mi ricordo una conversazione con Mariaprivi, ai tempi di Splinder. Sui Blog: “luogo innanzitutto di conversazione; specchio fedele (quasi un campione) della opinione pubblica; rapidità nella circolazione delle informazioni; nuovi tipi di amicizia, non basata sulla vicinanza fisica, eppure forte ed affettuosa; spazio comunicativo per le persone sole anziane (direi anche: allenamento del cervello e quindi prevenzione della decadenza della memoria); compulsività per alcuni (è vero: però meno dannosa dei telefonini, perchè è mediata dalla lingua scritta …”

… più il tempo passa e più sento la gratitudine che devo a Milano e alle assistenti sociali che , come te, hanno fatto certamente un pezzo importante sia della storia cittadina, sia della cultura del servizio sociale italiana ed europea … : la Scuola superiore di servizio sociale E.N.S.I.S.S. di Milano, Via Ruffini 3; la SCUOLA REGIONALE OPERATORI SOCIALI DEL COMUNE DI MILANO, in Via Daverio e poi in Via Pace; la SCUOLA REGIONALE PER OPERATORI SOCIALI DEL COMUNE DI MILANO, Via Gabriele D’Annunzio; la PROVINCIA DI MILANO – Direzione Affari Sociali – Settore SVILUPPO DELLE PROFESSIONALITA’ , Via Piceno