E’ semplice la tua giornata:
ogni mattina ti s-cervelli per trascrivere i sogni,
ti radi innanzi allo specchio facendo smorfie,
dai da mangiare ai gatti e ti allacci le scarpe,
poi ti guardi allo specchio e non ti piace.
Subito dopo, bevendo un caffè al bar sottocasa,
osservi gli impiegati del vicino catasto
e ti rallegri, stolto, di non essere uno di loro.
Lo sai bene che non sei nulla di speciale
eppure ti esalti, regolarmente.
Alla solita ora, apri infine l’ufficio
sempre con la solita chiave
e ti siedi davanti al computer
pronto per un altri viaggio …
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