Bettye Lavette, Blackbirds [Verve 2020]. Recensione di Gianni Del Savio

Bettye Lavette
Blackbirds
[Verve 2020]

bettyelavette.com


di Gianni Del Savio (09/09/2020)

vai al seguente link

http://www.rootshighway.it/black/blackhighway.htm

un estratto

… Nove i brani. Il primo è uno dei meno noti del repertorio della Simone: I Hold No Grudge (lo si ritrova in High Priestess of Soul, del ‘67). Struttura blues-soul dai toni drammatico-imploranti e un adeguato tasso ritmico, mettono in bel risalto la sua inconfondibile voce abrasiva. …

Gabriella D’Amico, Cristiano Da Ros, Gianni Del Savio, si addentrano nei labirinti espressivi di Eunice Kathleen Waymon e nel suo divenire NINA SIMONE, delineandone la figura personale e artistica in uno spettacolo che la racconta in musica e testi

Gabriella D’Amico, Cristiano Da Ros, Gianni Del Savio, si addentrano nei labirinti espressivi di Eunice Kathleen Waymon e nel suo divenire Nina Simone, delineandone la figura personale e artistica in uno spettacolo che la racconta in musica e testi.

Una miscela tra classica, jazz, blues, pop, soul e folk, che Nina definiva “black classical music”, rifiutando ogni consueta e limitativa etichettatura della sua arte.

Il testo è quello raccontato dalla voce narrante di Gianni Del Savio, autore di una biografia dell’Artista dal titolo “Il piano, la voce e l’orgoglio nero” – Vololibero edizioni. Conoscitore di numerosi aneddoti sulla sua vita artistica e sul suo impegno politico.

To Be Young Gifted and Black

serata dedicata a NINA SIMONE: Forever young, gifted and black!. Con Gabriella D’Amico (cantante), Cristiano Da Ros (contrabbassista) e Gianni Del Savio (autore del libro “Nina Simone: Il piano, la voce e l’orgoglio nero”), alla OFFICINA DELLA MUSICA, Via Giulini 14, COMO, giovedì 19 settembre 2019, ore 21

65545503_2951403208209002_986874426811219968_o

70655457_2467300840016294_5994536355252666368_n


per informazioni vai a:

https://www.facebook.com/officinadellamusicacomo/


articolo di Alessio Brunialti su La Provincia di Como

bru n sim2169


la presentazione a cura della Officina della Musica:

Gabriella D’Amico, Cristiano Da Ros, Gianni Del Savio, si addentrano nei labirinti espressivi di Eunice Kathleen Waymon e nel
suo divenire Nina Simone, delineandone la figura personale e artistica in uno spettacolo che la racconta in musica e testi.

Una miscela tra classica, jazz, blues, pop, soul e folk, che Nina definiva “black classical music”, rifiutando ogni consueta e limitativa etichettatura della sua arte.

Il testo è quello raccontato dalla voce narrante di Gianni Del Savio, conoscitore di numerosi aneddoti sulla sua vita artistica e sul suo impegno politico.

Un omaggio alla Simone, cantante e pianista dallo stile inimitabile, “l’Artista più citata in assoluto” (New York Times), già proposto con ottimi riscontri in più occasioni, che riprende vari passaggi musicali significativi, incrociati da tratti biografici e letture di testi.

Dopo l’ottimo esordio con “Shades of Freedom” (2018), il duo D’Amico Da Ros (contrabbasso, voce ed elettronica) ha in preparazione un secondo lavoro con brani inediti.

Gianni Del Savio, autore di una biografia dell’Artista dal titolo “Il piano, la voce, l’orgoglio nero”, è uno storico della black music, con all’attivo vari testi anche enciclopedici.

serata dedicata a NINA SIMONE, con Gabriella D’Amico (cantante), Cristiano Da Ros (contrabbassista) e Gianni Del Savio (giornalista, scrittore, storico della musica black e autore del libro “Nina Simone: Il piano, la voce e l’orgoglio nero”), al GARAGE MOULINSKI, Via Pacinotti 4, MILANO, giovedì 6 giugno 2019

Life happens while you are busy making other plans” (cioè, “La vita è ciò che ti accade mentre fai altri progetti”).
Questo lo ha detto John Lennon (in inglese, naturalmente) e noi, decisamente, lo condividiamo perchè l’idea di questa serata è nata mentre tutti quelli che vi contribuiranno, erano impegnati a fare altro, di musicale, si intende.

Poi, caso vuole che Gabriella D’Amico (cantante), Cristiano Da Ros (contrabbassista) e Gianni Del Savio (giornalista, scrittore, storico della musica black e autore del libro “Nina Simone: Il piano, la voce e l’orgoglio nero”) si incontrino e si piacciano reciprocamente, e che a quel punto le idee, gli sguardi, i desideri si incontrino e convergano verso un unico, comune obiettivo: rendere omaggio ad una delle più grandi cantanti nere, icona del jazz e non solo: Nina Simone.

2019-05-19_112202

sito del GARAGE MOULINSKI:

https://albalzani.wixsite.com/ilmiosito

pagina facebook:

https://www.facebook.com/pg/garagemoulinski/about/?ref=page_internal

in gennaio 2017 uscirà un libro di GIANNI DEL SAVIO su Nina Simone. E’ questa l’occasione per ricordare un nostro carteggio di qualche anno fa e una amicizia che si è consolidata attorno alla nostra grande e indimenticata NINA SIMONE – 2016

in gennaio 2017 uscirà un libro di GIANNI DEL SAVIO su Nina Simone

è questa l’occasione per ricordare un nostro carteggio di qualche anno fa e una amicizia che si è consolidata attorno alla nostra grande e indimenticata NINA SIMONE


Caro Paolo,

mi scuso per il grande ritardo col quale rispondo alla e-mail che mi è stata

passata diversi giorni fa.

Grazie per i complimenti, ma soprattutto mi fa piacere che la grande Simone

sia così apprezzata, e l’essere riuscito a inserirla in un’enciclopedia

rock/pop (cosa che ho già fatto in altri precedenti lavori, non ultimo la

“Grande Enciclopedia del Rock”, della Giunti, impostata in modo diverso), è

stata una grande soddisfazione. Per me, che mi occupo di black music da

oltre trent’anni, è una delle più grandi, personali ed eclettiche.

Con calma, andrò a vedermi con il sito che mi hai segnalato e comunque lo

terrò presente perché per un prossimo futuro c’è in ballo un libro su di lei

(tradotto o ex-novo) per una piccola casa editrice.

Grazie ancora.

Saluti

Gianni Del Savio

Egregio GIANNI DEL SAVIO

volevo personalmente ringraziarla per la eccezionale rassegna dei dischi di NINA SIMONEche ha scritto per l’antologia 24.000 dischi

Appartengo al popolo di quel milione di persone che la amano nel mondo

Nella sua rassegna ho scovato dischi che non avevo e che mi procurerò

Le allego il Link al mio sito, dove ho dedicato vari omaggi alla memoria di Nina Simone:http://www.segnalo.it/TRACCE/MUSICA/NinaSimone/INDEX-NSIMONE.htm

E naturalmente molti complimenti a tutta redazione dell’enciclopedia

Grazie per l’attenzione

Cordiali saluti

Paolo Ferrario

Caro Gianni del Savio

la ringrazio per avere voluto rispondere alla mia lettera di complimenti per la sua rassegna dedicata a Nina Simone.

Sarò uno dei primi lettori del libro in italiano che mi annuncia. Ho due libri in inglese (ma leggo molto a fatica questa lingua), ne ho cercato uno in francese segnalato dal sito di Boscarol, ma senza trovarlo. Pensi che mi sono ripromesso di studiare l’inglese utilizzando le canzoni cantata da Nina!  Magari vi consiglio di tradurne qualcuna nel vostro prossimo libro.

Terrò d’occhio internet per non perdere questo libro di “una piccola casa editrice”

Se ha tempo può rispondere ad una domanda?

Secondo lei c’è almeno una cantante o un cantante al mondo  che sappia,  anche solo lontanamente, interpretare lo spazio di una canzone con la sua forza? Voce, strumento musicale, tempo, recitazione …

Grazie ancora per l’attenzione

Cordiali saluti

Paolo Ferrario

Caro Paolo,

sul libro in italiano in realtà non si parla di tempi molto vicini (da una

anno mi hanno chiesto di scriverne uno, ma ci sono alcune cose da sistemare

e vedere se, anche per la casa editrice non è meglio far tradurre uno dei

due libri -usciti recentemente- su di lei). Vedremo.

No, non vedo nessuna artista che le possa ricordarla in modo così completo.

Certo ce ne sono alcune che in modo diverso  possono cogliere qualche

“momento” dei  suoi (intanto i tempi, lo stile musicale, i caratteri sociali

sono cambiati), soprattutto alcune “poetry-singers”. Ma sostanzialmente lei

era talmente personale e in grado di modellare a suo modo qualsiasi

repertorio che non avrebbe senso pensare a qualcuna che le succeda, così

come, per es., in diversa maniera Billie Holiday, tanto per citare un nome

ultrafamoso allla quale la Simone ha dedicato un intero LP (e se t’interessa

puoi leggere “Una canzone per Billie Hoòiday”, di Alexis De Veaux, Selene

Edizioni, per il quale ho scritto prefazione e discografia selezionata).

Saluti

Gianni Del Savio

P.S. In autunno 2005, molto probabilmente curerò una serata multimediale,

per la provincia di Pesaro, dedicata a Nina Simone (in precedenza l’ho fatto

per Janis Joplin e quest’anno per la Black Music dei ’70). La cosa dovrebbe

essere definita entro il mese di dicembre

GIANNI DEL SAVIO, Nina Simone. Il piano, la voce e l’orgoglio nero, VoloLibero, SoulBooks, articolo di MARCO DENTI, in Forever Proud, Gifted And Black – FOR NINA SIMONE

Ci vuole un sacco di esperienza e molto tatto per raccontare Nina Simone. Pianista, cantante e interprete inarrivabile, mina vagante, voce coraggiosa e intraprendente, artista sul palco e, non di meno, nella vita, ha attraversato il ventesimo secolo guardandolo negli occhi. Gianni Del Savio è riuscito nella non facile impresa di concentrare in uno spazio sintetico e agile tutto (o quasi) quello che c’è da sapere su Nina Simone: la biografia, i dischi, le prese di posizione, i successi e i fallimenti, le passioni e le follie. Con un tono rispettoso e garbato, ma senza alcuna omissione, la sua ricostruzione comincia con il tintinnio di un carillon e prosegue come una lunga e sinuosa ballata, che si legge senza fermate intermedie. Se servono ulteriori approfondimenti, più dettagli o più opinioni, ci sono le indicazioni della copiosa bibliografia (testimonianza di uno scrupoloso lavoro sulle fonti principali) che, insieme alla prefazione di Massimo Oldani e alle note e alle curiosità di Graziano Uliani completano un ritratto di Nina Simone sincero, diretto, preciso, utile.

L’intervista

VAI A:

Sorgente: BooksHighway: il rock’n’roll fra le parole

16649191_1754445234884926_1195029935739218373_n

 

DEL SAVIO Gianni, NINA SIMONE, il piano, la voce e l’orgoglio nero, prefazione di Massimo Oldani, note e curiosità di Graziano Uliani, VoloLibero edizioni, vololiberoedizioni.it, 2016. Indice del libro

 

 

sav490

L’onore e la commozione di essere presente in questo libro: nei ringraziamenti e con il blog fornina.com.

GRAZIE A GIANNI

Fiori, fiori per Nina … NINA SIMONE

sav491


Vai al sito della casa editrice

http://www.vololiberoedizioni.it/

 

 

BILLIE’s BLUES: cent’anni di solitudine. Vita e musica di Billie Holiday nel centenario della nascita, a cura di Gianni Del Savio, Milano, 18 settembre 2015

Billie Holiday 18-9-2015

Audio della conversazione di Gianni Del savio:


qui l’accesso diretto al file mp3:

https://traccesent.files.wordpress.com/2015/09/billie-holiday-gianni-del-savio-18set15.mp3


Southern Soul – con Gianni Del Savio, alla Osteria dell’Utopia Libreria Baravaj via Vallazze 34, angolo viale Lombardia Milano 02/83419280, Martedì 26 maggio, ore 20

Martedì 26 maggio, ore 20

​Back in Black, Frammenti di musica nera a cura di Gianni Del Savio
Preceduti dai vari Ray Charles, Jackie Wilson, Clyde McPhatter, Sam Cooke, e, alimentati dalle fonti gospel e r&b, negli studi di Memphis (Tennessee) e Muscle Shoals (Alabama), Otis Redding, Solomon Burke, Wilson Pickett, Aretha Franklin, Etta James, James Carr, Al Green e altri, alimentano la nascita ed esplosione del più autentico soul, erodendo per alcuni anni le barriere razziali e ispirando gruppi quali Rolling Stones e, vari anni dopo, Blues Brothers e Commitments. Raccontiamo alcuni passaggi significativi di quella storia con ascolti e filmati.

Osteria dell’Utopia Libreria Baravaj
via Vallazze 34, angolo viale Lombardia
Milano
02/83419280
ORARI DI APEERTURA
Lunedì 10-15
Martedì-Giovedì 10-22

Venerdì e Sabato 10-24

Back in Black frammenti di musica nera, a cura di Gianni Del Savio, Martedì 28 Aprile, ore 20.00, Osteria dell’Utopia Libreria Baravaj via Vallazze 34, angolo viale Lombardia Milano

 Il percorso della musica nera, blues, gospel, r&b, soul e funky, inizia con alcuni passaggi della storia del blues attraverso i decenni: le sue radici e le successive diversità espressive. Nel percorso che dall’inizio del ‘900 agli anni ’70 e oltre, porta dalle work songs, al country blues, a quello classico, al blues urbano, si vanno a ritrovare le tracce, tra gli altri, di Blind Willie Johnson, Bessie Smith, Robert Johnson, Muddy Waters, John Lee Hooker, B.B. King e Bobby Bland.

Dalle forme arcaiche a quelle urbane, con l’apporto di ascolto e visivo di una dozzina tra gli innumerevoli personaggi, strumentisti e cantanti, che ne hanno segnato i passaggi più significativi.

Back in Black frammenti di musica nera, a cura di Gianni Del Savio

Osteria dell’Utopia Libreria Baravaj
via Vallazze 34, angolo viale Lombardia
Milano
02/83419280
Lunedì 10-15
Martedì-Giovedì 10-22
Venerdì e Sabato 10-24

Omaggio a Billie Holiday, a cura di Gianni Del Savio, Zig Zag, San Donato Milanese, 11 aprile 2015, ore 17.30

Omaggio

a Billie  Holiday,

a cura di Gianni Del Savio

Zig Zag, San Donato Milanese, 11 aprile 2015, ore 17.30

“Billie Holiday ha modellato un diverso volto del jazz (e del pop), costringendo i musicisti a seguirla su tracce e modalità diverse” scrive Gianni Del Savio in coda alla dettagliatissima retrospettiva dedicata a Billie Holiday che ha curato per il mensile specializzato Buscadero in occasione del secolare anniversario della nascita. Nell’occasione l’omaggio a Billie Holiday sarà riproposto a Zig Zag, Zig Zag, San Donato Milanese, (via Libertà 10, 025272125) sabato 11 aprile 2015, ore 17.30 con la guida esperta dello stesso Gianni Del Savio che ripercorrerà i “cent’anni di solitudine” della grande interprete americana descritta, in breve, così: “Di pelle chiara, cresce bella e affascinante, formosa e sensuale, con linee caratteriali e psicologiche mutevoli, anche contraddittorie, che si accentuano nel tempo e si evidenziano in occasioni diverse: remissiva, volitiva, aggressiva, generosa, ingenua, sboccata, impudica, romantica, coraggiosa, impaurita, spavalda, orgogliosa, instabile e insicura, con tratti masochistici, comunque estremamente sensibile”. Una storia avvicente e tutta da scoprire: i drammi personali, il tormentato legame con Lester Young, un’infinità di canzoni cantate con il corpo e con l’anima la renderanno una delle voci più importanti del ventesimo secolo. Come ogni incontro a Zig Zag, l’ingresso è libero e gratuito, con degustazione enologica conclusiva. Ulteriori informazioni: www.zigzaglibricd.com.

Black is Beautiful: Primo incontro con GIANNI DEL SAVIO che con i suoi racconti ascolti e video, ci porterà nel fantastico mondi di NINA SIMONE, allo SPAZIO SUNOMI DI MILANO, 2 ottobre 2013

Black is Beautiful

mercoledì 2 ottobre 2013 allo SPAZIO SUNOMI DI MILANO:

Primo incontro con Gianni Del Savio che con i suoi racconti ascolti e video, ci porterà nel fantastico mondo di Nina Simone

Ingresso Libero con tessera Associativa
Si può cenare e degustare ottima birra artigianale
Ecco la scaletta  della serata nell’ordine (che mescola cd e DVD):
Love Me Or Leave Me
– Little Liza Jane (video)
– Mississippi Goddam (video)
– Four Women (video)
– Don’t Let Me Be Misunderstood
– Suzanne
– Just  Like Tom Thumb’s Blues
– I Love My Baby
– African Mailman (video)
– Mood Indigo
– Everyone’s Gone To The Moon
– Someone To Watch Over Me (video)
– The Assignment  Sequence

BRUN – LAMBERT David, Nina Simone. Una vita, Traduzione di Laura Cecilia Dapelli, Kowalski / Apogeo, 2005 (edizione originale: editore Flammarion). Discografia a cura di Gianni Del Savio. Indice del libro

lamb488

Il libro
Il suo vero nome era Eunice Waymon. Era nata ad Atlantic City nel 1933 e aveva un sogno, quello di diventare la prima concertista classica americana di colore. Ma l’America segregazionista di quegli anni glielo impedì. Muore allora Eunice e nasce Nina Simone, una musicista risoluta, carismatica e prodigiosamente dotata. In pochi anni diventa un’icona della canzone americana, interprete di vari generi (jazz, soul, blues, gospel, folk), autrice di un repertorio straordinario e inoltre militante nella lotta per la difesa dei diritti civili degli afroamericani. Nina Simone ha attraversato mezzo secolo di musica e di grandi cambiamenti sociali, è stata compagna di strada di personaggi come Martin Luther King e Malcolm X, ha eguagliato per talento e destino le grandi cantanti dell’epoca, come Maria Callas o Billie Holiday. Ha avuto una carriera folgorante, a partire dai palchi calcati al Greenwich Village, fino al successo internazionale, ma ha vissuto anche il crollo del suo intero mondo. In una parabola che la porta a vagabondare per il mondo, lascia gli Stati Uniti, va all’isola di Barbados, in Liberia, quindi in Europa, nella Francia dove è morta nel 2003 in solitudine. Artista sfavillante, indole tormentata, guerriera instancabile, timida innamorata, donna sottomessa e abbandonata, spirito folle e geniale, diva assoluta e creatrice visionaria, concertista e maestra del palcoscenico, voce ineguagliabile: Nina Simone è stata tutto questo. E David Brun-Lambert nel suo libro ne offre un ritratto sfaccettato, lontano dai cliché, narrandone la vita pubblica, nel mondo musicale e politico, e quella privata, la storia di una protagonista tragica del ventesimo secolo.

Sono a pagina 367 di David Brun-Lambert, Nina Simone, una vita, traduzione di Laura Cecilia Dapelli e discografia di Gianni Del Savio, Kowalski editore, Milano 2008, p. 440

Caro Paolo,

sono quasi alla fine. Pagina 367…non voglio che finisca. 
E’ come se mi preoccupassi della vita di una persona ormai finita da tempo. Ho paura che muoia, che si faccia del male, ma Nina è gia morta.

‘Non c’è fine alle sue pene.’ 
Nina lascia Andy. Quindi Barbados, San Francisco, Barbados,poi torna a casa, dove una nuova delusione l’aspetta: il padre.
Scoraggiata, delusa anche dall’unica persona rimastale, Nina interpreta My Sweet Lord, di George Harrison, e la magnifica Isn’t it a Pity: “constatazione dell’impotenza di fronte alla sete di distruzione del genere umano. Dice che dobbiamo donare, donare per ricevere, aprire le nostre porte per credere nell’amore e nella compassione come virtù essenziali alla salvezza della nostra anima. Perchè la bellezza e tutta intorno a noi, che vergogna essere ciechi fino a questo punto.”

Ma allora perchè compie gli stessi errori della madre? perchè abbandona Lisa così frequentemente? Perchè si comportò con la figlia come la sua stessa madre fece con lei? La malattia?
Le crisi aumentano e comincia per lei un periodo di bancarotta affettiva e finanziaria. Bisognerà aspettare la fine degli anni ottanta a Nijmegen, Olanda, per 
rivedere Nina in gran forma, circondata da un team di persone fidate che si interessano a lei, alla sua salute, alla sua musica, alla sua vita.

Non c’è fine alle pene di Nina, ed è come se lei sapesse che non sarebbe mai stata felice, non lei. Nina potrebbe essere uno dei bellissimi personaggi shakespeariani, un Macbeth, che, consapevole di ciò che non può essere, nonostante tutto, non riesce a cambiare il suo destino, non le è concesso. 
Eppure, noi che leggiamo la sua vita, che ascoltiamo la sua musica, non la giudichiamo, non la colpevolizziamo; al contrario, proviamo per lei simpatia e affetto. La ammiriamo. La amiamo. Le portiamo fiori.

Simona di Taranto

Blogged with the Flock Browser

Billie Holiday: Gianni Del Savio, dedicherà una lunga e variopinta dissertazione nel prossimo incontro di Zig Zag (via della Libertà 10, San Donato Mi

A cinquant’anni dalla morte, era il 17 luglio 1959 a New York, Billie Holiday rimane una delle figure più importanti della cultura afroamericana. La sua straordinaria capacità di interpretare le canzoni, su tutte il lancinante manifesto di Strange Fruit, la frequentazione con i massimi jazzisti della sua epoca, da Count Basie al tormentato legame con Lester Young, e un’esistenza ricca di episodi controversi e oscuri ne hanno fatto una vera e propria leggenda. A Lady Day, Gianni Del Savio, dedicherà una lunga e variopinta dissertazione nel prossimo incontro di Zig Zag (via della Libertà 10, San Donato Milanese) sabato 4 aprile, a partire dalle ore 17.30. Per l’occasione, ai partecipanti verrà fatto omaggio del libro di Alexis De Veaux, Una canzone per Billie Holiday: una presentazione e la discografia, curate dallo stesso Gianni Del Savio sono già disponibili su http://www.kowalski.it/on-air. Ulteriori informazioni: 025272125.

Billie Holiday, Discografia, a cura di Gianni Del Savio

in formato Dbf

Laura Fedele e Gianni del Savio a La Coldana, Lodi (Italia, Lombardia

Blue Music Line, La Coldana, Lodi: Nina Simone, 10 Aprile.

Blue Music Line:
Laura Fedele e Gianni Del Savio presentano
Nina Simone, La Coldana,
Lodi, 10 aprile

Con l’arrivo degli eventi primaverili ed estivi si conclude la ricca stagione di Blue Music Line alla Coldana di Lodi.
Un evento eccezionale: il concerto di una protagonista assoluta della blues e del jazz in Italia, Laura Fedele,
e, in contemporanea, la presentazione del libro di David Brun-Lambert Kowalski) a cura dell’ esperto di musica afroamericana, Gianni Del Savio.

Per prenotazioni e ulteriori informazioni
www.lacoldana.it ristorante@lacoldana.it

telefono 0371431742, fax 0371436476

Nota biografica: Laura Fedele
http://www.laurafedele.it/Biografia.html

Nota biografica: Gianni Del Savio
http://www.bluesandblues.it/delsavio/index.

David Brun-Lambert, Nina Simone, Kowalski editore Una vita, come spiega il titolo sulla bella copertina, forse non basta a raccontare tutte le storie vissute da Nina Simone. Sublime cantante (tra le più grandi di sempre), protagonista di mille battaglie (non ultime quelle contro i propri personali, lancinanti e umanissimi dolori), diva inarrivabile e tormentata, rivoluzionaria indomita Nina Simone ha davvero “attraversato mezzo secolo di musica e di importanti cambiamenti sociali” come scrive David Brun-Lambert nel prologo.

Una vera e propria odissea che da lì in poi viene raccontata con l’affetto e il calore di un appassionato, ma anche con la premura, la precisione e il rigore di un ricercatore. L’equilibrio tra queste due tendenze, insieme a un raffinato gusto per le citazioni letterarie (vengono
ripresi, tra gli altri, frammenti di Jim Harrison, Toni Morrison, James Baldwin e Bruce Chatwin) e a una scrittura elegante e fluida portano a sfogliare la vita di Nina Simone come se fosse un romanzo (e in molti frangenti lo è stata davvero), ma arrivati in fondo ci si accorge di aver letto un pezzo importante della nostra storia.

Last but non least, una breve ma efficace discografia ragionata in appendice è curata da Gianni Del Savio, tra i massimi esperti di musica afroamericana che, con la ben nota precisione, aiuta non poco a districarsi tra la straripante eredità di Nina Simone. Qualcosa in più
di una semplice biografia.

www.lacoldana.it

Lettere con Gianni del Savio su Nina Simone

Caro Paolo,

mi scuso per il grande ritardo col quale rispondo alla e-mail che mi è stata

passata diversi giorni fa.

Grazie per i complimenti, ma soprattutto mi fa piacere che la grande Simone
sia così apprezzata, e l’essere riuscito a inserirla in un’enciclopedia

rock/pop (cosa che ho già fatto in altri precedenti lavori, non ultimo la

“Grande Enciclopedia del Rock”, della Giunti, impostata in modo diverso), è

stata una grande soddisfazione. Per me, che mi occupo di black music da

oltre trent’anni, è una delle più grandi, personali ed eclettiche.

Con calma, andrò a vedermi con il sito che mi hai segnalato e comunque lo

terrò presente perché per un prossimo futuro c’è in ballo un libro su di lei

(tradotto o ex-novo) per una piccola casa editrice.

Grazie ancora.

Saluti

Gianni Del Savio

 

Egregio GIANNI DEL SAVIO

volevo personalmente ringraziarla per la eccezionale rassegna dei dischi di NINA SIMONE che ha scritto per l’antologia “24.000 dischi, Tutti gli album dei 1000 artisti più importanti di rock, black music e canzone d’autore”, a cura di Riccardo Bertoncelli e Cris Thellung, Zelig editore, 2004

Appartengo al popolo di quel milione di persone che la amano nel mondo

Nella sua rassegna ho scovato dischi che non avevo e che mi procurerò

E naturalmente molti complimenti a tutta redazione dell’enciclopedia

Grazie per l’attenzione

Cordiali saluti

Paolo …

Caro Gianni del Savio

la ringrazio per avere voluto rispondere alla mia lettera di complimenti per la sua rassegna dedicata a Nina Simone.

Sarò uno dei primi lettori del libro in italiano che mi annuncia. Ho due libri in inglese (ma leggo molto a fatica questa lingua), ne ho cercato uno in francese segnalato dal sito di Boscarol, ma senza trovarlo. Pensi che mi sono ripromesso di studiare l’inglese utilizzando le canzoni cantata da Nina! Magari vi consiglio di tradurne qualcuna nel vostro prossimo libro.

Terrò d’occhio internet per non perdere questo libro di “una piccola casa editrice”

Se ha tempo può rispondere ad una domanda?

Secondo lei c’è almeno una cantante o un cantante al mondo che sappia, anche solo lontanamente, interpretare lo spazio di una canzone con la sua forza? Voce, strumento musicale, tempo, recitazione …

Grazie ancora per l’attenzione

Cordiali saluti

Paolo ….

Caro Paolo,

sul libro in italiano in realtà non si parla di tempi molto vicini (da una

anno mi hanno chiesto di scriverne uno, ma ci sono alcune cose da sistemare

e vedere se, anche per la casa editrice non è meglio far tradurre uno dei

due libri -usciti recentemente- su di lei). Vedremo.

No, non vedo nessuna artista che le possa ricordarla in modo così completo.

Certo ce ne sono alcune che in modo diverso possono cogliere qualche

“momento” dei suoi (intanto i tempi, lo stile musicale, i caratteri sociali

sono cambiati), soprattutto alcune “poetry-singers”. Ma sostanzialmente lei

era talmente personale e in grado di modellare a suo modo qualsiasi

repertorio che non avrebbe senso pensare a qualcuna che le succeda, così

come, per es., in diversa maniera Billie Holiday, tanto per citare un nome

ultrafamoso allla quale la Simone ha dedicato un intero LP (e se t’interessa

puoi leggere “Una canzone per Billie Holiday”, di Alexis De Veaux, Selene

Edizioni, per il quale ho scritto prefazione e discografia selezionata).

Saluti

Gianni Del Savio

P.S. In autunno 2005, molto probabilmente curerò una serata multimediale,

per la provincia di Pesaro, dedicata a Nina Simone (in precedenza l’ho fatto

per Janis Joplin e quest’anno per la Black Music dei ’70). La cosa dovrebbe

essere definita entro il mese di dicembre