Lo stato di Israele deve ancora una volta difendere il diritto alla propria esistenza

Lo stato di Israele deve ancora una volta difendere il diritto alla propria esistenza.
Quel popolo è unito in questa ennesima congiuntura storica: Amos Oz e Abraham Yehoshua compresi. Scrittori che testimoniano nei loro libri la tremenda contraddizione di tentare di restare ancora vivi, pur nel ricordo della Shoah e che mai potrebbero essere accusati di essere guerrafondai.
La politica di catto-sinistra italiana o inneggia  alle azioni di “resistenza” dei terroristi filo-iraniani del partito degli Hezbollah o balbetta di generiche  “riprese di dialogo”. Fatte le debite proporzioni sarebbe come convincere Hitler a non invadere la Polonia o parlarea Borghezio di multiculturalismo.
Per tenermi informato mi appunto:

e questa sera, con i radicali (unici pensanti nella coalizione di centrosinistra) partecipo virtualmente alla veglia promossa dalla comunità ebraica di Roma, presso la loro Sinagoga

Stato di Israele | Tracce e Sentieri.

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