giugno 2005

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Caro dottor Concetto Vecchio
vivo a Como e sono ri-capitato a Trento – per lavoro – proprio la sera prima della presentazione del suo libro “Vietato obbedire”
L’ho letto voracemente la sera stessa. Con qualche commozione, tipica di chi vive quella parte del ciclo di vita pre-senile (ora ho 57 anni e allora ne avevo circa 20).
Volevo ringraziarla per la sua idea e per il libro che ne è venuto fuori.
Per me è stato come rituffarmi nel passato: ho abitato a Trento nel 1969-1971 ed ero un “gregario” del movimento che lì si sviluppava. Non un protagonista, ma una molecola di quel provvisorio gruppo sociale.
Il suo libro mi ha fatto rivivere qualche emozione e pensiero di quegli anni. Persone che ho conosciuto direttamente, eventi che non sapevo…
Ho potuto così ripercorrere una parte della mia giovinezza con gli occhi, il cuore e la testa di una persona il cui tempo è passato e che può pesare meglio le luci e le ombre sui modi in cui si formano le idee e si sviluppano le politiche.
Ho già collocato sul mio sito una pagina dedicata al suo libro a questo indirizzo: http://www.segnalo.it/Paolo/TRENTO-FAC-SOCIOLOGIA.htm
Me le scrivo anche per un piacere che le chiedo.
Ero a Trento giovedì 17 giugno, ma sono dovuto ripartire venerdì 18 senza poter partecipare alla presentazione del libro alla sera.
Il piacere è questo: se le fosse possibile e di poco disturbo potrebbe farmi avere gli articoli pubblicati sulla serata ? Immagino che sia stato fatto un articolo nei giorni successivi.
Mi piacerebbe davvero molto completare il mio ricordo
Grazie comunque per il suo lavoro sulla memoria
Cordiali saluti
Paolo Ferrario
20 giugno 2005 |
Caro Ferrario, la ringrazio per le belle parole. Il libro è in classifica e mi sta riservando insperate soddisfazioni. Volentieri le mando gli articoli della serata. Va bene via mail? Riusciamo a combinare una presentazione a Como? Magari in una libreria.
Un caro saluto
concetto vecchio
