… a me sembra che fra i progetti di “rigenerazione urbana” ci sia anche l’importante problema delle “città a misura anche della vecchiaia” …

carissimo D.
sono felicissimo del nostro incontro casuale avvenuto  in città. In pieno centro storico !!!
sulla base della nostra chiacchierata sul tempo, le età, la vecchiaia e il “camminare” (ma per te di più: anche la bicicletta!)
mi è venuto in mente di segnalarti questo bellissimo libro:

https://mappeser.com/2021/11/09/manzini-ezio-abitare-la-prossimita-idee-per-la-citta-dei-15-minuti-egea-2021-indice-del-libro/

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a me sembra che fra i progetti di “rigenerazione urbana” ci sia anche  l’importante problema delle città a misura della vecchiaia
 
stammi e statemi bene tutti
 
Paolo Ferrario

ANTONIO GRAMSCI, « Cultura, non è possedere un magazzino ben fornito di notizie, ma è la capacità che la nostra mente ha di comprendere …

« Cultura, non è possedere un magazzino ben fornito di notizie, ma è la capacità che la nostra mente ha di comprendere la vita, il posto che vi teniamo, i nostri rapporti con gli altri uomini.
Ha cultura chi ha coscienza di sé e del tutto, chi sente la relazione con tutti gli altri esseri. »
« La cultura è organizzazione, disciplina del proprio io interiore; è presa di possesso della propria personalità, e conquista di coscienza superiore, per la quale si riesce a comprendere il proprio valore storico, la propria funzione nella vita, i propri diritti, i propri doveri. »
Antonio  Gramsci

TartaRugosa ha letto e scritto di: Mélissa Da Costa (2022), Tutto il blu del cielo, Traduzione di Elena Cappellini, Rizzoli, Milano

TARTARUGOSA

Ecco un romanzo dove il vero protagonista è il viaggio, un lungo percorso che diventa strumento per la costruzione di un processo trasformativo, un distacco nel tempo e nello spazio per allontanarsi da dove ci si trova e rifare i conti con la propria vita.

Non è casuale che l’intraprendere un viaggio sia la scelta compiuta da Emile nel momento più tragico che possa capitare a un ventiseienne cui viene diagnosticata una forma di Alzheimer precoce che restringe la sua vita a un massimo di un paio d’anni.

L’alternativa, auspicata dal resto della famiglia, sarebbe sottoporsi a una cura sperimentale da condurre in clinica nonostante il medico fosse stato molto chiaro: non si tratta di guarirlo, o di curarlo, ma solo di saperne un po’ di più su questa malattia orfana (così definite le malattie rare e poco conosciute, poco studiate e mancanti di terapie adeguate).

La soluzione è disperarsi…

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MANZINI Ezio, Abitare la prossimità. Idee per la città dei 15 minuti, Egea, 2021. Indice del libro

Mappe nel Sistema dei Servizi alla Persona e alla Comunità

vai alla scheda dell’editore: https://www.egeaeditore.it/ita/prodotti/sociologia/abitare-la-prossimita-.aspx

Il libro di Ezio Manzini individua i pilastri su cui costruire un futuro a misura d’uomo, superando il modello della “città delle distanze” e offrendo un’alternativa credibile alla società “del tutto a/da casa”. Nel segno di impegno civico e nuove tecnologie.

La città dei 15 minuti? Per esistere (e resistere) deve fondarsi su tre pilastri fondamentali: comunità, cura e innovazione digitale. Concetti diversi, talvolta lontani, ma che non possono prescindere gli uni dagli altri nel dare vita a un futuro davvero a misura d’uomo.
Nel libro, Ezio Manzini parte dallo studio di esempi concreti (La ville du quart’heure, di Parigi, le Superillas di Barcellona, la Milano di WeMi e della riqualificazione delle periferie) per analizzarli e integrarli in una visione di insieme che permetta di costruire un modello di riferimento in grado di affrontare le sfide di oggi e di domani.

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Gran Bretagna in camper: luoghi di Londra , aprile 2022

mi avete fatto vedere e ammirare tanti luoghi di Londra !!! vi ringrazio tantissimo. Paolo Ferrario

Carlabazar

Londra – Cotswolds (assaggio) – Epping Forest – Nancy.

CAPITOLO 2

Mercoledì 13 aprile

Mattino di riposo/doccia/gestione camper: Andiamo a prendere la Jessica all’uscita dal lavoro a Victoria per una tipica giornata londinese : pranzo Leon leggero ; passeggiata verso il centro città tra architetture e negozi; visita alla Royal Academy of Arts, con la bella mostra “Whistler’s Woman in White : Joanna Hiffernan”. Tè leggero del pomeriggio nel bar dell’Accademia (ottimo afternoon tea Hope and Glory). Cena oramai rituale da Flat Iron, il primo ristorante londinese dove ci ha portato la Jessica . Buonanotte.

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da una email di Luciana in risposta a Carla: e sue glosse in rosso

LUOGHI del LARIO e oltre ...

ciao carissime.
Siamo arrivati a giovedì, oggi paolo ha fatto la risonanza (un’ora dentro il tunnel) ed ha vinto il timore claustrofobico concentrandosi sul sentiero di amaltea  (E’ UNA TECNICA VERA E PROPRIA DA BREVETTARE !)(a un certo punto gli hanno detto che doveva stare senza respirare per un minuto). Era molto soddisfatto di sè. Adesso che può alzarsi, mi ha dato dimostrazione anche della discesa e salita di una rampa di scale, fatta con la giusta lentezza.
Non sa ancora quando lo dimetteranno, ma non manca certo molto. Non si è nemmeno sicuri di quanto tempo ci vorrà per il secondo intervento, poichè devono fare valutazioni sull’andamento reattivo dell’arteria principale. Potrebbe essere anche fra 4- 5 mesi.
Sarà inserito in un programma di follow-up (attivo in tutte le cardiologie) che gli darà la scansione dei tempi di tutti gli esami di controllo. Insomma, pur potendo tornare…

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lettera a C.

LUOGHI del LARIO e oltre ...

cara ***
certo la mia malattia e post malattia è diversa dalla tua. per esempio: non c’è il dolore
ma la SITUAZIONE è la stessa: quella di adattarsi soggettivamente alla condizione oggettiva
mi aiuta molto internet, che mi tiene collegato al mondo. ma anche la lettura che è probabilmente il mio karma da quando ero bambino
non entrare più in un’aula universitaria, sciorinare sul tavolo (davanti agli occhi attoniti di studentesse e studenti) la decina di libri che uso per ogni unità didattica, argomentare sui lucidi proiettati sulla parete, dire cosa voglio dire, dirlo, ripetere quello che ho detto … sono tutti gesti che mi mancheranno
per ora ho dato le dimissioni da un corso (quello di ***). per *** sarà più difficile. perchè creo loro grossi problemi organizzativi. qui vedremo se saranno possibili aggiustamenti
sulla eredità che hai lasciato con i *** : è in buone mani (pensa che ho scoperto che***  è…

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Gran Bretagna in camper, aprile 2022 (una traccia dal blog carlabazar)

Carlabazar

Londra – Cotswolds (assaggio) – Epping Forest – Nancy .

CAPITOLO 1

Dovevamo partire in data lunedì 7 marzo per salire a Londra per vedere il nuovo lavoro teatrale della Jessica :

Dalla notte di venerdì però la Carla aveva un raffreddore di proporzioni mai sperimentate precedentemente, da sabato sera associato ad un certo malessere generale . Il tampone antigenico risultava negativo, per cui abbiamo mantenuto le normali attività (sabato al mercato a Milano con Elena) e proseguito i preparativi per la partenza , con la Carla sempre più incapace di stare in piedi di giorno, e neppure sdraiata di notte. Trascinandosi in casa la Carla prepara tutto ciò che serve, mentre Gabriele carica furiosamente tutto, decisissimo a partire come sempre .

Lunedì sera, circa mezz’ora prima della partenza, Elena ci telefona e ci dice che è risultata positiva al tampone : anche Carla risulta positiva (la doppia strisciolina rosa…

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COSTANTINO D’ORAZIO, Andare per le piazze d’Italia, il Mulino

COSTANTINO D’ORAZIO

Andare per le piazze d’Italia

La piazza custodisce l’anima di ogni località, grande o piccola che sia. Punto d’arrivo e di partenza offre la chiave di lettura per comprendere intere civiltà: la piazza siamo noi.

vai a:

il Mulino – Volumi – COSTANTINO D’ORAZIO, Andare per le piazze d’Italia

EMANUELE SEVERINO, “il RICORDARE è importante … “,  “Soltanto se qualcosa è eterno può essere ricordato“, un frammento di pensiero di 50 secondi riferito al libro: IL MIO RICORDO DEGLI ETERNI. Autobiografia, Rizzoli, 2011

Il pensiero di Emanuele Severino nell'ambito dell'intero pensiero contemporaneo

In questo frammento Emanuele Severino parla della sua autobiografia IL MIO RICORDO DEGLI ETERNI, Rizzoli, 2011:

“Soltanto se qualcosa è eterno può essere ricordato“

Sorgente: Emanuele Severino, “il RICORDARE è importante … “ – Antologia del tempo che resta

Il libro cui fa riferimento questo frammento è:

Emanuele Severino, IL MIO RICORDO DEGLI ETERNI. Autobiografia, Rizzoli, 2011

Emanuele Severino, IL MIO RICORDO DEGLI ETERNI. Autobiografia, Rizzoli, 2011, con un frammento di VIDEO che spiega il titolo

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La corrispondenza – in lescritteriate

domenica, 10 aprile 2022 ore 08.30

Cara Charlotte,

E’ una radiosa domenica delle Palme e sono già qui al computer con un’idea che mi è balenata al risveglio.

Quando ci siamo sentite al telefono mercoledì, la tua voce era risorta, ma la descrizione dei mille fili che ti incollano al letto mi ha preoccupata: l’ossigeno, la flebo, il catetere…ma soprattutto la crudeltà dell’isolamento.

Mi addolora saperti lì, chiusa in una stanza con l’unica compagnia di una TV che non guardi perché non ne puoi più delle immagini di atrocità della guerra.

Venerdì la nostra telefonata è stata brevissima. Ti ho sentito troppo affaticata.

….

vai a:

La corrispondenza – lescritteriate

mi scrive una amica dal mondo dei “servizi alla persona e alla comunità “

Leggerti è sempre un piacere…  però, dai,  non fare il “vecchietto”!!
Prima di tutto gli anni non li compi fino a fine anno (io che sono un Sagittario come te  me lo ricordo bene!) , quindi ne hai 73.
E poi cosa sono 73 miseri anni di fronte all’eternità?
Sei praticamente un ragazzino, e la tua mente ha ancora voglia di apprendere : questo è l’importante!
Anche se capisco bene che i problemi di salute fiaccano un po’ il morale: lo vedo anche in mio marito, alle prese con un diabete ormai di vecchia data che fa sempre più fatica a tenere sotto controllo.
Ma non possiamo fare altro che andare avanti.
Un caro saluto e ancora  auguri.
                                             …
r.t.

Christopher BOLLAS,   Tre caratteri,  Narcisista, borderline, maniaco-depressivo, Raffaello Cortina, 2022, Recensione di Eugenio BORGNA

Pink Floyd «Hey Hey Rise Up». testo e significato della canzone per l’Ucraina

Mappe nel Sistema dei Servizi alla Persona e alla Comunità

Ecco com’è nata Hey Hey Rise Up dei Pink Floyd: testo e significato della canzone per l’Ucraina:

https://www.lastampa.it/spettacoli/musica/2022/04/08/news/ecco_com_e_nata_hey_hey_rise_up_dei_pink_floyd_testo_e_significato_della_canzone_per_l_ucraina-2919559/

Il testo di una strofa della canzone
Ой у лузі червона калина похилилася
Чогось наша славна Україна зажурилася
А ми тую червону калину підіймемо
А ми нашу славну Україну, хей, хей, розвеселимо
А ми нашу славну Україну, хей, хей, розвеселимо

La versione inglese
Oh, in the meadow a red viburnum has bent down low
For some reason, our glorious Ukraine is in sorrow
And we’ll take that red viburnum and we will raise it up
And we shall cheer for our glorious Ukraine, hey, hey
And we shall cheer for our glorious Ukraine, hey, hey
And we’ll take that red kalyna and will raise it up,
And we shall cheer up our glorious Ukraine, hey – hey!

La traduzione italiana
Nel prato un rosso viburno si è piegato in basso
La nostra gloriosa…

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CI VUOLE UN FIORE, conducono Francesco Gabbani e Francesca Fialdini , Raiuno, 8/4/22

Rai 1 chiama a raccolta artisti e scienziati per una serata speciale dal titolo “Ci vuole un fiore”, ponendo l’attenzione su alcuni gravi problemi del Pianeta. Uno show in onda venerdì 8 aprile alle 21.25 con Francesco Gabbani, accompagnato da Francesca Fialdini, per ricordare con parole e musica che la transizione ecologica è una necessità imprescindibile e che ognuno può fare la propria parte. 

vai a ufficio stampa della Rai:

https://www.rai.it/ufficiostampa/assets/template/us-articolo.html?ssiPath=/articoli/2022/04/Ci-vuole-un-fiore-con-Francesco-Gabbani-e-Francesca-Fialdini-248c714b-4842-4c2d-acc2-fb4951e93c74-ssi.html

vai a informazioni in rete:

https://tinyurl.com/5hcznjst

vai a RaiPlay:

https://www.raiplay.it/programmi/civuoleunfiore

b

ATTALI, Jacques, a cura di Riccardo Antoniucci, Disinformati. Giornalismo e libertà nell’epoca dei social, Ponte alle Grazie, 2022. Indice del libro

VAI ALLA SCHEDA DELL’EDITORE:

https://www.ponteallegrazie.it/libro/disinformati-jacques-attali-9788833317793.html

Mai come in quest’epoca è stato facile per chiunque accedere a una mole smisurata di informazione. Mai come in quest’epoca è stato facile per chiunque produrne. Mai come in quest’epoca è stato facile diffondere notizie false, chiacchiere vane, distrazione di massa. Jacques Attali analizza l’attuale situazione dei media: la crisi dei media tradizionali; l’avvento di Internet; l’esplosione dei social, passati rapidamente da mezzo privato a strumento di informazione e propaganda. Intanto, le notizie che hanno un effettivo valore economico, politico, sociale sono accessibili solo a un’élite, che le acquista a caro prezzo; mentre chi brancola in rete piuttosto cede informazioni su di sé…
Come ci ha abituati, poi, dal passato e dal presente Attali trae indicazioni sul futuro. I rischi sono enormi, in un mondo dominato da pochi giganti monopolisti e con un pubblico ormai del tutto incapace di distinguere il vero dal falso, il fondamentale dall’irrilevante. Per evitare la catastrofe, bisogna agire urgentemente: dalla formazione dei giornalisti all’educazione dei lettori, dall’uso consapevole della tecnologia alla creazione di nuovi strumenti, molto è ciò su cui si deve intervenire. Fino allo smantellamento– avete letto bene – delle grandi piattaforme. Sarà una battaglia difficile, ma è necessaria. Perché quando è in pericolo il diritto di informarsi, sono in pericolo la democrazia e la libertà.

Viaggio in Inghilterra giugno 2016. Capitolo 2 . Rilanciato dal Blog Carlabazar

Carlabazar

Eravamo rimasti ai Kew Gardens. Ed ora : incontro con socievolissima, curiosissima e golosa scoiattolina, che ha individuato il nostro sacchetto delle caramelle alla frutta. E risulta impossibile non dargliene qualcuna…. anche perchè viene a prendersele impetuosamente … ma le interessa anche fare la conoscenza di tutti noi e capire se la macchina fotografica di Carlo è commestibile.

Elementary , miss. Watson.

Venerdì 17 giugno

Facciamo tutti la doccia in campeggio . La Jessica ha un turno breve (6-10);
pranziamo in una vecchia scuola vicina al quartiere di  Shorenditch, che visitiamo (writers).

 

Passeggiata della Nina con l’impermeabile . Pioviggina.

 

Shorenditch . Un museo di arte urbana a cielo aperto .

il quartiere dell’arte, la moda, i locali cool, le serate che diventano mattina e, a volte, dell’esagerazione fine a se stessa.   Shoreditch, territorio conteso tra gang fino ad una quindicina di anni fa, si è negli anni…

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Rassegna dei finalisti del PREMIO STREGA. 12 romanzi scritti in pandemia, di Beppe Cottafavi, in Domani, 1/4/22

letto in edizione cartacea

cerca in:

https://www.editorialedomani.it/idee/cultura/premio-strega-2022-finalisti-chi-sono-jc8q3i5c

«Le 74 opere di narrativa proposte quest’anno al premio Strega sono state scritte o completate nei due anni di pandemia, nell’isolamento forzato e nella solitudine» ha dichiarato Melania Mazzucco, presidente del Comitato direttivo del premio.

«In molti dei romanzi candidati i personaggi femminili – siano di finzione o di autofinzione – disegnano una nuova geografia umana. Donne non convenzionali, estranee agli stereotipi di genere. Bambine e ragazze anomale e diverse, amiche coraggiose, mogli divorziate, madri single, madri scriteriate, ossessivamente dedite ai figli o alla propria felicità, donne non madri per desiderio di indipendenza, che fanno i conti con la loro vocazione alla libertà e alla scrittura, e con l’esercizio di professioni altamente specializzate cui fino a pochi anni fa era loro vietato l’accesso. Voci graffianti e ironiche, saggiamente malinconiche o debordanti intelligenze, che testimoniano una svolta – ci auguriamo irreversibile – nella nostra società e nella nostra letteratura».

Marco Amerighi, Randagi (Bollati Boringhieri) presentato da Silvia Ballestra

Fabio Bacà, Nova (Adelphi) presentato da Diego De Silva

Alessandro Bertante, Mordi e fuggi (Baldini + Castoldi) presentato da Luca Doninelli

Alessandra Carati, E poi saremo salvi (Mondadori) presentato da Andrea Vitali

Mario Desiati, Spatriati (Einaudi) presentato da Alessandro Piperno

Veronica Galletta, Nina sull’argine, (Minimum fax) presentato da Gianluca Lioni

Jana Karšaiová, Divorzio di velluto (Feltrinelli) presentato da Gad Lerner

Marino Magliani, Il cannocchiale del tenente Dumont (L’Orma) presentato da Giuseppe Conte

Davide Orecchio, Storia aperta (Bompiani) presentato da Martina Testa

Claudio Piersanti,Quel maledetto Vronskij (Rizzoli) presentato da Renata Colorni

Veronica Raimo, Niente di vero(Einaudi) presentato da Domenico Procacci

Daniela Ranieri, Stradario aggiornato di tutti i miei baci (Ponte alle Grazie) presentato da Loredana Lipperini

OBLIVION, The Human Jukebox, Rai5, 2 aprile 2022

vai a:

https://www.raiplay.it/video/2022/03/Oblivion-The-Human-Jukebox-1c570eb8-8c3b-493a-8eb7-3569509a7ccf.html

vai al sito degli Oblivion:

https://www.oblivion.it/

Vai al canale youtube:

https://www.youtube.com/c/OblivionCanaleUfficiale

Silvio Pons, I comunisti italiani e gli altri. Visioni e legami internazionali nel mondo del Novecento, Einaudi

Mappe nel Sistema dei Servizi alla Persona e alla Comunità

VAI ALLA SCHEDA DELL’EDITORE:

I comunisti italiani e gli altri, Silvio Pons. Giulio Einaudi Editore – Einaudi Storia

A cent’anni dalla scissione di Livorno del gennaio 1921, questo libro rilegge protagonisti e momenti principali della storia del comunismo italiano in un’ottica internazionale, fino alla sua conclusione dopo la caduta del Muro di Berlino nel novembre 1989

Copertina del libro I comunisti italiani e gli altri di Silvio Pons

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i CarlaBazar raccontano: Viaggio in Inghilterra , giugno 2016 , racconto per immagini e poco piu’. Capitolo 1.

Carlabazar

Purtroppo questo è il primo viaggio in cui non ho tenuto il mio consueto diario di bordo.

L’equipaggio è formato da Gabriele, Carla e Carlo , nipote sedicenne che – provvisto di adeguata autorizzazione scritta e documenti dei genitori idonei a consentire il passaggio delle frontiere - ci accompagna nel viaggio in Inghilterra.

Partenza come al solito tirata per i capelli, tra impegni di lavoro pressanti e molto faticosi, stanchezza accentuata dai ripetuti e frequentissimi viaggi sù e giù da Bologna per monitorare la situazione della nonna Graziella.

Gabriele ripulisce il nostro vecchio Biagio, abitato anche da una piccola quanto inesauribile colonia di formichine .

Venerdì 10 giugno finiamo le operazioni di carico alle 10 di sera, stravolti e rischiamo di partire senza i documenti del camper, rimpinzato di ogni prelibatezza italiana (cotolette, polpette, risotti veloci, coppa, prosciutto, salsiccia, condimenti, cardo, dolcezze varie-miele-cioccolato-noci)…. che attirano sporadiche formichine solitarie. Piove, e…

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Federico Rampini, Suicidio occidentale. Perché è sbagliato processare la nostra storia e cancellare i nostri valori, Mondadori, 2022. Indice del libro

Mappe nel Sistema dei Servizi alla Persona e alla Comunità

VAI ALLA SCHEDA DELL’EDITORE:

Suicidio occidentale – Federico Rampini | Libri Mondadori

Se un attacco nel cuore dell’Europa ci ha colto impreparati, è perché eravamo impegnati nella nostra autodistruzione.

Il disarmo strategico dell’Occidente era stato preceduto per anni da un disarmo culturale.

L’ideologia dominante, quella che le élite diffondono nelle università, nei media, nella cultura di massa e nello spettacolo, ci impone di demolire ogni autostima, colpevolizzarci, flagellarci.

Secondo questa dittatura ideologica non abbiamo più valori da proporre al mondo e alle nuove generazioni, abbiamo solo crimini da espiare.

Questo è il suicidio occidentale. L’aggressione di Putin all’Ucraina, spalleggiato da Xi Jinping, è anche la conseguenza di questo: gli autocrati delle nuove potenze imperiali sanno che ci sabotiamo da soli.

Sta già accadendo in America, culla di un esperimento estremo. Questo pamphlet è una guida per esplorare il disastro in corso; è un avvertimento e un allarme.

Gli europei stentano…

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Docenti di sociologia e sociologi conosciuti personalmente negli anni ’70 – ’80 – ’90

Giuseppe Abbatecola

Franco Albertelli

Tullio Aymone

Giuliana Carabelli

Maria Cacioppo

Vittorio Capecchi

Alessandro Casiccia

Gian Primo Cella

Giuliana Chiaretti

Giuliano Della Pergola

Antonio De Lillo

Mariuccia Giacomini

Maria Pia May

Agopik Manoukian

Maria Mormino

Gianni Pellicciari

Giancarlo Provasi

Gian Enrico Rusconi

Chiara Saraceno

Cosa è il Parco la Goccia, Milano/Bovisa

LUOGHI del LARIO e oltre ...

Èun luogo nascosto e segreto, grande quasi come il Parco Sempione, ricco di più di 2000 alberi preziosi (platani, frassini, pioppi neri, tigli, iperici, bagolari, paulownie, phitolacche) e di animali selvatici che vi hanno trovato rifugio (uccelli tra cui il gufo reale, ricci e volpi).

vai a

Cosa è | Parco la Goccia Milano

https://www.parcogoccia.com/dove-e/

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Mattioli Alberto, Un italiano a Parigi. Storia d’amore, Garzanti, 2022. Indice del libro

VAI ALLA SCHEDA DELL’EDITORE:

https://www.garzanti.it/libri/alberto-mattioli-un-italiano-a-parigi-9788811819103/

Parigi è la città più visitata, più fotografata, più descritta al mondo. Ma nessuno prima d’ora l’ha raccontata come Alberto Mattioli, che per la capitale francese nutre un amore prossimo alla venerazione e dei parigini conosce segreti, idiosincrasie, passioni. In questa personalissima passeggiata tra i venti arrondissement non c’è spazio per i luoghi comuni, i selfie sotto la torre Eiffel e i capolavori del Louvre, ma emerge nella sua interezza il fascino di una città capace di essere allo stesso tempo graziosa e terribile, frivola e serissima, curiosa di tutto ma attaccatissima alla sua identità. È un viaggio nelle case-museo lontane dagli itinerari più battuti, nelle abitudini cui i parigini restano fedeli da secoli, nelle prelibatezze, sempre più difficili da scovare, dell’autentica cucina francese, nei teatri e nei cimiteri. Muovendosi abilmente tra memoir, diario di viaggio e irriverente trattato antropologico, Mattioli ci mostra il lato meno scontato di una città che ci illudiamo di conoscere ma che non smette mai di sorprenderci e che, tra le pagine di questo libro, ci sembrerà di visitare per la prima volta.

un piatto di pasta “alla Tognazzi”: LA CHECCA SUL ROGO. Da: Ugo Tognazzi, La mia cucina (con i vini di Antonio Piccinardi), SugarCo edizioni, Milano 1983

LUOGHI del LARIO e oltre ...

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Ciao Paolo,

domenica abbiamo messo alla prova la ricetta della “checca sul rogo”

ottima, come nei miei ricordi, e apprezzatissima dalle nostre ospiti

la ripeterò spesso, almeno in queste belle giornate d’estate

raccomando solo di integrare le istruzioni con questo suggerimento: i cubetti di pomodoro meritano una piccola salatina a sé stante prima di essere messi sulla pasta

Buon appetito

Gi


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MARIA LAI, Legarsi alla montagna: l’arte relazionale di mettere in connessione i cittadini del paese fra di loro e con l’ambiente| – scheda informativa e video

Legarsi alla montagna è stato un evento unico, ideato da Maria Lai, a cui partecipò l’intera comunità di Ulassai l’otto settembre del 1981. Legarsi alla montagna è la prima opera di Arte relazionale a livello internazionale.

vai alla scheda informativa: https://it.wikipedia.org/wiki/Legarsi_alla_montagna

BIOGRAFIA DELL’ARTISTA MARIA LAI:

https://it.wikipedia.org/wiki/Maria_Lai

e qui uno sguardo poetico sull’artista Maria Lai:

I libri cuciti, Maria Lai

I libri cuciti, Maria Lai

lescritteriate

La vita, fili da tessere.

Ordinatamente intrecciati,

leggeri, colorati

paiono inseguire desideri e felicità.

Ma se il caos interrompe il loro distendersi,

i fili oltrepassano la trama,

varcano confini,

si trasformano in grovigli, nodi, filacce, viluppi.

Grumi imperfetti.

Colate di fili,

sciami impazziti.

Senza più forme e contorni.

Senza più senso.

Dove più i fili si ingarbugliano

solo il verso del poeta

restituisce la speranza

di ricucirli

in sentieri di viaggi possibili,

Maria Lai – Ricucire il mondo

Maria Lai – Ricucire il mondo

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MARIA LAI. Il tempo dell’incalcolabile — M77 Gallery Official Website. Visita alla mostra, 19/3/22

MARIA LAI. Il tempo dell’incalcolabile2021-10-25 / 2022-04-03M77 presenta, da martedì 26 ottobre 2021, Il tempo dell’incalcolabile, progetto espositivo dedicato all’artista Maria Lai

vai al sito della galleria

MARIA LAI. Il tempo dell’incalcolabile — M77 Gallery Official Website
ciao cara ***,
…, ti avrei invitata a vedere una mostra particolare di Maria Lai, espressione dell’arte relazionale e dei libri cuciti.
Me l’aveva segnalata una mia amica innamorata di quest’artista sarda e così ieri sono andata con lei a milano a vedere un’inedito della Lai “Legarsi alle montagne” nonchè l’illustrazione cucita di una fiaba.
Poi, tornata a casa, sono andata a cercare altri particolari e ho trovato questo video su youtube (sono tre, ma io sono partita da quello di mezzo per completarlo con i mancanti successivamente):
 
 
L’ho trovata affascinante e mi sei venuta in mente, primo perchè se dovessi immaginarti tra 20anni ti penserei così, con la dolcezza nel viso e nel sorriso, secondo perchè anche tu sei un’artista dell’uso di stoffe, lane, fili e magari questa visone dà lo stesso effetto di serenità che ha dato a me.
La mostra era in Via Mecenate, poco prima credo del Monzino, e così abbiamo anche guardato nei dintorni questo strano panorama di fabbrica dismessa alla billy elliot inglese, dove si trova anche la sede rai. Milano è proprio una città da scoprire anche nei luoghi più periferici e anonimi.
 

Fabio Cani, I nomi della città. Guida alla toponomastica antica della città murata di Como, NodoLibri editore, p. 164. Indice del libro

intervista di Walter Veltroni ad AMADEUS, in 7 Corriere della Sera, 18/3/2022

letto in edizione cartacea

cerca in

https://www.corriere.it/sette/incontri/22_marzo_18/amadeus-elogio-leggerezza-sono-ex-ultimo-classe-avevo-possibilita-un-milione-63598c78-a47e-11ec-93e2-dc8e38561d12.shtml

https://it-it.facebook.com/settecorriere/

Walter Veltroni:
Amadeus, mi racconti come era la tua stanza da bambino? «La condividevo con mio fratello Gilberto. Io sono del ‘62 e lui del ’66. Ricordo che c’erano due camere vicine, una però mia madre la teneva sempre vuota per gli ospiti. Ma la verità è che non veniva mai nessuno. E io non capivo perché mio fratello non potesse dormire nella stanza vuota. Non l’ho mai capito. In camera nostra c’erano due letti collocati testa contro testa, un comodino in mezzo, una piccola scrivania. E poster, musicali, ovunque».Di chi?«Sono cresciuto con la musica internazionale: Police, Pink Floyd, Eagles, Yes, Deep Purple, Led Zeppelin. Quel mondo fantastico mi faceva sognare: immaginavo di possedere una grande Jeep e di guidare sulle highways ascoltando la musica degli America o dei California. Nella camera c’erano uno stereo, un giradischi vecchio, e una marea di 45 giri. Qualsiasi soldo avessi in tasca lo spendevo in 45 giri. Mia madre impazziva, per questo. Li ascoltavo anche venti, trenta volte al giorno. Mamma si arrabbiava: “Studia! Stai sempre a sentire la musica, studia!”».
👉 Su 7 del 18 marzo l’intervista completa a @giovanna_e_amadeus

Mi ricordo. ….?

lescritteriate

Il ricordo è pulviscolo,

basta un refolo

e già galleggia nell’aria;

quando si posa

ha un ordine differente.

Il ricordo è liquido,

scorre sopra il tempo,

finge di adagiarsi mollemente

sugli ostacoli che incontra,

per poi correre via

libero e nuovo.

Il ricordo è trasparente,

si fa tingere ogni volta

con colori differenti.

E mai si stanca

di ingannarci.

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TartaRugosa ha letto e scritto di: Cheril Strayed (2016), Wild, Traduzione di Sara Puggioni, Edizioni Piemme Pickwick, Milano

TARTARUGOSA

Il Pacific Crest Trail (PCT) è un sentiero della natura che si estende dal confine messicano in California fino a poco oltre il confine con il Canada lungo la cresta di nove catene montuose. Percorrendo tutta la California, l’Oregon e Washington il PCT passa in mezzo a parchi nazionali e aree selvagge, in territori federali, tribali e privati, in mezzo a deserti, montagne e foreste pluviali, attraverso fiumi e autostrade.

Questo è lo scenario dove si ambienta il racconto di Cheryl, giovane donna che decide di intraprendere in solitaria il trekking più impensabile dei suoi progetti, ma considerato come unica via possibile per ritrovare sé stessa.

Era un mondo sconosciuto, un mondo in cui avevo fatto ingresso esitante, addolorata e confusa, con timore e speranza, Un mondo che pensavo avrebbe potuto fare di me la donna che sapevo di poter diventare e al tempo stesso risvegliare la ragazza che ero…

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NATURA E’ CIO’ CHE VEDIAMO , Emily Dickinson

La Natura è ciò che vediamo

la collina – il pomeriggio

scoiattolo – eclisse – il bombo

no – la Natura è il cielo

Natura è quel che sentiamo –

il bobolink – il mare –

tuono – grillo –

no – la Natura è armonia

Natura è quel che sappiamo – 

ma non abbiamo l’arte di dire –

tanto impotente è la nostra sapienza –

di fronte alla sua semplicità

Francesca Lodolini (1922-1998): il ricordo di Gabriella Bonanomi, in La Provincia, 8 marzo 2022