Il paradosso del tempo. La nuova psicologia del tempo che cambierà la tua vita – Philip G. Zimbardo, John Boyd, Libreria Cortina

Philip Zimbardo e John Boyd, esperti di psicologia sociale e neuroscienze, espongono in questo libro la loro teoria della Prospettiva Temporale, che verrà applicata con successo anche ai disturbi post-traumatici (P. Zimbardo, R. Sword, R. Sword, La cura del tempo, Giunti). Il nostro atteggiamento nei confronti del tempo è una forza che opera in profondità dentro di noi: ne siamo per lo più inconsapevoli, influisce su ogni nostra scelta o decisione. Ognuno di noi sviluppa una particolare Prospettiva Temporale – orientata al futuro, al presente o al passato (rivissuto in positivo o in negativo) – che si rivela determinante per i nostri atti, ma anche per la cultura e l’economia dei popoli. Il volume fornisce, inoltre, gli strumenti per analizzare la propria Prospettiva Temporale e mostra come, grazie a una serie di esercizi, sia possibile modificarla per cercare di raggiungere una prospettiva equilibrata e liberarsi dalla schiavitù psicologica che ci tiene troppo attaccati al passato, troppo concentrati sul presente o troppo ossessionati dal futuro.

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Il paradosso del tempo. La nuova psicologia del tempo che cambierà la tua vita – Philip G. Zimbardo, John Boyd

“dato che quando noi siamo vivi essa non esiste, quando si presenta non esistiamo più noi”, nella traduzione di Giulio Cesare Maggi, Epicuro e oltre. Per un’etica della felicità, Obarra edizioni, 2012

“Perciò la morte, il più temuto di tutti i mali, per noi è nulla, dato che quando noi siamo vivi essa non esiste, quando si presenta non esistiamo più noi”

da:

… a me sembra che fra i progetti di “rigenerazione urbana” ci sia anche l’importante problema delle “città a misura anche della vecchiaia” …

carissimo D.
sono felicissimo del nostro incontro casuale avvenuto  in città. In pieno centro storico !!!
sulla base della nostra chiacchierata sul tempo, le età, la vecchiaia e il “camminare” (ma per te di più: anche la bicicletta!)
mi è venuto in mente di segnalarti questo bellissimo libro:

https://mappeser.com/2021/11/09/manzini-ezio-abitare-la-prossimita-idee-per-la-citta-dei-15-minuti-egea-2021-indice-del-libro/

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a me sembra che fra i progetti di “rigenerazione urbana” ci sia anche  l’importante problema delle città a misura della vecchiaia
 
stammi e statemi bene tutti
 
Paolo Ferrario

Mi ricordo. ….?

lescritteriate

Il ricordo è pulviscolo,

basta un refolo

e già galleggia nell’aria;

quando si posa

ha un ordine differente.

Il ricordo è liquido,

scorre sopra il tempo,

finge di adagiarsi mollemente

sugli ostacoli che incontra,

per poi correre via

libero e nuovo.

Il ricordo è trasparente,

si fa tingere ogni volta

con colori differenti.

E mai si stanca

di ingannarci.

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Riflessione della cultura dei latini sulla VECCHIAIA: ” … è più il tempo che si è vissuto di quello che rimane da vivere … “, da Latino, cultura e lingua alle radici dell’Occidente, a cura di Costanza Motta, Corriere della Sera, 2022

in:

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POLI Stefano, Gli anziani che verranno. La generazione dei Baby Boomer tra impegno, identità e disincanto, FrancoAngeli, 2022. Indice del libro

Mappe nel Sistema dei Servizi alla Persona e alla Comunità

cover libro
Stefano Poli

Gli anziani che verranno

La generazione dei Baby Boomer tra impegno, identità e disincanto

COLLANA: Spe – Sociologia per la Persona

Da tempo al centro dell’attenzione della Silver economy per le tendenze di consumo e l’impegno sociale, di recente i Baby Boomer sono stati oggetto

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Da tempo al centro dell’attenzione della Silver economy per le tendenze di consumo e l’impegno sociale, di recente i Baby Boomer sono stati oggetto di critiche intergenerazionali, specie da parte di chi vede in loro un gruppo dotato di privilegi e garanzie economiche. Il volume vuole indagare il legame generazionale e le caratteristiche valoriali e di comportamento dei Boomer, approfondendone le condizioni socioeconomiche, gli stili di vita, di consumo e fruizione culturale e, soprattutto, l’eterogenea realtà dietro le rappresentazioni generate dai processi narrativi e di costruzione sociale.

Presentazione del volume

La prima coorte del Baby Boom, nata durante l’aumento delle…

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… mi succede ogni tanto di prendere coscienza che respiro …, in Jacques Schlanger, Filosofia da camera, Feltrinelli, 2003, pagine 22-24. Lettura di Paolo Ferrario

per ascoltare l’audio clicca su questo link di Google Drive:

https://drive.google.com/file/d/1mXrKmE2B19byb0S4Oc8xXkzzcbUtKEIV/view?usp=sharing

Nietzsche : la concezione del TEMPO

Antologia del TEMPO che resta

La concezione di tempo nietzscheiana si scontra aspramente con quella tradizionale dell’Occidente. Infatti, nella società cristiana occidentale il tempo è concepito come lineare così come lo vedono tendenzialmente le scienze. Friedrich Wilhelm Nietzsche scardina in modo rivoluzionario questa visione parlando di una circolarità del tempo, funzionale alla sua teoria del Oltreuomo.
Alla concezione lineare e progressiva del tempo propria del Cristianesimo e della mentalità moderna (tipicamente illuminista), Nietzsche sostituisce un tempo non più modellato sul conflitto tra attimi, tra passato, presente e futuro, ma un tempo a cui si assiste ad un eterno ripetersi dell’attimo. Nella dottrina del tempo lineare (caratterizzato dall’avere un inizio e una fine) ogni istante distrugge quello precedente, ogni cosa è travolta da quello che viene dopo e quindi se accetto tale dottrina non posso vivere pienamente, perché so che ogni istante sarà distrutto, privato di significato, da quello successivo; nella dottrina dell’Eterno ritorno…

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“Declina, ma non muore quel che è stato …”, Antonio Prete in Tutto è sempre ora, Einaudi

Il pensiero di Emanuele Severino nell'ambito dell'intero pensiero contemporaneo

“Tutto è sempre ora” è l’attesa: di un respiro, di un cardo che fiorisce e “con il suo rosso: / un fiore di sillabe, / solo, dentro il giardino della lingua” (p. 14); l’attesa di un giorno, l’“essenza dell’amore è luce offerta / al gioco d’ombre, / grazia che disperde / il suo fulgore, quando da ogni lato, / assale il desiderio insidia aperta / e si volge in autunno in campo verde. / Declina, ma non muore quel che è stato”

da

“Tutto è sempre ora”. La poesia di Antonio Prete – Affaritaliani.it

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“Ogni esser “uomo” è un ricordare . E quindi in ogni uomo il suo ricordare è il suo ricordo eterno degli eterni – dove eterni sono, appunto, sia le cose ricordate, sia il ricordante”, in Emanuele Severino, Il mio ricordo degli eterni. Autobiografia, Rizzoli, 2011, pagine 136/137

La ROSA di ottobre e PARMENIDE

l’essere è e non può non essere;

il non essere non è e non può in alcun modo essere

in Parmenide, Sulla natura, a cura di G. Reale, Bompiani

vai a:

https://coatesa.com/2021/10/16/la-commovente-voglia-di-vivere-il-suo-tempo-di-una-rosa-15-ottobre-2021/

https://coatesa.com/2021/10/22/un-bocciolo-di-rosa-che-vuole-vivere-il-suo-tempo-che-resta-17-ottobre-2021/

Vasco Ursini, Riflessioni sul tempo

Il pensiero di Emanuele Severino nell'ambito dell'intero pensiero contemporaneo

Riflessioni sul tempo
Il passato non è più. Il presente è inafferabile. Solo il futuro sarà se ci sarà dato di “esserci”.
Possiamo tentare di programmarlo sapendo che “si sta come d’autunno sugli alberi le foglie”, senza però poter prevedere quando la “foglia”, che ciascuno di noi indubbiamente è, cadrà.
E cadrà per decisione che non prenderemo noi, come pure non prendemmo quella di essere stati “gettati” nel mondo.

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STEVENS WALLACE, La casa era quieta e il mondo era calmo

La casa era quieta e il mondo era calmo.
Il lettore diveniva il libro; e la notte estiva

era come l’essere cosciente del libro.
La casa era calma e il mondo era calmo.

Le parole erano dette come se il libro non ci fosse,
eppure il lettore si curvava sulla pagina,

voleva curvarsi, voleva molto di più essere
l’allievo per il quale il suo libro era la verità, per il quale

la notte estiva è come una perfezione di pensiero.
La casa era quieta perché così doveva essere.

La quiete era parte del significato, parte della mente:
l’accesso di perfezione alla pagina.

E il mondo era calmo. La verità in una calmo mondo,
In cui non c’è altro significato, esso stesso

calmo, esso stesso estate e notte, esso stesso
Il lettore che si curva fino a tardi, lì a leggere.

PAUL ELUARD, Il diritto, il dovere di vivere

Non ci sarebbe nulla
Non un insetto ronzante
Non una foglia fremente
Non un animale che lecchi o che urli
Nulla di caldo nulla di fiorito
Nulla di brinato nulla di brillante nulla d’olezzante
Non un’ombra lambita dal fiore dell’estate
Non un albero che porti pellicce di neve
Non una guancia incipriata da un bacio gioioso
Non un’ala prudente o ardita nel vento
Non un angolo di carne fine non un braccio che canti
Nulla di libero né di vincere né di sciupare
Né di sparpagliarsi né di riunirsi
Per il bene per il male
Non una notte armata d’amore o di riposo
Non una voce disinvolta non una bocca commossa
Non un seno senza veli non una mano aperta
Non miseria e non sazietà
Nulla d’opaco nulla di visibile
Nulla di greve nulla di leggero
Nulla di mortale nulla d’eterno
Ci sarebbe un uomo
Non importa quale uomo
Io o un altro
Se no non ci sarebbe nulla.

EUGENIO MONTALE, Spesso il male di vivere ho incontrato

Spesso il male di vivere ho incontrato:
era il rivo strozzato che gorgoglia,
era l’incartocciarsi della foglia
riarsa, era il cavallo stramazzato.


Bene non seppi, fuori del prodigio
che schiude la divina Indifferenza:
era la statua nella sonnolenza
del meriggio, e la nuvola, e il falco alto levato.

Nulla due volte, di Wislawa Szymborka

Nulla due volte accade
Né accadrà. Per tal ragione
Nasciamo senza esperienza,
moriamo senza assuefazione.

Anche agli alunni più ottusi
Della scuola del pianeta
Di ripeter non è dato
Le stagioni del passato.

Non c’è giorno che ritorni,
non due notti uguali uguali,
né due baci somiglianti,
né due sguardi tali e quali.

Ieri, quando il tuo nome
Qualcuno ha pronunciato,
mi è parso che una rosa
sbocciasse sul selciato.

Oggi che stiamo insieme,
ho rivolto gli occhi altrove.
Una rosa? Ma cos’è?
Forse pietra, o forse fiore?

Perché tu, ora malvagia,
dài paura e incertezza?
Ci sei – perciò devi passare.
Passerai – e in ciò sta la bellezza.

Cercheremo un’armonia,
sorridenti, fra le braccia,
anche se siamo diversi
come due gocce d’acqua.

(da http://www.lameditazionecomevia.it/wis2.htm)

Nulla due volte (Wislawa Szymborska)

Nulla due volte accade
Né accadrà. Per tal ragione
Nasciamo senza esperienza,
moriamo senza assuefazione.

Anche agli alunni più ottusi
Della scuola del pianeta
Di ripeter non è dato
Le stagioni del passato.

Non c’è giorno che ritorni,
non due notti uguali uguali,
né due baci somiglianti,
né due sguardi tali e quali.

Ieri, quando il tuo nome
Qualcuno ha pronunciato,
mi è parso che una rosa
sbocciasse sul selciato.

Oggi che stiamo insieme,
ho rivolto gli occhi altrove.
Una rosa? Ma cos’è?
Forse pietra, o forse fiore?

Perché tu, ora malvagia,
dài paura e incertezza?
Ci sei – perciò devi passare.
Passerai – e in ciò sta la bellezza.

Cercheremo un’armonia,
sorridenti, fra le braccia,
anche se siamo diversi
come due gocce d’acqua.

La maggior parte degli uomini sono come una foglia secca … HERMAN HESSE

La maggior parte degli uomini sono come una foglia secca, che si libra nell’aria e scende ondeggiando al suolo. Ma altri, pochi, sono come le stelle fisse, che vanno per un loro corso preciso, e non c’è vento che li tocchi, hanno in sé stessi la loro legge e il loro cammino.

L’ODISSEA, con gli attori del Teatro Patologico di Roma, diretti da Dario D’Ambrosi. regia di Domenico Iannacone e Lorenzo Scurati, RAITRE 2 aprile 2021

L’ODISSEA, con gli attori del Teatro Patologico di Roma, diretti da Dario D’Ambrosi. regia di Domenico Iannacone e Lorenzo Scurati, RAITRE 2 aprile 2021

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L’ODISSEA, con gli attori del Teatro Patologico di Roma, diretti da Dario D’Ambrosi. regia di Domenico Iannacone e Lorenzo Scurati, RAITRE 2 aprile 2021 – MAPPE nelle POLITICHE SOCIALI e nei SERVIZI