Sto scappando … anzi: sto tornando indietro da un luogo sconosciuto in cui ero stato.
Fa freddo. Il paesaggio è cosparso di neve.
La strada si interrompe su una casa strana: quasi un castello, con torrette e guglie. Le pareti sono gialle, ci sono tetti con coppi arancione.
Per andare oltre devo salire sulla casa: senza salire lì non posso andare oltre, non posso proseguire.
Salgo su una torretta, mi aggrappo al tetto, infilo la mano sotto il tetto edi incontro, agghiacciandomi dalla paura, una mano.
Sotto c’è un piccolo uomo, un uomo/nano in miniatura tutto arancione, dello stesso colore dei mattoni.
Sta aggiungendo mattoni ai muretti interni.
Sta ancora lavorando, nella fatica e in una quasi-schiavitù.
La casa/castello che blocca momentaneamente il ritorno deve ancora essere costruita.
Fa freddo. Il paesaggio è cosparso di neve.
La strada si interrompe su una casa strana: quasi un castello, con torrette e guglie. Le pareti sono gialle, ci sono tetti con coppi arancione.
Per andare oltre devo salire sulla casa: senza salire lì non posso andare oltre, non posso proseguire.
Salgo su una torretta, mi aggrappo al tetto, infilo la mano sotto il tetto edi incontro, agghiacciandomi dalla paura, una mano.
Sotto c’è un piccolo uomo, un uomo/nano in miniatura tutto arancione, dello stesso colore dei mattoni.
Sta aggiungendo mattoni ai muretti interni.
Sta ancora lavorando, nella fatica e in una quasi-schiavitù.
La casa/castello che blocca momentaneamente il ritorno deve ancora essere costruita.
