Aldo Pedron presenta il libro LA MIA GUIDA AL JAZZ, dialogando con Alessio Brunialti. Live di Roberto Quadroni (sax alto) e Bruno Lavizzari (pianoforte), alla Officina della Musica, via Giulini 14/B, COMO, 9 maggio 2019, ore 21

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INCONTRO CON ALDO PEDRON
L’Officina della Musica, via Giulini 14/B, ore 21, ingresso a 10 sacchi
Aldo Pedron presenta il libro La mia guida al jazz dialogando con Alessio Brunialti. Live di Roberto Quadroni (sax alto) e Bruno Lavizzari (pianoforte).

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incontro con la poesia di ANNA DI BRINA: ALL’ORIZZONTE, I FARI, La Vita Felice editore. Allo Spazio Alda Merini, Via Magonza 22, Milano, il 16 dicembre 2018, ore 18,30

ANNA DI BRINA

«Sempre all’orizzonte risplendono/ i fari.» L’immagine misteriosa del faro, simbolo antico di speranza e d’approdo, ma anche meta irraggiungibile, oggetto di un desiderio teso inevitabilmente all’altrove, introduce con forza iconica a questa silloge di Anna Maria Di Brina. Come cogliere, con la potenza originale della parola, il tempo acceso dei sentimenti, degli slanci, di intuizioni e memorie? Come trasferire il fluire tumultuoso e cangiante della vita nella musica limpida, sperimentale e giocosa del verso? Anna Maria Di Brina raccoglie la sfida e con gli strumenti in dote ai poeti – il ritmo e le immagini – propone al lettore un viaggio che diviene esperienza conoscitiva di grande fascino e profondità. La varietà dei temi, dal dialogo con gli alberi, a storie di incontri e addii, a fotografie multicolori di istanti e metamorfosi, al ruolo salvifico della poesia, si esprime in un’ampia gamma di ritmi e di richiami sonori. Nella sua ricerca l’autrice risale con grazia alle origini della poesia contemporanea: rintracciabili all’orecchio attento sono echi e richiami ai classici e ai moderni, da Pascoli a Montale, da Caproni ad Antonia Pozzi. Prefazione di Michele Tortorici.

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il Ponte della Civera (nel Comune di Nesso, borgo di Coatesa) , con la sua immagine, contribuisce a: TEDxLakeComo 2018: il PONTE, come realtà socio-economica e come simbolo culturale, a Cernobbio (COMO), 10 novembre 2018

Premiazione del CONCORSO LETTERARIO per scrittori e poeti L’INCONTRO CHE TI CAMBIA, a cura dell’ Associazione Antonio e Luigi Palma per la cura del dolore, COMO 19 Ottobre 2018. AUDIO dell’incontro tenuto alla Villa del Grumello

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vai a:

http://associazionepalma.org/category/news-eventi/


AUDIO DELL’INCONTRO

qui il file in formato mp3:

coatesa.files.wordpress.com/2018/10/palma-premio-letterario-2018.mp3


RACCONTI

Primo racconto classificato:

GLORIA E LA PROF di Nicoletta Martirano e Gloria Sini

motivazione:

Un toccante racconto a due voci che affronta il delicato tema della disabilità da una prospettiva inconsueta, quella di coloro a cui la vita ha portato in dono un fratello o una sorella “speciali”.

Protagoniste due giovani donne i cui rispettivi ruoli di studentessa e professoressa sembrerebbero suggerire distanze e incomunicabilità, e che invece si scoprono unite (galeotto fu un tema di italiano) dalla non comune condizione di siblings. Una inattesa “sorellanza” che le porterà ad affrontare insieme un percorso di crescita ed esperienze condivise e ad abbandonare a poco a poco difese e reticenze, fino a rispecchiarsi l’una nell’altra.
Una storia dal sapore autentico e sincero, raccontata con freschezza e originalità, grazie anche alla sapiente orchestrazione a voci alterne della…

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Superare le difficoltà e il dolore. Presentazione del libro L’AZZURRO OLTRE LE FOGLIE, a cura della associazione Palma. Articolo in La Provincia di Como, 19 maggio 2017

Un concorso letterario sulla fatica del vivere e sulla volontà di andare avanti nonostante tutto

«Mi sono chiesto più volte – aggiunge Angelo Palma – qual è la motivazione che ha spinto tanti a partecipare ad un premio letterario in cui si chiede di esprimere le fatiche quotidiane e la risposta l’ho capita solo attraverso la lettura di queste opere. Siamo stati così soddisfatti del risultato e della partecipazione che ha raggiunto quota 227 persone, un numero elevato e inaspettato, che abbiamo deciso di ripetere il concorso». Storie di vita, racconti che si inseriscono all’interno di quel filone, in crescita esponenziale, che va sotto il nome di “medicina narrativa” come ha spiegato il sociologo Paolo Ferrario: «Da parte dei malati c’è voglia di raccontare, di avere testimoni. Il libro attraversa tensioni e spiega come funziona il mondo dei servizi alla persona, dalla presa in carico alla diagnostica, e ovunque emerge il tema del ricordo e del passato».

Sorgente: Superare le difficoltà e il dolore La lezione dell’associazione Palma – Como città Como

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ascolta l’AUDIO:

qui in formato mp3 scaricabile:

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tel: 031/2753464

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FABER TEATER, Allegro cantabile – Video di 56 minuti Rappresentato in apertura del seminario: GOVERNARE LE ORGANIZZAZIONI e noi stessi in SCENARI INCERTI E TURBOLENTI. Un lavoro impossibile?, GIORNATE DI STUDIO Milano, 11 e 12 maggio 2017, a cura di APS Analisi PsicoSociologica

faberteater.com

info@faberteater.com

Campus Associazioni 7, Chivasso (to)

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In Allegro cantabile i messaggi scritti, come missive silenziose, e le voci cantate “parlano” al pubblico e lo accompagnano in un ironico itinerario attraverso il suono, il ritmo, il timbro. Sei voci sulla scena si fanno guide di questa traversata, sei attori-musicisti che non solo cantano, ma diventano interpreti di un repertorio trasversale, in cui trovano spazio ballate, canti di lavoro, serenate. Si parte dalla tradizione della musica popolare italiana, da canti che vengono da Piemonte, Veneto, Lazio, Campania, Abruzzo… per andare altrove.
Piano visivo e uditivo si mescolano in un gioco di cui poco alla volta gli spettatori diventano complici. E così è possibile “vedere” la polifonia e “ascoltare” il movimento.
Un ascolto che si evolve e che si ritrova a diventare attivo, il pubblico si scopre musicista all’interno di un’orchestra, suono necessario tra i suoni e creatore di musica lui stesso. Musica capace di veicolare emozioni, che racconta storie nascoste tra le note, che evoca universi sonori, che guida un’esperienza senza salire in cattedra.
Fino a diventare canto veramente collettivo, un’unica orchestra alla fine, con gioia e leggerezza.
E se arriva l’applauso, beh anche questo è un evento sonoro. Anche questo è musica.

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presentazione del libro: L’AZZURRO OLTRE LE FOGLIE. Racconti e poesie di vita attraverso le fatiche, Alessandro Dominioni editore, per la 1° edizione del Premio Letterario ASSOCIAZIONE ANTONIO e LUIGI PALMA. Giovedì 18 maggio 2017, ore 18, alla Fondazione Ca’ d’Industria, COMO, Via Brambilla 51. Voce narrante di Giorgio Masciocchi; accompagnamento musicale di Jordan Corda; interventi di Paolo Ferrario, Paola Giussani e Chiara Magatti

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Paolo Ferrario, Slides e Audio della relazione su: INDIRIZZI E LINEE DI WELFARE LOMBARDO PER IL FUTURO DELLE CURE DOMICILIARI E L’ASSISTENZA AL MALATO IN FASE AVANZATA, al Convegno formativo “Famiglia, casa e cura. La centralità degli aspetti sociali e familiari delle cure palliative domiciliari, organizzato dalle associazioni: Accanto, A.Ma:TE, Ancora, Il Mantello, Antonio e Luigi Palma, Como, 11 Novembre 2014, da POLITICHE SOCIALI e SERVIZI

Conversare su IL MIO RICORDO DEGLI ETERNI attraverso la voce di EMANUELE SEVERINO, incontro in casa di amici “riflessivi” con Paolo Ferrario, Como 6 Giugno 2012, ore 21. Dispensa e Audio

Conversare su

IL MIO RICORDO DEGLI ETERNI

attraverso la voce di EMANUELE SEVERINO

incontro con Paolo Ferrario, Como 6 Giugno 2012

A dimostrazione dei temi trattati oggi da Emanuele Severino alla luce del primo pensiero filosofico basta scorrere i titoli del libro

LA BILANCIA, pensieri del nostro tempo, Rizzoli Bur, 1992/2011:

  • tramonto del marxismo
  • bipolarismo
  • imprenditori e globalizzazione
  • le capacità di previsione in tempi incerti
  • il disarmo
  • l’europa e l’europeismo
  • guerra del golfo
  • democrazie e capitalismo
  • droga
  • pena di morte
  • eutanasia
  • pace e guerra
  • le paure e la paura
  • giustizia
  • nichilismo e scienza
  • mezzi e fini dentro l’Occidente

Riprendiamo la questione del “cos’è la filosofia” (trattata già nel primo incontro) attraverso il metodo dell’analisi etimologica che è strutturante nelle scalette argomentative di Severino:

C’è anche il problema della obiettiva difficoltà dei temi e delle mappe cognitive necessarie ad affrontarli. Per nostra fortuna da una decina d’anni Severino ha avviato una generosa opera di “semplificazione” che passa soprattutto attraverso la partecipazione a convegni, le lezioni didattiche nei cinema e nelle piazze, gli articoli sul Corriere della Sera:

La conversazione sul tema degli ETERNI parte dalle domande fondamentali che ogni individuo si pone quando diventa autoriflessivo.

Per questo ascoltiamo due audio:

Un ulteriore passaggio avviene attraverso la lettura di una parte cruciale del SIMPOSIO di Platone

Per accostare la sequenza: Tutto, Essere, Nulla

occorre partire da Parmenide:

e leggiamo qui quale interpretazione ne dà Severino:

A corredo del precedente testo, cominciamo a tracciare a grandi linee il tema del “perchè le cose sono eterne” e del Tempo, attraverso un audio: 5.Sev-Eterni e Nulla

Una parziale linea di comprensione (parziale per noi “dilettanti” della filosofia) è  il tema del “Ricordo” e del “Ricordare”.

Ascoltiamolo dalla voce diretta di Severino:

Percorriamo alcune pagine di IL MIO RICORDO DEGLI ETERNI, Rizzoli 2011

  • il primo ricordo: sotto il tavolo
  • il fratello Giuseppe
  • il ginnasio e il liceo
  • la musica
  • la casa della nonna
  • la moglie Esterina
  • la storia di professore universitario

Il racconto autobiografico si intreccia con i grandi temi evocati, e in particolare quello della follia essenziale che “si esprime nella persuasione che le cose escono e ritornano nel niente”

Amplifichiamo la riflessione ancora attraverso un audio:

  • …. non dovrà accadere la messa in questione di quella che sembra la evidenza di tutte le evidenze …: Eterno-Sole-Severino

La discussione si dipana su vari livelli, ciascuno molto personale e filtrato dalla propria esperienza  e dai propri vissuti.

Concludiamo la serata con queste potenti parole pronunciate da Emanuele Severino in una lezione tenuta a Monza:

da: Conversare su IL MIO RICORDO DEGLI ETERNI attraverso la voce di EMANUELE SEVERINO, incontro in casa di amici “riflessivi” con Paolo Ferrario, Como 6 Giugno 2012, ore 21. Dispensa e Audio « Antologia del Tempo che resta.

CONVERSARE SULLA CENTRALITA’ DELLA FILOSOFIA PER IL NOSTRO TEMPO ATTRAVERSO LA VOCE DI EMANUELE SEVERINO. Incontro con Paolo Ferrario, Como, 15 maggio 2012, ore 21

Questo è un resoconto su come è andata la serata su:

CONVERSARE SULLA CENTRALITA’ DELLA FILOSOFIA PER IL NOSTRO TEMPO ATTRAVERSO LA VOCE DI EMANUELE SEVERINO. Incontro con Paolo Ferrario, Como, 15 maggio 2012, ore 21

All’origine c’è questo invito di Anna e Alessandro:
CIAO A TUTTI,

E’ NATO CON MOLTA SPONTANEITA’ IL DESIDERIO DI UN INCONTRO CON L’AMICOPAOLO FERRARIOAPPASSIONATO ESTIMATORE DEL FILOSOFO EMANUELE SEVERINO. CON ALESSANDRO ABBIAMO CONTEMPORANEAMENTE MATURATO L’INTERESSE DI INVITARLO NEL NOSTRO GRUPPO A TESTIMONIARCI IL SUO  TIPO DI APPROCCIO CON LA FILOSOFIA.

L’INCONTRO, SECONDO NEL MESE , E’ PROPOSTO PER MARTEDI’ 15 MAGGIO ALLE H.21.00, A CASA MIA.

L’OCCASIONE E’ PARTICOLARE DATA LA MOLTEPLICITA’ D’INTERESSI, LA CURIOSITA’ E LA RICERCA DI TIPO ESISTENZIALE DELL’AMICO PAOLO.

PREMESSA
Per dare subito l’idea dei TEMI DI FONDO e del LINGUAGGIO ho proposto questo suo frammento di testo:
E’ quindi inevitabile che, da che nasce, l’uomo avverta come prioritario l’andare alla ricerca di un Rimedio, di un Riparo che gli consenta di sopportare o addirittura di vincere l’angoscia, la sofferenza, la morte. Nascere è avvertirle da subito, sia pur confusamente. Lo scopo essenziale, fondamentale di ogni forma di civiltà e di cultura è il continuo potenziamento del Riparo. Ogni gesto, azione, pensiero, affetto della vita quotidiana è sin dalla nascita un’espressione della volontà di essere al Riparo, cioè della volontà di potenza e di salvezza. Anche un bambino che un pomeriggio dalla luce grigio-previnca che precede il temporale sta sotto al tavolo grande della cucina ad aspettare un estraneo si sta mettendo a quel Riparo.
da Emanuele Severino, IL MIO RICORDO DEGLI ETERNI, autobiografia, Rizzoli, 2011, pag.49/50
La conversazione si è sviluppata attraverso questi punti-chiave:
 Tonalità “affettiva” della serata: un comune atteggiamento di ricerca
• Il mio personale rapporto con il pensiero di Emanuele Severino e, dunque con la filosofia: l’esperienza di un “prevecchio”, senza una formazione liceale
• Chi è Emanuele Severino (o, come direbbe lui, “chi crede di essere”)
• La via più facile per la ricerca:
–la voce, i video, gli audio
–L’autobiografia IL MIO RICORDO DEGLI ETERNI. Rizzoli, 2011
 La lezione di Pistoia, 2010
Cosa è la “filosofia” e perché è cruciale per le persone e per i popoli
 cosa si può apprendere:
– un metodo rigoroso
– la ricerca del “sottosuolo della storia” (la “struttura”)
– ciò che caratterizza la vita delle persone singole e dei popoli lungo l’arco di tempo che va  dall’antica Grecia a oggi e al futuro…
CHI E’ EMANUELE SEVERINO
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Un esempio di metodo: l’affabilità nello stabilire il rapporto con coloro che ascoltano ed il rigore nell’uso delle parole:
COSA E’ LA FILOSOFIA E
LA SUA CRUCIALITA’ PER LA VITA DELLE PERSONE E DEI POPOLI
Nella lingua greca “thauma” rimanda a qualcosa di minaccioso, di inquietante
Omero, ad esempio, descrive Polifemo come “un mostro che incita paura (thauma)”.
Questa parola greca, che Aristotele pone all’inizio della filosofia,
sta a significare anzitutto
– lo sgomento ancestrale nello scoprire il divenire di tutte le cose,
– la paura di fronte alla consapevolezza che il mondo, e noi con lui, è sottoposto ad un ciclo continuo di nascita e di morte,
– la volontà di trovare un rimedio alla fine, al nostro scivolare nel nulla.

DISCUSSIONE

Abbiamo parlato di:

RIMEDIO

FEDE E FILOSOFIA

delle ragioni del suo allontanamento dalla Università Cattolica

del rapporto di “anima” con la moglie Esterina

CONCLUSIONE

Con bellissima voce e dizione, una componente del gruppo ha letto l’inizio del libro IL MIO RICORDO DEGLI ETERNI

Infine ci siamo salutati e detti che, forse, ci sarà un altro incontro. In futuro

Angelicamente: presentazione del libro alla società antroposofica di Milano

caro baldo, pure io sono arrivato salvo a como, dopo aver accompagnato p.t  (psicologa della famiglia e della vecchiaia) alla sua casa milanese.
sento di avere avuto il privilegio di conoscere un luogo “storico”, ossia questa sala degli antoposofi steineriani milanesi. inoltre l’occasione mi ha consentito di leggere ancora una volta il libro. e tu sei stato bravissimo nel riconoscere a ciascun autore il suo contributo al testo complessivo di Angelicamente. anche francesco pazienza ha rivelato un suo volto affettivo e relazionale che mi ha molto favorelmente colpito. ricorderò anche la presenza affettuosa di m.d.
è vero, come ha detto p., che  i contenuti sospesi ed anche enigmatici di alcune linee ispirative stanno lì, durevoli nel tempo e sulla carta, a trasmettere significati latenti che avranno forse modo di essere captati e resi significanti.

mi resterà nella memoria, e devo scriverlo nel mio diario biografico, l’intervento di quella persona che ha “criticato” metodo e prospettive del libro. 
come sai, (e il saggio sul genius loci lo conferma) io mi sento più attaccato alla terra che alle vertigini dei piani astrali della coscienza. e, dunque, il suo dire “attenzione a non perdere il contatto con l’uomo” risuonava forte dentro la mia coscienza.

La mia storia e biografia personale è sospinta da un destino che mi spinge verso una strada nella quale cresce la convinzione (oggi corroborata anche dalla sapienza di Emanuele Severino) che la mia “eternità” è vicinissima ed  è dentro la mia persona sulla terra, alla quale devo essere grato per la sua accoglienza e varianza, come nel mandala di foglie autunnali che ho visto durante la mattina sotto le mura di bergamo alta.

tuttavia il MODO in cui quella persona ha fatto la sua critica e ancora più il QUADRO in cui lo inseriva (usare il metodo “scientifico” di rudolf steiner) mi ha ulteriormente convinto della mia distanza (siderale) da ogni pensiero DOGMATICO.

Gli schemi dogmatici (tutte “fedi” controvertibili perchè basate su costrutti mentali) paralizzano, nella mia interpretazione,  ogni possibile ed infinito processo di personalissima INDIVIDUAZIONE.
Un caro saluto a te e a marialuisa e arrivederci ad altra occasione o personale o scritta di incontro intersoggettivo
paolo