Cutugno e Ray Charles, dei fatti e delle interpretazioni, di Giulia Pompili, in Il Foglio 11 febbraio 2015

Premessa. Nel 1990 il Festival di Sanremo era un po’ diverso da quello di oggi. I cantanti erano in gara in coppia, la stessa canzone infatti interpretata anche da un ospite internazionale, uno per ogni cantante in gara. Ecco, tenete a mente la parola interpretare.

Qualcuno di molto più bravo e sensibile di me ieri mi ha fatto ascoltare il brano portato a Sanremo nel 1990 da Toto Cutugno, che quell’anno era in gara insieme con Ray Charles. E’ un episodio di scuola, non solo di teoria musicale, ma di filosofia, di ermeneutica, di giornalismo. Perché mostra inopinabilmente come la stessa serie di note (mettiamo, un fatto) possa mostrarsi del tutto diversa da come era (e mettiamo, interpretato). Non c’è bisogno di scomodare Nietzsche, bastano Toto Cutugno e Ray Charles

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 dei fatti e delle interpretazioni.

 

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