aggiungo una luminosa AFFABILE citazione sempre tratta dal testo di Peter Handke, Canto alla durata, Einaudi-
è di Henri Bergson:
” nessuna immagine sostituirà l’intuizione della durata, eppure molte immagini diverse prese dagli ordini di cose molto differenti potrebbero, agendo insieme nel loro movimento, far volgere la coscienza proprio verso il punto in cui una certa intuizione diventa concepibile.”
e ancora,
una poesia di Achille Abramo Saporiti ( lombardo):
far troppo i conti
potrebbe non giovare:
la realtà non è indulgente
e batte i suoi sentieri.
La sorte non domanda a noi consiglio:
come semi ci colloca nel campo
o nelle crepe del muro di cinta.
Ma nell’attesa di un chiaro segnale
è dolce affanno
cercare il verbo
che ci affratella.
e un’altra, sempre di Saporiti:
E convergenti fino a collidere
restiamo muti ad ascoltarci:
il silenzio fa più alto il gioco
a trasparire, più alto il desiderio
di un cielo adolescente
che rida con le nubi.
Gioia non sia soltanto
negli eventi passati
o in frutti amati della mente.
Una gioia sia, e toccabile,
che spinga ad abbracciare
ridendo gli alberi.
ps: quel che è bello quel che mi piace di questo gioco di rimandi è l’affiorare spontaneo, associativo di pensieri-legami, così ho ripensato ad una certa poesia di Saporiti, l’ho cercata non l’ho trovata ma ho trovato altro…
psiche è mobile, connette,associa, perlustra e trova!
(proposta da Papavero di campo)

