZIONE NEL PUBBLICO IMPIEGO: IL

PROBLEMA DELLA DIRIGENZA LOCALE

ANGELI, 1987, p. 23-120

AYMONE TULLIO

ALCUNE QUESTIONI DI METODO, in LA CULTURA DEGLI ENTI LOCALI (1975-1985), a cura di Mariuccia Salvati

e Lucia Zannino

ANGELI, 1988, p. 155-160

AYMONE TULLIO

NOI E I SERINGUEIROS, in RINASCITA n. 7

, 1989, p. 28

AYMONE TULLIO

AMAZZONIA: PERCHE’ UCCIDONO GLI UOMINI E LE FORESTE, in RINASCITA n. 2

, 1989, p. 22-23

AYMONE TULLIO

SE DIRIGERE DIVENTA STILE, in RINASCITA n. 7

, 1989, p. 12-13

AYMONE TULLIO

GLI SCENARI PER POSSIBILI PROCESSI DI APPRENDIMENTO RECIPROCO FRA CULTURE DIVERSE,

dattiloscritto in IMMIGRAZIONE SAPERNE DI PIU’, EMILIA ROMAGNA

, 1990, p. 508-518

AYMONE TULLIO

UN ESEMPIO DI RAPPORTO INTEGRATO FRA NATURA E SISTEMI DI VITA, in FILOSOFIA E AMBIENTE DI

VITA – ATTI DEL CONVEGNO MAZIONALE DI MONTE S. ANGELO (FG) 14-16 SETTEMBRE 1995, a cura di

Domenico di Iasio

LEVANTE EDITORI, 1995, p.

LA ROSA MICHELE, AYMONE TULLIO

ALLA RICERCA DELL’AMMINISTRAZIONE ruolo, identità, professionalità degli amministratori locali

FRANCO ANGELI EDITORE, 1995, p. 228

AYMONE TULLIO (a cura di)

RICERCHE E RICERCHE – AZIONE – DIMENSIONE LOCALE: MODENA, CIRCOSCRIZIONE S. FAUSTINO

, 1995, p.

AYMONE TULLIO, PAVARINI MASSIMO (a cura di)

RICERCHE E RICERCHE – AZIONE – DIMENSIONE LOCALE: BOLOGNA, IL QUARTIERE RENO

, 1995, p.

AYMONE TULLIO

AMAZZONIA i popoli della foresta

BOLLATI BORINGHIERI, 1996, p. 230

AYMONE TULLIO

GLI ESITI DEL MODELLO POLANYIANO NEGLI SVILUPPI DELLA RICERCA ANTROPOLOGICA, in INCHIESTA N.

117/118 1997

, 1997, p. 73-83

AYMONE TULLIO

IL RUOLO DELLA PARTECIPAZIONE in Popolazioni protagoniste dello sviluppo locale nei paesi del Sud del

mondo

INCHIESTA N. 126, EDIZIONI DEDALO, 1999, p. 2-5

AYMONE TULLIO

UN PROGETTO DI RICERCA COMPARATIVA TRA REALTA’ SOCIALE ITALIANA E BRASILIANAI, in INCHIESTA

N. 137-138

, 2002, p. 64-69

AYMONE TULLIO

UN CONSIDERAZIONI SULLA PARTECIPAZIONE POLITICA NELL’ERA DELLA GLOBALIZZAZIONE, in

INCHIESTA N. 137-138

, 2002, p. 48-63

AYMONE TULLIO, GOMES ANA MARIA RABELO

DUE TESTI DI TULLIO AYMONE, IN INCHIESTA N. 137-138

, 2002, p. 46-47

 

TULLIO AYMONE e SILVIA MONTEFOSCHI, interventi su PSICOTERAPIA E FAMIGLIA, in PSICOTERAPIA E SCIENZE UMANE. Atti dell’VIII Congresso Internazionale di Psicoterapia, Milano, 25-29 Agosto 1970, a cura di Pier Francesco Galli, Feltrinelli editore, 1973

Aldo Pedron presenta il libro LA MIA GUIDA AL JAZZ, dialogando con Alessio Brunialti. Live di Roberto Quadroni (sax alto) e Bruno Lavizzari (pianoforte), alla Officina della Musica, via Giulini 14/B, COMO, 9 maggio 2019, ore 21

Coatesa sul Lario e dintorni

INCONTRO CON ALDO PEDRON
L’Officina della Musica, via Giulini 14/B, ore 21, ingresso a 10 sacchi
Aldo Pedron presenta il libro La mia guida al jazz dialogando con Alessio Brunialti. Live di Roberto Quadroni (sax alto) e Bruno Lavizzari (pianoforte).

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ascolta l’ antologia musicale, NORMALI MARGINALITA’, a cura di Paolo Ferrario e Luciana Quaia, 1995, e aggiornata al 2017 con i suggerimenti di Alessio Brunialti

normali marginalità2039

qui in formato youtube:

RIPRODUCI TUTTI

Antologia NORMALI MARGINALITA’

15 video Aggiornata oggi

1

4:25

45 giri – Enzo Jannacci – El portava i scarp del tennis

2

4:37

ROBERTO VECCHIONI – I PAZZI SONO FUORI

3

3:34

Francesco De Gregori – I matti

4

2:44

Bruce Springsteen – Dead Man Walkin’ ( Lyrics )

5

4:53

FABRIZIO DE ANDRE’ – PRINCESA

6

3:18

Renato Zero – Sgualdrina

7

4:45

Zucchero – Pippo (1987)

8

4:06

Gavin Bryars and Tom Waits Jesus Blood Never Fails Me

 

un autore da NON LEGGERE (mai più): massimo cacciari, 23 aprile 2019

Cacciari
Ha avuto solo due fidanzate note, ma ha fama di piacere molto. Come mai? 
«Io questo non l’ho mai constatato».
Perché non si è mai sposato? 
«Bisogna aver letto Nietzsche per capire cosa significa dire di sì, quando chiede: hai scavato il fondo della tua anima?, sei pronto a dire “per sempre”? Vale anche per essere padre. Infatti, non ho avuto figli».
Ha mai avuto il dubbio di sposarsi o no? 
«Tutte le volte che ho amato».
E quante volte ha amato? 
«È impossibile a dirsi… Dire amore è come dire popolo: ogni volta, è una cosa diversa».
Al pettegolezzo che la voleva amante di Veronica Lario in Berlusconi, rispose di non conoscerla. Le è poi capitato d’incontrarla? 
«Mai. Né prima né dopo».
È vero che si taglia barba e capelli da solo? 
«Certo, e temo si veda. Non ho tempo da perdere col barbiere».
Si dice che sia superstizioso, in cosa? 
«Lo sono un po’ per ridere, un po’ no. Su alcune teorie e pratiche che cataloghiamo come superstizioni, bisogna essere però molto seri. Si tratta di straordinarie tradizioni. Prenda l’astrologia: fino al ‘500 o al ‘600 non c’era un potente che non si facesse fare l’oroscopo».
Si ritrova nel segno dei Gemelli? 
«Totalmente: è una disperazione. Una concordia oppositorum continua».
Un’altra superstizione? 
«I tarocchi. Uno che, come me, studia Umanesimo e Rinascimento, come fa a non conoscerli? Mi sono anche divertito a farli, me la cavavo, ma ripeto: li ho studiati per i miei libri»

[Massimo Cacciari a Candida Morvillo, CdS].


 

Vasco Ursini Perfettamente d’accordo con te caro Paolo Ferrario: da anni io non lo leggo più: saccenza, presunzione, arroganza: questo Cacciari mostra, così nel suo porsi nei rapporti interpersonali,come nei suoi scritti filosofici, banali e privi di apporti personali innovativi. Un abbraccio, caro Paolo Ferrario.
Elimina o nascondi
  • Paolo Ferrario molte grazie, Vasco Ursini. Mi fa molto piacere che anche tu abbia individuato gli eccessi di presunzione e narcisismo di questo autore. il tempo che resta è poco, nella vita. e dunque è meglio usarlo per autori che hanno molto da dire e che non hanno mai, nella loro lunga vita, centrato l’attenzione solo su di sè. E noi a uno di questi AUTORI stiamo rendendo il giusto “lavoro di memoria”
    Modifica o elimina questo commento
  • Vasco Ursini Paolo Ferrario, condivido anche questo tuo giudizio. Sicuramente avrai notato che da sempre non pubblico nulla di lui nel gruppo “Amici di Emanuele Severino” e nel nostro “Blog” che si va sempre più espandendo nel mondo.
    Elimina o nascondi
  • Paolo Ferrario Vasco Ursini sì. lo avevo notato. l’attenzione che gli ho dedicato in questi anni è stata un ERRORE
    Modifica o elimina questo commento
  • Vasco Ursini Paolo Ferrario, l’errore sta dentro a una delle due anime che sono nel nostro petto. L’errore ammanta te, me e chiunque altro. La “potenza dell’errare” nobilita la verità del destino. Ciao.

alla OFFICINA DELLA MUSICA di Como: presentazione del libro: ROCK & ARTE: copertine, poster, film, fotografie, moda, oggetti. Quando il rock incontra l’arte, di Ezio Guaitamacchi, Leonardo Follieri, Giulio Crotti, Hoepli editore, 2019. Con la cantante BRUNELLA BOSCHETTI VENTURI e ALESSIO BRUNIALTI. domenica 17 febbraio 2019

DUKE ELLINGTON, introduzione all’ascolto a cura di Andrea Varolo (con gli AUDIO della lezione). Alla Officina della Musica di Via Giulini, Como. Articolo di Alessio Brunialti in La Provincia di Como, 13 febbraio 2019

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I miei APPUNTI:

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gli AUDIO della lezione

1: introduzione

https://drive.google.com/file/d/1F0y6ZOWw-Mhma2K7S2K6DUErFjh5Qft8/view?usp=sharing

2:  Cotton Club

https://drive.google.com/file/d/1KYGoF_mzYfceC9RMa5GuXarApaI4tY9J/view?usp=sharing

3: Black Tan Fantasy

https://drive.google.com/file/d/1Snf1CrL8IC-YRV2cvwibNmZfltsmXOK4/view?usp=sharing

4: Video

https://drive.google.com/file/d/18HEg1Ml5D5Q8os5qXY6vE160GmxnSyhu/view?usp=sharing

5: Mood Indigo

https://drive.google.com/file/d/1THhBR3ftgZBbZKgPOaaVWPJtF0UtLJc3/view?usp=sharing

6: Spiegazione

https://drive.google.com/file/d/1DL1OCCwOFfMekP7GSinxoj7pc1hOxFVy/view?usp=sharing

7:  Day Break

https://drive.google.com/file/d/1Pmvh07hQCADtqjnfMityA9QlSWBjA9so/view?usp=sharing

8:  spiegazione

https://drive.google.com/file/d/1i5eNiV-xvwspix4fWsK4wYaHpVLjDXUO/view?usp=sharing

9:  Ebony Rhapsody

https://drive.google.com/file/d/19kROTfJbUvNhm8qdydOzt1sqcCn8IWTL/view?usp=sharing

10: spiegazione

https://drive.google.com/file/d/1fpeslwe7E_e901gxDoI525J2brfDuucI/view?usp=sharing

11:  Sepia panorama

https://drive.google.com/file/d/1OTyhjYK3TKCwDDMCpHuCPIjflYnrax5E/view?usp=sharing

12: Take a Train

https://drive.google.com/file/d/1vu9J4wz86HogG_-m5_aE1a8jBCik6p_Y/view?usp=sharing

13: Mooche

https://drive.google.com/file/d/1yCHQNXnWyHVKUpEPg3XiHVeUdemW6apB/view?usp=sharing

14: Such Sweet Thunder

https://drive.google.com/file/d/1rD7XtYF4xq1D_Jgz3gFdpotxjcSplkAZ/view?usp=sharing

15: El Gato

https://drive.google.com/file/d/1Bhba02Z_iH-0t8sw8e6Rl5LtLWZ7MClp/view?usp=sharing

16: Sentimental Mood

https://drive.google.com/open?id=14r_Xu1DlcljIH-AQ_3uHokmZhFmrlUEk

17: Little Max

https://drive.google.com/open?id=1dkBzdDm6rie9Ju6RWStCFuRP1nc-FMoo

18: Blues for Miro

https://drive.google.com/open?id=13ZO1SLfX-TkM8OvmcNXd-Ie-t3IXCy0r

19: con Ella Fitgerald

https://drive.google.com/open?id=1MgUlAVt9vQIPkeAJ8HGmUgnGKfpqqae-

20: Sacred Music 2

https://drive.google.com/open?id=1zkyG8IyI66AOHegab8mJUMa47oCBkDg9


autobiografia pubblicata nel 1973 e tradotta in italiano nel 2007:

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“VENTANAS – FINESTRE”, di MIRNA ORTIZ: IN VIAGGIO VERSO SE STESSA | dal sito La Casa della Poesia di Como

Qual è la differenza tra una finestra e il finestrino di un treno? Il paesaggio al di fuori muta costantemente, sia che ci si affacci dall’una o dall’altro. Sono i tempi del cambiamento a segnalare la linea di confine: quando ci mettiamo in viaggio siamo noi a cambiare, ben prima e ben più velocemente del paesaggio, come se i nostri atomi si mettessero in movimento e si dimenassero con una tale rapidità da renderci troppo effimeri, non del tutto presenti. Quando viaggiamo non apparteniamo né alla partenza né alla meta, solo allo spostamento.  Fuori dal finestrino di un treno le forme sono sfocate e tocca agli occhi definirle, immaginarle, disegnarle. È, questa, la condizione del viaggiatore, che Mirna Ortiz, di origini cilene ma indissolubilmente legata all’Italia, conosce bene. Nel corso della presentazione della sua prima raccolta poetica “Ventanas – Finestre”, edita da iQdB edizioni, venerdì 8 febbraio, al palazzo Lambertenghi (Como), la poetessa si è presentata a partire da un dipinto: “La Viajera”, di Camillo Mori (1928). Una donna assorta, su un treno, in attesa di qualcosa che l’osservatore non sa cosa sia. E forse nemmeno lei.

vai alla intera scheda  “VENTANAS – FINESTRE” DI MIRNA ORTIZ: IN VIAGGIO VERSO SE STESSA | La Casa della Poesia di Como

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Le voci del sogno, DAI RACCONTI di Ivan Cotroneo – mostra “Dream. L’arte incontra i sogni”, al Chiostro del Bramante fino al 5 maggio 2019

Ispirati alle opere degli artisti protagonisti della mostra “Dream. L’arte incontra i sogni”, al Chiostro del Bramante fino al 5 maggio 2019, sono 14 i racconti, 1 per ogni sala, scritti da Ivan Cotroneo.

vai a:

Le voci del sogno – Racconto di Mostra – Dream. L’arte incontra i sogni

dal libro:

Le voci del sogno

Quattordici voci – evocative, sensuali, sottili, oscure – raccontano i loro sogni d’amore e di inquietudine. Parlano di ricordi, di dolori passati, di gioie a venire. Personaggi immaginari che aprono squarci sul mistero delle loro vite, portandoci in spazi fantastici, irreali, eppure così vicini alla nostra intimità, alla coscienza del nostro mondo interiore.
Questi racconti, lirici e ammalianti, vengono a riunirsi in un libro che conduce il lettore al cuore della notte, tra realtà e fantasia, ombre e bagliori, illusioni e scoperte, fino alla luce del mattino e alle soglie di un sogno ulteriore.

il NORWEGIAN TRIO di Carlo Maria Nartoni (pianoforte), Adrian Fiskum Myhr (contrabbasso) e Emanuele Siniscalco, alla Officina della Musica di Via Giulini, 24 gennaio 2019

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Alessio Brunialti in La Provincia, 24 gennaio 2019:

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alcuni frammenti del concerto:

https://drive.google.com/open?id=1sE1n1_1nvUZJSIKEFhdHeOI8R6zT9yBi

https://drive.google.com/open?id=11NlGJiTrqzYP57CcV_yDz6r8md-yC4qd

https://drive.google.com/drive/u/0/folders/1N1o6mg26AbiuPL988zZHJD1aGcl6ic3U

https://drive.google.com/open?id=1KNpfB4wulIOZozcHlTiLAVCQVKLPBsKV

 

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MARCO BALLERINI, il teatro in casa: AMLETO SOLO, da William Shakespeare

Buongiorno.

Non serve palco.
Non servono luci.
Niente scenografia.
Ho solo un costume uno sgabello e alcuni oggetti di scena.
Mi basta il salotto di una casa.
un po di persone
Marco Ballerini

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curriculum  artistico di MARCO BALLERINI

curriculum vitae

il duetto CRISTIANO PASPO STELLA e ALESSIO BRUNIALTI (su canzoni di Pierangelo Bertoli e Fabio Concato) a: CANTAUTORI della EMILIA ROMAGNA, quinto appuntamento con la Schola Cantautorum, 9 gennaio 2019, Officina della Musica di via Giulini 14B a Como

Alessio Brunialti: CANTAUTORI della EMILIA ROMAGNA, quinto appuntamento con la Schola Cantautorum, 9 gennaio 2019 all’Officina della Musica di via Giulini 14B a Como

Alessio Brunialti  accompagnerà il pubblico alla scoperta (e riscoperta) della prolifica e preziosa scuola emiliana, che ha visto crescere, tra osterie, portici e impegno politico, alcuni degli autori più interessanti e amati della musica italiana, divenuti, negli anni, punti di riferimento di intere generazioni.

Si potranno conoscere meglio artisti del calibro di Lucio Dalla, Francesco Guccini e Pierangelo Bertoli, attraverso narrazioni avvincenti e introduzioni all’ascolto di alcuni dei brani più celebri

ON FINESTROEU SUL MOND, Poesie dialettali di GISELLA AZZI recitate da PIERO MAZZARELLA, LP Fonorama, 1970. AUDIO delle lettura: facciata 1 e 2

Facciata 1

Facciata 2
Azzi Mazzarella Finestroeu2264
Azzi Mazzarella Finestroeu2265
Azzi Mazzarella Finestroeu2262
Azzi Mazzarella
Azzi Mazzarella Finestroeu2263


le poesie recitate da PIERO MAZZARELLA, sono tratte da: GISELLA AZZI, Tutt i canzunett al ciaar e al scuur. Poesie in dialetto comasco e milanese, edizioni della Famiglia Comasca, Natale 1993

1 FINESTREU
2 CAAR 1
3 CAAR 2
3 TRENO DE NOTT 1
3 TRENO DE NOTT 2
4 STORIA VESTI
5 STORIA VEST 2
6 RIVA DE SIRA 1
7 RIVA DE SIRA 2
8 DI DI MORT 2
10 MAZZ ROS 1
10 MAZZ ROS 2
11 LEANDER 1
11 LEANDER 2
12 NAVILI MATT 1
12 NAVILI MATT 2
BARBAPEDANA 1
BARBAPEDANA 2
BARBAPEDANA 3
DI DI MORT
TEMPORAL NOVEMBER
TOO OCC

Questo audio è reso disponibile agli interessati ascoltatori nel quadro della “cultura della condivisione”, favorita da internet. Se i titolari del diritto di autore non fossero d’accordo per la sua diffusione lo toglierò e farà solo parte della mia audioteca di memoria. Grazie per la importante occasione di ricordo e riflessione. Paolo Ferrario


ciao Paolo, grazie per il prezioso salvataggio. Quando ho visto accostati il long playing di Gisella e la “caramella chiavetta” ho sentito anche fisicamente il radicale cambiamento avvenuto e la facilitazione che l’era attuale ci offre. Come abbiamo detto a Luciana, tua piacevole ambasciatrice, abbiamo avuto il privilegio di conoscenze e amicizie davvero speciali, indelebili. Ora sono felice che tu con la tua passione hai riportato in primo piano le persone straordinarie di Gisella e di Piero Mazzarella per chi non li ha potuti gustare nei loro anni ruggenti. ​grazie infinite, ancora per il dono di queste tracce che ora sono recuparate dall’insulto della dimenticanza o della privatezza dei collezionisti ​ http://coatesa.com/2015/11/16/on-finestroeu-sul-mond-poesie-dialettali-di-gisella-azzi-recitate-da-piero-mazzarella-lp-fonorama/ ​quella sul cimitero e quella ​sul leander sono dei capolavori saluti cari



 

AMOS OZ, “Scene di vita da un villaggio”

La Dimora del Tempo Circolare - Simona Rinaldi

Dallo speciale di Rai Letteratura

Amos Oz

“…vedo che quasi tutti sono in cerca di qualcosa, spesso in cerca di una perdita e il più delle volte alla ricerca di una perdita sconosciuta…”

Amos Oz: Scene di vita da un villaggio

“Mi piacciono le storie che, come la vita stessa, restano irrisolte” confessa AmosOz in questa intervista a Cultbook. Nella raccolta Scene di vita da un villaggio, infatti, qualcosa ha inghiottito la memoria collettiva di un villaggio israeliano, lasciando i suoi abitanti smarriti in un tempo sospeso. Quasi tutti hanno la sensazione di dover fare qualcosa di importante senza riuscire a ricordarsi o a capire di cosa si tratti. La loro volontà sembra intorpidita, impotente, le loro azioni sono guidate da intuizioni improvvise e inspiegabili. AmosOz ci regala un romanzo poetico e inquietante, suddiviso in otto capitoli o “scene” indipendenti l’una dall’altra ma accomunate dallo stesso…

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Lila legge e corregge uno scritto di Lenù: “Non voglio leggere più niente di quello che scrivi” “Perchè? … “Perchè mi fa male” , in L’AMICA GENIALE, serie televisiva diretta da SAVERIO COSTANZO, da ELENA FERRANTE, L’amica geniale, volume primo, edizioni E/O, pag 296-297. Puntata dell’ 18 dicembre 2018

LILA LEGGE377LILA LEGGE378

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presentazione del libro “Rogolone, storia di un grande albero”, AUDIO di Marco Ballerini, 18 dicembre 2011, a Villa Camozzi, la sede del comune di Grandola ed Uniti

Coatesa sul Lario e dintorni

presentazione del libro “Rogolone, storia di un grande albero”
Un libro dedicato al grande e colossale monumento naturale di Grandola ed Uniti: il rovere secolare per eccellenza!!!
Con l’attore MARCO BALLERINI che ha recitato:

L’evento si è tenuto domenica 18 dicembre alle ore 16 presso Villa Camozzi, la sede del comune di Grandola ed Uniti

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MARCO BALLERINI: il DOTTORE. Dalla recita teatrale: Lo spettatore in scena, a Brunate (Como) , il 7 luglio 2018

Coatesa sul Lario e dintorni

Liberamente tratto da questo testo di una spettatrice NON IN SCENA:

Ed ora la parola al magnifico chiarissimo rettore Prof. Remoulet, Université des Etudes Supérieurs de la Sorbonne, de Sully sur Seine, che ci relazionerà sul tema “Visibility aids for pedestrian and cyclist: suggestions in the percpetion of human walking”.

Ringraziamo il Prof. Remoulet per il suo sforzo a sostenere l’intervento della nostra madre lingua, onde evitare, data la complessità dell’argomento, facili fraintendimenti nella traduzione simultanea.

Ovazione in sala.

Prof. Remoulet:

Grazie, grazie. Applausi solo alla fine, per favore.

E’ doveroso ch’io esplichi, in conclamatio, l’iperbole decrescente della fededegna prosecutio che, acusticizzata nei meandri polarizzati ubicati a livello subcorticale nel collicolo superiore, permangono a dimostrare l’effetto inibitorio dei potenziali d’azione codificati dal mesencefalo, o per meglio dire, dal prosencefalo, artefice protozoico della parte molle, imbibita e turgosa della craniosità emilaterale pompata a ridosso dell’atrofizzazione neurovegetativa.

Perchè voi ora certamente…

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