Luciana, Il valore psicologico della CASA

La propria casa dà sicurezza. Ti difende dal non conosciuto, dall’imprevisto. Tanto più si è vecchi, tanto è più difficile sopportare lo sradicamento, l’andare altrove”. Così scriveva Norberto Bobbio nei suoi ultimi anni di vita.

E’ risaputo: nella persona anziana un trasloco o un cambiamento di residenza possono indurre stati di disagio psichico, quali ansia, inibizione, perdita d’intimità, disorientamento.

La casa, infatti, ha un alto significato simbolico per l’essere umano, poiché oltre ad essere riparo e protezione, rappresenta anche il primo universo di conoscenza e di spazio in cui si riflette la propria personalità. Una sembianza di “pelle psichica”, insomma, che rispecchia non solo gusti, storia e stile di vita di chi la abita, ma anche la stessa identità.

Interessante l’interpretazione del filosofo Bachelard che utilizza la verticalità della casa per descrivere gli strati della psiche: il tetto e il piano superiore indicano il pensiero e la funzione cosciente, la cantina rappresenta l’inconscio e l’istinto, la cucina racchiude la trasformazione psichica, mentre la scala è considerata mezzo di unione fra i diversi livelli psichici.

Non sorprende quindi che in ognuno di noi, negli anni che scorrono, il legame con il luogo di vita si rinforzi, fino a farlo diventare topografia del proprio essere intimo, allacciato ai ricordi, allo svolgimento della propria vita e alla memoria degli affetti.

Per questo motivo, se la salute viene a mancare, diventa fondamentale riorganizzare gli spazi mettendo a disposizione dell’anziano progetti ambientali e ausili che gli consentano di mantenere inalterato il rapporto con l’abitazione che lo ha accompagnato nel corso del tempo.

La città murata di Como. Atti della ricerca promossa dall’Amministrazione Comunale negli anni 1968 e 1969, a cura del Comune di Como, 1970. Prefazione di Antonio Spallino

… a me sembra che fra i progetti di “rigenerazione urbana” ci sia anche l’importante problema delle “città a misura anche della vecchiaia” …

carissimo D.
sono felicissimo del nostro incontro casuale avvenuto  in città. In pieno centro storico !!!
sulla base della nostra chiacchierata sul tempo, le età, la vecchiaia e il “camminare” (ma per te di più: anche la bicicletta!)
mi è venuto in mente di segnalarti questo bellissimo libro:

https://mappeser.com/2021/11/09/manzini-ezio-abitare-la-prossimita-idee-per-la-citta-dei-15-minuti-egea-2021-indice-del-libro/

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a me sembra che fra i progetti di “rigenerazione urbana” ci sia anche  l’importante problema delle città a misura della vecchiaia
 
stammi e statemi bene tutti
 
Paolo Ferrario

MANZINI Ezio, Abitare la prossimità. Idee per la città dei 15 minuti, Egea, 2021. Indice del libro

Mappe nel Sistema dei Servizi alla Persona e alla Comunità

vai alla scheda dell’editore: https://www.egeaeditore.it/ita/prodotti/sociologia/abitare-la-prossimita-.aspx

Il libro di Ezio Manzini individua i pilastri su cui costruire un futuro a misura d’uomo, superando il modello della “città delle distanze” e offrendo un’alternativa credibile alla società “del tutto a/da casa”. Nel segno di impegno civico e nuove tecnologie.

La città dei 15 minuti? Per esistere (e resistere) deve fondarsi su tre pilastri fondamentali: comunità, cura e innovazione digitale. Concetti diversi, talvolta lontani, ma che non possono prescindere gli uni dagli altri nel dare vita a un futuro davvero a misura d’uomo.
Nel libro, Ezio Manzini parte dallo studio di esempi concreti (La ville du quart’heure, di Parigi, le Superillas di Barcellona, la Milano di WeMi e della riqualificazione delle periferie) per analizzarli e integrarli in una visione di insieme che permetta di costruire un modello di riferimento in grado di affrontare le sfide di oggi e di domani.

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CI VUOLE UN FIORE, conducono Francesco Gabbani e Francesca Fialdini , Raiuno, 8/4/22

Rai 1 chiama a raccolta artisti e scienziati per una serata speciale dal titolo “Ci vuole un fiore”, ponendo l’attenzione su alcuni gravi problemi del Pianeta. Uno show in onda venerdì 8 aprile alle 21.25 con Francesco Gabbani, accompagnato da Francesca Fialdini, per ricordare con parole e musica che la transizione ecologica è una necessità imprescindibile e che ognuno può fare la propria parte. 

vai a ufficio stampa della Rai:

https://www.rai.it/ufficiostampa/assets/template/us-articolo.html?ssiPath=/articoli/2022/04/Ci-vuole-un-fiore-con-Francesco-Gabbani-e-Francesca-Fialdini-248c714b-4842-4c2d-acc2-fb4951e93c74-ssi.html

vai a informazioni in rete:

https://tinyurl.com/5hcznjst

vai a RaiPlay:

https://www.raiplay.it/programmi/civuoleunfiore

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Cosa è il Parco la Goccia, Milano/Bovisa

LUOGHI del LARIO e oltre ...

Èun luogo nascosto e segreto, grande quasi come il Parco Sempione, ricco di più di 2000 alberi preziosi (platani, frassini, pioppi neri, tigli, iperici, bagolari, paulownie, phitolacche) e di animali selvatici che vi hanno trovato rifugio (uccelli tra cui il gufo reale, ricci e volpi).

vai a

Cosa è | Parco la Goccia Milano

https://www.parcogoccia.com/dove-e/

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