Prigionieri negli aeroporti per i voli cancellati, ostaggio di treni in ritardo, reclusi al freddo sui convogli dal riscaldamento rotto. Il giorno dopo il caos nei trasporti dilaga l´ira dei viaggiatori, decisi a far rispettare i loro diritti calpestati a suon di ricorsi, class action, richieste di danni e «sciopero dei biglietti». Il tutto mentre la protezione civile rinnova l´invito a non mettersi in auto se non è strettamente necessario e ad informarsi prima di andare in aeroporti e stazioni.
L´Italia per chi viaggia è infatti ancora un bollettino d´allarme. In Lombardia quasi 200 treni sono stati cancellati, Genova resta bloccata dalla neve, a Bologna oggi chiudono le scuole, il Sud è sotto piogge torrenziali e una tromba d´aria si è abbattuta nel palermitano facendo ribaltare due tir in autostrada mentre a Venezia in nottata acqua alta a 140 centimetri e marea eccezionale.
