Gaston BACHELARD, LA POESIA DELLA MATERIA: il sogno, l’immaginazione e gli elementi materiali , traduzione di Chiara Ruffinengo, da: Causeries: la poésie e les éleménts. Dormeurs éveillés (1952, 1954), Red edizioni, 1997, Como, pag. 62. Indice del libro

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AUDIO

1 La poesia e gli elementi naturali, 13 minuti:

https://drive.google.com/file/d/1F4vFefZFrpezsuqOo2dSWhnOqDthWeqa/view?usp=sharing

2 La poesia dell’acqua, 14 minuti:

https://drive.google.com/file/d/1EJpkKQhhau7xO0lIJxLMDVh14vXMy8Wu/view?usp=sharing

3. La poesia del fuoco, 14 minuti

https://drive.google.com/file/d/1d92KEo961BR91mxabzlx3GPCkMCgQK9L/view?usp=sharing

4. La poesia dell’aria, 14 minuti

https://drive.google.com/file/d/1WxsEVv5eI6x7HUCmQ1mq3TBVpmIcfWpZ/view?usp=sharing

5. La poesia della terra, 11 minuti

https://drive.google.com/file/d/19HYQ7tA0HMA_aMzWBhEzgYMUMfVXlwXl/view?usp=sharing

6. La poesia della mano, 13 minuti

https://drive.google.com/file/d/1LDZ06SRAwKVPERCgyLmGwfMTiOf1WPnH/view?usp=sharing

7. Il lirismo della forgia, 12 minuti

https://drive.google.com/file/d/1OFjOAaf-RBz9hovgv_zKx8OvGr-rvQSy/view?usp=sharing

8. Dormienti a occhi aperti: la rèverie lucida, 17 minuti

https://drive.google.com/file/d/1en1OKgz9wydmCKsXlcJpAPtwf0nq9iSk/view?usp=sharing


la collana della Red edizioni dedicata a Gaston Bachelard era curata da Claudio Risè

ris221

libri sui SOGNI, bibliografia in ordine cronologico decrescente, a cura di Paolo Ferrario, 12 gen 2020

* HOBSON John Allan, (2018), SOGNI, Gedi editoriale

* CASTROVIEJO DARIO ACUNA, (2018), Sonno e veglia. Il cervello in

movimento, Hachette

* VAN DE SFROOS DAVIDE, (2018), LE PAROLE SOGNATE DAI PESCI, La

Nave di Teseo (già pubblicato da Bompiani nel 2003)

* AA. VV., (2018), Il diario dei sogni, Magazzini Salani

* WISEMAN RICHARD, (2017), Il potere del sonno., Vallardi

* ROMANO AUGUSTO, (2013), Il sogno del prigioniero. Archetipi e clinica,

Bollati Boringhieri

* GUIDORIZZI GIULIO, (2013), IL COMPAGNO DELL’ANIMA. I greci e il

sogno, RAFFAELLO CORTINA

* SZYMBORSKA WISLAWA, (2012), Basta così, Adelphi

* SZYMBORSKA WISLAWA, a cura di Pietro Marchesani265, (2011),

ELOGIO DEI SOGNI, CORRIERE DELLA SERA

* PEREC GEORGES, (2011), LA BOTTEGA OSCURA. 124 sogni, QUODLIBET

* APISA GLORIA GRAZIA, (2011), UNA NUOVA LEGGEREZZA. Poesie,

riflessioni, dialoghi sulla vita del sogno e della veglia, GOLDEN PRESS

* SINESIO DI CIRENE, (2010), IL LIBRO DEI SOGNI, ARCHINTO

* COZZAGLIO PAOLO (cur.), (2007), DIALOGHI CON IL SOGNO. Incontri

diurni e notturni con l’inconscio, ZEPHYRO EDIZIONI

* ADORNO THEODOR W., acura di Michele Ranchetti, (2007), I MIEI

SOGNI, BOLLATI BORINGHIERI

* RESNIK SALOMON, introduzione di Mauro Mancia, (2007), IL TEATRO DEL

SOGNO, BOLLATI BORINGHIERI

* FONTANA ANDREA (cur.), (2006), SOGNI, GUERINI E ASSOCIATI,

ADULTITA’ N. 23

* FREUD SIGMUND, a cura di Michele Ranchetti, (2006), L’

INTERPRETAZIONE DEI SOGNI, in OPERE. VOLUME 2, GRUPPO

EDITORIALE L’ESPRESSO

* FREUD SIGMUND, a cura di Michele Ranchetti, (2006), IL SOGNO, in

OPERE. VOLUME 2, GRUPPO EDITORIALE L’ESPRESSO

* DE CAMILLIS STEFANO, (2004), IL LINGUAGGIO DEI SOGNI.

COMPRENDERE I SOGNI PER INCONTRARE SE STESSI, EDIZIO I MAGI

* VAN DE SFROOS DAVIDE, (2003), LE PAROLE SOGNATE DAI PESCI,

BOMPIANI

* BARICO ALESSANDRO, TASASCO ROBERTO, VACIS GABRIELE, (2003),

BALENE E SOGNI. LEGGERE E ASCOLTARE. L’ESPERIENZA DI TOTEM,

EINAUDI

* GASSMANN CHRISTOPH, (2002), RICORDARE I SOGNI. ISTRUZIONI PER

L’USO, EDIZIONI MAGI

* AA. VV., (2001), dal cassetto dei sogni, SINDACATO PENSIONATI

DELLA LOMBARDIA

* ALBERONI FRANCESCO, (2000), LE SORGENTI DEL SOGNO, RIZZOLI

* DALAI LAMA, (2000), IL SONNO, IL SOGNO, LA MORTE, NERI POZZA

* GARZONIO MARCO, (1999), UN SOGNO LUNGO CENT’ANNI. Freud, Jung

gli altri dopo L’interpretazione dei sogni,

* BLOOM HAROLD, (1999), VISIONI PROFETICHE. Angeli, sogni,

risurrezioni, IL SAGGIATORE

* ENGLARO G. (cur.), (1998), IL TEMPO DEL SOGNO MITI AUSTRALIANI,

MONDADORI

* LORENZINI ALBERTO, (1997), LO ZEN E L’ARTE DI INTERPRETARE I

SOGNI, EDIZIONI MEDITERRANEE

* BACHELARD GASTON, (1997), LA POESIA DELLA MATERIA: il sogno,

l’immaginazione e gli elementi materiali (La poésie et les élements.

Dormeurs éveillés), RED EDIZIONI

* PRATT HUGO, (1997), LA LAGUNA DEI BEI SOGNI, LIZARD

* VON FRANZ M.L., (1997), LA MORTE E I SOGNI, BOLLATI BORINGHIERI

* DRAGHI GIANFRANCO, (1996), PICCOLO MANUALE DI

DRAMMATIZZAZIONE DI SOGNI, MEB

* ALVAREZ ALFRED, (1996), NOTTE Un’ esplorazione della via notturna, i

linguaggi, il sonno, i sogni, IL SAGGIATORE

* SOHO TAKUAN, (1995), SOGNI, LUNI EDITRICE

* SCHNITZLER ARTHUR, (1995), DOPPIO SOGNO in OPERE, MONDADORI

* JACCOTTET PHILIPPE, (1994), ELEMENTI DI UN SOGNO, HESTIA

EDIZIONI

* DE LA METTRIE JULIEN OFFROY, (1994), IL SOGNO DI EPICURO, IL

MINOTAURO

* ZOLA EMILE, (1994), IL SOGNO, DEMETRA

* McEWAN IAN, (1994), L’ INVENTORE DEI SOGNI,

* MICHELAZZO MARIA, (1994), Come ricordare i sogni, De Vecchi editore

* KAPLAN – WILLIAMS S., (1993), IL POTERE DEI SOGNI, XENIA

* JOUVET M., (1993), SONNO E IL SOGNO, GUANDA

* KAPLAN -WILLIAMS STREPHON,, (1993), Il potere dei sogni, Xenia

* BOSINELLI M., CICOGNA P.C., (1992), SOGNI: FIGLI D’UN CERVELLO

OZIOSO, BOLLATI BORINGHIERI

* DE LA ROCHETERIE J., (1992), CORPO NEI SOGNI, RED

* HOBSON John Allan, (1992), MACCHINA DEI SOGNI, GIUNTI

* SCATASTA MARCO, (1992), MORIRE … DORMIRE … SOGNARE FORSE

…, GRANATA

* GRINSTEIN ALEXANDER, (1990), REGOLE DI FREUD PER

L’INTERPRETAZIONE DEI SOGNI, BOLLATI BORINGHIERI

* ELIADE M., (1990), MITI, SOGNI, MISTERI, RUSCONI

* VON FRANZ M.L., (1990), MONDO DEI SOGNI IL il simbolismo onirico

nella psicologia junghiana, RED

* TANIZAKI JUN’ICHIRO, (1990), IL PONTE DEI SOGNI, BOMPIANI

* BOSNAK, (1990), BREVE CORSO SUI SOGNI, ASTROLABIO

* VALERY PAUL, (1990), QUADERNI – volume quarto: tempo, sogno,

coscienza, attenzione, l’Io e la personalità, ADELPHI

* VON FRANZ M.-L., (1989), SGUARDO DAL SOGNO, RAFFAELLO CORTINA

* BACZKO B., (1987), SOGNI PEDAGOGICI, PROMETEO

* NAGERA H. (cur.), (1987), CONCETTI FONDAMENTALI DELLA

PSICANALISI 2.: TEORIA DEL SOGNO, BOLLATI BORINGHIERI

* HILLMAN JAMES, (1984), IL SOGNO E IL MONDO INFERO, EDIZIONI DI

COMUNITA’

* MORI V. RESNIK S., (1984), SOGNO TRA NATURA E CULTURA, SANSONI

* SOSI, (1984), I SOGNI, VIRGILIO

* AURIGEMMA L., (1984), SOGNO E VISIONE NELLA PROSPETTIVA

JUNGHIANA, SANSONI

* BERTINI M., (1984), SOGNARE A OCCHI APERTI, PROMETEO

* MATTE BLANCO IGNACIO, (1984), IL SOGNO: STRUTTURA BI-LOGICA E

MULTIDIMENSIONALE, SANSONI

* BRANCA V. OSSOLA C. RESNIK S. a cura di, (1984), I LINGUAGGI DEL

SOGNO, SANSONI

* MATHIEU V., (1984), FILOSOFIA DI FRONTE AL SOGNO, SANSONI

* MUSATTI Cesare, (1984), IL SOGNO E LA COMUNE ATTIVITA’ DEL

NOSTRO PENSIERO, SANSONI

* MALERBA LUIGI, (1981), DIARIO DI UN SOGNATORE, EINAUDI

* FORNARI FRANCO, (1979), I SOGNI DELLE MADRI IN GRAVIDANZA. LE

STRUTTURE AFFETTIVE DEL CODICE MATERNO, UNICOPLI

* MIRO’ J., (1979), IL COLORE DEI MIEI SOGNI, EMME EDIZIONI

* JUNG CARL GUSTAV, (1978), RICORDI SOGNI E RIFLESSIONI, RIZZOLI

* LEUCK K., (1978), I MESSAGGI DELL’INCONSCIO guida all’interpretazione

dei sogni, MONDADORI

* JUNG CARL GUSTAV, (1978), CONTRIBUTO ALLA CONOSCENZA DEI

SOGNI DEI NUMERI (1911), BOLLATI BORINGHIERI

* JUNG CARL GUSTAV, a cura di Aniela Jaffé, (1978), RICORDI SOGNI E

RIFLESSIONI, RIZZOLI

* JUNG CARL GUSTAV, (1978), ANALISI DEI SOGNI (1909), BOLLATI

BORINGHIERI

* CHETWYND TOM, (1977), L’ INTERPRETAZIONE DEI SOGNI SECONDO LA

PSICANALISI, LONGANESI

* MAILER NORMAN, (1976), UN SOGNO AMERICANO, MONDADORI

* JUNG CARL GUSTAV, (1976), CONSIDERAZIONI GENERALI SULLA

PSICOLOGIA DEL SOGNO (1916-1948) in in LA DINAMICA

DELL’INCONSCIO, BOLLATI BORINGHIERI

* JUNG CARL GUSTAV, (1976), ESSENZA DEI SOGNI (1945-1948) in in LA

DINAMICA DELL’INCONSCIO, BOLLATI BORINGHIERI

* BACHELARD GASTON, (1974), IL DIRITTO DI SOGNARE (Le droit de

rever), DEDALO

* BETTELHEIM B., (1968), I FIGLI DEL SOGNO, MONDADORI

* CAILLOIS ROGER, (1964), IL DESERTO DEL SOGNO, NUOVA ACCADEMIA

* CAILLOIS ROGER, (1963), LA FORZA DEL SOGNO, GUANDA

* DE BECKER RAYMOND, (), SOGNO E SESSUALITA’. Viaggio alla ricerca

delle radici sessuali della mente, ZEPHYRO EDIZIONI

* CALDERON DE LA BARCA PEDRO, (), LA VITA E’ SOGNO, GRANDI

CLASSICI DELLA LETTERATURA STRANIERA,CD ROM ESPRESSO –

GARZANTI

* CICERONE MARCO TULLIO, (), IL SOGNO DI SCIPIONE, GRANDI CLASSICI

DELLA LETTERATURA STRANIERA,CD ROM ESPRESSO – GARZANTI

* SHAKESPEARE WILLIAM, (), SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE,

GRANDI CLASSICI DELLA LETTERATURA STRANIERA,CD ROM ESPRESSO –

GARZANTI

* JUNG CARL GUSTAV, (), ANALISI DEI SOGNI. Seminario tenuto nel

1928-30, BOLLATI BORINGHIERI

* QUEVEDO FRANCISCO DE, (), SOGNI E DISCORSI, GRANDI CLASSICI

DELLA LETTERATURA STRANIERA,CD ROM ESPRESSO – GARZANTI

* PRATT H., (), CORTO MALTESE LAGUNA DEI BEI SOGNI E ALTRI,

BOMPIANI N. 5

sogno dell’ “andiamo, ci aspetta un piatto di riso filante”, anni 90, ai tempi del blog splinder

in una specie di posto diverso dalla casa/orto/giardino convivono più gruppi di persone (coppie, famiglie, singles) … arriva un vecchi compagno di partito che mi dice: “andiamo, ci aspetta un piatto di riso filante”

(sogno di amalteo)


dialogo

che belli sono i contributi dei sogni!

i sogni uno strano destino hanno! possono interessare con partecipazione attiva e accogliente solo allo psicanalista, raccontare i sogni ad un altro comune, che so il compagno/a è per lo più impresa sterile, non so se siete d’accordo- il prossimo ti ascolta per buona educazione per non ferirti o ti palesa indifferenza!

a me invero piacciono molto i racconti dei sogni altrui!

così, ma solo per un filo associativo (le vere associazioni che contano sono quelle del sognatore!) mi viene di dire, amalteo, riguardo al tuo frammentino di sogno, che:

il luogo diverso da amaltea-land potrebbe essere il tuo blog, in quanto spazio-mondo di collegamento con gli altri ma anche abitato popolato da altri che non sai chi siano, quindi sconosciuti con l’annesso carito di ignoto che essi rappresentano,

il compagno di partito, beh secondo me è il rigurgito ideologico che si ostina a riconoscere solo l’appartenenza come settorialità, come “discorso chiuso” vedi la rigidità del dogma,

il piatto di riso filante:
il riso mi fa pensare non al logico cereale ma al riso ridere ridanciano, cioè al “vieni via dallo spazio blog torna con noi al volesome bene della logica di gruppo, settaria, dove si pensa in un solo modo, dove non ti devi/puoi discostare dall’ideologico correct,
mentre con gli altri, che sono un rischio per antonomasia, puoi correre rischi, ma gli altri specificatamente in questo post sono la proposta dell’intersoggettività, allora-forse- è da questa che il compagno di partito (una parte di te sia chiaro!) vuole che tu prenda le distanze, difatti l’intersoggettività è il molteplice, il multiforme quindi pure il dissonante (almeno prima della ricomposizione-per giunta eventuale- in un progetto o codice di condivisione comune)ecco ci vedrei una sorta di paura annunciata, di timore o di titubanza al proseguimento del sentiero e quindi di ritrosia e retrocessione
(se questo è vero come potrebbe essere legittimamente vero va capito ed accolto in quanto sempre c’è il livello del dissidio dentro di noi ed è l’inconscio a rivelarci le nostre ambivalenze, in ciò quindi è un prezioso alleato!)

riso filante:
il filante è comunque, sia applicato al mondo-spazio blog- che agli altri ambiti tuoi, un tuo tratto distintivo e caratteristico,
filante che fila quindi che lega che unisce che scorre che avviluppa e che determina una trama,
filante dice, secondo me, di una tua modalità operativa e di pensiero in quanto anche il pensiero è leggibilissimo attraverso la metafora del filare-filante,

“il filo del pensiero, il filo della vita, il caos fatto ordine, il groviglio che trova struttura, la linea che esce dal labirinto, filare pensare scrivere tute azioni che sgorgano da questa necessità primordiale di imprimere una forma una direzione un senso.
… il filo di arianna la tela di aracne la corda di ananke..
…arriviamo diretti alla metafora della rete (la nostra del web) la nostra odierna tessitura che comprime il tempo e dilata lo spazio e che tradisce la profonda aspirazione contemporanea, inebriata di immanenza, a non accettare nè prima e dopo, nè inizio e fine”

questi concetti virgolettati li ho presi dalla quarta di copertina di un libro amatissimo che è appunto “Il filo del pensiero di Francesca Rigotti edito dal Il Mulino, lei è una docente di dottrine e istituzioni politiche all’università di Lugano, ma si è occupata come scrittrice di temi a me molto cari, le piccole cose, la cucina e la filosofia in cucina (così sono arrivata a conoscerla)con uno stile di pensiero di lucidità e di profondità che trovo ineccepibile e che sottoscrivo al cento per cento!

tornando al sogno, forse vuole dirti del dissidio -lecito! e meno male!che attraversa il nostro pensiero e la nostra elaborazione e che per questo è da accogliere o cogliere proficuamente come invito, un autoinvito! a riflettere, a vedere la stessa cosa da un altro punto di osservazione (è la nostra difficoltà e criticità massima!) e non solo, anche a tener conto della grande risorsa che possiamo/dobbiamo mettere in atto: l’integrazione!

amalteo non so proprio se le cose che m’è venuto di dire siano rispondenti o prossime ad una tua verità interna che come tale è soltanto appannaggio tuo, però ho colto lo stesso lo spunto per una rosa di pensieri che credo di utilità al nostro interattivo partecipare al tuo caro tema,

eppoi per parte mia so benissimo che parlare di un altro ma con le parole mie in realtà è un parlare di me, di quello che risuona in me e che mi attira proprio in quanto affine o a me appartente in qualche modo senz’altro! (del resto il controtransfert è fondante – e riconosciuto tale- nell’incontro analitico che di base è un campo dove ci sono due persone e quella nozione di terzo che dicevamo)

a presto!

Papavero

cara papavero
ho apprezzato la tua voglia fare tue associazioni al mio (frammento) di sogno.
ricordo che negli anni ’70, quando studiavo psicanalisi per gli esami universitari e soprattutto per me, leggevo anche libri letterari sui sogni (malerba, schnitzler, cetaeva, jacottet e in generale i surrealisti, lalla romano … e tantissimi altri che ora non ricordo)
questo per confermare che è bello leggere i sogni raccontati.
il sogno è uno sguardo obliquo sulla personalità. e comunque sono delle miniere simboliche.
tanto pieni di simboli, per l’appunto che ciascuno ci trova dentro quello che vuole. a tal punto che l’interpretazione può alla fina concidre con lo stesso ed unico interpretante.
è per questo che occorre leggerli dentro un rapporto analitico, ossia in relazione inerpersonale con un esperto che possiede casistica e che soptrattutto aiuta la persona a decifrare i significati anche alla luce ti tantissime altri indizi che ha con la persona che gli sta di fronte.
trovo suggestiva la tua associazione della comunità della casa/orto/giardino come simbolo della comunità bloggante, o meglio di questa piccolissima comunità che si da appuntamento qui.
non ho dubbi che il sogno voleva rimandare anche questo.
c’è di più: mi sono poi ricordato che i microgruppi del sogno stavano anche organizzando una difesa dalla invasione dei musulmani (turni di vedetta, guardie, difesa anche manu militari)
in proposito è importante che tu sappia che suimusulmani la penso totalamente coma la tua conterranea oriana fallaci e il convertito magdi allam. giudico la RELIGIONE ISLAMICA come la cultura che farà più del male alla soggettività occidentale. perchè è proprio il corano ad essere violento, prevaricatore, “razzista”, intollerante.
sono cosciente che il sogno mi parla di questa mia paura (sì: i musulmani, con la loro concezione fanatica delle religione e con le loro arcaiche concezioni sulla famiglia MI FANNO PAURA) che assume un tono difensivo. come se ci si potesse difendere così. infatti sono piuttosto pessimista sulla possibilità di difendersi. ormai l’europa ha perso ogni capacità di difesa.
il compagno di partito (molto nitido nel sogno: una persona che conosco bene e neppure troppo ideologico e ortodosso) parla di questo: di una parte politica talmente cieca e inconsapevole di quanto ha attivamente contribuito a creare che mi distoglie da questo “azione difensiva” usando due strumenti: l’aderire ad un gruppo e l’oralità di un goloso piatto di riso.
c’entra tutto questo con la prospettiva della intersoggettività?
direi di sì.
il sogno mi racconta meticolosamente quanto sia lungo il mio personale cammino su questa prospettiva di pensiero.
sono una persona piuttosto parziele, con areee di pensiero molto unilaterali e con un passato di militanza molto attiva in un partito illiberale e – alla lunga – dannoso per la stessa.
ma paradossalmente il tema mi sta a cuore proprio perchè io sono unilaterale e parziale.
per grazia di intelligenza ho la fortuna di vedere e riconoscere queste dinamiche dentro di me
ancora grazie mia cara papavera

amalteo

il SOGNO sul RACCONTARE, notte del 19 novembre 2017

AUDIO DEL SOGNO

MAPPE del SOGNO:

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I racconti sul COLORE di Luciana:

IL COLORE ROSSO, racconto di Luciana 

IL COLORE VERDE, 14 aprile 2013, racconto di Luciana

Il COLORE GIALLO, racconto di Luciana

Il COLORE MARRONE, racconto di Luciana

Il COLORE BIANCO, racconto di Luciana

Il COLORE VIOLA, racconto di Luciana


 

i “quasi Haiku” di Paolo

https://traccesent.com/?s=quasi+haiku

ritrovo questo SOGNO di una mia ex studentessa. Incontri. Qualcosa resta

MAPPE nelle POLITICHE SOCIALI e nei SERVIZI

Incontri. Qualcosa resta

Cara …

mi ricordo benissimo di te. La tua simpatia, la tua grande disponibilità affettiva ed intelligente nel porti nelle situazioni di formazione in cui ti ho conosciuta.

Pensa che conservo ancora nella mia documentazione la descrizione dei processi di lavoro nelle … che avevi proposto nel seminario sulla valutazione della qualità !

La tua lettera mi riempie di gioia. Mi dà energia. Ho 57 anni, ed in questa fase si tende a guardare i passi già fatti nella vita, essendo sempre più faticosi quelli da compiere. Perchè bisogna ancora camminare, ma le forze stanno diminuendo. E fa molto piacere sapere che qualcosa si è seminato. E ancora più piacere che qualcuno come te abbia la gentilezza e l’affetto per farmelo sapere

Anche il tuo sogno è molto carico di significati. Come sai ho grandissima stima per la professione delle e degli assistenti sociali. Fanno quel lavoro…

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Francesco Pazienza – Lo schiaffo della realtà – ebook (sui sogni)

MAPPE nelle POLITICHE SOCIALI e nei SERVIZI

Questa conversazione sul mondo dei sogni racconta di come la riflessione sui sogni sia elemento essenziale di un equilibrato intendimento della realtà più “concreta”. La domanda fondamentale da porci è: quale supplemento immaginativo aggiungiamo alle cose quando cerchiamo di essere il più realistici possibile? 

segue, vai a

Francesco Pazienza – Lo schiaffo della realtà – ebook.

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I SOGNI NELLA PSICANALISI E NELLA LETTERATURA: bibliografia in ordine cronologico decrescente, a cura di Paolo Ferrario, 30 MAGGIO 2014

I SOGNI NELLA PSICANALISI E NELLA LETTERATURA: bibliografia  in ordine cronologico decrescente, a cura di

Paolo Ferrario, 30 MAGGIO 2014

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GUIDORIZZI GIULIO, IL  COMPAGNO DELL’ANIMA. I greci e il sogno,  RAFFAELLO CORTINA,  2013,  p. 254

APISA GLORIA GRAZIA, UNA  NUOVA LEGGEREZZA. Poesie, riflessioni, dialoghi sulla vita del sogno e della

 veglia,  GOLDEN PRESS,  2011,  p. 121

PEREC GEORGES, LA  BOTTEGA OSCURA. 124 sogni,  QUODLIBET,  2011,  p. 350

SZYMBORSKA WISLAWA,  a cura di Pietro Marchesani265,   ELOGIO DEI SOGNI,  CORRIERE DELLA SERA, 

2011,  p. 291

SINESIO DI CIRENE, IL  LIBRO DEI SOGNI,  ARCHINTO,  2010,  p. 122

COZZAGLIO PAOLO (cur.),   DIALOGHI CON IL SOGNO. Incontri diurni e notturni con l’inconscio,  ZEPHYRO

EDIZIONI,  2007,  p. 220

ADORNO THEODOR W.,  acura di Michele Ranchetti, I  MIEI SOGNI,  BOLLATI BORINGHIERI,  2007,  p. 131

RESNIK SALOMON, introduzione di Mauro Mancia, IL  TEATRO DEL SOGNO,  BOLLATI BORINGHIERI,  2007, 

p. 256

FREUD SIGMUND, a cura di Michele Ranchetti, IL  SOGNO, in  OPERE. VOLUME 2,  GRUPPO EDITORIALE

L’ESPRESSO,  2006,  p. 699-758

FREUD SIGMUND, a cura di Michele Ranchetti, L’  INTERPRETAZIONE DEI SOGNI, in OPERE. VOLUME 2, 

GRUPPO EDITORIALE L’ESPRESSO,  2006,  p. 7-699

FONTANA ANDREA (cur.),   SOGNI,  GUERINI E ASSOCIATI, ADULTITA’ N. 23,  2006,  p.

DE CAMILLIS STEFANO, IL  LINGUAGGIO DEI SOGNI. COMPRENDERE I SOGNI PER INCONTRARE SE

STESSI,  EDIZIO I MAGI,  2004,  p. 224

VAN DE SFROOS DAVIDE, LE  PAROLE SOGNATE DAI PESCI,  BOMPIANI,  2003,  p.

LINDQVIST SVEN,   IL SOGNO DEL CORPO. Cultura e culturismo,  PONTE ALLE  GRAZIE,  2003,  p. 210

BARICO ALESSANDRO, TASASCO ROBERTO, VACIS GABRIELE,   BALENE E SOGNI. LEGGERE E

ASCOLTARE. L’ESPERIENZA DI TOTEM,  EINAUDI,  2003,  p.

GASSMANN CHRISTOPH,   RICORDARE I SOGNI. ISTRUZIONI PER L’USO,  EDIZIONI MAGI,  2002,  p. 128

AA. VV.,   dal cassetto dei sogni,  SINDACATO PENSIONATI DELLA LOMBARDIA,  2001,  p.

ALBERONI FRANCESCO, LE  SORGENTI DEL SOGNO,  RIZZOLI,  2000,  p. 263

 

I SOGNI NELLA PSICANALISI E NELLA LETTERATURA: bibliografia  in ordine cronologico decrescente, a cura di

Paolo Ferrario, 30 MAGGIO 2014

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DALAI LAMA, IL  SONNO, IL SOGNO, LA MORTE,  NERI POZZA,  2000,  p.

GARZONIO MARCO, UN  SOGNO LUNGO CENT’ANNI. Freud, Jung gli altri dopo  L’interpretazione dei sogni,  ,

  1999,  p.

BLOOM HAROLD,   VISIONI PROFETICHE. Angeli, sogni, risurrezioni,  IL SAGGIATORE,  1999,  p. 222

ENGLARO G. (cur.), IL  TEMPO DEL SOGNO   MITI AUSTRALIANI,  MONDADORI,  1998,  p.

PRATT HUGO, LA  LAGUNA DEI BEI SOGNI,  LIZARD,  1997,  p.

VON FRANZ M.L., LA  MORTE E I SOGNI,  BOLLATI BORINGHIERI,  1997,  p.

BACHELARD GASTON, LA  POESIA DELLA MATERIA:  il sogno, l’immaginazione e gli elementi materiali (La

poésie et les élements. Dormeurs éveillés),  RED EDIZIONI,  1997,  p. 70

LORENZINI ALBERTO, LO  ZEN E L’ARTE DI INTERPRETARE I SOGNI,  EDIZIONI MEDITERRANEE,  1997,  p.

165

DRAGHI GIANFRANCO,   PICCOLO MANUALE DI DRAMMATIZZAZIONE DI SOGNI,  MEB,  1996,  p. 152

ALVAREZ ALFRED,   NOTTE   Un’ esplorazione della via notturna, i linguaggi, il sonno, i sogni,  IL

SAGGIATORE,  1996,  p. 292

SOHO TAKUAN,   SOGNI,  LUNI EDITRICE,  1995,  p.

SCHNITZLER ARTHUR,   DOPPIO SOGNO in  OPERE,  MONDADORI,  1995,  p.

ZOLA EMILE, IL  SOGNO,  DEMETRA,  1994,  p.

DE LA METTRIE JULIEN OFFROY, IL  SOGNO DI EPICURO,  IL MINOTAURO,  1994,  p. 61

McEWAN IAN, L’  INVENTORE DEI SOGNI,  ,  1994,  p.

JACCOTTET PHILIPPE,   ELEMENTI DI UN SOGNO,  HESTIA EDIZIONI,  1994,  p.

JOUVET M.,   SONNO E IL SOGNO,  GUANDA,  1993,  p.

KAPLAN – WILLIAMS S., IL  POTERE DEI SOGNI,  XENIA,  1993,  p. 125

 

I SOGNI NELLA PSICANALISI E NELLA LETTERATURA: bibliografia  in ordine cronologico decrescente, a cura di

Paolo Ferrario, 30 MAGGIO 2014

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VON FRANZ M.L.,   MONDO DEI SOGNI IL  il simbolismo onirico nella psicologia junghiana,  RED,  1990,  p. 240

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SHAKESPEARE WILLIAM,   SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE,  GRANDI CLASSICI DELLA

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QUEVEDO FRANCISCO DE,   SOGNI E DISCORSI,  GRANDI CLASSICI DELLA LETTERATURA STRANIERA,CD

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Un autore “seminale”: Carl Gustav Jung (1875-1961), conversazione in casa delle sorelle B., a cura di Paolo Ferrario, Como, 15 ottobre 2013

Audio:

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Francesco Maria Gallo legge Amalteo e il sogno delle parzialità

Francesco Maria Gallo legge Amalteo
Domenica 18 febbraio, alle 22 e 30, Francesco Maria Gallo ha commentato  nel suo quasi notturno FmgRadioBlog  anche  il mio Blog.
Ha scelto tre passaggi fondamentali. Direi seminali e duraturi.
E li ha letti con la sua voce bellissima.


http://www.divshare.com/flash/audio_embed?data=YTo2OntzOjU6ImFwaUlkIjtzOjE6IjQiO3M6NjoiZmlsZUlkIjtzOjg6IjE2MjY1MTg2IjtzOjQ6ImNvZGUiO3M6MTI6IjE2MjY1MTg2LTkzZCI7czo2OiJ1c2VySWQiO3M6NToiNjUwNDAiO3M6MTI6ImV4dGVybmFsQ2FsbCI7aToxO3M6NDoidGltZSI7aToxMzIyMzMxNzAyO30=&autoplay=default

L’ho già ringraziato così:

grazie francesco. 
la tua voce bellissima, molto musicale, ha dato nuova linfa al mio blog. lo ha come colorato. 
alla mia “blog-isola” come tu chiami queste zattere da cui ci parliamo noi navigatori. 
perchè qui, sui blog, la voglia di scrivere è animata soprattutto da quella di comunicare. di avere delle risposte. brevi o lunghe che siano. 
dico sempre che il blog è intelligenza associativa 
con grande sensibilità hai colto tre aspetti miei davvero cruciali. 
In primo luogo questa ambiguità fra amalteo e amleto. una sola lettera e un leggero rimescolamento cambierebbe la mia imago. amalteo nasceva dal mito della capra amaltea. non avevo pensato ad amleto. eppure in questi giorni – proprio in questi tre giorni – sono ben tre blogger a farmelo notare! ci sarà pure una ragione per questo coincidere.
in secondo luogo la presentazione, il “chi sono?”.  ho pesato per molte settimane quelle parole, per dare a loro ritmo (e con la tua musica lo hanno acquistato ancora di più)  e toccare alcune corde fondamentali del mio “stare nel mondo”. ascoltavo la tua trasmissione notturna con mia moglie luciana. è stato un bel momento sentire il suo nome. lo vivo come un buon augurio. anche perchè lei non vede proprio di buon occhio questo mio fascino per la blogsfera. però è stata contenta di sentirsene parte. 
Infine il sogno delle parzialità (molto opportunamante troncato …. al punto giustissimo). Vero crocevia della mia esistenza. era bello sentire come la tua voce e la musica si intecciavano con le mie parole. 
davvero molte grazie 
e buoni giorni 
a rileggerci

Il sogno della accettazione delle parzialità, 29 dicembre 1992

Audio del

E perchè no?
Dò molta importanza agli eventi casuali che costellano la mia esistenza.
Dico sempre che niente avviene a caso. Nel caso c’è sempre un messaggio da trovare e comprendere.
Bene. Qualche giorno fa  Batsceba ha invitato sul suo blog a parlare di qualche proprio sogno. Un invito interessante, perchè talvolta propongono immagini potentissime.
I sogni sono una cosa seria, impegnativa. Sono anche qualcosa di un po’ sacro. Parlo di una sacralità interiore.
Proprio in quelle ore, riordinando la mia bibliotaca avevo trovato un pacco di miei sogni, risalenti ad un periodo in cui non solo alla mattina li ricordavo, ma addirittura li ricopiavo per conservarli. Appunto come qualcosa di sacro, in quanto proveniente da quella parte di me non controllata dalla coscienza.
E così ho tirato fuori il sogno della accettazione delle parzialità.
Quella notte mi svegliai di colpo con l’impellente bisogno di scriverlo.
E’  fantastico svegliarsi in piena notte.  Spinto da una forza  irresistibile  di fare  i conti con me stesso. 
Di questi tempi non mi capita più.
Per forza: sono sempre qui attaccato al blog … anche per la canzone di mezzanotte … si dorme poco … si ricorda poco dei sogni …

Notte del 29 dicembre 1992 ore 2 e 20 
Ho partecipato ad alcuni gruppi di incontro psicologico con fini terapeutici. . Di quelli molto diffusi negli Stati Uniti, nei quali le persone si trovano per più giorni ed effettuano intense esperienze di comunicazione interpersonale e corporea.
In una di queste esperienze mi assumo io il compito di guidare un piccolo gruppo di attività creativa: mi pare di una cosa pittorica.
Il punto fondamentale è questo: non c’ è un momento di comunicazione complessiva al gruppo globale di questa singola esperienza che io conduco. Il piccolo gruppo non comunica a quello grande ciò che è successo.
Questo crea dei conflitti e qualcuno mi chiede il perché di questo.
Io lo liquido abbastanza velocemente ed una ragazza prende le mie difese e mi da ragione, dicendo che il desiderio invadente di sapere è un problema di quella persona, non mio.

In sé il sogno potrebbe fornire pochi messaggi significativi.
Sennonché quella notte feci  una lunga Reverie, ossia una riflessione fra il conscio ed il dormiente di cui parla il filosofo francese Gastone Bachelard. Una esperienza davvero piena di anima.
E questo è il commento, registrato quella notte e poi da me trascritto dalla voce notturna e conservato come uno dei più potenti messaggi che il mio inconscio mi abbia suggerito:

“Mi sono chiesto se qui ci sia anche un messaggio di valutazione del punto in cui sono nel percorso della mia vita. Come se fossi ad un bivio.
In particolare mi viene in mente la mia attuale situazione esistenziale.
Mi trovo nella condizione di poter accettare una serie di mie parzialità psicologiche.
Un esempio di parzialità è quella per cui, pur non avendo capacità grafiche, ultimamente imposto quasi tutto il mio lavoro didattico utilizzando le immagini.
Certe immagini geometriche, che tuttavia hanno un effetto evocativo non basato sulla parola.
Una seconda mia parzialità è quella per cui, pur non avendo una cultura filosofica (neppure elementare), sento di aver bisogno di riferimenti filosofici che ricerco anche in modo confuso ed eclettico nelle mie ricerche bibliografiche. Ed alcuni concetti, magari avvicinati in modo semplificato e superficiale, entrano a far parte della mia attività culturale.
Io credo che questo abbia a che fare la mescolanza fra discorsi tecnici e spazio creativo. Mi rendo conto di avere due tipi di attività psichica: una collegata alla razionalità e un’altra – più laterale – in cui mi permetto di dare spazio alla creatività.
Dunque vivo esperienze parziali.
E allora forse questo sogno sta dicendomi qualcosa di molto significativo su come e dove orientare il tempo che restadella mia vita.

Ed ecco che , in questo momento , del sogno ricordo ancora qualcosa …. Qualcosa ancora sta affiorando … Era lì sopito …  Ma la Reverie lo estrae.
I fatto è che tutti ce ne andiamo da quel luogo terapeutico, ognuno va per conto suo.
Io però poi provo il desiderio di scrivere a ciascuno una lettera, pur rendendomi conto che è una cosa scorretta, in quanto per farlo devo andare ad indagare sugli indirizzi privati delle persone e questo non fa parte della situazione relazionale che avevamo impostato nel gruppo.
A ciascuno dico la mia e più o meno faccio un discorsosull’importanza del politeismo dei valori.
Cioè dico  che ciascuno prende dalla vita alcune occasioni,ed in queste occasioni l’importante è valorizzare la soggettività di ciascuno. Nel senso che le esperienze consentono di esprimere la soggettività di ciascuno.
E nella lettera dico che sono contento per l’esistenza di ognuno di loro.
Ma l’esperienza si è conclusa lì.
Il cammino insieme si è concluso.
E se io non ho potuto dire a loro che cosa era avvenuto nell’ esperienza di gruppo che avevo gestito, questo non era un errore mio, ma semmai un problema di progettazione dell’’ attività terapeutica complessiva.
E che bisogna accettare che ci sono delle situazioni nelle quali non si riesce a fare tutto.
E che nonostante questo, io conservavo dentro di me un’immagine di ciascuno molto intensa.
E c’ è anche l’esigenza di provare a cambiare la vita.
Di essere più attivo nel mio progetto esistenziale.
Cioè devo attivamente prendere atto che sono ad un punto del percorso in cui posso accettare le parzialità della mia storia personale e che contemporaneamente devo fare uno sforzo attivo su di me.
E percorrere un’altra strada del bivio.