LARS E UNA RAGAZZA TUTTA SUA (di Craig Gillespie) e l’OGGETTO TRANSIZIONALE di Ronald D. Winnicott | scheda di Paolo Ferrario

Avatar di Paolo FerrarioMAPPE nel sistema dei SERVIZI alla persona e alla comunità, a cura di Paolo Ferrario

Il cinema è un’arte della modernità (115 anni sono uno zefiro da nulla dentro il ciclo del vivente) che riattiva il Mito, ossia l’ascolto e riflessione su una storia.

Un film mette in scena le problematiche universali delle singole persone e lo fa attraverso un ambiente in cui dobbiamo momentaneamente trasferirci, alcune persone con cui occorre identificarsi e una serie di eventi. Il nucleo archetipico è ancora questo: Luogo, Tempo, Polis e Destino.

Vorrei aggiungere che una narrazione filmica arriva al cuore quando gli attori riescono a mettere la loro soggettività al servizio delle emozioni e la cinepresa sceglie le inquadrature giuste, come nella pittura.

Tuttavia con un film si può fare ancora di più, come suggeriscono Baldo Lami e Maria Luisa Mastrantoni (fondatori di www.zephyro.it): si può guardare quello che avviene sullo schermo come un sogno. E cioè ripercorrere le scene, chiedersi “cosa vuol dire?”…

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