I giorni del BATTELLO. Partenza da Como ore 13,45; camminata a TORNO, su per la Via Someana verso Montepiatto; ritorno con il battello delle 15 e 09 arrivo a Como alle 15,38. 30 novembre 2017

COATESA SUL LARIO ... e dintorni

Salita per Via Someana, fino ad incontrare la mulattiera per Montepiatto.

Poi discesa verso Torno, fino ad incrociare il sentiero verso Piazzaga.

Infine ritorno a ripresa del battello.

Tutto in tempi decisamente buoni: partenza da Como alle 13 e 45 e ritorno in città a un quarto alle quattro

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un frammento di BIOGRAFIA CONDIVISA, da una lettera di A.

Ciao Paolo,

grazie per avermi aggiornata sul tuo blog e soprattutto per il richiamo al rapporto di amicizia.
Ti ringrazio anche degli stimoli che mi sono arrivati, direttamente o indirettamente.
Sì, è stato un esercizio di flessibilità qualitativa e creativa.
In fondo sono nata sotto le bombe, sono cresciuta dentro una acciaieria (abitavo sopra gli uffici), ho fatto scuola e università quando l’insegnamento portante era che senza fatica non si impara, ho sempre avuto responsabilità che non prevedevano deroghe o supplenze.
La soggettività era molto più impegno personale  che libera fruizione di esperienze orizzontali e qualitative.
E quindi ho letto con piacere le note di Luciana sui colori e l’invito a girellare per Torno.
Ho 73 anni e posso diventare più leggera e curiosa.
grazie
a.

“Sei sereno? Spesso lo sono. Vedo il significato di questa parola associata a provvisori stati esistenziali rafforzati dallo “stare in luce”. Sono sereno in giornate di sole, quando passeggio per il giardino, vedo le montagne e il brillare  delle acque del lago … “. Un frammento biografico nato da un dire di Emanuele Severino, Paolo Ferrario, 22 novembre 2017, ore 17 e 41

La forza del pensiero di Emanuele Severino consiste in questo:

la sua analisi è talmente stabile (“stà”) che diventa possibile rielaborare per se stessi il suo linguaggio argomentativo

E così mi viene in mente di “trasformare” le sue parole

“Sei sereno?”

Spesso lo sono.

Vedo il significato di questa parola associata a provvisori stati esistenziali rafforzati dallo “stare in luce”. Sono sereno in giornate di sole, quando passeggio per il giardino, vedo le montagne e il brillare  delle acque del lago.

Percepisco come la luce permetta di vedere le cose e i colori delle cose. E’ sentendomi sereno che posso guardare ai fatti della politica e della storia o alle vicende biografiche mie e di altri. Effettivamente è la luce che aiuta a procedere in cammini oscuri, come quando si cammina in un bosco.

Come individuo sono abbastanza sereno. Non del tutto: abbastanza. C’è un filosofo che mi consente di fare chiarezza. Non so bene cosa voglia dire “essere me stesso”, tuttavia riesco a stabilire qualche differenza fra il me e la cose che mi stanno attorno, Certo ci sono molte ombre nel bosco. Ma ho sperimentato che il portarmi verso me stesso non è del tutto in conflitto con la serenità

Penso, respiro, vivo, mi relaziono  Non  mi sembra ci siano altre vie.

Quel filosofo che sta accompagnando i miei ultimi anni dice che, a causa della stessa filosofia, siamo dentro l’errore.

Forse si può “stare sereni ” (almeno un poco) anche se siamo dentro l’errore”

Paolo Ferrario, 22 novembre 2017, ore 17 e 41

 

Quanto ho scritto sopra (forse frutto dell’ “errore” ) nasce da questo dire di Emanuele Severino:

“D. Lei è sereno?
R. Penso di no.
Intravedo affinità tra il significato di questa parola e la verità. Quando parlo di serenità penso a una giornata di sole, col cielo terso, cioè a quella condizione di luce che permette di vedere le cose, di percepire i colori. È la serenità che ci consente di guardare in faccia cos’è la giustizia, la temperanza, concetti peraltro ombrosi. Solo quando c’è luce si può andare per i cammini oscuri.
Come individuo sono poco sereno, però la filosofia è il luogo della serenità e della chiarezza. Un uomo che vuole essere se stesso stabilisce una differenza tra sé e le altre cose gettando un’ombra.
Il portarsi verso se stessi è l’opposto dell’apertura della serenità. Proprio in quanto esseri pensanti non ci è data la possibilità di sentirci sereni. Così come, proprio in quanto siamo individui, non ci è data la possibilità di stare al di fuori dell’errore.”
 
Intervista di Emanuela Zanotti a Severino, in Giornale di Sicilia 1983.

il SOGNO sul RACCONTARE, notte del 19 novembre 2017

AUDIO DEL SOGNO

MAPPE del SOGNO:

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I racconti sul COLORE di Luciana:

IL COLORE ROSSO, racconto di Luciana 

IL COLORE VERDE, 14 aprile 2013, racconto di Luciana

Il COLORE GIALLO, racconto di Luciana

Il COLORE MARRONE, racconto di Luciana

Il COLORE BIANCO, racconto di Luciana

Il COLORE VIOLA, racconto di Luciana


 

i “quasi Haiku” di Paolo

https://traccesent.com/?s=quasi+haiku