Ich hatte ein Wort
Ich hatte ein Wort
ein langes, selbstgezimmertes wie eine Rinne, mit Rädern,
schmal wie ein Einbaum, oder etwas das Zement leiten soll
ein Modell zwar, windschnittig und windschief; aber meins
Ich hatte ein Wort
ein rundes, rund wie eine Orange
es hat mitunter, mitternachts, den ganzen Innenraum mir erhellt
die Frucht war nach der Natur bewachsen
einem Foto des Mondes neben dem Bett
Irgendwer hat die Bedeutung mir verdeckt
in einem Winkel ganz weit weg auch noch versteckt
Ich hab’ keinen Beweis
di di di …
di di di …
di di di …
di di di …
di di di …
di di di …
di di di …
di di di …
Ich hatte ein Wort
ein fremdes, mir sehr widerstrebend …
es wuchs eines Tages mit kleinen Köpfen beiderseits aus meiner Haut
zu dritt dann morgens im Spiegel haben wir uns angeschaut
und habens nicht geglaubt – so unvertraut
Irgendwie hat es sich mir dann auch entdeckt
es hielt sich nicht länger in seinem Winkel versteckt
da war der Beweis
di di di …
di di di …
di di di …
di di di …
di di di …
di di di …
di di di …
di di di …
Ich bin die fernsten Winkel abgereist
auf der Suche nach der Bedeutung, diesem Beweis
nach einem Wort das ich nun endlich wieder weiss
was ich in mir trug das geb ich nicht mehr preis
ich gebs nimmermehr preis …
libera traduzione di Monica/ Prisma, che ringrazio:
Avevo una parola (una parola risuonava in me… )
Avevo una parola
una lunga, schietta parola diretta come un solco, con delle ruote, una parola che ritorna,
stretta come una piroga ricavata da un tronco o come qualcosa che incanali cemento
niente più che un modellino, slanciato e battuto dal vento, ma mio
Avevo una parola
rotonda, tonda come un arancio
di tanto in tanto a mezzanotte mi illuminava dentro
il frutto di questa parola era straripante come in natura succede,
come una foto della luna accanto al letto
Qualcuno me ne ha celato il significato
e me lo ha anche nascosto in un angolo remoto
Ma non ne ho la prova
di di di…
Avevo una parola
una parola straniera, la più avversa a me…
un giorno spuntò dalla mia pelle con due piccole teste, visibili da una parte e dall’altra
e poi di mattina noi tre ci siamo raccolti davanti ad uno specchio
e lo trovai duro da credere – così poco familiare
ed in qualche modo allora si dischiuse a me
non più tenendosi nascosta in un angolo
lì era la prova
di di di…
Ho viaggiato fino agli angoli più remoti
in cerca del significato, di questa prova,
in cerca di una parola che infine ora torno a conoscere
una parola che io ho portato dentro di me e che non abbandonerò più
io non la tradirò mai più…


meraviglioso…Non ci sono parole per commentarlo…
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lo sento e risento. talvolta la filosofia (aver cura di ciò che deve essere rischiarato) è in un cantante di musica NON classica
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