BIBLIOTECA: gli scaffali nel 2008

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Questo album fotografico fa memoria della nostra biblioteca al 2008. Infatti si vedono ancora le cassette di registrazione (ora assorbite in files Mp3) e quelle Vhs (ora assorbiti in files Avi).

Una biblioteca è un organismo vivente: cambia con  le persone che la abitano. E lei abita con noi

Seguirà una analogo album aggiornato a oggi

Grazie per tutti voi che avete partecipato a questo nostro desiderio di condivisione

Paolo Ferrario


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14 pensieri riguardo “BIBLIOTECA: gli scaffali nel 2008

  1. CHE BELLA IDEA, PAOLO, OLTRE AL CONTENUTO SUPERSELEZIONATO E VARIEGATO, CI SCALDA IL CUORE ED E’ BELLO VEDERE I VOSTRI LIBRI, SEMBRA DI POTER ATTINGERE ANCHE FISICAMENTE AL VOSTRO TESORO CHE CI PROPONI ATTRAVERSO LE TUE DIVERSE
    SEGNALAZIONI.
    UN QUADRO LA FOTO CHE TI RIPRENDE DI SCHIENA, FACENDO GUSTARE A TUTTI LA
    DOLCEZZA DEL NOSTRO LAGO, MI FA PENSARE AI QUADRI DI HOPPER.
    TUTTO ESPRIME LA TUA VOLONTA’ DI CONDIVIDERE.
    GARZIE,
    ANNA

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    1. grazie a te per avere apprezzato la condivisione
      devi sapere che i miei libri derivano da 3 generazioni: quella di mio nonno (il giornalista del Tivan soprannominato Fel), quella di mio padre e la mia.
      per fortuna ho potuto disseminarli in varie stanze
      con la documentazione di lavoro (fascicoli contenuti in cartelle) è davvero tanta. e con la prevecchiaia rischio di perdermi
      piano piano vorrei mettere nei miei scaffali virtuali (i blog) almeno qualcuna delle molteplici tracce cartacee che hanno contraddistinto il mio tratto di vita
      un caro saluto a te e a carla

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  2. Delizia per gli occhi e musica per le orecchie!
    Immagino te e Luciana nelle diverse epoche della vostra vita intenti a sistemare, risistemare, sfilare con emozione libri dalla loro collocazione, riporli con gratitudine al loro posto, quasi chiedere scusa se per troppo tempo avete esitato a rimetterli a posto.
    Ci sono momenti – quelli tristi – in cui mi dico (lo facevo di più nelle poche precedenti della mia vita) che però, nonostante tutto, ho i miei libri, se non altro come testimoni fedeli di quello che ho fatto.
    Considera che quando ho cessato di essere comunista e marxista ho mandato al macero un intero garage pieno di libri e riviste, perché non potevano testimoniare più nulla. Per questa scelta non ho provato mai rammarico né pentimento.
    Dunque, le cose che restano sono ben vive, anche se si sente il loro ‘peso’. E’ come se dovessimo ‘contenerli’ tutti, ma poi ci rendiamo conto del fatto che si tratta solo di paranoie del momento.
    Abbiamo attraversato interi mondi. Ci siamo persi e ritrovati, grazie a loro.
    Borges ha scritto che l’evento più importante della sua vita era stato la Biblioteca di suo padre.

    Ho scritto “musica per le orecchie” perché immagino che chiederai a Luciana di leggerti pagine dei tuoi autori più amati, come Strand. Conservo il file mp3 con la sua voce. Dunque, quegli scaffali hanno da raccontare di cose lette e di cose ascoltate. Chissà se ci abitueremo mai all’audiolibro!
    Il dono che ci fai con i tuoi Scaffali è gradito. Ci parla di te. E non solo di te.
    Un abbraccio forte.
    Gabriele

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    1. che caro amico sei, gabriele!
      tu sai quanto contano i libri per chi, come noi, ha fatto l’insegnante: gli acquisti, le sottolineature, le parole chiave, le schede …
      insomma: il lavoro intellettuale. perchè anche questo è lavoro, visto che trasforma il mondo e la vita
      c’è un tratto biografico che coincide del tutto fra me e te: l’avere scartato libri e libelli di nessun lavoro permanente. ho eliminato mao tse tung (avevo assurde antologie di nessun durevole significato ), lenin e molt altri autori . ho invece conservato marx (in particolare il capitale ed i grundrisse) e tutto il mio amato gramsci che mi ha insegnato innanzitutto un metodo di studio
      quanto alle letture : sì, ogni tanto le facciamo io e luciana. ce n’è una in cui intrecciamo le nostre voci sui versi delle 89 nuvole di mark strand
      riceverai questo audio
      grazie ancora per le tue parole
      e buoni giorni
      paolo

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  3. Che meraviglia!
    Gli scaffali pieni di libri mi danno sempre un senso di sicurezza e di calore. Tante cose lette, tanti mattoncini responsabili di ciò che siamo a portata di mano, da leggere di nuovo oppure sfogliare quando se ne sente il bisogno.
    Queste immagini mi ricordano un vecchio telefilm il cui protagonista viveva in una casa dalle pareti ricoperte di libri. Fuori imperversava la catastrofe dell’inverno nucleare ma lui era circondato dai suoi libri.

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    1. ciao dodo, carissimo
      ricordo con vivo piacere il tuo profondo interesse per la lettura.
      di più: per gli effetti che su di sè la lettura può produrre
      è per questo che, anche se ci siamo conosciuti tramite i blog e una sola volta dal vivo, ti sento un “amico del cuore”
      mi fa tanto piacere averti avuto fra i visitatori dei nostri scaffali
      è per questo che, anche se ci siamo conosciuti tramite i blog e una sola volta dal vivo, ti sento un “amico del cuore”
      spero per te in buoni giorni e buon futuro
      paolo

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  4. Per un’amante di libri come me è stata una gioia per gli occhi vedere tanta cultura e spirito materializzarsi in tanti scaffali :io non arrivo certamente a tanto, ma ho una vera passione per alcuni libri che hanno accompagnato la mia vita.COMPLIMENTI Paolo e Luciana
    Grazie per aver condiviso con me queste foto storiche della vostra casa biblioteca.
    Vi confesso che la mia sete conoscitiva è maturata in un ambiente quasi privo di libri :Quando le sorelle e mia madre ed alcune amiche andavano a comprarsi le calze di seta,io mi compravo un libro con i risparmi e se non potevo andavoin biblioteca: Avevo soltanto 12 anni, quando ciò accadeva,tra un rimprovero e l’altro di mia madre che non condivideva.
    Grazie per questa meraviglia che un giorno spero di poter visitare de visu
    Un abbraccio
    grazia apisa

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  5. cara grazia
    comincio dalla fine: spero di vederti (e con me luciana) a coatesa. Ora il giardino sta addormentandosi, ma si prepara alla primavera
    il mio rapporto con i libri è tutto discendente dalla linea MASCHILE (innanzituto mio padre , ma anche mio nonno).
    Mia madre no. La sua frase tipica era “Chi troppo studia pazzo diventa”
    è un grande piacere avere condiviso anche con te questa secondo cerchio (io essendo il primo) della mia psiche
    un caro saluto
    e a rileggerci
    paolo

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  6. Questo album fotografico fa memoria della nostra biblioteca al 2008. Infatti si vedono ancora le cassette di registrazione (ora assorbite in files Mp3) e quelle Vhs (ora assorbiti in files Avi).

    Una biblioteca è un organismo vivente: cambia con le persone che la abitano. E lei abita con noi

    Seguirà una analogo album aggiornato a oggi

    Grazie per tutti voi che avete partecipato a questo nostro desiderio di condivisione

    Paolo Ferrario

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  7. Caro Paolo e cara Luciana,
    vi ho appena inviato i miei due libri appena usciti: Una nuova leggerezza e
    Sei tu e non solo tu

    Troveranno un posto nei vostri scaffali? Forse meglio sul comodino? Più vicini al cuore
    Un carissimo abbraccio
    Grazia
    P.S. Sì forse a primavera sarà più facile e bello

    Grazie infinite

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    1. grazie carissima
      i tuoi libri sono sempre in evidenza, in luoghi vicini
      e questa estate me li portavo in giro per il giardino in una cesta rossa
      grazie infinite per il tuo pensiero
      un caro saluto
      paolo ferrario

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