Giorgio Seferis, Siamo tornati all’autunno. L’estate come un quaderno di cui siamo stanchi rimane piena di cancellature …

Coatesa, 21 settembre 2012, ore 4

Mi sveglio in piena notte.

Inutile e impossibile provare a riprendere il sonno.

Dalla stanza degli impressionisti prendo un Oscar Mondadori del 1967. Ricordo che erano i primi libri che cominciavano ad andare a comporre la biblioteca.

Il libro di Poesie è di Giorgio Seferis, premio Nobel 1963

UNA PAROLA SULL’ESTATE, autunno 1936

Siamo tornati all’autunno. L’estate

come un quaderno di cui siamo stanchi

rimane piena di cancellature

di schizzi astratti a margine, di punti di domanda.

Siamo tornati all’epoca degli occhi che rimirano

nello specchio alla luce artificiale, serrate labbra, estranei gli uomini

nelle vie nelle stanze sotto gli alberi del pepe

mentre i fari della automobili uccidono

migliaia di maschere pallide.

Siamo tornati: partiamo sempre per tornare

al deserto, un pugno di terra nelle palme vuote

….

Giorgio Seferis, POESIE, Oscar Mondadori, 1963 (prima edizione nello Specchio, novembre 1963

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