Mario Rigoni Stern, Natale in trincea (-7)

Era mattina. Me ne stavo nella postazione più avanzata sopra il ghiaccio del fiume e guardavo il sole che sorgeva dietro il bosco di roveri sopra le postazioni dei russi.
Guardavo il fiume ghiacciato da su dove compariva dopo una curva fin giù dove scompariva in un’ altra curva guardavo la neve e le peste dì una lepre sulla neve: andavano dal nostro caposaldo a quello dei russi.
« Se potessi prendere la lepre! » pensavo. Guardavo attorno quelle cose e dicevo:
« Buon Natale! » Era troppo freddo per star lì fermo e risalendo il camminamento rientrai nella tana della mia squadra.
Buon Natale!» dissi, « buon Natale! »

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