La frase ribalta il celebre titolo di Edoardo Bennato (“Sono solo canzonette”) per sottolineare come la musica leggera italiana sia stata, in realtà, un potente specchio della nostra storia sociale e culturale. [1, 2, 3]
Ecco i principali riferimenti legati a questa espressione:
1. La Mostra Itinerante
“NOI. Non erano solo canzonette” è una grande mostra multimediale che ha attraversato diverse città italiane (come Bologna, Pesaro e Torino). Racconta 25 anni di storia italiana (1958-1982) attraverso la musica d’autore, procedendo cronologicamente dal primo abbraccio di Domenico Modugno a Sanremo fino all’urlo di Paolo Rossi ai Mondiali del 1982. [4, 5, 6]
2. Libri e Pubblicazioni
- Massimo Mazzolini: Autore del libro Non erano solo canzonette (Edizioni L’Ancora), che analizza il valore culturale dei testi musicali.
- Lucio Salvini: Ha scritto Non erano solo canzonette. L’epoca d’oro della canzone italiana (Skira), raccontando aneddoti e storie “pazze” del dietro le quinte del mondo discografico, da Celentano ad Arbore. [7, 8, 9, 10]
3. Il Documentario su Edoardo Bennato
Recentemente, la Rai ha dedicato un documentario intitolato proprio “Edoardo Bennato. Sono solo canzonette”. Il film ripercorre la carriera del cantautore napoletano, mostrando come la sua “indole ribelle” e i suoi testi pungenti abbiano saputo deridere il potere e raccontare la società ben oltre la semplice melodia. [3, 11, 12, 13]
[2] https://www.marcoliberti.it
[3] https://cinema.emiliaromagnacultura.it
[9] https://www.libreriauniversitaria.it
[10] https://www1.palazzoducale.genova.it
[11] https://www.raiplaysound.it
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