bibliografia del sociologo TULLIO AYMONE (1931-2002)

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TULLIO AYMONE

(ma la ricerca continua)

ricordi di  Paolo Ferrario


Como 21 maggio 2003

Leggo con troppo  ritardo un numero della rivista Inchiesta ed apprendo, in un articolo di una docente brasiliana (Ana Maria Rabelo Gomez – Universitade Federal de Minas Gerais, Facultade de Educaçao), che è morto Tullio Aymone. “Prematuramente scomparso”, dice.

Non posso trattenere la mia commozione, ma lascio anche affiorare i ricordi. Fondamentali e forti. Perché Tullio Aymone, in un periodo troppo popolato da “cattivi maestri” cui la televisione dà un palcoscenico per le loro debolissime teorie , è stato un vero maestro. Un ricercatore dal “pensiero forte”.

L’ho inseguito in tutte le sue lezioni che ha potuto tenere  a Trento nel periodo 1969-1973. Non era facile, perché l’attività didattica era allora , a dir poco, discontinua. Continuamente interrotta dalla prepotenza dei leader e leaderini di Lotta Continua che letteralmente “occupavano” ogni spazio fisico e mentale dell’Università. Per  loro chi faceva lezione e chi ci andava era un nemico. 

Nel gorgo, solo per certi versi creativo, di quegli anni, Tullio Aymone è stato un ancoraggio sicuro. Una presenza per me indimenticabile. Da lui ho imparato alcune cose fondamentali che mi hanno accompagnato per sempre: l’importanza della storia, cioè della necessità di “storicizzare” ogni evento (l’educazione, la sociologia, gli strumenti metodologici, …); il ruolo del sociologo come “operatore del sociale”; la politica come scelta etica; lo stimolo a studiare Antonio Gramsci, Giorgio Candeloro,  Eugenio Garin . Da lì è poi venuta la mia successiva e lunga militanza nel PCI, dove ho cercato di mettere assieme (purtroppo con scarsi esiti) lo stare in un partito e produrre trasformazione sociale, anche attraverso gli strumenti della conoscenza.

L’ho conosciuto nella sua capacità didattica: parlava calmo seduto sulla cattedra, mettendo insieme lezioni che intrecciavano sociologia, antropologia, psicanalisi, filosofia marxista, ricordi di lavoro. In lui le teorie non avevano mai pretese dogmatiche: le usava solo come strumenti per comprendere ed agire. Con lui ho appreso nel vivo  cosa è l’ “immaginazione sociologica” e cosa può voler dire essere “impegnati” nella storia collettiva ed individuale. Suggeriva di studiare lo psichiatra Harry Stack Sullivan, ma collocando le sue pratiche terapeutiche nel quadro della struttura sociale degli Stati Uniti. Sapeva connettere le teorie della psicanalista Melanie Klein al più generale processo storico dell’educazione nelle società europee. Di Marx puntava a cogliere il metodo analitico e a mettere in ombra il dogmatismo dottrinario. Considerava Freud un rivoluzionario del pensiero, ma consigliava di mettere da parte la sua matrice biologistica. 

Oggi sono diventati molto di moda i libri di Zigmunt Bauman: chissà quanti ricordano che Tullio Aymone fece tradurre, nel 1971,  dagli Editori Riuniti il libro Lineamenti di una sociologia marxista, scrivendone l’introduzione ?

Agli inizi degli anni ’70 sono poi andato a trovarlo a Milano, in una semplicissima casa popolare carica di libri. Cercavo consigli, cercavo una guida. Ero una persona confusa, sempre alla ricerca di piste, di orientamenti. E da lui trovavo sempre le parole giuste. Mi accennava al suo lavoro di sociologo urbano, appreso all Ecole Pratique des Hautes Etudes di Parigi, con Chombart de Lauwe. Di questo autore ha scritto una introduzione alla edizione italiana di Des hommes e des villes, pubblicato da Marsilio. La sua vita professionale mi sembrava una avventura (Ivrea, l’Olivetti, Parigi, le ricerche nelle periferie urbane ….) e io avrei voluto fare qualcosa di simile: 

Ancora mi ha ricevuto nella sua nuova fase di vita a Bologna, forse nel 1972. Mi disse che era stufo della rudezza della vita milanese e che lì trovava nuove e più ricche esperienze nelle quali collegare, nel suo irripetibile stile di vita, partecipazione sociale e ricerca. In quelle pochissime ore bolognesi è praticamente iniziata la mia professione. Mi disse di non occuparmi di scuola (volevo fare una tesi su quell’argomento, allora molto trattato) ma di sanità.

 “Occupati delle Usl e di politiche sulla salute” mi disse. Io non sapevo neppure cosa fossero. Ma da allora inseguii quel tema. E la costruzione del sociale attraverso i servizi alle persone è diventato il mio oggetto di studio, di esperienza lavorativa  e di scrittura. Così ho fatto la tesi sulla storia della sanità italiana e lui me l’ha presentata a Trento. Attraverso quella tesi ho conosciuto Laura Conti, di cui lui è stato amico ed anche ospite in casa sua, in una fase di difficoltà economiche. Così era la militanza del Pci: una comunità in cui, anche nell’asprezza della vita politica,  c’erano azioni di  mutuo aiuto.

Poi l’ho perso. Ho saputo dei suoi incarichi universitari successivi e ne sono stato contento: passava da una vita precaria ad una nuova situazione di insegnamento e di ricerca. Ma ho sempre cercato i suoi programmi, le sue bibliografie. Invidio gli studenti modenesi che hanno potuto, forse, ascoltarlo con più ampiezza di tempo.

Ho  tenuto, come compagni di viaggio, tutti i suoi scritti. Lezioni registrate, appunti di articoli, libri, rapporti di ricerca. Ha scritto solo due libri, a mia conoscenza. Il suo lavoro di sociologo è stato pratico-teorico. Cioè  molto legato all’operare, anche se sostenuto da teorie e riferimenti solidi.

Il suo è certamente un pensiero sistematico, ma questa sistematicità la si può ricavare dalle molecolari tracce scritte e dal suo parlare. Solo il filo della memoria può tentare di mettere assieme tutto questo.

Io mi sono fatto una idea di questo pensiero, perché ho a lungo frequentato le sue riflessioni, le sue argomentazioni, il suo modo di connettere esperienza personale e flusso della storia.

Il mio modo di rendere onore alla sua memoria ed al suo valore è quello di rendere disponibili queste tracce frammentarie. 

Forse qualcuno rintraccerà queste pagine e potrà aggiungerle ai propri ricordi e magari aiutarmi a “scolpire” ancora la sua persona attraverso altre tracce biografiche.

Ho lanciato nella rete questo ricordo: sarei molto grato a chiunque  volesse  inviarmi ricordi o altre testimonianze sulla sua vita ed il suo lavoro intellettuale.

AYMONE TULLIO

ARGOMENTAZIONE IN TEMA DI CULTURA POPOLARE, dattiloscritto 1 marzo

, 1959, p. 6

AYMONE TULLIO

GIUSEPPE COCCHIARA: POPOLO E LETTERATURA (RECENSIONE) in RINASCITA N. 12 1959

, 1959, p.

AYMONE TULLIO

RELAZIONE SOCIALE PER IL COMUNE DI SAN DONATO MILANESE, dattiloscritto senza data, probabilmente

anni Sessanta

, 1960, p. 1-25

AYMONE TULLIO

SCHEMA DI RELAZIONE: PROGETTO GRAMSCI. dattiloscritto senza data, probabilmente anni ’60

, 1960, p. 5

AYMONE TULLIO

SCHEMA DI RELAZIONE: L’UOMO PER LE SCIENZE SOCIALI, dattiloscritto senza data, probabilmente anni ’60

, 1960, p.

AYMONE TULLIO

LA BASE CULTURALE DELLE SCIENZE SOCIALI, dattiloscritto senza data, probabilmente anni ’60

, 1960, p.

AYMONE TULLIO

APPUNTI DI ANTROPOLOGIA CULTURALE AL CORSO UNSAS – SCUOLA PER ASSISTENTI SOCIALI, senza

data, probabilmente anni ’60 – dottiloscritto

, 1960, p. 1-11

AYMONE TULLIO

PROBLEMI UMANI E PIANIFICAZIONE URBANISTICA NEL MILANESE in CENTRO SOCIALE n. 43/44

, 1962, p. 125-131

AYMONE TULLIO

STUDI PRELIMINARI ALLA PROGETTAZIONE URBANISTICA PER IL TEMPO LIBERO A LIVELLO COMUNALE

E COMPRENSORIALE

COLLETTIVO DI ARCHITETTURA, 1962, p.

AYMONE TULLIO

RICERCA SOCIOLOGICA E INTEGRAZIONE SOCIALE NELLE AREE IN SVILUPPO, appunti

COLLETTIVO DI ARCHITETTURA, 1962, p.

AYMONE TULLIO

SVILUPPO ECONOMICO E PROBLEMI SOCIALI NEL SUD MILANESE, in PROBLEMI DEL SOCIALISMO n. 1

, 1963, p. 41-59

AYMONE TULLIO

FISIONOMIA STRUTTURALE DELLA POPOLAZIONE DI UNA “COREA”, in PROBLEMI DEL SOCIALISMO n. 4

, 1963, p. 445-463

AYMONE TULLIO

LA CULTURA D’AVANGUARDIA DI FRONTE AI PROBLEMI SESSUALI, in PROBLEMI DEL SOCIALISMO n. 5

, 1963, p. 624-631

AYMONE TULLIO

STORIA DI UN CIRCOLO CULTURALE in RINASCITA 2 FEBBRAIO

, 1963, p. 26

AYMONE TULLIO

UNA “COREA” MILANESE in RINASCITA 18 MAGGIO

, 1963, p. 9-10

AYMONE TULLIO

ORGANIZZAZIONE DELLE STRUTTURE DI TEMPO LIBERO

, 1963, p.

AYMONE TULLIO

INDAGINE A BUCCINASCO, in COLLETTIVO DI ARCHITETTURA DI MILANO

, 1963, p.

AYMONE TULLIO

POPOLAZIONE RESIDENTE E TURISTICA E FUNZIONE DELLE COSTE

ITALIA NOSTRA DI GENOVA, 1964, p. 7-16

AYMONE TULLIO

LA LIBERTA’ DI SCEGLIERMI UN LAVORO, in RINASCITA n. 8

, 1965, p. 15-16

AYMONE TULLIO

INTERVENTO E AZIONE CULTURALE NELLA SOCIETA’ CHE SI CONTRADDICE, in INSERTO DI RINASCITA “il

contemporaneo”

, 1965, p. 11-13

AYMONE TULLIO

APPUNTI DI SOCIOLOGIA, SCUOLA UNSAS, dattiloscritto senza data, probabilmente anni ’60

, 1965, p. 1-16

AYMONE TULLIO

TEMPO LIBERO E FUNZIONE DELLE COSTE, seminario di studio di Italia Nostra, senza data, probabilmente

anni ’60

, 1965, p.

AYMONE TULLIO

CARATTERE E FUNZIONE DEL CIRCOLO RICREATIVO E CULTURALE NEI SUOI SVILUPPI STORICI E NEL

MOMENTO PRESENTE, TESI PER IL CONGRESSO NAZIONALE DELL’ARCI, DATTILOSCRITTO SENZA DATA,

probabilmente anni 60

, 1965, p.

AYMONE TULLIO

POLITICA CULTURALE DELL’ENTE LOCALE IN RAPPORTO ALLA ORGANIZZAZIONE DEL TERRITORIO, AL

TEMPO LIBERO ALLA SCUOLA E ALLE TRADIZIONI DELL’AMBIENTE IN CUI ESSO OPERA, intervento al

Convegno di Modena 11-12 giugno

, 1966, p. 7-21

AYMONE TULLIO

POLITICA CULTURALE DELL’ENTE LOCALE IN RAPPORTO ALLA ORGANIZZAZIONE DEL TERRITORIO, AL

TEMPO LIBERO ALLA SCUOLA E ALLE TRADIZIONI DELL’AMBIENTE IN CUI ESSO OPERA, in LA CULTURA

POPOLARE ANNO XXXVIII

, 1966, p. 209-220

AYMONE TULLIO

PSICHIATRIA E CLASSI ECONOMICHE, in RINASCITA- INSERTO IL CONTEMPORANEO MARZO

, 1966, p. 7-8

AYMONE TULLIO

INTERVENTO AL QUARTO CONGRESSO NAZIONALE DELL’ARCI

, 1966, p. 53-59

AYMONE TULLIO

GLI UOMINI E I PROBLEMI in RINASCITA – INSERTO “IL CONTEMPORANEO” SETTEMBRE

, 1966, p. 3-4

AYMONE TULLIO

MARXISMO SOCIOLOGIA RICERCA EMPIRICA in PROBLEMI DEL SOCIALISMO N.18

, 1967, p. 607-618

AYMONE TULLIO

INTELLETTUALI, SCIENZE SOCIALI,REALTA’ ITALIANA in PSICOTERAPIA E SCIENZE UMANE N. 4.

, 1967, p. 1-5

AYMONE TULLIO

PATOLOGIA SOCIALE IN AMBIENTE URBANO in RICERCA SOCIALE IN AMBIENTE URBANO

ISTISS, ROMA, 1967, p. 204-212

AYMONE TULLIO

INDAGINE SUL LODIGIANO, in ILSES-ISTITUTO LOMBARDO PER GLI STUDI ECONOMICI E SOCIALI

, 1967, p.

AYMONE TULLIO

INTRODUZIONE a UOMINI E CITTA’ di P.H. CHOMBART DE LAUWE

MARSILIO EDITORI, 1967, p. 9-24

AYMONE TULLIO

I PROBLEMI DELLA SOCIOLOGIA E L’ISTITUTO DI TRENTO in RINASCITA N. 51

, 1967, p.

AYMONE TULLIO

SCIENZE SOCIALI E PSICOTERAPIA in RINASCITA N. 38

, 1967, p. 19-20

AYMONE TULLIO

POTERE LOCALE E BUROCRAZIA NELL’ESPERIENZA DELLA SINISTRA in INCHIESTA N. 40

, 1967, p. 3-9

AYMONE TULLIO

PATOLOGIA SOCIALE IN AMBIENTE URBANO in RICERCA SOCIALE IN AMBIENTE URBANO

, 1967, p.

AYMONE TULLIO, SPINELLA MARIO

LA RICERCA DI NUOVI “VALORI” NELLA GIOVENTU’ ITALIANA DI OGGI, in RINASCITA n. 8

, 1968, p. 19-20

AYMONE TULLIO

A PROPOSITO DELLA PSICOTERAPIA DELLA FAMIGLIA, in PROBLEMI DEL SOCIALISMO n. 37

, 1968, p. 1433-1439

AYMONE TULLIO

SOCIOLOGIA, appunti dattiloscritti, Scuola Unsas 1967/1968

, 1968, p. 1-57

AYMONE TULLIO

RICERCA SUL CONDIZIONAMENTO SOCIALE AL RISULTATO SCOLASTICO NELLA SCUOLA DELL’OBBLIGO DI

SESTO SAN GIOVANNI. FASCICOLO 1: IL CONDIZIONAMENTO SOCIO-ECONOMICO

COMUNE DI SESTO SAN GIOVANNI, 1968, p. 70

AYMONE TULLIO

RICERCA SUL CONDIZIONAMENTO SOCIALE AL RISULTATO SCOLASTICO NELLA SCUOLA DELL’OBBLIGO DI

SESTO SAN GIOVANNI. FASCICOLO 2: IL CONDIZIONAMENTO SOCIOCULTURALE

COMUNE DI SESTO SAN GIOVANNI, 1968, p.

AYMONE TULLIO

DIMENSIONE SOCIOLOGICA NELL’INTERVENTO URBANISTICO A SCICLI

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AYMONE TULLIO

PIANO DI LAVORO PER LE SCIENZE SOCIALI

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AYMONE TULLIO

NASCITA E SVILUPPO DELLE SCIENZE SOCIALI, LEZIONE E DIBATTITO C/O CENTRO STUDI PSICOTERAPIA

, 1969, p.

AYMONE TULLIO

MOVIMENTO OPERAIO, INTELLETTUALI, OPERATORI SOCIALI in PSICOTERAPIA E SCIENZE UMANE N. 11

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AYMONE TULLIO

ARGOMENTAZIONE

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AYMONE TULLIO

IL POTERE DI BASE, gruppo di studio, Università di Trento, appunti

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AYMONE TULLIO

INDIVIDUO SOCIETA’ LAVORO POLITICO

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AYMONE TULLIO

CONSUMISMO E PARTECIPAZIONE NELLA SOCIETA’ NEOCAPITALISTICA in PROBLEMI DEL SOCIALISMO N.

49

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AYMONE TULLIO

SEMINARIO “GRUPPI DI PARTECIPAZIONE POLITICA”, Universita’ di Trento 1969-70, Appunti

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AYMONE TULLIO

ORIGINE E SVILUPPO DELLE SCIENZE SOCIALI, relazione al Centro Studi di psicoterapia, psicopedagogia,

metodologia istituzionale di Milano . Appunti

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AYMONE TULLIO

RICERCA SUL CONDIZIONAMENTO SOCIALE AL RISULTATO SCOLASTICO NELLA SCUOLA DELL’OBBLIGO

DI SESTO S.G.

COMUNE DI SESTO S.G., 1970, p.

AYMONE TULLIO

STUDENTI LAVORATORI E GRUPPI DI LAVORO

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AYMONE TULLIO

INDIVIDUO, SOCIETA, LAVORO POLITICO, Universita’ di Trento 1969-70, Appunti

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AYMONE TULLIO

INTRODUZIONE, in LINEAMENTI DI UNA SOCIOLOGIA MARXISTA di ZYGMUNT BAUMAN

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AYMONE TULLIO

SOCIOLOGIA DELL’EDUCAZIONE. Universita’ di Trento CORSO 1971-1972, Appunti

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AYMONE TULLIO

SOCIOLOGIA DELL’EDUCAZIONE. Universita’ di Trento CORSO 1970-1971, Appunti

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AYMONE TULLIO

SCUOLA DELL’OBBLIGO CITTA’ OPERAIA

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AYMONE TULLIO

LEZIONI AL CORSO DI SOCIOLOGIA DELL’EDUCAZIONE

REGISTRAZIONI SU CASSETTA, 1973, p.

AYMONE TULLIO

SOCIOLOGIA DELL’EDUCAZIONE. Universita’ di Trento CORSO 1973, Appunti

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INTERVENTO AL CONVEGNO REGIONALE PROMOSSO DALL’ARCI – UISP DELL’EMILIA ROMAGNA, BOLOGNA

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AYMONE TULLIO

PARTECIPAZIONE POLITICA DI TERRITORIO: UNA RIFLESSIONE POLITICA INCHIESTA N. 22

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AYMONE TULLIO

SPONTANEITA’ E ORGANIZZAZIONE DELL’ ASSOCIAZIONISMO, in CULTURA DI MASSA E ISTITUZIONI

DE DONATO, 1976, p. 107-114

AYMONE TULLIO

INTERVENTO SU: POTERE, AUTORITA’, IDENTIFICAZIONE, GENERAZIONI, PAURA, in PSICOTERAPIA E

SCIENZE UMANE n. 1/2

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AYMONE TULLIO

FORME DI PARTECIPAZIONE A LIVELLO DI TERRITORIO in NOTE E RASSEGNE N. 45

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AYMONE TULLIO

ASSOCIAZIONISMO CULTURALE,RICREATIVO E SPORTIVO in RIFORMA DELLA SCUOLA N. 5

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AYMONE TULLIO

TENSIONI POPOLARI E SVILUPPO DELLA SCIENZA in INCHIESTA N. 34

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AYMONE TULLIO

BUROCRATIZZAZIONE DELLA POLITICA DELL’OVEST E DELL’EST in POTERE ED OPPOSIZIONE NELLE

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ALFANI,QUAD.DEL MANIFESTO N.8, 1978, p. 241-245

AYMONE TULLIO

PROGETTO DI RICERCA SUGLI OPERATORI CULTURALI, COMUNE DI FIORANO MODENESE –

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AYMONE TULLIO

POTERE LOCALE E BUROCRAZIA NELL’EPERIENZA DELLA SINISTRA, in INCHIESTA n. 40

, 1979, p. 3-9

AYMONE TULLIO

NUOVA COMPLESSITA’ SOCIALE ED AREE DI EMARGINAZIONE, in Conferenza economica cittadina, Comune

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AYMONE TULLIO

LE AGGREGAZIONI GIOVANILI NELLA REALTA’ MODENESE, in PROBLEMI DELLA TRANSIZIONE n: 11/12

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AYMONE TULLIO

GLI POLITICHE SOCIALI A UN BIVIO: L’ESPERIENZA DELLA SINISTRA ITALIANA NELLE AMMINISTRAZIONI

LOCALI, in INCHIESTA N. 66

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AYMONE TULLIO

COMUNICAZIONE E CULTURA DEI PARI, in Atti del Convegno della Presidenza del Consiglio dei Ministri

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AYMONE TULLIO

OLTRE L’HOMO POLITICUS: STRATEGIE E CULTURA NEL WELFARE STATE, IN RINASCITA N. 14

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AYMONE TULLIO

L’ ARTE DI STUDIARE IL GOVERNO, in RINASCITA n. 5

, 1985, p. 8-9

AYMONE TULLIO

SE LA DEMOCRAZIA DIVENTA VITA QUOTIDIANA, in RINASCITA n. 20

, 1985, p. 8-10

AYMONE TULLIO

CULTURE GIOVANILI, GRUPPI DEI PARI E MODIFICAZIONI DELLA SOCIETA’ ITALIANA, in PSICOTERAPIA E

SCIENZE UMANE n. 2

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AYMONE TULLIO

UNA OCCASIONE DI FORMAZIONE SUL CAMPO, in REGIONE EMILIA ROMAGNA , SPAZIO GIOVANI-RICERCA

SUI CENTRI DI AGGREGAZIONE GIOVANILE senza data, probabilmente anni ’80

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AYMONE TULLIO

GIOVANI PROGETTUALITA’ E ISTITUZIONI, in PROGETTO GIOVANI – UN PERCORSO DI EMANCIPAZIONE

DELLA CITTA’, COMUNE DI MODENA

, 1985, p. 85-89

AYMONE TULLIO

SOCIOLOGIA E DINTORNI, in PSICOTERAPIA E SCIENZE UMANE n. 3

, 1986, p. 52-58

AYMONE TULLIO

A PROPOSITO DELL’INDIVIDUO: SOGGETTI E SISTEMI IN UN CONTESTO STORICO O AGNOSTICO? In

Psicoterapia e scienze umane n. 3

, 1986, p. 131-144

AYMONE TULLIO

MOVIMENTO OPERAIO, POLITICHE SOCIALI E PARTECIPAZIONE, in I NUOVI MOVIMENTI, a cura di M.

Bonacini

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AYMONE TULLIO

CULTURA POLITICA E STILI DI DIREZIONE NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE in LA FORMAZIONE NEL

PUBBLICO IMPIEGO: PROCESSI DECISIONALI, AMMINIS

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AYMONE TULLIO, LA ROSA MICHELE

LA FORMAZIONE DEI DIRIGENTI SOCIO-SANITARI, in LA FORMAZIONE NEL PUBBLICO IMPIEGO: IL

PROBLEMA DELLA DIRIGENZA LOCALE

ANGELI, 1987, p. 23-120

AYMONE TULLIO

ALCUNE QUESTIONI DI METODO, in LA CULTURA DEGLI ENTI LOCALI (1975-1985), a cura di Mariuccia Salvati

e Lucia Zannino

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AYMONE TULLIO

NOI E I SERINGUEIROS, in RINASCITA n. 7

, 1989, p. 28

AYMONE TULLIO

AMAZZONIA: PERCHE’ UCCIDONO GLI UOMINI E LE FORESTE, in RINASCITA n. 2

, 1989, p. 22-23

AYMONE TULLIO

SE DIRIGERE DIVENTA STILE, in RINASCITA n. 7

, 1989, p. 12-13

AYMONE TULLIO

GLI SCENARI PER POSSIBILI PROCESSI DI APPRENDIMENTO RECIPROCO FRA CULTURE DIVERSE,

dattiloscritto in IMMIGRAZIONE SAPERNE DI PIU’, EMILIA ROMAGNA

, 1990, p. 508-518

AYMONE TULLIO

UN ESEMPIO DI RAPPORTO INTEGRATO FRA NATURA E SISTEMI DI VITA, in FILOSOFIA E AMBIENTE DI

VITA – ATTI DEL CONVEGNO MAZIONALE DI MONTE S. ANGELO (FG) 14-16 SETTEMBRE 1995, a cura di

Domenico di Iasio

LEVANTE EDITORI, 1995, p.

LA ROSA MICHELE, AYMONE TULLIO

ALLA RICERCA DELL’AMMINISTRAZIONE ruolo, identità, professionalità degli amministratori locali

FRANCO ANGELI EDITORE, 1995, p. 228

AYMONE TULLIO (a cura di)

RICERCHE E RICERCHE – AZIONE – DIMENSIONE LOCALE: MODENA, CIRCOSCRIZIONE S. FAUSTINO

, 1995, p.

AYMONE TULLIO, PAVARINI MASSIMO (a cura di)

RICERCHE E RICERCHE – AZIONE – DIMENSIONE LOCALE: BOLOGNA, IL QUARTIERE RENO

, 1995, p.

AYMONE TULLIO

AMAZZONIA i popoli della foresta

BOLLATI BORINGHIERI, 1996, p. 230

AYMONE TULLIO

GLI ESITI DEL MODELLO POLANYIANO NEGLI SVILUPPI DELLA RICERCA ANTROPOLOGICA, in INCHIESTA N.

117/118 1997

, 1997, p. 73-83

AYMONE TULLIO

IL RUOLO DELLA PARTECIPAZIONE in Popolazioni protagoniste dello sviluppo locale nei paesi del Sud del

mondo

INCHIESTA N. 126, EDIZIONI DEDALO, 1999, p. 2-5

AYMONE TULLIO

UN PROGETTO DI RICERCA COMPARATIVA TRA REALTA’ SOCIALE ITALIANA E BRASILIANAI, in INCHIESTA

N. 137-138

, 2002, p. 64-69

AYMONE TULLIO

UN CONSIDERAZIONI SULLA PARTECIPAZIONE POLITICA NELL’ERA DELLA GLOBALIZZAZIONE, in

INCHIESTA N. 137-138

, 2002, p. 48-63

AYMONE TULLIO, GOMES ANA MARIA RABELO

DUE TESTI DI TULLIO AYMONE, IN INCHIESTA N. 137-138

, 2002, p. 46-47

 

TULLIO AYMONE e SILVIA MONTEFOSCHI, interventi su PSICOTERAPIA E FAMIGLIA, in PSICOTERAPIA E SCIENZE UMANE. Atti dell’VIII Congresso Internazionale di Psicoterapia, Milano, 25-29 Agosto 1970, a cura di Pier Francesco Galli, Feltrinelli editore, 1973

la tesi di GIANFRANCO ALBERTELLI, alla Università di Trento, 1967/1968

Tesi di Laurea in Sociologia presentate all’Istituto Superiore di Scienze Sociali di Trento fra il 1966 e il 1970:

Albertelli Gianfranco, analisi del comportamento di consumo nelle ricerche italiane e francesi, rel. barbano filippo, 1967/1968

da:

Sociologia a Trento negli Anni Sessanta, dal blog ilsemedellutopia.blogspot.it di Cataldo Marino


Altre fonti bibliografiche:

  • Albertelli, GianfrancoFerrari, Gianfranco A.Baget Bozzo, Gianni
    Critica della crisi / Gianfranco Albertelli, Gianfranco Ferrari ; saggi di Gianni Baget-Bozzo … \et al.!
    Trento : L. Reverdito, 1983
    [opac SBN] [Testo a stampa] [Monografia] [IT\ICCU\CFI\0004619]icona Vedi             Rilevanza: 11,249   icona Salva segnalibro
  • Albertelli, GianfrancoPellicciari, Gianni
    L’immigrazione nel triangolo industriale / scritti di G. Albertelli … [et al.] ; a cura di Giovanni Pellicciari
    Milano : Franco Angeli, 1970
    [opac SBN] [Testo a stampa] [Monografia] [IT\ICCU\LO1\0315580]icona Vedi             Rilevanza: 11,249   icona Salva segnalibro
  • Albertelli, GianfrancoFerrari, Gianfranco A.Baget Bozzo, Gianni
    Critica della crisi : le trasformazioni della conoscenza, della politica, dei valori nel capitalismo maturo / Gianfranco Albertelli, Gianfranco Ferrari ; saggi di Gianni Baget-Bozzo … [et al.]
    Trento : Luigi Reverdito, stampa 1983
    [opac SBN] [Testo a stampa] [Monografia] [IT\ICCU\PUV\0142322]icona Vedi             Rilevanza: 11,249   icona Salva segnalibro
  • Albertelli, GianfrancoTogliatti, Palmiro
    Interpretazioni di Gramsci : 1957-1975 : la problematica del marxismo / testi di Togliatti … [et al.! ; a cura e con introduzione di Gianfranco Albertelli
    Trento : Tipolitografia Alcione, 1976
    [opac SBN] [Testo a stampa] [Monografia] [IT\ICCU\SBL\0583470]

Tesi di Laurea in Sociologia presentate all’Istituto Superiore di Scienze Sociali di Trento fra il 1966 e il 1970

a.a. 1966/67 (18)

ascoli paolo, tempo libero e ruoli coniugali nella famiglia nucleare, rel. ardigò achille
battisti claudio, concomitanti psicosociali negli atteggiamenti verso un gruppo etnico diverso (misurati attraverso una scala di distanza sociale derivata dal bogardus), rel. meschieri luigi
benedetti pier paolo, appunti per uno studio del rapporto citta’-societa’, rel. ardigò achille
calderini mario, atteggiamenti del lavoratore industriale di fronte alla vita lavorativa: il problema della soddisfazione: una ricerca in un’industria metalmeccanica, rel. ferrarotti franco
casetti rosalba, determinazione della concezione culturale della donna attraverso lo studio dei ruoli di moglie, madre e lavoratrice, rel. tentori tullio
chiais luigi, pendolarismo e deruralizzazione dei tratti culturali in tre comuni della fascia pedemontana del veneto e del friuli, rel. demarchi franco
comelli mario, psicodinamiche indotte dalla pubblicità, rel. meschieri luigi
di bernardo giuliano, studio preliminare sulla possibilità di applicare la logica deontica in sociologia, rel. braga giorgio
ferretti saverio, un’indagine sull’impiego del tempo libero: rilevazione condotta su un campione di impiegati e funzionari delle amministrazioni pubbliche di trento, rel. demarchi franco
franceschini alberto, elementi per una teoria della imprenditività nel pensiero di saint-simon, rel. ferrarotti franco
gambetta guido, natura strutturale e funzionale del concetto di modello nelle scienze sociali, rel. pasquinelli alberto
merci tiziana, problemi di convivenza tra due gruppi etnici: uno studio a bolzano, rel. tentori tullio
reginato vincenzo, i conflitti culturali nella federazione malese e la loro possibile influenza sulla politica internazionale del governo federale, rel. tentori tullio
rizzi gustavo, il pensiero di s. n. eisenstadt sull’organizzazione burocratica: presupposti e linee di sviluppo, rel. demarchi franco
scartezzini riccardo, progresso tecnico e atteggiamenti operai: indagine sociologica condotta in una grande azienda industriale dell’italia settentrionale in rapida trasformazione tecnologica, rel. ferrarotti franco
tellia bruno, analisi della coesione di gruppo, rel. braga giorgio
tomasi chiara, influenza dell’istruzione e dell’attività lavorativa sulla concezione culturale che la donna ha di se stessa, rel. tentori tullio
toniolo paola, condizionamenti socio-culturali alla riuscita scolastica, rel. ardigò achille

1967/1968 (51)

albertelli gianfranco, analisi del comportamento di consumo nelle ricerche italiane e francesi, rel. barbano filippo
ambrosi fabio, analisi sociologico-finanziaria del sistema tributario locale italiano, rel. demarchi franco
baldi giorgio, il tempo libero: il passaggio da una interpretazione ambivalente ad una interpretazione dialettica, rel.demarchi franco
bernardi davide, falsa coscienza ed esclusione: studio sull’istituzione psichiatrica: violenza contro la società o violenza contro l’uomo? rel. disertori beppino
bernardi lorenzo, atteggiamenti operai in una comunità di recente sviluppo industriale, rel. ferrarotti franco
bovero piero ignazio, gli aspetti strutturali della dinamica nel rapporto di lavoro in un grande centro industriale italiano, rel. ferrarotti franco
bratina diodato, minoranze etniche: un caso di analisi strutturale, rel. barbano filippo
cappelletti maria, le nuove iscrizioni alla facoltà di sociologia di trento nell’a.a. 1966/67: una prima indagine con particolare attenzione ai problemi risultanti dalle iscrizioni nella provincia di trento, rel. braga giorgio
cartelli ezio, analisi sociologica dell’organizzazione amministrativa del lavoro, rel. demarchi franco,
cernilogar andrea adolfo, l’opera di risocializzazione del malato mentale negli ospedali psichiatrici nella sua problematica sociologica: problemi di ergo-socio-ludo-terapia in italia e all’estero, rel. disertori beppino,
cigaina antonio, giovani e alienazione: analisi di alcune condizioni strutturali, rel. barbano filippo,
cindolo ermanno, altre caratteristiche dello stereotipo dell’italiano meridionale, rel. meschieri luigi,
comucci alma maria grazia, aspetti semantici delle ideologie politiche: gruppi giovanili di partito, rel. metelli fabio,
corradini giovanni, sui tests statistici dal punto di vista della teoria dell’informazione, rel. cucconi odoardo,
costa cesare, analisi metodologica dei termini etnici nella ricerca sociale, rel. pasquinelli alberto,
costantini ferdinando, analisi di alcuni aspetti della condizione studentesca: inchiesta sugli iscritti all’istituto superiore di scienze sociali, rel. demarchi franco,
cristellotti carlo, la struttura del potere burocratico tentativo d’analisi dei campi conflittuali, rel. barbano filippo,
dalceggio pietro, ipotesi di conurbazione fra trento e bolzano, rel. demarchi franco,
dalle molle mario, saggio sulle serie temporali, rel. cucconi odoardo,
de chirico gianni alberto, descrizione di 158 casi di suicidio rilevati con un nuovo modello di scheda, rel. disertori beppino,
decarli mariangela, il budget familiare in un ambiente rurale in transizione, rel. demarchi franco
de pinè annamaria, l’immagine del proprio avvenire negli studenti di un istituto professionale, rel. demarchi franco
donini carmen, la sociologia di david riesman: il carattere sociale autodiretto e eterodiretto di fronte all’autonomia, controllo sociale e politica, rel. ferrarotti franco
fiamozzi marco, la comunità anaunica: storia-dialetto-leggende-letteratura, rel. demarchi franco
fin adelino, intellettuali e struttura sociale, rel. ferrarotti franco
gardumi mauro, contributo sperimentale allo studio dei processi di stereotipia su due tipi di automobile, rel. meschieri luig
gobbetti renzo, interpretazioni comportamentistiche della personalità, rel. metelli fabio
grosso luigi, dinamica del rapporto di lavoro: partecipazione e potere nella società industriale, rel. ferrarotti franco
ilardo salvatore, effetti socioeconomici degli investimenti agricoli in un comprensorio di bonifica siciliano, rel. andreatta nino
lo greco rino, costruzione di un test proiettivo per lo studio dei rapporti tra capi ed operai, rel. meschieri luigi
lorenzoni francesco, l’intervento della sociologia nella pianificazione territoriale, rel. demarchi franco
manganaro lorenzo, gli atteggiamenti nei confronti del cambiamento: studio sperimentale: ricerca in un grande magazzino di manto va, rel. spaltro enzo
marchiodi giorgio, gli aspetti sociologici del credito nella regione trentino alto adige, rel. demarchi franco
menestrina renato, bisogni di realizzazione personale e sviluppo sociale: indagini su livelli di aspirazione e orientamenti degli studenti di una scuola professionale, rel. ardigò achille
morolli paolo, alienazione e integrazione nella società industrialmente avanzata, rel. acquaviva sabino samuele
motter gabriella, le nuove iscrizioni alla facoltà di sociologia di trento nell’anno accademico 1966/67: una prima indagine con particolare attenzione agli immatricolati provenienti dagli istituti tecnici, rel. braga giorgio
nasi mauro, la posizione della psicologia industriale nella società contemporanea, rel. spaltro enzo
palaoro anna, analisi delle fonti per uno studio sociologico della valle dei mocheni, rel. demarchi franco
palmeri paolo domenico maria, studio pilota per una ricerca sul mutamento socio culturale dei touaregs dell’anggare e dell’air, rel. harrison gualtiero
pesavento andrea antonio, correlazioni tra ordine di genitura motivazione e rendimento scolastico: uno studio su alunni della scuola media, rel. meschieri luigi
piccoli claudia, aspetti sociologici dell’assetto territoriale nella dottrina e nella prassi, rel. demarchi franco
pinelli napoleone, aspetti tribali della famiglia degli zingari, rel. barbano filippo
pirzio biroli marianella, elementi per uno studio sul proletariato torinese negli anni 1919-1920, rel. segre umberto
ramaccioni idreno, il variare della struttura, del peso e delle risposte politiche della federmezzadri in rapporto alle trasformazioni socio-economiche, dalla nascita alla legge sui contratti agrari (1947-1964): inchieste sulla alta valle di tevere, rel. ferrarotti franco
savio maria ida, contributo metodologico dell’opera di simmel con particolare riferimento al concetto di gruppo, rel. barbano filippo
schizzerotto antonio, il concetto di conflitto sociale: teoria e analisi, rel. barbano filippo
sittoni alda, contributo agli studi degli atteggiamenti verso l’educazione sanitaria nell’elemento femminile trentino, rel. meschieri luigi
sorbi paolo, urbanesimo e lavoro, rel. segre umberto
spano ivano, sociologia e pianificazione urbanistica: studio dello schema generale di un piano regolatore comunale, rel.demarchi franco
tonin sigfrido, considerazioni sul suicidio, rel. disertori beppino
zotti francesco, nuove lotte, nuovi concetti: il significato dell’opposizione studentesca, rel. barbano filippo

1968/1969 (78)

angelini leonardo, il pcus e l’internazionalismo proletario da yalta al xx congresso, rel. galli giorgio
arcuri luciano, la struttura degli stereotipi professionali in un campione di adolescenti di una comunità del trentino, rel. flores d’arcais giovanni battista
arman antonio paolo, contributo allo studio della mansione dell’allenatore di una azienda industriale, rel. spaltro enzo
baldi angelina, il gradimento della scuola materna in 8 province italiane, rel. demarchi franco
baroncini paola, analisi della letteratura sulla delinquenza minorile, rel. fornari franco
benelli beatrice, condizionamenti educativi e socio-culturali dello sviluppo intellettuale: una ricerca sperimentale compiuta su 4 campioni di bambini fra 16 e 7 anni, rel. petter guido
biasibetti arnaldo, i contratti metalmeccanici nell’ultimo decennio: analisi e tendenze delle forze politiche che vi sono implicate, rel. galli giorgio
biondi tristana, la costruzione del numero nel bambino, rel. ranzi alberto
boato marco andrea, analisi politica del movimento studentesco italiano, rel. alberoni francesco
boileau anna maria, il contributo della scuola socio-ecologica nello studio delle relazioni interetniche, rel. demarchi franco
boilini gabriella, l’interazione familiare e i disturbi psichiatrici individuali, rel. fornari franco
bonapace carmen, studio di atteggiamenti nei confronti del lavoro femminile, rel. spaltro enzo
bortolamedi enrico, l’interazione individuo-società nel pensiero di john dewey, rel. gentile francesco
bortoletto giorgio, bisogni di partecipazione in alcuni settori delle ferrovie dello stato, rel. spaltro enzo
braga giampaolo, ricerca ed emigrazione, rel. alberoni francesco
brigo corrado, da movimento studentesco a movimento degli studenti, rel. alberoni francesco
cagol margherita, qualificazione della forza lavoro nelle fasi dello sviluppo capitalistico, rel. alberoni francesco
camporesi caterina, ambiente familiare e rendimento scolastico, rel. manoukian agopik
canavese giuliano, studio psicologico del problema degli infortuni sul lavoro, rel. spaltro enzo
carbognin maurizio, potere religioso e comunità a trento, rel. capecchi vittorio
carrozzini renzo, il traffico fattore nevrotizzante nell’uomo della società’ moderna, rel. disertori beppino
casera alfredo davide, le ricerche di comunità’ e l’amministrazione pubblica a livello locale, rel. demarchi franco
casillo salvatore, dalla cultura di massa all’uomo nuovo: linguaggio e logica dei media visivi, rel. alberoni francesco
cavicchia silvio, tv. ed “influenza personale” in una comunità rurale del meridione, rel. braga giorgio
ceri paolo, innovazione tecnologiche e mutamenti organizzativi, rel. sechi bernardo
chiasera claudio, cultura e partecipazione in un territorio di transizione: proposte per una ricerca sull’associazionismo volontario culturale nel trentino, rel. altan carlo tullio
cimatti ernesto, modalità’ di partecipazione politica e contenuti rivendicativi della donna che lavora, rel. capecchi vittorio
da damos siro, analisi del fenomeno immigratorio in una comunità del bellunese, rel. livolsi marino
dante michele, le organizzazioni sindacali nell’art. 39 della costituzione italiana, rel. garingi franco
de carli carlo, le personalità caratteropatiche submorbose e teratologiche con particolare riguardo ai disadattati del lavoro: una ricerca sull’assenteismo dal lavoro condotta in un ente locale a carattere amministrativo, rel. disertori beppino
decarli enrico, studio introduttivo sull’emigrazione italiana in germania, rel. demarchi franco
di pietra luciano, le ristrutturazioni del sistema scolastico: un’analisi delle linee di tendenza, rel. capecchi vittorio
emanuelli giuliano, analisi dell’andamento del fenomeno infortunistico nell’azienda autonoma delle ferrovie dello stato, rel. spaltro enzo
fazio antonio, la problematica culturalistica neo-freudiana in psicoanalisi e alcune sue implicazioni di carattere sociologico, rel. fornari franco
ferrari fabrizio, considerazioni e proposte per un partito “nuovo” della sinistra parlamentare, rel. cazzola franco
ferroni giuseppe, problemi di una ricerca sociologica sugli insegnamenti, rel. capecchi vittorio
galletti virginio, bisogno di affermazione – need for achievement – in un’area di fuga, rel. spaltro enzo
gandolfi bruno, l’interazione familiare e i disturbi psichiatrici individuali, rel. fornari franco
gasparini alberto, indagine sociologica sull’alloggio familiare del comune di modena (1966), rel. demarchi franco
gasperini remo, approccio politico e metodologico per lo studio di una istituzione totale: il carcere, rel. capecchi vittorio
giovanelli lidia, lo sviluppo della personalità in bambini istituzionalizzati, rel. petter guido
giunchi paolo, approccio politico e metodologico per lo studio di una istituzione totale: il carcere, rel. capecchi vittorio
gubert renzo, teoria sociologica e dimensione spaziale, rel. demarchi franco
lampugnani carlo, sviluppo urbano e comunicazioni in italia, rel. secchi carlo
magnabosco maurizio, analisi delle variabili psicologiche di un conflitto sociale, rel. spaltro enzo
marocchi marco, innovazione tecnologiche e mutamenti organizzativi, rel. sechi bernardo
mesaroli paolo, le incisioni rupestri della valcamonica, come testimonianza di una antica cultura, rel. altan carlo tullio
molinari franco, analisi delle variabili psicologiche di un conflitto sociale, rel. spaltro enzo
negrotti massimo, lo studio delle comunicazioni in un’azienda farmaceutica, rel. braga giorgio
paccati massimo, il sistema economico iugoslavo (caratteristiche ed evoluzione), rel. andreatta nino
paolazzi saverio, piano urbanistico provinciale e problemi della val di cembra, rel. lombardi siro
penitenti giulio, i contratti metalmeccanici nell’ultimo decennio: analisi e tendenze delle forze politiche che vi sono implicate, rel. galli giorgio
persico fabrizia, studio psicologico del problema degli infortuni sul lavoro, rel. spaltro enzo
pertegato francesco, il manufatto urbano come forma di comunicazione sociale, rel. demarchi franco
poli luigi, analisi dei trends di consumi alimentari: con particolare riguardo ai cibi conservati, rel. spaltro enzo
politi antonio, lavoro e alimentazione, rel. altan carlo tullio
preti renzo, modalità’ di partecipazione politica e contenuti rivendicativi della donna che lavora, rel. capecchi vittorio
raffaelli umberto, materiale per uno studio sociologico sui primi insediamenti umani nella regione tridentina fino alla penetrazione romana, rel. demarchi franco
rampa alessandro, i contratti metalmeccanici nell’ultimo decennio: analisi e tendenze delle forze politiche che vi sono implicate, rel. galli giorgio
ricci aldo, approccio politico e metodologico per lo studio di una istituzione totale: il carcere, rel. capecchi vittorio
rigoni ernesto, la depressione nelle regioni alpine: un’applicazione della teoria della base economica, rel. secchi carlo
riviezzo fausto, ambiente familiare e rendimento scolastico, rel. manoukian agopik
roscini marco, i militanti del p.c.i.-k.p.l: premesse allo studio socio-politico in una zona mistilingue, rel. galli giorgio
rossetto adriano, prospettive di sviluppo della collina trevigiana, rel. demarchi franco
sartorio carla, studio degli atteggiamenti religioso-psico-sociali delle alunne frequentanti le scuole tenute dalle figlie di maria ausiliatrice in italia, rel. acquaviva sabino samuele
sellan giuliana, proibizione, scambio e regole di matrimonio in alcune società primitive, rel. ferrarotti franco
sevignani sergio, il diritto di sciopero, rel. carinci franco
sirilli guido, proposta per una ricerca sull’imprenditorialità alberghiera di cervia, rel. demarchi franco
spadini giovanna, yankee city: analisi e critica, rel. demarchi franco
tassani giovanni, origine e formazione della ideologia sociale cattolica: studio critico sociologico- culturale con particolare riferimento all’italia, rel. galli giorgio
tavolato vittorio, da movimento studentesco a movimento degli studenti, rel. alberoni francesco
tedeschi arianna, influenza dei fattori culturali sulla genesi di talune malattie mentali, rel. altan carlo tullio
terranova ferdinando, medicina e società in italia, rel. ferrarotti franco
todesco armando, l’esperienza della collina friulana nella formazione di un comprensorio, rel. demarchi franco
virgilio carlo, stato attuale della partecipazione politica in relazione alla crisi delle istituzioni, rel. demarchi franco
wiedenhofer manfred, recenti contributi tedeschi alla sociologia dell’organizzazione, rel. demarchi franco
zilocchi cesare, innovazione tecnologiche e mutamenti organizzativi, rel. sechi bernardo
zobele italo, il contadino a tempo parziale: risultati di un’indagine in due comuni del trentino situati nella vallata dell’adige, rel. demarchi franco

1969/1970 (199)

abba’ marialuisa, dalla condizione di inferiore alla coscienza di sfruttata: la donna, proletaria rispetto all’uomo nel sistema capitalistico, rel. arrighi giovanni
abbatecola giuseppe, i conflitti e l’organizzazione operaia in una grande azienda milanese: anni 1968-69, rel. baglioni guido
accardi giovanni, scontro di classe e riforma del collocamento in una zona agrumicola del palermitano, rel. capecchi vittorio
adda fedele lucio, fascismo e meridione: alcuni aspetti della questione meridionale, rel. livolsi marino
amato antonio, potere religioso e comunità: tentativo di analisi sul fenomeno religioso da un punto di vista interdisciplinare, rel. capecchi vittorio
anelli mario, sull’emigrazione: traccia bibliografica e rapporto economia-emigrazione, rel. alberoni francesco
appolonia mario, contributo allo studio degli atteggiamenti dei professori nei confronti di alcuni problemi della scuola: indagine fatta su un campione di insegnamenti di scuola media superiore di trento, rel. capecchi vittorio
baiamonte giuseppe, la critica ai sistemi educativi nel pensiero marxista dalle origini ad oggi, rel. izzo alberto
baldi amalia, alcoolismo: un problema psicologico e sociale, rel. ermentini augusto
ballerini umberto, quingentole: un paese padano in via di estinzione, rel. harrison gualtiero
baratto giuseppe, medicina e società’: elementi per un’analisi socio-strutturale, rel. alberoni francesco
barburini carlo, politica della casa, attività edilizia ed allocazione ottimale dello stock di abitazione, rel. sechi bernardo
barozzi angelo, strutture del potere e lotte sociali, studio di un caso: “novara”, rel. cazzola franco
bazani gian carlo, il problema della casa e lo sviluppo urbano: esame delle posizioni di alcuni movimenti di massa (cgil – cisl – agli – pci), rel. demarchi franco
bedei giorgio, potere religioso e comunità’ nel trentino, rel. capecchi vittorio
beggio luciano, rapporti fra industria e istituti professionali nella provincia di vigenza, rel. capecchi vittorio
beino renato, premesse sociologiche per una sistemazione urbanistica delle zone di belluno e feltre, rel. demarchi franco
bellamoli giulio, sopravvivenza e adattamento di alcune strutture e modelli di azione tradizionali in una società modernizzante: (studio di un caso di conflitto di comunità), rel. benvenuti bruno
benvegnù spartaco, potere religioso e comunità’ nel trentino, rel. capecchi vittorio
bernardi ulderico, limiti economici e sociali del piano regionale veneto con particolare riguardo alla questione contadina, rel. arrighi giovanni
bertoldi pietro, forza-lavoro intellettuale e contraddizioni nel sistema capitalistico, rel. alberoni francesco
biondi alfredo, aspetti sociali del grande brigantaggio nelle province meridionali all’indomani dell’unità nazionale, rel.zaninelli sergio
bisi donata, sui rapporti fra colonialismo e psichiatria istituzionale: (osservazioni sulla “carriera manicomiale del malato all’interno del s. lazzaro”), rel. rozzi renato
boldrini ornella, le imprese a partecipazione statale nella politica economica italiana: una analisi critica con particolare riguardo alla formazione del capitale, rel. monti civelli maria ester
bonalberti ettore, struttura socio-culturale di alcuni comuni polesani, rel. acquaviva sabino samuele
borrello vito, l’aspetto religioso-ecclesiastico della sovrastruttura in una società’ in mutamento con particolare riferimento al ruolo e alla figura del prete, rel. capecchi vittorio
bracco caterina, la famiglia nella sociologia francese contemporanea, rel. manoukian agopik
brambilla michele, rapporto fra partiti, sindacati e movimenti di massa, in germania, dal 1880 al 1914, rel. bozzolato giampiero
brasioli giampaolo, rousseau: il contratto sociale: un confronto con la critica marxiana contemporanea, rel. manzella andrea
brazzali marco, un approccio etologico-evoluzionistico allo studio del comportamento sociale, rel. disertori beppino
busson giancarlo, atteggiamenti della sinistra ufficiale e non, nei confronti del capitalismo, rel. cazzola franco
caccia paolo, i giovani di fronte alle istituzioni politiche e religiose in un piccolo centro della lombardia, rel. capecchi vittorio
cacciatori luisella maria, dalla strategia delle riforme alla rivendicazione del controllo: proposte per una alternativa di classe, rel. cazzola franco
cadsky silvia, rapporto fra partiti, sindacati e movimenti di massa, in germania, dal 1880 al 1914, rel. bozzolato giampiero
caggiano antonio, il tramonto di una illusione: critica all’urbanistica, rel. demarchi franco
calliari sergio, le fluttuazioni dell’attività edilizia in un mercato delle abitazioni locale, rel. prodi romano
cangiani michele celestino, il marxismo di louis althusser: scientificità e storicità – teoria e prassi, rel. altan carlo tullio
cappelletti lucia, opinioni e reazioni di partecipanti a gruppi di formazione, rel. rozzi renato
castellani anna maria, i servizi di attualità’ nei giornali femminili in rapporto alla situazione della donna nella società’ moderna, rel. livolsi marino
ceolan emilia, analisi quantitativa della rappresentazione onirica, rel. fornari franco
cermaglia giuseppe, confronto tra modelli di gestione del personale in due industrie: siderurgica ed elettronica: una analisi evolutiva, rel. freddi giorgio
cipolla giuseppe, alcoolismo: aspetti socio-culturali psichiatrici, statistici, rel. disertori beppino
colla silverio, la figura ed i problemi psico-sociologici dell’anziano nella società contemporanea: teoria e ricerca empirica, rel. altan carlo tullio
comastri franco, ordine nuovo, partito, sindacato ieri e oggi, rel. galli giorgio
condini marcella, ritardo mentale e disturbi dell’apprendimento: indagine sui disturbi dell’apprendimento in bambini di un istituto medico psico-pedagogico, rel. ranzi alberto
costa paolo, linee di sviluppo agricolo in bassa valsugana, rel. frey luigi
dalbosco valeriano, crisi e riforma del sistema mutualistico italiano, rel. carino franco
d’alonzo avancini camillo, organizzazione sanatoriale dell’ospedale inps “f. filzi” di trento: tensioni intraorganizzative tra personale sanitario e personale amministrativo, rel. freddi giorgio
danella armando, marsilio da padova: precursore delle teorie sociologiche del conflitto, rel. izzo alberto
da re licia, contributi per un intervento nella scuola dell’obbligo: analisi di alcuni esperimenti, rel. capecchi vittorio
d’arrigo rossana, i lavoratori studenti della facoltà’ di sociologia: analisi di alcuni aspetti della loro condizione socio-culturale: ripensamento di un lavoro pratico, rel. aymone tullio
de candido danilo, materiali per uno studio sulla personalità’ nei paesi socialisti, rel. altan carlo tullio
degasperi raffaele, un approccio etologico-evoluzionistico allo studio del comportamento sociale, rel. disertori beppino
de mico gino, è permesso o meno ad un ex comunista insegnare nelle scuole pubbliche americane? rel. alberoni francesco
de oliveira cabaco josé luis, i lavoratori studenti della facoltà’ di sociologia: analisi di alcuni aspetti della loro condizione socio-culturale: ripensamento di un lavoro pratico, rel. aymone tullio
de paz alfredo, i fondamenti teorici nell’antropologia psicanalitica di géza roheim, rel. fornari franco
de fra mario, analisi psicologica di una prima media di una scuola della bassa valsugana, riferentesi soprattutto alla variabile rendimento scolastico, rel. fornari franco
de pretto giacomo, il sindacato nella provincia di vigenza dal 1945 al 1970, rel. bozzolato giampiero
debernardi augusto, approccio alle manifestazioni conflittuali, sociali e individuali in freud e marx, rel. rozzi renato
devigili claudio, storia, organizzazione e funzioni politiche della nato, rel. bozzolato giampiero
di pierro antonio maria, il funzionalismo sociologico: storia, analisi, osservazioni, rel. izzo alberto
dorigatti romano, memorandum mansholt e “agricoltura” nella provincia di trento: verifica dell’accettazione del memorandum cee : “agricoltura 80” da parte degli agricoltori in un territorio campione, rel. benvenuti bruno
dorigotti giancarlo, struttura del potere e processi decisionali in una comunità’ monoculturale, rel. cazzola franco
eddone gianfranco, la funzione della formazione del personale in relazione alla divisione del lavoro all’interno di una grande azienda, rel. baglioni guido
emma rosanna, le trasformazioni della professionalità operaia, rel. capecchi vittorio
facchini carla, analisi di classe e formazione del mercato all’unità d’italia, rel. arrighi giovanni
faganel zora, antropologia e mondo occidentale, colloqui con la famiglia comunista, colloqui con la famiglia cattolica, rel. harrison gualtiero
falqui anita, la cultura del mondo barbaricino: resistenze di una società posta in crisi dalle acculturazioni esterne, rel. harrison gualtiero
fassa erica, il problema del lavoro minorile in una citta’ del triangolo industriale, rel. baglioni guido
felicani massimo, scuola e sviluppo capitalistico, analisi dei contenuti culturali: proposta per un’alternativa operaia, rel. altan carlo tullio
ferrari gianfranco, linguaggio e scienze sociali, rel. pasquinelli alberto
ferri gabriella, dalla condizione di inferiore alla coscienza di sfruttata: la donna, proletaria rispetto all’uomo nel sistema capitalistico, rel. arrighi giovanni
filippini guido, pubblicità e logica capitalistica, rel. braga giorgio
floriani ermilia, analisi di critica de “il suicidio” di emile durkheim, rel. izzo alberto
foresti aldo, minoranza e dominanza: analisi di un campione di autoctoni altoatesini, rel. harrison gualtiero
gabanizza giorgio, dalla strategia delle riforme alla rivendicazione del controllo: proposte per una alternativa di classe, rel. cazzola franco
gabrielli gilberto, sviluppo economico e struttura della forza lavoro nel sudtirolo, rel. bianchi lorenzo
gaito luigi, lavoro e alienazione in marx, rel. rusconi gianenrico,
gatti maria agnese, analisi della contraddittorietà dei valori trasmessi dalla scuola dell’obbligo italiana nel processo di socializzazione-comparata colle esperienze di educazione in alcuni paesi socialisti, rel. livolsi marino
gilardengo francesca, analisi della contraddittorietà dei valori trasmessi dalla scuola dell’obbligo italiana nel processo di socializzazione-comparata colle esperienze di educazione in alcuni paesi socialisti, rel. alberoni francesco,
giordani rosanna, ritardo mentale e disturbi dell’apprendimento: indagine sui disturbi dell’apprendimento in bambini di un istituto medico psico-pedagogico, rel. ranzi alberto
giuliani gian mario, televisione e dinamica dei rapporti familiari: un’indagine empirica su un gruppo di famiglie lombarde, rel. manoukian agopik
giunciuglio ines, comunità e società di f. tonnies, rel. izzo alberto, aa 1969/1970
grande romano, gioco e psicoterapia infantile, rel. ranzi alberto, aa 1969/1970
hoffer lucia, analisi di un istituto medico psico-pedagogico, rel. ranzi alberto
kuciukian susanna, l’orientamento scolastico e professionale: indagine sull’esperienza dei “centri” della provincia milano, rel. manoukian agopik
lageder maria, pressione di gruppo – uniformità’ di giudizio, rel. spaltro enzo
lai luigino, autonomismo e separatismo nella sardegna di ieri e di oggi, rel. cazzola franco
lanaro giovanni, forza-lavoro intellettuale e contraddizioni nel sistema capitalistico, rel. alberoni francesco
lazzaretto piergiorgio, dalla condizione di inferiore alla coscienza di sfruttata: la donna, proletaria rispetto all’uomo nel sistema capitalistico, rel. arrighi giovanni
leder girolamo, mito, realtà e ideologia della comunità terapeutica, rel. rozzi renato
lodi giovanni, formazione dello stato nazione, rivoluzione capitalistica e rivoluzione industriale in italia, rel. arrighi giovanni
lorenzetto pietro, l’influenza del lavoro professionale sulla donna e sull’organizzazione familiare: indagine condotta nella citta di trento, rel. manoukian agopik
lovati pasquale, la corrida: anima del popolo spagnolo nella società in trasformazione, rel. harrison gualtiero,
maccelli alessandro, forza-lavoro intellettuale e contraddizioni nel sistema capitalistico, rel. alberoni francesco
mahony luigi, il pensiero politico e sociale di karl kersch: la strategia consiliare-sindacale : la socializzazione : i rapporti tra marxismo e filosofia, rel. izzo alberto
mainini maria luisa, ruolo e motivazioni delle infermiere in un ospedale psichiatrico in “trasformazione”, rel. altan carlo tullio
maiocchi giorgio, un momento ecologico della sociologia della religione: come la leadership di una diocesi progetta e dirige la costruzione dei luoghi di culto: proposte scaturite da una prima indagine, rel. capecchi vittorio
malgaretti giovanni, il sistema di vendita e l’uomo della vendita, rel. baglioni guido
mangini graziano, studio delle variazioni della leadership in due gruppi scolastici, rel. spaltro enzo
manganoni piero, i lavoratori studenti della facoltà’ di sociologia: analisi di alcuni aspetti della loro condizione socio-culturale: ripensamento di un lavoro pratico, rel. aymone tullio
marchesoni giovanna, la funzione sociale dei centro di orientamento scolastico-professionale e l’influenza degli interessi culturali personali e familiari nella scelta della professione da parte dei ragazzi alla fine della scuola media, rel. ranzi alberto
marin mario, l’influenza del lavoro professionale sulla donna e sull’organizzazione familiare: indagine condotta nella citta di trento, rel. manoukian agopik
marino cataldo, il problema dell’ideologia nel pensiero di karl mannheim, rel. izzo alberto
marra antonio, il processo di urbanizzazione in italia, rel. benvenuti bruno
martinelli flavio, struttura e trasformazione della figura nell’opera di william j. goode, rel. manoukian agopik
marzani maria grazia, studio di un’organizzazione partitica: la d.c. nella provincia di trento, rel. cazzola franco
marzura albino, sviluppo economico e struttura della forza lavoro nel sudtirolo, rel. bianchi lorenzo
massarini giovanni, il problema del lavoro minorile in una citta’ del triangolo industriale, rel. baglioni guido
masserdotti gianfranco, l’aspetto religioso-ecclesiastico della sovrastruttura in una società’ in mutamento con particolare riferimento al ruolo e alla figura del prete, rel. capecchi vittorio
massironi giovanni, le lotte di classe, grande depressione e sviluppo imperialistico inglese, 1850- 1890, rel. arrighi giovanni
mattedi fernanda, analisi quantitativa della rappresentazione onirica, rel. fornari franco
mattiuzzi giorgio, analisi di classe del sudtirolo, rel. cazzola franco
medi elena, dalla condizione di inferiore alla coscienza di sfruttata: la donna, proletaria rispetto all’uomo nel sistema capitalistico, rel. arrighi giovanni
meghedini carlo, scuola e sviluppo capitalistico, analisi dei contenuti culturali: proposta per un’alternativa operaia, rel. altan carlo tullio
melchiori mario, analisi della fruizione dell’arte nella società industriale (appendice: (tesine): ricerca sul grado d’interculturazione religiosa ai vari livelli d’età scolare), rel. altan carlotullio
melocchi luigi, aspetti e cause dell’anonimia nel ruolo dell’impiegato, rel. altan carlo tullio
merler alberto, contributi per un intervento nella scuola dell’obbligo: analisi di alcuni esperimenti, rel. capecchi vittorio
messina benedetto, analisi dei temi culturali e delle risposte popolari presenti ai terremotati della valle del belice in riferimento ai problemi della ricostruzione, rel. harrison gualtiero
micheli sergio, un contributo allo sviluppo delle strutture tecnico-organizzative della grande azienda: l’economia, rel. spaltro enzo
miglioli claudio, le case del popolo (nella politica del pci e nella tradizione socialista) e la politica culturale del pci in riferimento ai problemi di cultura popolare, rel. capecchi vittorio
mignogna daniela, indagine sulle modalità’ di socializzazione in un gruppo di famiglie italiane, rel. manoukian agopik
mondina dante, confronto tra modelli di gestione del personale in due industrie: siderurgica ed elettronica: una analisi evolutiva, rel. freddi giorgio
monferino flavio, analisi di un’esperienza di un gruppo di educatori in una casa di rieducazione minorile, rel. rozzi renato
montalto alberto, l’evoluzione del conflitto industriale alla montedison di porto marcherà, rel. baglioni guido
morello roberto, la masturbazione: analisi di una inchiesta effettuata su cento adolescenti, rel. fornari franco
motta silvia, dalla condizione di inferiore alla coscienza di sfruttata: la donna, proletaria rispetto all’uomo nel sistema capitalistico, rel. arrighi giovanni
musitelli daniela, analisi della stampa ufficiale del pci riguardo al movimento studentesco, rel. cazzola franco
nones mirco, previsione e profezia nelle scienze sociali, rel. pasquinelli alberto
novello franco, atteggiamenti operai e progresso tecnologico in una media azienda tessile del veneto, rel. baglioni guido
nulli paolo, televisione e dinamica dei rapporti familiari: un’indagine empirica su un gruppo di famiglie lombarde, rel. manoukian agopik
orsi walther, le inibizioni intellettuali dell’apprendimento nel bambino, rel. ranzi alberto
osti renato, contributo etologico allo studio del comportamento sessuale e della integrazione familiare, rel. disertori beppino
palladino bruna, analisi del comportamento recettivo della città di torino nei confronti dell’annuale flusso immigratorio (1961-1969), rel. livolsi marino
palma giovanni, da lenin a stalin: la ristrutturazione del potere in urss, rel. cazzola franco
papa antonino, prospettive e soluzioni sull’automazione, rel. rozzi renato
pastorini lucia, il ruolo sociale della gelsi-bachicoltura e lo sviluppo dell’industria serica nell’agricoltura nel trentino nel secolo decimonono, rel. freddi giorgio
patrini francesco, il problema dell’alienazione: una disputa tra autori marxisti con contemporanei, rel. izzo alberto
perego gilberto, la situazione degli immigrati nell’hinterland milanese, rel. demarchi franco
pezzutto gianfranco, introduzione ad una analisi dei rapporti interetnici nella provincia di bolzano, rel. demarchi franco
pipan tatiana, sviluppo produttivo e modificazione del lavoro operaio: le qualifiche, rel. aymone tullio
pitto cesare, studio degli aspetti antropologici che le implicazioni sociali dello sviluppo scientifico e tecnologico manifestano nelle aree “sottosviluppate”, rel. harrison gualtiero
pontiggia sergio, analisi di una comunità lariana: dongo, rel. benvenuti bruno
pucci dario, i giovani: integrazione e rivoluzione, rel. livolsi marino
quadrelli giampiero, materiali per uno studio sulla personalità’ nei paesi socialisti, rel. altan carlo tullio
quarantotto lucio, crescita o suicidio? rel. disertori beppino
querio gianetto giacomino, storia, organizzazione e funzioni politiche della nato, rel. bozzolato giampiero
raimondi renzo, aspetti della formazione del personale nelle imprese industriali italiane, rel. baglioni guido
rauzi piergiorgio, l’aspetto religioso-ecclesiastico della sovrastruttura in una società’ in mutamento con particolare riferimento al ruolo e alla figura del prete, rel. capecchi vittorio
reginato asterio, nuovo ruolo familiare della ragazza operaia di estrazione agricola, rel. altan carlo tullio
renzi gioenzo, classificazione delle scienze e metodo sociologico, rel. pasquinelli alberto
rixi lorenzo elia, ideologia aziendale come falsa coscienza, rel. spaltro enzo
rizzini maurizio, la giornata di un “expatriate” in territorio ibo durante il conflitto tra nigeria e biafra, rel. harrison gualtiero
roat dario, l’esperienza delle “new towns” in gran bretagna, rel. demarchi franco
rocca renzo, motivazioni, comportamento e scelte professionali attuate dai giovani nella provincia di venezia, rel. capecchi vittorio
roccoberton giuseppe, analisi sociologica della teoria classica dell’organizzazione del lavoro, rel. freddi giorgio
romano giovanni, la dinamica dell’intervista in una nuova prospettiva della ricerca sociologica, rel. livolsi marino
ronco giorgio, la dinamica della formazione delle immagini di gruppo, rel. metelli fabio
rostagno mauro, rapporto fra partiti, sindacati e movimenti di massa, in germania, dal 1880 al 1914, rel. bozzolato giampiero
rouvery luciano, sviluppo produttivo e modificazione del lavoro operaio: le qualifiche, rel. aymone tullio
rusca claudio, da lenin a stalin: la ristrutturazione del potere in urss, rel. cazzola franco
sandi anna maria, rapporto fra partiti, sindacati e movimenti di massa, in germania, dal 1880 al 1914, rel. bozzolato giampiero
sartori franco, polesine, area di emigrazione, rel. demarchi franco
saugo italo, storia, organizzazione e funzioni politiche della nato, rel. bozzolato giampiero
savona renata, strutture politiche e processi decisionali; il piano regolatore generale e il piano urbanistico provinciale a trento, rel. cazzola franco
scarpa diego, analisi della pubblicità di alcuni periodici femminili, rel. braga giorgio
scarparo daniela, indagine sulle modalità’ di socializzazione in un gruppo di famiglie italiane, rel. manoukian agopik
schiliro’ rubino francesco, alienazione e razionalità’ funzionale; convergenze e divergenze, rel. izzo alberto
schweigkofler johanna, pressione di gruppo – uniformità’ di giudizio, rel. spaltro enzo
scotuzzi gabriella, aspetti generali della “questione femminile” con riferimento alla condizione italiana, rel. livolsi marino
sibilla paolo, les thuillens: società e cultura in una comunità dell’alta valle d’aosta, rel. altan carlo tullio
sittoni alessio, contributo allo studio degli atteggiamenti dei professori nei confronti di alcuni problemi della scuola: indagine fatta su un campione di insegnamenti di scuola media superiore di trento, rel. capecchi vittorio
sokolic stiepanic rodolfo vladimiro, analisi socio-psicologica della razza e del razzismo con particolare riguardo ai problemi del gruppo etnicoamerindo, rel. disertori beppino
sturlese aldo, mito, realtà e ideologia della comunità terapeutica, rel. rozzi renato
talone valdo èrcole amerigo, l’influsso della metropoli milanese sul mercato di lavoro cremasco, rel. livolsi marino
tartaglia filiberto, per una interpretazione scientifica della violenza, rel. disertori beppino
tedesco michelangelo, sopravvivenza e adattamento di alcune strutture e modelli di azione tradizionali in una società modernizzante: (studio di un caso di conflitto di comunità), rel. spaltro enzo
tessari pierantonia, indagine sulle modalità’ di socializzazione in un gruppo di famiglie italiane, rel. manoukian agopik
todisco grande massimo, dalla guerra civile al primo piano quinquennale: i problemi dell’economia sovietica nella transizione al socialismo; la sovrastruttura come forza trainante per lo sviluppo economico, sociale e politico della società, rel. arrighi giovanni
torretto giampaolo, analisi del comportamento recettivo della città di torino nei confronti dell’annuale flusso immigratorio (1961-1969), rel. livolsi marino
trettel paolo, tracce per uno studio sui disturbi della condotta provocati direttamente o indirettamente dalla silicosi: analisi di alcuni casi di silicotici della provincia di belluno, rel. disertori beppino
tron ilva, i meccanismi di difesa di gruppo, rel. disertori beppino
turano vincenzo, violenza sull’uomo: ricerche sulle cause degli infortuni sul lavoro: costo sociale-fattore umano, rel. rozzi renato
uncinati franco, il processo di socializzazione attraverso lo studio del gruppo sociale elementare, rel. acquaviva sabino samuele
vanelli alberto, un problema teorico: lo “stato” nel pensiero marxista, rel. cazzola franco
verzobio gelmino, comunità locale parrocchiale e mondo secolarizzato, rel. acquaviva sabino samuele
vinante renato, sulle caratteristiche socio-economiche della provincia di trento: analisi retrospettiva e prevedibile sviluppo futuro, con particolare riferimento al settore secondario, rel. monti civelli maria ester
vitale rosamaria, indagine sulle modalità’ di socializzazione in un gruppo di famiglie italiane, rel. manoukian agopik
volpin cristina, analisi della contraddittorieta’ dei valori trasmessi dalla scuola dell’obbligo italiana nel processo di socializzazione – comparata colle esperienze di educazione in alcuni paesi socialisti, rel. livolsi marino
weber helmuth, problemi delle relazioni interetniche in alto adige: i giovani tedeschi ed italiani in un centro della bassa atesina, rel. benvenuti bruno
zani fausto, struttura del potere e processi decisionali in una comunità’ monoculturale, rel. cazzola franco
zanichelli aldino, le case del popolo (nella politica del pci e nella tradizione socialista) e la politica culturale del pci in riferimento ai problemi di cultura popolare, rel. capecchi vittorio
zanin cristina, thorstein veblen e la teoria della classe agiata, rel. izzo alberto
zappini franco, confronti fra assenteismo e infortunio sul lavoro in una azienda metalmeccanica, rel. rozzi renato
zeni giorgio, indagine sull’adozione nelle famiglie del trentino, rel. manoukian agopik
zordan sandro, governo del personale in un’azienda privata e suo rapporto con il mutamento organizzativo, rel. freddi giorgio
zotta odilia, approccio all’analisi di classe di un’area sottosviluppata e individuazione di alcuni meccanismi di espropriazione e di esportazione del surplus, rel. arrighi giovanni,
zuccarino libero, proposta per un’analisi storico-antropologica del rapporto tra società e “malattie mentali”, rel. altan carlo tullio
zucchelli giovanni, il referendum come istituto costituzionale di democrazia diretta, rel. conzatti alessandro


TESI DI GRUPPO 1966/67 E 1967/68 = NESSUNA

TESI DI GRUPPO 1968/69

1) biasibetti arnaldo, penitenti giulio, rampa alessandro (galli)
2) boilini gabriella, gandolfi bruno (fornari)
3) brigo corrado, tavolato vittorio (alberoni)
4) camporesi caterina, riviezzo fausto (agopik)
5) canavese giuliano, persico fabrizia (spaltro)
6) ceri paolo, marocchi marco, zilocchi cesare (sechi)
7) cimatti ernesto, preti renzo (capecchi)
8) gasparini remo, giunchi paolo, ricci aldo (demarchi)


TESI DI GRUPPO 1969/70

1) abba’ marialuisa, ferri gabriella, lazzaretto piergiorgio, medi elena, motta silvia (rel. arrighi)
2) appolonia mario, sittoni alessio (capecchi)
3) bedei giorgio, benvegnù spartaco (capecchi)
4) bertoldi pietro, lanaro giovanni, maccelli alessandro (alberoni)
5) borrello vito, rauzi piergiorgio, masserdotti gianfranco (capecchi)
6) brambilla michele, cadsky silvia, rostagno mauro, sandi anna maria (bozzolato)
7) brazzali marco, degasperi raffaele (disertori)
8) cacciatori luisella maria, gabanizza giorgio (cazzola)
9) ceolan emilia, mattedi fernanda (fornari)
10) cermaglia giuseppe, mondina dante (freddi)
11) condini marcella, giordani rosanna (ranzi)
12) da re licia, merler alberto (capecchi)
13) d’arrigo rossana, manganoni piero, de oliveira cabaco josé luis (aymone)
14) de candido danilo, quadrelli giampiero (altan)
15) devigili claudio, querio gianetto giacomino, saugo italo (bozzolato)
16) dorigotti giancarlo, zani fausto (cazzola)
17) fassa erica tesi, massarini giovanni (baglioni)
18) felicani massimo, medeghini carlo (altan)
19) gabrielli gilberto, marzura albino (bianchi)
20) giuliani gian mario, nulli paolo (agopik)
21) lageder maria, schweigkofler johanna (spaltro)
22) leder girolamo, sturlese aldo (rozzi)
23) lorenzetto pietro, marin mario (agopik)
24) miglioli claudio, zanichelli aldino (capecchi)
25) mignona daniela, scarparo daniela, tessari pierantonia, vitale rosamaria (agopik)
26) palladino bruna, torretto giampaolo (livolsi)
27) palma giovanni, rusca claudio (cazzola)
28) pipan tatiana, rouvery luciano (aymone)

1969-1971: gli anni di Trento. "Ti ho scoperto sulla rete andando a cercare di Tullio Aymone che anch'io stimavo moltissimo"

mi scrive un antico compagno di università:

Ciao Paolo, sono ***. Ci eravamo incrociati all’università.

Ti ho scoperto sulla rete andando a cercare di Aymone che anch’io stimavo moltissimo. Anzi avrei voluto fare la tesi con lui, ma quando l’ho cercato non aveva spazio per questo.

Ho letto più o meno tutto quello che pubblichi di te.

Mi dispiace immensamente della disgrazia che ti ha colpito.

Ho visto che abiti in un posto bellissimo. Se ti fa piacere, se passo da Como passo a trovarti. Io risiedo sempre a Busto Arsizio e ho un ufficio a Milano. Mi occupo di ricerche e consulenze relative al settore del commercio.

Ho moglie e un figlio che mi sta seguendo nell’attività. Mi ricordo che allora eri fumantino, tanto che una volta mi volevi menare. Ti ha fermato il tuo amico anche lui di Como. Con grande simpatia. Mauro

 

(fumantino

agg. [dim. di fumante, part. pres. di fumare, nel sign. fig. fam. al n. 1a], tosc. –

Di persona a cui saltano facilmente i nervi o anche permaloso e irritabile)

 

gli rispondo:

caro mauro
ma che bella sorpresa questa irruzione del “nostro” tullio aymone nella nostra memoria biografica!
ho un ricordo vago di te. erano di certo gli anni 1969-71. ricordo un “***” ma non riesco a collegare il viso al nome
vivo a como e qui trovi un mio rapido racconto autobiografico:
 
avrei davvero molto piacere re-incontrarti dopo 44 anni circa!
qui trovi tutte le mie tracce su tullio aymone (ma tu le hai già trovate): http://mappeser.com/category/7-autori/aymone-tullio-1931-2002/
 
se passi a como scrivimi prima e fissiamo un appuntamento
 
mandami una tua fotografia per vedere se mi ricordo del tuo viso
 
grazie per avermi scritto
saluti cari

 

mi ricordo … in morte del professor Antonio De Lillo (1941-2012), 71 anni

cara Carla

essendo un marginale del mondo universitario, solo in questi giorni ho appreso (su internet, che è il mio secondo cervello) della morte del professor Antonio De Lillo.
Non l’ho mai conosciuto direttamente, ma ho di lui due nitidi ricordi.
Il primo risale agli anni dei miei primi studi alla Università di Trento.
Eravamo nel 1969, o forse nel 1970, e lui tentava di fare docenza in un ambiente impossibile: i docenti e gli studenti che “pretendevano” di fare e frequentare i corsi erano considerati “nemici di classe” nel  capitalismo aggettivato come “maturo”.
E così le lezioni venivano o del tutto sospese o interrotte, con la tipica arroganza dei manipolatori del potere.
In occasione di una ennesima interruzione vidi e sentii  il professor De Lillo, con occhi dolcissimi, un bel sorriso e tanta pazienza, dire:
questi leader studenteschi si battono contro l’autoritarismo. Ma poi sono infinitamente più autoritari di molti professori“.
Ma non c’era il mio malanimo (di allora e di adesso). Era una pura constatazione, poi confermata dal successo parlamentare e televisivo di molti di loro. E così uscimmo dall’aula.
In seguito, per imparare qualcosa dovetti diventare autodidatta.
Il secondo ricordo è collegato ad un altro professore, che invece ho avuto la fortuna di frequentare e dal quale ho appreso molto.
In occasione della morte di Tullio Aymone scrissi un pezzo su uno dei miei blog e lo mandai in giro fra i miei contatti per “fare memoria”.
Pochissimi accademici ebbero la gentilezza intersoggettiva di rispondermi. Uno era Antonio De Lillo.
Mi spiace di aver perso la traccia di quel messaggio, ma il tono era tipico del suo carattere, che a me pare gentile e sensibile. Parlava di Aymone come di una persona di valore e che aveva fatto fatica ad essere riconosciuto in ambito universitario.
Se dentro al flusso del tempo e per una persona con cui non ho mai parlato direttamente, filtrano questi due ricordi così forti e durevoli, vuol forse dire che è stata una personalità che teneva “alta la testa dall’acqua”, come dice il mio amatissimo Emanuele Severino.
Fortunata te che hai avuto modo di frequentarlo per tanti anni.
grazie per l’attenzione e un caro saluto per i tuoi futuri progetti

Paolo Ferrario

Iniziò a insegnare nel 1970 a Trento dopo la laurea in Bocconi. Studioso attento di questioni giovanili, ha coordinato le ricerche annuali dello IARD sul tema

De Lillo (Bicocca), scomparso a 71 anni

De Lillo (Bicocca), scomparso a 71 anni

E’ scomparso all’età di 71 anni il professor Antonio De Lillo, preside in carica della facoltà di Sociologia della Bicocca. Si è spento venerdì 25 maggio dopo una malattia. Nato nel 1941 a Napoli, si era laureato all’Università Bocconi in economia e commercio. Iniziò a insegnare a Trento nel 1970/71.

Dopo una iniziale attenzione ai metodi statistici per le ricerche sociali, focalizzò i suoi studi soprattutto sui giovani e sul loro ruolo nella società post-moderna, richiamando l’attenzione più volte sulla “rottura” del patto intergenerazionale e ritenendo che spesso li si considera solo nel lato della repressione delle devianze, mentre occorrerebbero politiche attive nel campo dellacasa, del lavoro e della costruzione della famiglia.

Ha coordinato (con Alessandro Cavalli) le numerose indagini nazionali dello IARD sulla condizione giovanile nel nostro Paese.

Un lungo passato a Trento, come docente e poi preside di Sociologia. E nel 1990 l’approdo alla Statale di Milano e poi alla neonata Bicocca, dove oltre a tenere corsi di sociologia di base e (negli ultimi anni) a ricoprire l’incarico di preside di facoltà, coordinava il dottorato in Sociologia e ricerca sociale.

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Non ci sono più ma li si può ricordare

 

Non ci sono più

ma li si può ricordare


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Tullio Aymone: ricordi per varie voci

TULLIO AYMONE: 

ricordi per varie voci

In occasione del V° anniversario della morte di Tullio Aymone e nella circostanza della pubblicazione dei suoi scritti inediti nei Quaderni del dipartimento di economia politica, la Facoltà di Economia dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, organizza un incontro per approfondirne la figura di studioso e di docente

 

Giovedì 25 ottobre alle ore 15.00

presso l’Aula Magna della Facoltà di Economia “Marco Biagi” Via Berengario 51 si terrà una giornata di studi dal titolo

 

La crescita giusta

sviluppo umano, partecipazione e nuove forme della politica in un modo globalizzato

 

Svolgimento dei lavori

Ore 15.00: Saluto del Preside della Facoltà di Economia e Commercio

Prof. Sergio Paba

 

 

IL PENSIERO E GLI SCRITTI

 

Giovanni Mottura – Università di Modena e Reggio Emilia

 

Vittorio Capecchi – Università di Bologna

 

Gomercindo Clovis Rodrigues –primo collaboratore di Chico Mendes e fondatore del Comité Chico Mendes – Brasile

 

Giampietro Pizzo Ministero degli Esteri, già direttore A.C.R.A in Bolivia

 

 

Ore 17,30: coffee-break con Prodotti del Commercio Equo e Solidale

 

 

Ore 18.00 LE REALIZZAZIONI

 

Giorgio Prampolini, Presidente di Coop Chico Mendes Modena,

introduce un incontro fra gli allievi e i collaboratori di Tullio Aymone

 

 

Presentazione del video sulle attività delle Cooperative Agroestrattiviste della Foresta Amazzonica

Caro Ferrario, mi sembra meritevole l’idea di ricordare Tullio Aymone, un collega che non vedevo da molto tempo, ma con un ricordo “trentino” di persona saggia e mite, pieno di interessi e di sensiblità. Ringrazio lei per la triste notizia che mi ha dato e per le iniziative che promuoverà. Con cordialità g.b., 5 novembre 2003

La ringrazio molto di avermi informato della scomparsa di Tullio. E’ stato un caro collega ed un intellettuale di rilievo, anche se, forse per il suo stesso carattere, non ha avuto i riconoscimenti che meritava.

Talvolta la morte rende giustizia. Mi auguro che questo possa avvenire per Aymone. In questo senso è molto apprezzabile il lavoro che lei ha fatto per tramandarne il pensiero e l’impegno.

Un cordiale saluto.

A L

Caro Paolo,apprendo con grande dolore la notizia della scomparsa di Tullio, fu mio docente molto amato alla scuola di via Olmetto negli anni della mia formazione. Poi incontrato poche altre volte ma vivo nel mio ricordo.Ti sarei grato volessi scrivere su di lui per Adultità sul prossimo numero e curato da S.T.  dedicato al Tempo per sè. Tullio si occupò anche di questo…Un abbraccio molto caro D.

Caro Paolo Ferrario,

la ringrazio molto per il suo messaggio. Purtroppo non sapevo della morte di Tullio Aymone, che stimavo anch’io molto, pur non avendo avuto mai l’occasione di conoscerlo personalmente. Le notizie che lei fornisce su di lui mi sembrano del tutto coerente con l’immagine che ne avevo e quindi mi fanno sentire ancora più acutamente la perdita non solo sul piano scientifico.

Mi metto in contatto con il coordinatore della sezione P. F.i, che mi aveva occasionalmente parlato di Aymone lo scorso anno (quando aveva ricevuto una sua lettera), per informarlo della triste notizia (qualora non l’abbia saputo diversamente) e per concordare come darne notizia nel sito.

Spero anche che lei riesca a raccogliere altro materiale. Le lezioni stesse forse sarebbero inseribili come matriale sonoro, qualora lo ritenga opportuno. Pensa sia possibile, oltre il collegamento alla pagina da lei curata inserire eventualmente, anche la bibliografia (naturalmente citando la fonte) anche nel sito della nostra sezione?

Grazie per la sua gentile collaborazione, che naturalmente spero possa continuare anche in futuro.

Un saluto cordiale

P.T.

 

L’ho conosciuto e frequentato in un periodo della mia vita.
Era una persona intelligente e non conformista.
Appena ho un minuto vado a vedermi la tua pagina.
Ciao,
c.

 

Mi è a suo tempo dispiaciuto molto; anche io ho testi scritti con lui e lo
ricordo per sempre con tanta stima ed affetto
L.R.

 

caro paolo,

non l’ho conosciuto direttamente,ma concordo con il tuo giudizio. Provo a inviare a tutti la tua lettera

ciao a.

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I giorni dei morti

Ogn’anno, il due novembre, c’é l’usanza
per i defunti andare al Cimitero.
Ognuno ll’adda fà chesta crianza;
ognuno adda tené chistu penziero.
Totò, ‘A Livella

La morte è la traccia più evidente della perdita irrecuperabile e, quindi, è anche la condizione che sta alla base di ogni attività mentale che mette al suo centro la memoria.
I morti – i singoli morti e non l’astrazione della “morte” – collegano alla natura più intima di ciò che andrebbe ricordato.
Sono i pensieri che affiorano alla mia mente quando, per l’appunto nel rituale dei  “giorni dei morti”, calpesto i sentieri dei cimiteri.
Le tombe sintetizzano la minimalità del nostro arco di vita. La sua finitezza, cui opponiamo strenuamente l’espansione più o meno nevrotica del nostro io.
In questo minimalismo la data di nascita e quella di morte sono, nei limiti estremi, quanto di più essenziale si può individuare in ogni percorso esistenziale.

Ripercorro i cicli di vita di alcune persone che sono state fondanti nel mio cammino e che mi hanno fornito gli appigli necessari nei vari passaggi.

Mio padre (1917-1988), 71 anni. Da lui ho appreso lo stile del lavoro artigianale e della applicazione minuziosa al manufatto Di lui ricordo i suoi 9 anni fra ferma militare e guerra;la cassa di dischi jazz portati nel baule da Napoli al nord dei laghi; Duke Ellington; i romanzi americani tradotti da Elio Vittorini; la rinascita lavorativa a 60 anni; il ruolo non certo di “padre morbido”, ma di padre provveditore sì. E altro ancora … Molto altro.

 

 


Mio nonno (1893-1985), 91 anni. Giornalista localista, attore localista. Nato su lago da genitori sconosciuti. Di vocazione individualista. Autoritario per cultura. Camminatore e fumatore di toscani. Da lui ho appreso – fin dall’inizio – il gusto per la carta stampata, il desiderio impellente per la scrittura.

Dante Visconti (1916-1973), 57 anni. Mio professore di Lettere e storico del Risorgimento.
Gli devo ancora uno dei più grandi esercizi di memoria reiterativa. “Mandate a memoria il Canto XI dell’Inferno”:

D’ogne malizia, ch’odio in cielo acquista,
ingiuria è ‘l fine, ed ogne fin cotale

o con forza o con frode altrui contrista.

Dante Alighieri, Commedia, L’Inferno, XI, 22 e seguenti

Ha lasciato segni in me indelebili: “Ragiona con la tua testa”, “Mi illudo che tu abbia assorbito da me l’amore alla ricerca della chiarezza e all’indipendenza di pensiero”, “Leggi Pascoli, lascia stare Carducci”, “Attento … chi diventa cattolico per la folgorazione sulla via di Damasco poi esagera”. E, infatti, nel 1971 ho creduto di essere un credente cattolico. Ma era solo un’illusione: non ho la grazia della fede, ma solo la ragionevole ragione. Avevo un appuntamento con lui. Era come andare ad una seduta analitica: si passava da Plinio il Vecchio a Salvemini. Con escursione laterale all’Ulisse di James Joyce. Era puro piacere della conversazione. Telefonata: “Avevi un appuntamento con Dante, vero? … Dante non c’è più …”. Se un tronco ha bisogno di radici forti, questa è la più forte, profonda e duratura. E’ quella dei diciott’anni. Il fugace padre parallelo.

 

 

 


Tullio Aymone (1931-2002), 71 anni . Mi ha insegnato ad andare dentro al testo di sociologia, a ritesserne le trame, e soprattutto a decifrare le connessioni, a unire vicende individuali a vicenda storica. Metodo, innanzitutto, e poi contenuti. L’iniziatore alla mia professione. Ho già parlato di lui.


Carlo Tullio Altan (1916-2005), 89 anni. Il professore di antropologia culturale. Il suo solido e ineguagliato schema analitico dell’”uomo in situazione” è fortissimo e ancora oggi mi accompagna nella decifrazione dei segni dei tempi.


Franco Fornari (1921-1985), 64 anni. Il professore di psicanalisi che mi ha fatto studiare al momento giusto il trattato di Cesare Musatti: ottima scuola. I suoi semi sono nella complementarità fra “posizione paranoide” e “posizione proiettiva”. Insomma: come riconoscere il persecutore interno, prima ancora di proiettarlo all’esterno.

Laura Conti (1921-1993), 72 anni. La marxista che mi ha introdotto alla teoria del valore. La romanziera, la politica del Pci, la divulgatrice di testi scientifici, l’ambientalista. L’esperta di politiche sanitarie. La grande alleata della mia formazione e la persona che mi ha fatto proseguire nella professione. Anche di lei ho già parlato.

Enrico Berlinguer (1922-1984), 62 anni. Il politico della tradizione comunista, in bilico fra il passato e le sfide della democrazia rappresentativa. Strutturanti i suoi articoli del 1973 sul colpo di stato nel Cile e il conseguente compromesso storico, che trent’anni dopo ha generato il Partito democratico. E’ stato la mia necessaria mediazione alla militanza nel Pci:

Qualcuno era comunista

Perché Berlinguer

Era una brava persona

Giorgio Gaber

 

Oriana Fallaci (1929-2006), 77 anni. La magistrale impastratrice della lingua italiana che ha raccontato da giornalista di grande scuola gli ultimi decenni del novecento.La Cassandra inascoltata del ciclo storico che si è aperto con l’11 settembre 2001. Nessuna sua previsione è stata, finora, disconfermata.

E altri ancora, certamente.

Se in questi giorni ciascuno ripercorre il suo Pantheon personale troverà molte figure, come le mie, che soffiano questo avvertimento:

 

Guardando il mio Pantheon l’esercizio di meditazione che mi propongo nei giorni dei morti è quello di scorrere il tempo effettivamente trascorso da queste persone: dai 57 anni ai 91 anni, quando il ciclo è lungo.
E’ un pensiero che mi serve come stimolo a dare il giusto peso alle cose.

Il fatto è che non mi resta molto tempo.

Forse è meglio concentrarmi su ciò che ha più valore.
Che non è, certamente, la contingenza dei singoli eventi.

Ma, piuttosto, sono le tracce durevoli che si inscrivono nel mio tempo che resta.

il "A sudden Excess of Desire" di Mark Strand, anche in ricordo di Tullio Aymone

Nello sguardo poetico di Mark Strand ricorre spesso il tema dell’  “ero stato” o quello, complementare, di “in un’altra vita”.

Prendo ad esempio Ero stato un esploratore polare:

Ero stato un esploratore polare in gioventù
e avevo trascorso innumerevoli giorni e notti a ghiacciare
di luogo deserto in luogo deserto. In seguito,
lasciai le spedizioni e rimasi a casa,
e lì crebbe in me un improvviso eccesso di desiderio,
come se un fulgido torrente di luce simile a quello che si vede
dentro un diamante mi attraversasse.
Riempivo pagine e pagine con le visioni di ciò che avevo osservato –
mari ruggenti di pack, ghiacciai immensi, e il bianco degli iceberg sferzato dal vento. Poi, senza altro da dire, smisi
e fissai lo sguardo su ciò che era vicino. Quasi immediatamente
un uomo in cappotto scuro e con un cappello a larghe tese
comparve sotto gli alberi davanti a casa.
Il modo in cui fissava davanti a sé e stava lì,
ben piantato sui piedi, con le braccia abbandonate lungo

i fianchi, mi fece pensare che lo conoscevo.

Ma quando alzai la mano a salutarlo
egli fece un passo indietro, si volse e cominciò a svanire

            come il desiderio intenso svanisce finché nulla ne rimane.in : Mark Strand, Uomo e cammello, nella traduzione di Damiano Abeni, Mondadori, 2007
In questi giorni, per quelle filiformi coincidenze propiziate dalla rete, mi è arrivato un messaggio che mi ha scaraventato dentro una fase della mia altra vita.
E vengo irrimediabilmente preso dal sudden excess of desire di costellarmi questo pezzo di passato.

Leggo con troppo  ritardo un numero della rivista Inchiesta ed apprendo, in un articolo di una docente brasiliana (Ana Maria Rabelo Gomez – Universitade Federal de Minas Gerais, Facultade de Educaçao), che è morto Tullio Aymone (1931-2002, 71 anni). “Prematuramente scomparso”, dice.

Non posso trattenere la mia commozione, ma lascio anche affiorare i ricordi. Fondamentali e forti. Perché Tullio Aymone, in un periodo troppo popolato da “cattivi maestri” cui la televisione dà un palcoscenico per le loro debolissime teorie , è stato un vero maestro. Un ricercatore dal “pensiero forte”.

L’ho inseguito in tutte le sue lezioni che ha potuto tenere  a Trento nel periodo 1969-1973. Non era facile, perché l’attività didattica era allora , a dir poco, discontinua. Continuamente interrotta dalla prepotenza dei leader e leaderini di Lotta Continua che letteralmente “occupavano” ogni spazio fisico e mentale dell’Università. Per  loro chi faceva lezione e chi ci andava era un “nemico asservito al capitalismo” (“maturo”, naturalmente). 

Nel gorgo, solo per certi versi creativo, di quegli anni, Tullio Aymone è stato un ancoraggio sicuro. Una presenza per me indimenticabile. Da lui ho imparato alcune cose fondamentali che mi hanno accompagnato per sempre: l’importanza della storia, cioè della necessità di “storicizzare” ogni evento (l’educazione, la sociologia, gli strumenti metodologici, …); il ruolo del sociologo come “operatore del sociale”; la politica come scelta etica; lo stimolo a studiare Antonio Gramsci, Giorgio Candeloro,  Eugenio Garin . Da lì è poi venuta la mia successiva e lunga militanza nel PCI, dove ho cercato di mettere assieme (purtroppo con scarsi esiti) lo stare in un partito e produrre trasformazione sociale, anche attraverso gli strumenti della conoscenza.

L’ho conosciuto nella sua capacità didattica: parlava calmo seduto sulla cattedra, mettendo insieme lezioni che intrecciavano sociologia, antropologia, psicanalisi, filosofia marxista, ricordi di lavoro. In lui le teorie non avevano mai pretese dogmatiche: le usava solo come strumenti per comprendere ed agire. Con lui ho appreso nel vivo  cosa è l’ “immaginazione sociologica” e cosa può voler dire essere “impegnati” nella storia collettiva ed individuale. Suggeriva di studiare lo psichiatra Harry Stack Sullivan, ma collocando le sue pratiche terapeutiche nel quadro della struttura sociale degli Stati Uniti. Sapeva connettere le teorie della psicanalista Melanie Klein al più generale processo storico dell’educazione nelle società europee. Di Marx puntava a cogliere il metodo analitico e a mettere in ombra il dogmatismo dottrinario. Considerava Freud un rivoluzionario del pensiero, ma consigliava di mettere da parte la sua matrice biologistica. 

Oggi sono diventati molto di moda i libri di Zigmunt Bauman: chissà quanti ricordano che Tullio Aymone fece tradurre, nel 1971,  dagli Editori Riuniti il libro Lineamenti di una sociologia marxista, scrivendone l’introduzione ?

Agli inizi degli anni ’70 sono poi andato a trovarlo a Milano, in una semplicissima casa popolare carica di libri. Cercavo consigli, cercavo una guida. Ero una persona confusa, sempre alla ricerca di piste, di orientamenti. E da lui trovavo sempre le parole giuste. Mi accennava al suo lavoro di sociologo urbano, appreso all Ecole Pratique des Hautes Etudes di Parigi, con Chombart de Lauwe. Di questo autore ha scritto una introduzione alla edizione italiana di Des hommes e des villes, pubblicato da Marsilio. La sua vita professionale mi sembrava una avventura (Ivrea, l’Olivetti, Parigi, le ricerche nelle periferie urbane ….) e io avrei voluto fare qualcosa di simile: 

Ancora mi ha ricevuto nella sua nuova fase di vita a Bologna, forse nel 1972. Mi disse che era stufo della rudezza della vita milanese e che lì trovava nuove e più ricche esperienze nelle quali collegare, nel suo irripetibile stile di vita, partecipazione sociale e ricerca. In quelle pochissime ore bolognesi è praticamente iniziata la mia professione. Mi disse di non occuparmi di scuola (volevo fare una tesi su quell’argomento, allora molto trattato) ma di sanità.

 “Occupati delle Usl e di politiche sulla salute” mi disse. Io non sapevo neppure cosa fossero. Ma da allora inseguii quel tema. E la costruzione del sociale attraverso i servizi alle persone è diventato il mio oggetto di studio, di esperienza lavorativa  e di scrittura. Così ho fatto la tesi sulla storia della sanità italiana e lui me l’ha presentata a Trento. Attraverso quella tesi ho conosciuto Laura Conti, di cui lui è stato amico ed anche ospite in casa sua, in una fase di difficoltà economiche. Così era la militanza del Pci: una comunità in cui, anche nell’asprezza della vita politica,  c’erano azioni di  mutuo aiuto.

Poi l’ho perso. Ho saputo dei suoi incarichi universitari successivi e ne sono stato contento: passava da una vita precaria ad una nuova situazione di insegnamento e di ricerca. Ma ho sempre cercato i suoi programmi, le sue bibliografie. Invidio gli studenti modenesi che hanno potuto, forse, ascoltarlo con più ampiezza di tempo.

Ho  tenuto, come compagni di viaggio, tutti i suoi scritti. Lezioni registrate, appunti di articoli, libri, rapporti di ricerca. Ha scritto solo due libri, a mia conoscenza, ma centinaia fra articoli, relazioni a convegni, tracce per guppi di lavoro, progetti. Il suo ruolo di sociologo se lo è giocato giorno per giorno, intrecciando solide teorie e azione pratica. Intendo dire che lui organizzava la sua vita attorno all’agire nelle situazioni sociali, che fossero le periferie urbane, o le scuole dell”hinterland di Milano, o gli amministratori locali o, ancora, le culture dell’Amazzonia. E su questo costruiva i suoi saperi, talvolta concettualmente ardui.

Il suo è certamente un pensiero sistematico, ma questa sistematicità la si può ricavare dalle molecolari tracce scritte e dal suo parlare. Solo il filo della memoria può tentare di mettere assieme tutto questo.

Io mi sono fatto una idea di questo pensiero, perché ho a lungo frequentato le sue riflessioni, le sue argomentazioni, il suo modo di connettere esperienza personale e flusso della storia.

Il mio modo di rendere onore alla sua memoria ed al suo valore è quello di rendere disponibili le sue tracce frammentarie:

Forse qualcuno rintraccerà a sua volta queste pagine e potrà aggiungerle ai propri ricordi e magari aiutarmi a “scolpire” ancora la sua persona attraverso altre tracce biografiche.

 

Ho lanciato nella rete questo ricordo: sarei molto grato a chiunque  volesse  inviarmi ricordi o altre testimonianze sulla sua vita ed il suo lavoro intellettuale.

è morto Tullio Aymone (1931-2002), 22 maggio 2003

Como 21 maggio 2003

Leggo con troppo ritardo un numero della rivista Inchiesta ed apprendo, in un articolo di una docente brasiliana (Ana Maria Rabelo Gomez – Universitade Federal de Minas Gerais, Facultade de Educaçao), che è morto Tullio Aymone.

Prematuramente scomparso, dice.

Non posso trattenere la mia commozione, ma lascio anche affiorare i ricordi. Fondamentali e forti. Perché Tullio Aymone, in un periodo troppo popolato da “cattivi maestri” cui la televisione dà un palcoscenico per le loro debolissime teorie , è stato un vero maestro. Un ricercatore dal “pensiero forte”.

L’ho inseguito in tutte le sue lezioni che ha potuto tenere a Trento nel periodo 1969-1973. Non era facile, perché l’attività didattica era allora , a dir poco, discontinua. Continuamente interrotta dalla prepotenza dei leader e leaderini di Lotta Continua che letteralmente “occupavano” ogni spazio fisico e mentale dell’Università. Per loro chi faceva lezione e chi ci andava era un nemico.

In questa fotografia parlo con Tullio Aymone, presumibilmente nel 1970 (e quella lì davanti era la mia fiat cinquecento):

Nel gorgo, solo per certi versi creativo, di quegli anni, Tullio Aymone è stato un ancoraggio sicuro. Una presenza per me indimenticabile.

Da lui ho imparato alcune cose fondamentali che mi hanno accompagnato per sempre: l’importanza della storia, cioè della necessità di “storicizzare” ogni evento (l’educazione, la sociologia, gli strumenti metodologici, …); il ruolo del sociologo come “operatore del sociale”; la politica come scelta etica; lo stimolo a studiare Antonio Gramsci, Giorgio Candeloro, Eugenio Garin .

Da lì è poi venuta la mia successiva e lunga militanza nel PCI, dove ho cercato di mettere assieme (purtroppo con scarsi esiti) lo stare in un partito e produrre trasformazione sociale, anche attraverso gli strumenti della conoscenza.

L’ho conosciuto nella sua capacità didattica: parlava calmo seduto sulla cattedra, mettendo insieme lezioni che intrecciavano sociologia, antropologia, psicanalisi, filosofia marxista, ricordi di lavoro.

In lui le teorie non avevano mai pretese dogmatiche: le usava solo come strumenti per comprendere ed agire. Con lui ho appreso nel vivo cosa è l’ “immaginazione sociologica” e cosa può voler dire essere “impegnati” nella storia collettiva ed individuale.

Suggeriva di studiare lo psichiatra Harry Stack Sullivan, ma collocando le sue pratiche terapeutiche nel quadro della struttura sociale degli Stati Uniti.

Sapeva connettere le teorie della psicanalista Melanie Klein al più generale processo storico dell’educazione nelle società europee.

Di Marx puntava a cogliere il metodo analitico e a mettere in ombra il dogmatismo dottrinario.

Considerava Freud un rivoluzionario del pensiero, ma consigliava di mettere da parte la sua matrice biologistica.

Oggi sono diventati molto di moda i libri di Zigmunt Bauman: chissà quanti ricordano che Tullio Aymone fece tradurre, nel 1971, dagli Editori Riuniti il libro Lineamenti di una sociologia marxista, scrivendone l’introduzione ?

Agli inizi degli anni ’70 sono poi andato a trovarlo a Milano, in una semplicissima casa popolare carica di libri. Cercavo consigli, cercavo una guida. Ero una persona confusa, sempre alla ricerca di piste, di orientamenti. E da lui trovavo sempre le parole giuste. Mi accennava al suo lavoro di sociologo urbano, appreso all Ecole Pratique des Hautes Etudes di Parigi, con Chombart de Lauwe. Di questo autore ha scritto una introduzione alla edizione italiana di Des hommes e des villes, pubblicato da Marsilio. La sua vita professionale mi sembrava una avventura (Ivrea, l’Olivetti, Parigi, le ricerche nelle periferie urbane ….) e io avrei voluto fare qualcosa di simile.

Ancora mi ha ricevuto nella sua nuova fase di vita a Bologna, forse nel 1972. Mi disse che era stufo della rudezza della vita milanese e che lì trovava nuove e più ricche esperienze nelle quali collegare, nel suo irripetibile stile di vita, partecipazione sociale e ricerca. In quelle pochissime ore bolognesi è praticamente iniziata la mia professione. Mi disse di non occuparmi di scuola (volevo fare una tesi su quell’argomento, allora molto trattato) ma di sanità.

“Occupati delle Usl e di politiche sulla salute” mi disse. Io non sapevo neppure cosa fossero. Ma da allora inseguii quel tema. E la costruzione del sociale attraverso i servizi alle persone è diventato il mio oggetto di studio, di esperienza lavorativa e di scrittura. Così ho fatto la tesi sulla storia della sanità italiana e lui me l’ha presentata a Trento. Attraverso quella tesi ho conosciuto Laura Conti, di cui lui è stato amico ed anche ospite in casa sua, in una fase di difficoltà economiche.

Così era la militanza del Pci: una comunità in cui, anche nell’asprezza della vita politica, c’erano azioni di mutuo aiuto.

Poi l’ho perso. Ho saputo dei suoi incarichi universitari successivi e ne sono stato contento: passava da una vita precaria ad una nuova situazione di insegnamento e di ricerca.

Ma ho sempre cercato i suoi programmi, le sue bibliografie. Invidio gli studenti modenesi che hanno potuto, forse, ascoltarlo con più ampiezza di tempo.

Ho tenuto, come compagni di viaggio, tutti i suoi scritti. Lezioni registrate, appunti di articoli, libri, rapporti di ricerca. Ha scritto solo due libri, a mia conoscenza. Il suo lavoro di sociologo è stato pratico-teorico. Cioè molto legato all’operare, anche se sostenuto da teorie e riferimenti solidi.

Il suo è certamente un pensiero sistematico, ma questa sistematicità la si può ricavare dalle molecolari tracce scritte e dal suo parlare. Solo il filo della memoria può tentare di mettere assieme tutto questo.

Io mi sono fatto una idea di questo pensiero, perché ho a lungo frequentato le sue riflessioni, le sue argomentazioni, il suo modo di connettere esperienza personale e flusso della storia.

Il mio modo di rendere onore alla sua memoria ed al suo valore è quello di rendere disponibili queste tracce frammentarie.

Forse qualcuno rintraccerà queste pagine e potrà aggiungerle ai propri ricordi e magari aiutarmi a “scolpire” ancora la sua persona attraverso altre tracce biografiche.

Ho lanciato nella rete questo ricordo: sarei molto grato a chiunque volesse inviarmi ricordi o altre testimonianze sulla sua vita ed il suo lavoro intellettuale.

altri ricordi su Tullio Aymone sono qui:

Oggi sento che devo fissare alcuni momenti del film che è il mio percorso di vita.

Como, 27 giugno 2000

Oggi sento che devo fissare alcuni momenti del film che è il mio percorso di vita.

Ho la coscienza forte di avere conosciuto persone notevoli. Che hanno vissuto al loro meglio, ritagliandosi un piccolo spazio personale nel mondo e nella loro traiettoria esistenziale.

Devo ricordare, nella sua drammatica distruttività delle persone che le sono state intorno, la M. Z.. Mi ha fatto ricercare e conoscere la letteratura moderna. Come Il vecchio e il mare di Ernest Hemingway, che ho letto sulle dispense di Epoca, che mio padre collezionava

Il professor Visconti. Visconti Dante, ma per sempre “il professor Visconti”. La sua ironia, il suo disincanto, la sua simpatia, il suo scrupolo storico. Le sue lezioni: davvero magistrali, da registrare e tenere per tutta la vita. Ma perse, purtroppo. A sedici anni non ne apprezzavo il valore. Peccato: con quelle potrei capire il Cinquecento italiano ed europeo. I grandi passaggi d’epoca.

Tullio Aymone. Che mi ha reso comprensibile l’impegno universitario. Che nella strana confusione di Trento ha costituito un’isola di riflessione. Che indirettamente mi ha spinto sulla strada dello studio dei servizi, con cui mi sono guadagnato da vivere. Fra le cose che ricordo di lui è una passeggiata a Bologna, dove in una piazza mi ha additato il caracollante A., che camminava contornato dai suoi allievi.

Laura Conti. Intelligentissima e coltissima. Divertentissima. Studiosissima. Tutta issima. Un pezzo di storia del Partito comunista italiano, che ho avuto la fortuna e il privilegio di accostare. Che ho perso proprio negli ultimi anni della sua vita, quando lei non ha accettato che una parte fondamentale di sé dovesse cambiare orizzonte.

C.R. , che mi ha aiutato a rinascere. Fondamentale, senza di lui la mia strada sarebbe stata diversa. Mi ha accompagnato per un lungo pezzo di vita, fino a quando ho avuto la fortuna, con Luciana, di cambiarla. Un fratello generoso che ho potuto avere vicino. Nella giusta distanza che aiuta a crescere. Con lui ho potuto ri-scolpire i miei vent’anni e apprezzare il buono dell’infanzia. Questo camminare si è interrotto su un sogno che parlava della necessità di conciliare tutte le parzialità e di accettare queste isole. Magari facendo lo sforzo di costruire qualche ponte.

Ci sono anche altri che in questo momento non ricordo. Forse la F.O.M.: che invidio con piacere. Con lei sono solo contento di condividere le acque del lago di Como.

Lontano e inaccessibile c’è Massimo D’Alema. Forse conoscerlo di persona sarebbe stato deludente. Non so. Ma va bene così: mi piace seguire la sua biografia. La sua saldatura fra vita privata e vita pubblica.

Ma oggi ho incontrato P.S.. E’ da lui che arriva questo impellente bisogno di scrivere. Anche lui eccezionale. Stranamente eccezionale. Lo conosco poco. E’ abbastanza logorroico e definitivo con le sue idee. Ma sono contento di averlo incrociato sui rami della musica jazz. Mi colpiscono le sue svolte e come ha conciliato parti della sua personalità. Pittore fino al 1973, quando vedendo il quadro di Van Gogh con i corvi ha capito che stava morendo una parte di sé. Allora ha dipinto tutto quello che poteva, per concludere quella fase della sua vita. Trent’anni fa! Per vivere è diventato pittore di tessuti. Per lui era impossibile trasferire le tele di quadro in questo nuovo ambiente. E ha rinunciato ai quadri. Ha salutato una parte di sé. Poi è arrivata la musica. Ha fondato una casa editrice che ha lanciato i jazzisti italiani. Allora ha cominciato a fare copertine bellissime degli LP. Poi, quando sono arrivati i CD, c’era poco spazio per le sue immagini ampie. Ha continuato a fare copertine, col rimpianto di non potere più fare come prima. Ma ha fatto lo stesso cose belle. Ora è malato, forse capisce che prima o poi finisce il suo tempo. Non è contento, come tutti, credo. Ma è bello come ha detto: “Bisogna fare ciao a tante cose che si poteva fare prima”

Il sogno di Tullio Aymone, 26 novembre 1991

Da Milano in un paese diverso.

Sento la voce di Tullio Aymone. Chiedo di salire. La stanza è povera. Lui non c’è. Mi sento umiliato e preso in giro.

Scendo. Vedo sulla finestra una donna bionda. Più avanti una donna nera: “Sei al capolinea”

Rido felice.

Ritorno nella stanza di Aymone. Ora è arredata.

Sono più sereno.

Improvvisamante lui compare. Ma non è lui, ma un uomo che assomiglia a C.R. .

Mi suggerisce un libro su Gorbaciov e San Francesco, il cui titolo mi sembra: “Il settore come vita tecnologica”.

Trento dei miei primi vent'anni (1969-1971)

I luoghi di Trento dei miei primi vent’anni (1969-1971) ripercorsi con Luciana, in un piccolo viaggio intenso come una proustiana madeleinette (“Petit gateau léger, de forme arrondie”)

Quegli anni sono passati velocemente, come i miei passi davanti alla porta dell’Università:

Il ricordo affettivo più intenso è la casa di via Maffei. Con gli “allora” anarchici che mi chiamavano “il cattolico !”. Appunto: allora

Uno portava dentro di sè un dramma che non ho saputo capire: quando ormai stavo percorrendo la mia vita lavorativa e quindi Trento si affievoliva nell’organizzazione dei miei tempi, si è suicidato.

Un’altro è diventato professore universitario. Ironico, intelligente, buono. Una specie di avvocato Utterson del romanzo di Robert Louis Stevenson, Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde.

L’altro, ancora, era un simpatico e una brillantissima intelligenza. Un viaggiatore del mondo, momentaneamente fermato a Trento. E poi tornato nei suoi luoghi e alle sue radici.

Dovrò recuperare nella mia memoria la camminata sulle montagne svizzere con due di loro.

La finestra della casa è l’ultima in fondo a sinistra al primo piano.

Piazza Verdi. Una breve chiaccherata con Tullio Aymone, fotografata da Carlo proprio dalla casa di Via Maffei:

Paolo Ferrario (Como, 1948 – )

Credo di essere stato quel bambino. 

Che lo sia stato non è una verità indiscutibile:

è una fede

da Emanuele Severino in IL MIO RICORDO DEGLI ETERNI


Link:


 … mi chiamo Paolo … Paolo Ferrario (1948-)

Nato nel mezzo del ‘900, morto il più tardi possibile. Gli eventi storici del 1948

Diplomato Perito Edile all’Istituto Tecnico Magistri Cumacini di Como (il 23 luglio 1968), dove ho conosciuto Dante Visconti, uno storico che mi ha trasmesso i primi e robusti orientamenti nel campo della storia moderna e della scienza politica.

Laureato in sociologia alla Facoltà di Trento (il 25 gennaio 1974), con Tullio Aymone. Oltre a lui, il docente che più ha contribuito alla mia formazione è stato Carlo Tullio-Altan.

L’incontro interpersonale con Laura Conti è stato fondamentale innanzitutto per la mia tesi di laurea sulla storia del sistema sanitario italiano e poi per strutturare il successivo percorso di ricerca e di lavoro.

Ricordo con affetto anche: Franco Fornari, Gianfranco Albertelli, Chiara Saraceno, Silvia Bonino, Paolo Bozzi.

Per molti anni (1973-1994) ho insegnato Politica dei servizi sociali alla Scuola regionale per operatori sociali del Comune di Milano (prima Ensiss, in Via Ruffini 3, poi in Via Pace, presso l’Umanitaria, e infine in Via G. D’Annunzio): ricordo con gratitudine retrospettiva i colleghi di lavoro di quella comunità scolastica.

Poi sono stato docente di Politica e legislazione sociale al corso di laurea in Servizio Sociale della Università Ca’ Foscari di Venezia (1996-2002). Ho il culto dei Luoghi  e Venezia mi ha preso il cuore.

Fra il 1978 e il 1992 ho effettuato un lungo e necessario percorso psicanalitico con Claudio Risè  che mi ha aiutato,  con la sua profonda capacità nel lavorare  con i sogni e i simboli, a cambiare i vissuti della esperienza e a ridefinire il mio personale destino. In primo luogo l’incontro con Luciana e poi questi incontri sono il vero cuore pulsante della mia vita di abitatore della terra.

Ho, come si dice, “fatto politica” (locale). Ma il 2001 mi ha aperto gli occhi ed è avvenuto il mio “To Cross the Line“.

Non sono in pensione, lavoro su committenza ed ho incarichi sporadici, sempre in materia di politica sociale, alla Università di Milano Bicocca: un luogo transizionale, che alcuni associano ai “non luoghi” e che, invece, trovo interessantissimo per la metamorfosi fra vita diurna e vita notturna.

Mi considero l’”esperto di un francobollo” (la politica dei servizi sociali, per l’appunto): e dunque devo tutta la mia vita professionale agli studenti che su questo francobollo si sono chinati con gli occhi e la mente.

In quest’ultimo tratto di vita sono diventato un intenso utilizzatore delle tecnologie del Web, che considero una estensione collettiva del cervello individuale.

Motto fondante:

L’essere è. Il nulla non è. Questo ti esorto a considerare

(ParmenideSulla natura, Frammento 6, Bompiani, 2001, p. 49),

ma con il cambiamento di prospettiva apportato da Emanuele Severino (temporalmente l’ultimo dei miei maestri, ma diventato il primo ed il più necessario):

ci si deve mettere in cammino – un cammino che oggi non è ancora finito –

per andare alla ricerca di quell’essere che sia fuori del tempo”

(in Essenza del nichilismo, Adelphi, 1982, p. 23)


La rete biografica del mio stare in situazione:

Auguro buoni giorni a tutti e buon futuro ai più giovani

Como 8 luglio 2013, aggiornato il 20 ottobre 2015

PAOLO FERRARIO (Como, 1948-)



Tracce e sentieri del mio rapporto con la Polis:

Dopo aver abbandonato la militanza politica nel Pci/Pds/Ds nel 2002, questa mattina, alle ore 10, mi sono iscritto al PD . ma al Pd della leadership blairiana di Renzi, 31 ottobre 2014

Paolo Ferrario, POLITICHE SOCIALI E SERVIZI. Metodi di analisi e regole istituzionali, Carocci Faber, 2014

Paolo Ferrario, Le mie risposte alla Consultazione pubblica sulle Riforme Costituzionali, da http://www.partecipa.gov.it/, 8 settembre 2013

Paolo Ferrario, Annotazione sul risultato delle ELEZIONI POLITICHE del 24 /25 febbraio 2013

ELEZIONI POLITICHE 24 /25 febbraio 2013: le ragioni del mio voto alle liste Monti

2008: L’ultima chance: Walter Veltroni. “Mi piace andare a votare, … ritirare la scheda … trasformare il mio segno in un risultato politico …

2007: Rapporti sessuali e Partito Democratico

la seconda caduta del Governo Prodi, 24 gennaio 2008

Tappe del mio rapporto con la sinistra politica, 2006

Vite parallele: Giorgio Napolitano e Dave Brubeck, 22 aprile 2006

L’11 Settembre 2001 in una riflessione del 2007