Tornatore Giuseppe, La corrispondenza, Sellerio editore, 2016 – Il Cinema Racconta …: LA CORRISPONDENZA, di Giuseppe Tornatore, con Olga Kurylenko, Jeromy Irons, 2015

Tornatore Giuseppe, La corrispondenza, Sellerio editore, 2016

LA CORRISPONDENZA, di Giuseppe Tornatore, con Olga Kurylenko, Jeromy Irons, 2015. Dal libro: Tornatore Giuseppe, La corrispondenza, Sellerio editore, 2016 – Il Cinema Racconta …

SEAN CONNERY (1930 – 31 novembre 2020): Mi chiamo Bond … James Bond

Sean Connery (1930-2020). Attore scozzese. Il primo e più amato James Bond, personaggio che interpretato in sette film. Premio Oscar nel 1988 come migliore attore non protagonista per Gli intoccabili. «A 14 anni lasciò la scuola per fare il garzone del lattaio, a 18 si arruolò nella Royal Navy (poi lo rimandarono a casa per motivi di salute), a 19 era afflitto da precoce calvizie. Recuperò gli svantaggi molto rapidamente: facendo body building (che all’epoca si chiamava culturismo), partecipando ai concorsi per Mr. Universo, mettendosi il parrucchino in testa per dire “Mi chiamo Bond, James Bond”. Con risultati duraturi: nel 1999 fu eletto “uomo più sexy del secolo”. Nel mezzo, aveva fatto provini ed era stato scelto per il primo James Bond, Dr. No (per gli spettatori italiani Agente 007 – Licenza di uccidere). Contò più la prestanza fisica che la bravura d’attore. Lo dovettero rifinire un po’, era nato a Edimburgo in una famiglia modesta, anche l’accento lasciava a desiderare, e lo smoking bisogna saperlo portare. In cima alla lista dei rivali c’era Cary Grant, che non si voleva impegnare per un film avviato a diventare una saga, e si parlò perfino di Richard Burton» [Mancuso, Foglio]. Dopo Licenza di uccidere recitò in Dalla Russia con amoreMissione GoldfingerThunderballSi vive solo due volte. «Oltre che bello e fascinoso, però, Connery voleva essere bravo ed era deciso a non restare per sempre legato a un personaggio. Del resto si era già messo al sicuro lavorando, tra un Bond e l’altro, per registi come Alfred Hitchcock nel suspenser Marnie (1964) o Sidney Lumet, nel dramma militare La collina del disonore (1965). Dopo Si vive solo due volte decise di separarsi dal character con cui era ormai identificato: salvo riprenderlo, dopo il flop del suo sbiadito successore George Lazenby, in Una cascata di diamanti. Troverà miglior erede in Roger Moore (ma tornerà una volta ancora, ormai ultracinquantenne, a fare un ultimo Bond in Mai dire mai). […] Gli ultimi anni 80 sono un’altra età dell’oro per l’attore: nel 1986 è Guglielmo di Baskerville nella riduzione cinematografica del Nome della rosa di Umberto Eco, parte che gli frutta il premio Bafta come miglior protagonista; l’anno seguente vince Golden Globe e Oscar all’attore non protagonista col ruolo dell’agente Jimmy Malone in The Untouchables – Gli intoccabili di Brian De Palma. Nel 1989 si diverte a interpretare il papà di Harrison Ford in Indiana Jones e l’ultima crociata di Spielberg. Il 1990 lo vede protagonista di due intrighi internazionali di grande successo: Caccia a Ottobre Rosso e La casa Russia (dove l’età non gli impedisce di flirtare con Michelle Pfeiffer; come, più tardi, con l’ancora più giovane Catherine Zeta Jones in Entrapment)» [Nepoti, Rep]. Annunciò il ritiro da cinema nel 2003, dopo La leggenda degli uomini straordinari. «Era una self made star, impegnato anche nella battaglia per l’ambiente e per l’indipendenza scozzese e sul braccio aveva il tatuaggio “Scotland forever”. Nella vita privata sono prepotentemente entrate due donne, nel ’62 l’attrice australiana Diane Cilento da cui ha avuto il figlio Jason, anch’egli attore, e nel ’75 si è risposato con la pittrice Micheline Roquebrune» [Porro, CdS]. «Non si era più visto in giro da quando si era rifugiato con la seconda moglie in una isoletta delle Bahamas, scampando all’uragano Dorian e godendo il suo patrimonio che i ficcanaso hanno calcolato in 266 milioni di dollari. L’amico di sempre, Michael Caine, 88 anni, aveva allegramente comunicato tempo fa che quel mito Anni 60 e oltre era andato via di testa» [Aspesi, Rep]. Ieri la moglie ha confermato al The Mail on Sunday che soffriva di demenza senile. Morto nel sonno nella sua villa alle Bahamas.

Paolo Conte, Via con Me (2020), di Giorgio Verdelli – CinemaItaliano.info

… Verdelli ha attinto all’immenso patrimonio dell’archivio personale di Conte, dalle riprese dei tour internazionali alle tante occasioni di una carriera assolutamente unica. Il film si inoltra nel labirinto delle sue canzoni, anche quelle scritte per gli interpreti più diversi (da Adriano Celentano a Enzo Jannacci, passando per Jane Birkin, Caterina Caselli e Bruno Lauzi …

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https://tinyurl.com/y4wm9v6w

Jerry LEWIS: “Quel clown di mio padre” raccontato da Chris Lewis. Articolo di Marco Consoli, in Il Venerdì di Repubblica, 24 luglio 2020

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https://rep.repubblica.it/pwa/venerdi/2020/07/24/news/jerry_lewis_the_day_the_clown_cried_olocausto_figlio_chris_lewis_intervista_berlino_deutsche_kinemathek_la_vita_e_bella_il_v-262467390/

Il cielo sopra Berlino di Wim Wenders, con Bruno Ganz, Peter Falk, Solveig Dommartin, Otto Sander e Didier Flamand, versione restaurata in 4K della celebre pellicola del 1987, 4 novembre 2019

Il cielo sopra Berlino di Wim Wenders, con Bruno Ganz, Peter Falk, Solveig Dommartin, Otto Sander e Didier Flamand, versione restaurata in 4K della celebre pellicola del 1987. Cinecittà News: «A trent’anni dal crollo del Muro di Berlino, il 4 e il 5 novembre torna nelle sale, grazie alla Viggo, nella versione restaurata da Wim Wenders, Il cielo sopra Berlino, film di culto che gli valse la Palma come miglior regista al Festival di Cannes del 1987, sceneggiato anche da Peter Handke, premio Nobel per la letteratura 2019. […] “Berlino Ovest era un luogo aspro, selvaggio ma pacifico, altamente stimolante, creativo e avventuroso – dice Wim Wenders –. Godeva lo status di capitale della Guerra fredda ed era plasmata dal Muro. In questo melting pot abbiamo girato il nostro film, ignari, o, meglio, non potendo immaginare che la storia universale avrebbe presto superato la nostra piccola storia di un angelo immortale innamorato di una donna in carne e ossa e il film solo due anni dopo sarebbe diventato un documento storico di una città che improvvisamente non esisteva più”. […] “La scansione 4K ci ha permesso di guardare proprio il negativo di Henri, per così dire! Ogni singolo dettaglio, ad eccezione forse dei pori della pelle e dei singoli capelli, è improvvisamente riapparso, in un magnifico e puro bianco e nero. […] Ma soprattutto siamo ritornati ad ammirare le mille sfumature in bianco e nero dell’arte di Henri”, sottolinea Wim Wenders parlando di Henri Alekan, direttore della fotografia. “Tuttavia, abbiamo dovuto ridare le luci a ogni inquadratura e rifare ogni dissolvenza ed effetto ottico in modo che fossero identici all’originale. Ci è voluto quasi un anno. In nessun modo abbiamo modificato il film originale, nemmeno nel suono, che abbiamo anche restaurato ed adattato al sistema 5.1 di oggi. […] Mi è stato chiesto se il film è invecchiato. Come posso dire? Gli angeli sono sicuramente senza età, ma noi siamo diventati più vecchi. La città è cambiata così tanto che a malapena si può parlare di ’invecchiamento’, piuttosto della proverbiale ’fenice che rinasce dalle ceneri’. Nel suo restauro digitale, tuttavia, Il cielo sopra Berlino ha sicuramente riscoperto la propria infanzia, o almeno l’innocenza del suo negativo originale”.  L’arrivo nelle sale della versione restaurata del film vuole anche essere un omaggio a Bruno Ganz, ineguagliabile angelo, recentemente scomparso».

Maledetti Amici Miei, con Giovanni Veronesi, Alessandro Haber, Rocco Papaleo e Sergio Rubini – in RaiPlay, 2019

Giovanni Veronesi, Alessandro Haber, Rocco Papaleo e Sergio Rubini danno vita a un insolito e irriverente happening televisivo dove l’anima è il racconto. Uno show che non prevede copioni, poiché ad ognuno di loro quattro basta una sola parola per capire esattamente cosa sta per raccontare l’altro. Uno spettacolo ogni sera diverso, capace di ricreare quella magica atmosfera della commedia all’italiana, fatta di storie, aneddoti e confessioni raccolte in 35 anni di un lavoro extra ordinario che li ha portati a vedere e vivere le cose più assurde e insieme di richiamare come ospiti grandi nomi dello spettacolo

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Maledetti Amici Miei – RaiPlay

Paolo Ferrario presenta il libro: PIETRO BERRA, I laghi delle stelle. Itinerari cine turistici d’acqua dolce in Lombardia, New Press edizioni, 2019. A Nesso (Lago di Como), 24 agosto 2019

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per l’intero incontro vai a:

video della presentazione di : PIETRO BERRA, I laghi delle stelle. Itinerari cine turistici d’acqua dolce in Lombardia, New Press edizioni, 2019. A Nesso (Lago di Como), 24 agosto 2019

I Videomaggi di Mario Bianchi, rimando al sito: Amadomio Creazioni

 

I Videomaggi di Mario Bianchi sono dei video di solito di breve durata (25-30 minuti) composti da immagini di film o filmati famosi che approfondiscono i più disparati argomenti dall’infanzia vista nei suoi vari momenti ed emozioni, ai personaggi teatrali, alle cose che riempiono la nostra vita come la Bicicletta o il libro, sino alle varie problematiche che fanno discutere gli esseri umani tra loro.
Lo spettatore dpo aver assistito alla proiezione dei video si nutre di nuove suggestioni sull’argomento e può anche partecipare con suggerimenti alla sua modifica.

ANNI DI CORSA /Palpitante omaggio all’infanzia e ai suoi sentimenti
ASANISIMASA/ Filastrocche,Tiritere,cantilene, scioglilingua nel Cinema.
LA BIBLIOTECA DEI LUNIERE/Il Libro nel Cinema
LA BICICLETTA NEL CINEMA
EFFETTO CINEMA/I Set all’opera
LA DOLCE LEGGE DEL DESIDERIO/Omaggio al Cioccolato e ai piaceri della gola.. ma non solo..nel cinema
DA DON GIOVANNI A CASANOVA /Il Mito della conquista nel Cinema
La FONTE MERAVIGLIOSA/Bellezza Conoscenza Teatro
FRANKENSTEIN L’UOMO ELETTRICO
I GIARDINI DEI LUMIERE/I Giardini nel Cinema
Il GRAN TEATRO DEL MONDO/AMLETO MACBETH ROMEO E GIULIETTA OTELLO
OCCHI SBARRATI /Omaggio all’infanzia violata nel cinema
MONTI SORGENTI DALL’ACQUE/Il Cinema e il lago di Como sulle musiche di Davide Van De Sfros
POESIA IN FORMA DI MITO/Miti e mitologie nel Cinema di P.P.P.
SE QUESTO E’ L’UOMO/Il Cinema e la prima guerra mondiale
IL TEMPO IL CINEMA…LA MORTE…AL,, LAVORO
TOPOI IN FABULA/I Luoghi dell’immaginario del teatro ragazzi
TUTTO SOPRA LA MADRE/Il Concetto di Madre nel Cinema
VOGLIAMO VIVERE/La pena di morte nel Cinema
OMAGGIO ALLA CORAZZATA POTEMKIN

SPECIALI
GLI ADDII Realizzato per Cinema Paradiso di Michelangelo Campanale
IL BEL TEATRO DI UNA VOLTA/Omaggio ai grandi interpreti dell’Ottocento
STORIA DEL CINEMA COMICO
STORIA DEL CINEMA IN BIANCO E NERO
CINEMA E PITTURA/Perchè realizzare un’opera quando è così bello sognarla soltanto? Il mistero del genio cieco.Discorso per immagini intorno alla pittura e ai pittori.
IL SUBLIME NELL’OPERA
IO DI MESTIERE FACCIO IL BURATTINAIO
GIGIO BRUNELLO O L’ANIMA DELLE COSE
OMAGGIO A ROMANO DANIELLI

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Amadomio Creazioni | Mario Bianchi


lettera a Mario Bianchi

caro Mario volevo farti i miei più sentiti ringraziamenti per il tuo pomeriggio su cinema e poesia. hai una grande capacità nel mettere assieme dei frammenti che , uniti fra loro, acquisiscono un nuovo senso . e lo trasmettono. la tua è sia storia del cinema che specifici contenuti della nostra storia culturale . ho creato un post da uno dei miei blog che rimanda al tuo sito. e sarà mia cura rilanciare tue iniziative che pubblicherai nel corso del tempo futuro. spero di poter acquistare le tue “creazioni”, nel caso realizzerai dei dvd. ciao e buon lavoro artistico. Paolo Ferrario, martedì 12 febbraio 2019

bia

Luciana Quaia: “Cinema è entrare nelle storie e uscirne cambiati”. “Cinema è scoprirsi protagonista dopo la parola Fine”. “Cinema è essere felici quando si spengono le luci”, ​in BiBazz | 63 piccoli film di parole: aforismi per il Festival del cinema di Como 2017

Cinema è entrare nelle storie e uscirne cambiati

Cinema è scoprirsi protagonista dopo la parola Fine.
Cinema è essere felici quando si spengono le luci.

Luciana Quaia

Sorgente: BiBazz | 63 piccoli film di parole: aforismi per il Festival del cinema