Dopo la gara con la lepre, ecco la nostra lenta tartaruga impegnata in un’altra corsa greca antica con il veloce Achille, eroe della guerra di Troia.
“Dal momento che Achille era in grado di correre dieci volte più veloce, diede al suo avversario un vantaggio di cento metri, ma non riuscì a vincere la gara, perché mentre lui copriva i primi cento metri, la tartaruga ne percorreva dieci.
Mentre Achille ne correva dieci, la tartaruga ne correva uno.
Mentre Achille ne correva uno, la tartaruga ne correva un decimo, e così via, ad infinitum.”
Così racconta il filosofo Zenone di Elea (500 a.c.), secondo il quale il paradosso di questa corsa è che la tartaruga è sempre davanti ad Achille, che non può raggiungerla.
