la STRADA REGIA: il tratto da BRUNATE a NESSO (passando per Blevio, Torno, Pognana). Il post va letto dal basso verso l’alto, come se fosse una cartina topografica

Coatesa sul Lario e dintorni

TUTTO L’ITINERARIO:

brunat neesoo1876


DA POGNANA A NESSO:

BRUNATE NESSO1889BRUNATE NESSO1888BRUNATE NESSO1887


DA TORNO A POGNANA:

BRUNATE NESSO18862020-02-26_1527132020-02-26_152736BRUNATE NESSO1885BRUNATE NESSO1884BRUNATE NESSO1883BRUNATE NESSO1882


DA BRUNATE A TORNO,

PASSANDO PER BLEVIO:

BRUNATE NESSO1881BRUNATE NESSO1880BRUNATE NESSO1879BRUNATE NESSO1878BRUNATE NESSO1877

View original post

Meraviglie. Un VIAGGIO in ITALIA, con Alberto Angela, Rai 1/Rai Com, La Repubblica/L’Espresso, 2020

1 dalla reggia di Caserta a Matera. Le meraviglie del Meridione d’Italia

2 Il Sud Italia e lo spirito della Magna Grecia. Lì dove le civiltà si incontrano

3 Da Siena ai grandi di Firenze. La Toscana e il suo ideale

4 Da Assisi a Pisa.  Il grande Medioevo italiano

5 Dalle Langhe alle Ville Palladiane, attraverso le Alpi

6 L’Etruria e l’Italia delle antiche culture

7 Dalle Grotte di Frasassi al Monte Bianco. Quando la natura è arte

8 Campania. La cultura che viene dal mare

9 Il Meridione barocco. Lo scrigno delle perle rare

10 Da Roma a Urbino a Ravenna. Dove c’era una volta lo Stato della Chiesa

11 Mantova, la perla della Lombardia

12 La Sardegna. l’isola arcana

ange336

vai a:

Meraviglie

#GENERAZIONE BELLEZZA, Conduce: Emilio Casalini- RaiPlay, 2019/2020

L’immenso patrimonio artistico e culturale italiano è ammirato e desiderato in tutto il mondo. Il suo potenziale, però, spesso non è valorizzato come si potrebbe e dovrebbe fare. #Generazione Bellezza vuole raccontare il valore della bellezza che impregna ogni centimetro quadrato del nostro Paese, ma anche evidenziare le azioni di quelle persone che hanno trasformato questo immenso potenziale in realtà. Emilio Casalini è andato in giro per l’Italia a cercare le storie di coloro che hanno preso nelle loro mani la bellezza che li circondava e l’hanno resa fruibile, accessibile a tutti.

vai a

  #GENERAZIONE BELLEZZA – RaiPlay

Emilio Casalini su Twitter

Dall'abbandono alla rinascita - RaiPlay

24 min

Dall’abbandono alla rinascita

In questa puntata di #GENERAZIONE BELLEZZA, Emilio Casalini affronta il tema della rinascita ambientale e culturale e tocca la frazione di Pentedattilo, nel comune calabrese di Melito Porto Salvo, per ascoltare il racconto di Tonino Nunnari dell’Associazione Comitato Pro Pentedattilo e dei commercianti Ines Mangiola e Giorgio Ielo. Quindi, lungo la Via della Lana e della Seta – un lungo trekking di 130 chilometri suddivisi in sei tappe, da Bologna a Prato, con pernottamenti in piccoli borghi di montagna – il giornalista e conduttore incontra Vito Paticchia, fondatore di questa iniziativa, Salvatore Di Stefano, guida ambientale escursionistica, Federica Da Campo, allevatrice e produttrice di formaggi, Arianna Fabbri e Paolo Tomislav Moro, chimici e agricoltori. Infine, a Borgo di Solomeo in provincia di Perugia, Casalini raccoglie le esperienze dell’imprenditore Brunello Cucinelli e dell’artigiana Maria Mammolenti.

Archeotelling a Roma, Napoli e Manfredonia - RaiPlay

23 min

Archeotelling a Roma, Napoli e Manfredonia

L’immenso patrimonio italiano di arte, cultura, tradizioni, paesaggio, architettura, archeologia, agricoltura, enogastronomia, artigianato è ammirato e desiderato in tutto il mondo. Il suo potenziale, però, spesso non è valorizzato come si potrebbe e dovrebbe fare. #Generazione Bellezza vuole raccontare il valore della bellezza che impregna ogni centimetro quadrato del nostro Paese. In questa puntata Emilio Casalini ci racconta l’Archeotelling attraverso i racconti dalla Centrale Montermartini di Roma con l’architetto Francesco Stefanori, dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli con in suo direttore Paolo Giulierini e con il game designer Fabio Viola e dalla Basilica Santa Maria Maggiore di Siponto a Manfredonia (FG) con il direttore del parco archeologico di Siponto Alfredo De Biase e con l’artista Edoardo Tresoldi.

La rinascita del Rione Sanità a Napoli - RaiPlay

24 min

La rinascita del Rione Sanità a Napoli

L’immenso patrimonio italiano di arte, cultura, tradizioni, paesaggio, architettura, archeologia, agricoltura, enogastronomia, artigianato è ammirato e desiderato in tutto il mondo. Il suo potenziale, però, spesso non è valorizzato come si potrebbe e dovrebbe fare. #Generazione Bellezza vuole raccontare il valore della bellezza che impregna ogni centimetro quadrato del nostro Paese. In questa puntata Emilio Casalini va a Napoli, dove racconta la storia di don Antonio Loffredo e i ragazzi del Rione Sanità a Napoli, che conducono un intero quartiere fuori da un isolamento secolare riaprendo le catacombe di S. Gennaro e il cimitero delle Fontanelle. E aprendo una palestra di boxing per i più giovani direttamente in sagrestia.

Acireale, Verona, Vicoforte: il racconto della bellezza - RaiPlay

23 min

Acireale, Verona, Vicoforte: il racconto della bellezza

L’immenso patrimonio italiano di arte, cultura, tradizioni, paesaggio, architettura, archeologia, agricoltura,

i viaggi di Nina’s blog: Harrogate, North Yorkshire , Inghilterra

NINA'S BLOG

DATI GENERALI:

  • Harrogate, North Yorkshire , Inghilterra
  • PERIODO: settembre
  • MEZZO DI TRASPORTO: aereo
  • SISTEMAZIONE: in famiglia

LA CITTA’

Harrogate è una cittadina davvero bella: è tranquilla, molto pulita, piena di fiori e poco affollata. I cani addirittura seguono i loro padroni senza guinzaglio! Non ci sono supermercati, solo piccoli negozietti in cui però si trova di tutto. Questo luogo, in passato, era un importante centro termale dove giungevano le famiglie benestanti per rifornirsi di acqua.

Molto bello è il giardino immenso che i cittadini di Harrogate sfruttano per praticare sport, leggere un libro all’aria aperta o fare una semplice passeggiata. Sto parlando di “The Valley Gardens“.

Questo giardino curato in ogni più piccolo particolare trasmette un senso di pace e serenità, non c’è stato giorno in cui non ci sono passata!

I NEGOZI

Uno dei negozi più significativi è, senza ombra di dubbio, “Bettys Cafè Tea…

View original post 237 altre parole

100 ANNI DELLA TRANSIBERIANA, a cura di PIFFERI Enzo (archivio fotografico). Con i contributi di: Enzo Pifferi, Kamolgion Babaev, Guido Gerosa, Vittorio Lojacono, Enzo Pifferi editore, 2018. Indice del libro

81168559_2653148138096808_8306882580607664128_n

vai alle informazioni su questo libro e per il suo acquisto

https://tinyurl.com/vo9ryjv

80702109_2652111148200507_3604480281588793344_n

Visita organizzata dalla associazione studentesca EnvironMental ( Università degli studi dell’Insubria): 1. sito paleontologico di Endenna (Bergamo); 2. Museo della Valle di Zogno; 3. Grotte delle Meraviglie, sabato 12 ottobre 2019

Coatesa sul Lario e dintorni

EnvironMental ha organizzato per  sabato 12 ottobre 2019 un viaggio alla scoperta della Paleontologia, accompagnati dal professor Silvio Renesto, paleontologo e docente dell’Università degli Studi   dell’Insubria,

Percorso:


ZOGNO (provincia di Bergamo) E PERCORSO PALEONTOLOGICO 

mus2251mus2254mus2257DSCN3012 (FILEminimizer)DSCN3013 (FILEminimizer)DSCN3014 (FILEminimizer)DSCN3015 (FILEminimizer)DSCN3016 (FILEminimizer)DSCN3017 (FILEminimizer)DSCN3018 (FILEminimizer)DSCN3019 (FILEminimizer)


MUSEO DELLA VALLE DI ZOGNO

DSCN3020 (FILEminimizer)mus2255mus2256mus2253DSCN3021 (FILEminimizer)

DSCN3023 (FILEminimizer)mus2249mus2250DSCN3024 (FILEminimizer)DSCN3025 (FILEminimizer)DSCN3026 (FILEminimizer)DSCN3027 (FILEminimizer)DSCN3028 (FILEminimizer)DSCN3029 (FILEminimizer)DSCN3030 (FILEminimizer)DSCN3031 (FILEminimizer)DSCN3032 (FILEminimizer)DSCN3033 (FILEminimizer)DSCN3034 (FILEminimizer)DSCN3035 (FILEminimizer)DSCN3036 (FILEminimizer)DSCN3037 (FILEminimizer)DSCN3038 (FILEminimizer)DSCN3039 (FILEminimizer)DSCN3040 (FILEminimizer)DSCN3041 (FILEminimizer)DSCN3042 (FILEminimizer)


GROTTE DELLE MERAVIGLIE

DSCN3043 (FILEminimizer)mus2252DSCN3044 (FILEminimizer)


gli ORGANIZZATORI  DELLA GIORNATA

DSCN3046 (FILEminimizer)

View original post

IL LUNGHISSIMO LUNGOMARE – in Corriere della Sera Sette, 2018

vai a

Estate italiana: Lunghissimo lungomare – Sette

 

2019-10-08_151847

Paolo Ferrario, intervento sui MODI DI VIVERE I LUOGHI, in occasione della presentazione del libro: Ettore Maria Peron, Davide Dell’Acqua, Patrizia Azimonti, NESSO E DINTORNI, ItineLario editore. Nesso, 26 Febbraio 2016. Video

 

i miei appunti:

appunti nesso3028

vai al post dedicato alla intera serata di presentazione del libro:

Ettore Maria Peron, Davide Dell’Acqua, Patrizia Azimonti, NESSO E DINTORNI, ItineLario editore. VIDEO della presentazione del libro, Nesso, 26 Febbraio 2016. #lagodicomo

Meraviglie: la penisola dei tesori, a cura di ALBERTO ANGELA – RaiPlay, 2018, 2019

Alberto Angela ci accompagna in un viaggio alla scoperta delle “Meraviglie” italiane, quelle che ci rendono una vera e propria “penisola dei tesori”. Un itinerario fra arte e bellezze naturali nei siti riconosciuti dall’Unesco come patrimonio dell’umanità.

ANTEPRIMA 2019:

https://www.raiplay.it/video/2019/03/Aspettando-Meraviglie-la-penisola-dei-tesori-41de6d20-6378-4cc5-9fa8-bd288232c69b.html

PER LE PUNTATE PUBBLICATE DA RAYPLAY

Meraviglie – RaiPlay

Gabriele De Ritis: "Ci sono posti che sono solo località geografiche …"

Coatesa sul Lario e dintorni

Ci sono posti che sono solo località geografiche: possono essere raggiunti fisicamente da noi nei nostri viaggi senza che si riesca a conquistare lo ’spirito del luogo’. Ce ne andiamo via delusi e stanchi, per aver cercato invano; forse, anche disgustati, per un senso di noia che ci assale, per il tempo dedicato inutilmente alla valorizzazione di angoli suggestivi o di prodotti dell’arte, non importa quanto preziosi.

Giacomo Leopardi ha descritto ampiamente il senso di un’esperienza esemplare perché ‘vissuta’: ogni luogo si trasformava in ’sito’ per lui quando, dopo averne fatto ripetutamente esperienza, poteva collegarvi un ricordo. Lo spazio si faceva, dunque, tempo: rimembranza. E «una ricordanza, una ripetizione» era per lui tanto più cara, quanto più vago e indefinito era il segno che lasciava nella memoria ‘linguistica’ del cuore…

Ci sono siti che non ci appartengono. Eppure, ci sono familiari; suscitano in noi emozioni vive, anche solo a contemplarli…

View original post 231 altre parole

FIRENZE secondo me: video di MATTEO RENZI, su la 9 TV, 15, 22, 29 dicembre 2018

episodio 1, 15 dicembre 2018

vai a:  https://it.dplay.com/nove/firenze-secondo-me-matteo-renzi/stagione-1-episodio-1/

episodio 2: 22 dicembre 2018

vai a: https://it.dplay.com/nove/firenze-secondo-me-matteo-renzi/stagione-1-episodio-2/

episodio 3, 29 dicembre 2018

vai a: https://it.dplay.com/nove/firenze-secondo-me-matteo-renzi/stagione-1-episodio-3/

 

rassomiglianze di luogo: RASIGLIA ( frazione montana del comune di Foligno, PG)

Coatesa sul Lario e dintorni

Rasiglia da sempre è sinonimo di acqua. Acqua intesa come risorsa utilizzata dall’uomo, attraverso tecniche e tecnologie sostenibili in piena armonia con gli ecosistemi ed i cicli naturali, per la propria sopravvivenza, per creare benessere e sviluppo.

Per Arpa Umbria Rasiglia rappresenta un laboratorio di diversità e complessità, un paradigma della “comunità sostenibile”, dove gli elementi dell’ecosistema e dell’ambiente fisico contribuiscono in maniera sincretica alle funzioni sociali e ai processi naturali.

Video su YouTube

Curiosando sul web si possono trovare diverse notizie, immagini, video e racconti  su Rasiglia; in questa pagina abbiamo raccolto alcuni video per i più curiosi.

Racconti in video ed immagini del nostro piccolo e suggestivo paese.

vai a

http://www.rasigliaelesuesorgenti.com/index.php?option=com_content&view=article&id=27&Itemid=34

View original post

Percorso fra MOLTRASIO, CARATE, URIO e LAGLIO, lungo la “VIA VERDE”. Tempo complessivo di percorrenza: 4 ore, comprese le corse dei BATTELLI. Video fotografico, a cura di Paolo Ferrario, della durata di 30 minuti. 21 dicembre 2017

  • Battello COMO/MOLTRASIO: 13,45-14,09
  • risalita a piedi fino al Municipio di MOLTRASIO
  • Scalinata di Via G. Bianchi fino alla frazione di Tosnacco
  • Sentiero panoramico detto la “VIA VERDE” (tutto segnalato con cerchi verdi dipinti sulle pietre)
  • Frazione Cavadino, via Corridoni, cimitero e chiesa di santa Marta
  • discesa lungo la via santa Marta, passando sotto lo stradone della Nuova Regia
  • frazione Olzavino del Comune di CARATE
  • Via San Rocco e Via Vittorio Veneto
  • Frazione Soldino e discesa a lago
  • porticciolo e centro di LAGLIO (piazza Salterio)
  • ritorno lungo la strada Vecchia Regia
  • passaggio allo scalo dei battelli di URIO
  • Battello da MOLTRASIO/COMO: 17,14-17,38

VIA VERDE2457VIA VERDE2458


La descrizione analitica di questo percorso è nelle pagine 27-47 di:

Alberto Marcarini, Il sentiero della Regina. Dieci passeggiate da Como a Chiavenna, Lyasis edizioni, 2000

STELLA CORRADI AIDS1975STELLA CORRADI AIDS1976

STELLA CORRADI AIDS1978STELLA CORRADI AIDS1979

STELLA CORRADI AIDS1977

MOLTRASIO1992

VEDI ANCHE:

Visto da Luciana: il Percorso fra MOLTRASIO, CARATE, URIO e LAGLIO, lungo la “VIA VERDE”. Tempo complessivo di percorrenza: 4 ore, comprese le corse dei BATTELLI. Video fotografico, a cura di Paolo Ferrario. Pomeriggio del 24 dicembre 2017

ancora una volta (pomeriggio del 24 dicembre 2017): Percorso fra MOLTRASIO, CARATE, URIO e LAGLIO, lungo la “VIA VERDE”. Tempo complessivo di percorrenza: 4 ore, comprese le corse dei BATTELLI. Video fotografico, a cura di Paolo Ferrario, della durata di 30 minuti.

BARBARA COLLI, GIUSEPPE SACCA’, CONOSCI VENEZIA?, Edizioni Clichy, 2016 | recensione in Ytali, gennaio 2017

venezia4790

Indubbiamente il paradigma su cui si fonda la città – l’acqua – condiziona il visitatore anche colto e ben disposto, che spesso fatica a capire gli aspetti anche prosaici di una città poetica.

I numeri civici, per esempio. Avete mai notato che una calle anche molto breve può avere una numerazione a tre, quattro cifre? Come mai? “Ogni sestiere assume una sua numerazione autonoma, detta a insulario, tale per cui Castello conta 6828 numeri, Cannaregio 6426, San Marco 5562, San Polo 3144, Santa Croce 2359 e Dorsoduro 3964. Hanno numerazione autonoma le singole strade di Sant’Elena e la Giudecca che arriva al civico 971”. E i ponti? Quanti sono? “438, di cui novanta privati, che diventano 455 se si includono i nove di Murano e gli otto di Burano”. E vi è mai capitato si sentire un veneziano definire il canal Grande (il “Canalazzo”?) o il campanile di San Marco (“el Paron de casa”)?

vai a:

Sorgente: Venezia, piacere di conoscerla. Il libro di Colli e Saccà | Ytali

cover-585x917

FRANCESCA NODARI, Dai non luoghi al non luogo del soggetto nella contemporaneità, 6 dicembre 2016, ore 20.00 Auditorium Liceo Scientifico “L. Mascheroni” – Bergamo

Corso di Filosofia Anno XXIV 2016 2017

SPAZI D’OCCIDENTE
L’umanità in cammino, quale destino per l’Europa?

Martedì 6 dicembre, ore 20.00
Auditorium Liceo Scientifico “L. Mascheroni” – Bergamo

Dai non luoghi al non luogo del soggetto
nella contemporaneità.

Nell’ambito della 24^ edizione del Corso di Filosofia organizzato da Noesis (Libera associazione per la diffusione e lo studio delle discipline filosofiche), martedì 6 dicembre alle 20.00 presso l’Auditorium del Liceo Scientifico “L. Mascheroni” di Bergamo (Via Alberico da Rosciate, 21/A), si terrà l’intervento di Francesca Nodari dal titolo “Dai non luoghi al non luogo del soggetto nella contemporaneità”.

Info e programma: www.noesis-bg.it

FRANCESCA NODARI

Francesca Nodari si è laureata in Filosofia all’Università degli studi di Parma e specializzata in Filosofia e linguaggi della modernità nell’Ateneo di Trento. Ha conseguito, sotto la guida del Prof. Bernhard Casper (Università di Friburgo), il Dottorato di ricerca in Filosofia presso l’Università degli Studi di Trieste. Ha collaborato con la facoltà di Filosofia dell’Università Milano-Bicocca. Ha conseguito l’abilitazione nazionale di seconda fascia nel settore di Filosofia morale nel novembre 2014. È Direttore scientifico del Festival Filosofi lungo l’Oglio e del Festival Fare memoria (www.filosofilungologlio.it). È Presidente della Fondazione Filosofi lungo l’Oglio.

Tra i suoi libri: Il male radicale tra Kant e Levinas (Giuntina, Firenze 2008), Il pensiero incarnato in Emmanuel Levinas (Morcelliana, Brescia 2011), Piovani interprete di Pascal, (Massetti Rodella Editori, Roccafranca 2012); Il bisogno dell’Altro e la fecondità del Maestro. Una questione morale (Giuntina, Firenze 2013); Quale pane?(Massetti Rodella, Roccafranca 2015); Storia di Dolores. Lettera al padre che non ho mai avuto (Mimesis, Milano 2016). Oltre ai libri-intervista a S. Natoli, A. Luzzato e S. Givone, ha curato e prefato: B. Casper, Evento della pittura ed esistenza umana vissuta. Su due opere di Vincenzo Civerchio a Travagliato, tr. it. di L. Bonvicini, Morceliana, Brescia 2014; B. Casper, Levinas: pensatore della crisi dell’umanità, La Scuola, Brescia 2016. Presso Massetti Rodella Editori, dirige le Collane: «Filosofi lungo l’Oglio», «Granelli» e «Fare Memoria».

Collabora con riviste («Humanitas», «Studium», «Nuova Secondaria») e testate gior­nalistiche. È tra le vincitrici del Premio Donne Leader 2012 conferitole dall’Associazione internazionale EWMD – Delegazione di Brescia e tra le assegnatarie del Premio Donne che ce l’hanno fatta edizione 2015.

--
www.filosofilungologlio.it | contatti| Facebook | Twitter | Instagram | Video

Il prof centenario sfrattato per affittare la casa ai turisti – da Corriere.it

Il prof centenario sfrattato
per affittare la casa ai turisti

Gino Zennaro ha trascorso 73 anni nell’abitazione di Dorsoduro, sestriere di Venezia, presa in affitto nel 1943

Sorgente: Il prof centenario sfrattato per affittare la casa ai turisti – Corriere.it

Gli orti di VENEZIA- La Stampa, 16 settembre 2016

Gli orti di Venezia
Federico Ferrero, il “doctor chef” de La Stampa è stato a Venezia. Una Venezia del tutto particolare: fatta di sapori, profumi e piante. Sull’isola di Mazzorbetto si coltivano carciofi, fichi, more, pesche e zucchine. Ai piedi del campanile di San Michele Arcangelo c’è un grande giardino recuperato a prato, Vigna e frutteto. Un viaggio che ci insegna che Venezia non è solo canali e meraviglie architettoniche

Sorgente: L’altra Venezia riparte dagli orti – La Stampa

Degrado a Venezia, la città è assediata da turisti distruttivi. Tuffi nei canali e bivacchi ovunque, estate 2016

Tre decenni e molti sindaci dopo, i problemi non solo non sono stati risolti ma si sono aggravati. Gente che fa pipì sui muri senza nemmeno cercare più gli angoli nascosti. Giovanotti in bicicletta per le calli. Tende canadesi piantate qua e là nei giardini o nei campielli. Tovaglie stese sulle rive da famigliole che fanno il picnic manco se si trovassero in un’area di sosta sull’autostrada. Avvinazzati stesi nei sotoporteghi sfatti dall’alcol e completamente nudi. Bottiglie ammucchiate all’ingresso della basilica di San Marco perché con le nuove disposizioni antiterrorismo da qualche parte devono lasciarle e gli spazzini non ce la fanno a stare dietro ai cestini della zona dai quali, come ha scritto il Corriere del Veneto vengono rimossi 30 metri cubi al giorno di immondizie. Borseggiatori a tempo pieno sui vaporetti, a dispetto dei controlli che in questo solo mese di agosto hanno visto il fermo di 120 ladri. Sequestri quotidiani di paccottiglia «italian style» falsa sfornata da laboratori cinesi o napoletani. Per non dire, appunto, del quotidiano bagno nei canali di visitatori italiani e stranieri, giovani e meno giovani che mai oserebbero mettersi in slip o bikini in altre città del mondo. Come i «foresti» di campo San Vio che, svergognati sul web da una veneziana, guardano la signora che dice loro in inglese e tedesco che «non è permesso tuffarsi nei canali» e che «Venezia non è Disneyland», con aria stupefatta. Come pensassero: che storia è questa, Venezia non è Disneyland? Non appartiene forse a chi paga sganciando euro e dollari, sterline e yen? È o non è un «divertimentificio»?

Sorgente: Degrado a Venezia, la città è assediata Tuffi nei canali e bivacchi ovunque

Apre oggi (18 giugno) «The Floating Piers» (nella foto sopra, Reuters), letteralmente «I moli galleggianti», un’opera che mette il lago Sebino, forse uno dei più trascurati in Italia, al centro del mondo

Quello che forse è l’appuntamento «d’arte» più importante dell’anno sta per prendere vita, nella speranza che il meteo si schieri dalla parte di Christo (sopra, foto Ap), l’81enne artista di origini bulgare che sul lago d’Iseo ha «cucito» per la prima volta Sulzano a Montisola, passando per l’isoletta di San Paolo. Apre oggi (18 giugno) «The Floating Piers» (nella foto sopra, Reuters), letteralmente «I moli galleggianti», un’opera che mette il lago Sebino, forse uno dei più trascurati in Italia, al centro del mondo & #40;qui l’extra per voi sull’opera di Christo scritto da Luca Zanini).
Fino al 3 luglio, 24 ore su 24 e gratis, questa passerella apparentemente sottile ma in realtà capace di sopportare il peso di oltre 10mila persone alla volta, accoglierà americani, tedeschi, australiani. Insomma, turisti da ogni parte del mondo.
Già bloccate le strade intorno a Sulzano, esauriti i posti in alberghi e b&b vicini. Conviene prendere i treni (quello per Sulzano si prende da Brescia) o i bus navetta allestiti in alcuni paesi della zona come Rovato o Iseo e sperare che non piova troppo: il bello qui sta nel togliersi le scarpe, camminare sulla passerella e sentire la carezza dell’acqua sotto ai piedi.
«Non cercateci chissà quali simboli cerebrali – ha più volte spiegato l’artista – ma imparate a sentire il rumore dell’acqua, del vento, della natura». Qualche informazione pratica si trova qui.

Il Teatro Olimpico di Vicenza, costruito sul progetto di Andrea Palladio tra il 1580 e il 1585

Il Teatro Olimpico di Vicenza, costruito sul progetto di Andrea Palladio tra il 1580 e il 1585, è il primo teatro coperto in muratura al mondo. Dal 1994 è incluso nella World Heritage List dell’Unesco

2016-04-12_083415

Sorgente: A Vicenza il primo teatro coperto in muratura al Mondo – Il Giornale dei Comuni

29 marzo 1516. Cinquecento anni dall’apertura del  primo ghetto ebraico della Storia, quello di Venezia, di Paolo Salom

Il primo ghetto

di Paolo Salom

La data, innanzitutto: 29 marzo 1516. Dunque oggi fanno cinquecento anni esatti. Da cosa? Dall’apertura — ma forse dovemmo usare il termine contrario, «chiusura» — del primo ghetto ebraico della Storia, quello di Venezia. L’etimologia della parola è nota: nel quartiere, la contrada di San Girolamo, un tempo era presente una fonderia, ormai in disuso («geto») che diede il nome a un’istituzione prossima a diventare una costante in tutta l’area del Mediterraneo. Insomma, gli ebrei, considerati popolo senza terra e senza cittadinanza (dunque privi di diritti), venivano confinati in un’area specifica della città dalla quale non potevano uscire se non con permessi particolari.
E comunque i ghetti erano circondati da mura e chiusi da cancelli: cancelli che venivano serrati la sera e aperti soltanto all’alba. Questa la vicenda di secoli degli ebrei d’Europa, che ebbe fine soltanto con l’emancipazione frutto dell’Illuminismo e delle libertà civili che man mano permearono la vita delle nazioni. Le porte e le mura del ghetto di Venezia furono abbattute nel 1797, con l’arrivo in Laguna dei francesi «rivoluzionari». L’ultimo ghetto a uscire dalla Storia? Quello di Roma. Soltanto nel 1870, con la Breccia di Porta Pia, gli ebrei che vivevano nella capitale del cristianesimo da oltre 2000 anni poterono uscire alla luce del sole: e diventare cittadini.

Sorgente: Sette cose da tenere d’occhio – pamalteo@gmail.com – Gmail

VALENTINA BASSANESE, Trieste, una guida, La libreria editrice Odos, 2015

Ho scritto Trieste una guida”, racconta l’autrice, “perché raccontare e farsi raccontare la propria città è terapeutico per chi legge e ancor più per chi scrive”.

 

 

collana: incentro

autore: Valentina Bassanese

formato cm: 12 x 16,5

pagine: 272

Sorgente: La libreria editrice Odos

TIVERON ELISABETTA, Quaderno degli orti veneziani, Kellermann Editore, 2013

Il Quaderno degli orti veneziani

 

quaderno-ortiAutore: Elisabetta Tiveron
Titolo: Il Quaderno degli orti veneziani
Formato: cm. 15 x 21
Pagine: 80
Prezzo: 9,00 EURO
ISBN: 978-88-86089-59-3
Data pubblicazione: 2009
Collana: Quaderni

Chi non conosce Venezia? Almeno sui libri, tutti (fosse anche una volta) hanno visitato la citta’ d’acqua. Ma forse se ci fate caso, a Venezia non avete mai visto degli orti. Ecco allora che Elisabetta Tiveron ci porta in giro per calli e campielli alla scoperta di quelli che sono (o almeno sono stati) il motore economico della citta’ lagunare. Per secoli i campi erano verdi e le mucche, le pecore e anche i maiali vi potevano pascolare. Ancora oggi qualcuno ricorda qualche vecchia stalla dove si poteva andare a prendere il latte appena munto. Venezia e’ anche questo: una sorpresa continua, ed Elisabetta non manca di portarci a gustare qualche cicchetto in qualche vera osteria veneziana

Sorgente: Kellermann Editore – Il Quaderno degli orti veneziani

una proposta di lavoro mi consentirà di andare a TRIESTE e VENEZIA, 17-19 marzo 2016

La stagione delle riforme: cosa cambia nel lavoro sociale?

(cod. corso 04/16)

venerdì 18 marzo 2016

vai all’intero programma di formazione per il 2016

Sorgente: IRSESS – Istituto Regionale per gli studi di Servizio Sociale di Trieste: PROGRAMMA DELLE INIZIATIVE FORMATIVE 2016 « POLITICHE SOCIALI e SERVIZI

FERRARIO TS 18 MARZO

Università di Trento | Presentazione dell’Ateneo – 29.1.2016

quanti RICORDI!
belli .
Tranne gli stronzi di Lotta Continua

e i  fondatori delle brigate rosse (in minuscolo) che passeggiavano per le vie del centro

MAPPE nelle POLITICHE SOCIALI e nei SERVIZI

SOSIOLOGIA TN

Università di Trento, un’università europea, in Italia.Tra le prime 200 università al mondo (THE – Times Higher Education Rankings 2015-2016), 10 Dipartimenti, 3 Centri di Ricerca, 586 docenti e ricercatori, 704 persone di staff, 16.000 studenti iscritti, 1.090 studenti stranieri.

View original post