Splinder, nata nel 2002, era una piattaforma di blogging italiana, antesignana di quelle che conosciamo oggi come Blogger o WordPress. Permetteva agli utenti di creare un proprio blog personale in modo semplice e gratuito, offrendo strumenti per la pubblicazione di articoli, la gestione dei commenti e l’interazione con altri utenti.
Oltre a essere un servizio di blogging, Splinder era una vera e propria community: gli utenti potevano interagire tra loro, commentare i post, creare gruppi e partecipare a discussioni. Questo aspetto sociale era uno dei punti di forza di Splinder e contribuiva al suo successo.
Perché era così popolare?
Splinder ha avuto un grande successo in Italia per diversi motivi:
- Era facile da usare: anche gli utenti non esperti di informatica potevano creare un blog in pochi minuti.
- Era gratuito: non era necessario pagare per creare un blog su Splinder.
- Era social: la piattaforma permetteva agli utenti di interagire tra loro e creare una community.
- Era innovativa: Splinder è stata una delle prime piattaforme di blogging in Italia e ha contribuito a diffondere la cultura del blogging nel paese.
Com’è finita?
Splinder ha chiuso i battenti il 31 gennaio 2012, dopo circa 10 anni di attività. Le ragioni della chiusura sono diverse, tra cui la concorrenza da parte di altre piattaforme di blogging più moderne e diffuse, come Blogger e WordPress, e la difficoltà di monetizzare il servizio.
Nonostante la sua chiusura, Splinder rimane un pezzo importante della storia del web italiano. Ha rappresentato per molti un modo per esprimere la propria voce online, per condividere idee e passioni e per connettersi con altre persone.
Aneddoti e curiosità su Splinder:
- Splinder era così popolare che all’epoca si parlava di “splinderare”, un verbo che significava “scrivere su Splinder”.
- Su Splinder nacquero alcuni dei primi fenomeni di blogging in Italia, come i “blogdimamma” e i “blogletterari”.
- Tra gli utenti più famosi di Splinder c’erano Roberto Saviano, Marco Travaglio e Fabio Volo.
Splinder non esiste più, ma il suo ricordo vive ancora nel cuore di chi lo ha utilizzato. Per molti, è stata un’esperienza indimenticabile che ha segnato il loro ingresso nel mondo del web.
