QUANDO C'ERA BERLINGUER, di Walter Veltroni, 2014. Allegato a l'Espresso del 24 orrobre 2014

dal mio To Cross Line:

Nel mio infinitesimo piccolo destino individuale è stato il colpo di stato militare in Cile del 1973 a determinare la scelta del Pci. Prima leggevo il Manifesto e proprio non capivo gli articoli di Rossana Rossanda (la “stilista del comunismo”, come efficacemente la dipingeva Giorgio Bocca): il suo estremismo razional-cerebrale e parolaio era così incapace di interpretare quei fatti! …

Mi appariva chiaro che il rischio golpe di destra poteva essere contrastato solo con una larga intesa di tutte le forze democratiche e non con le piccole schegge della “sinistra extra-parlamentare”.
In questo oggi vedo in me un’assoluta continuità: ero “centrista” già allora. Consapevole che solo le posizioni di centro sanno assumersi le responsabilità delle scelte, mentre gli estremi sono immobili e appagati solo di sè nell’autocontemplazione narcisistica.

Gli antipatizzanti di allora mi chiamavano il “berlingueriano”. Negli anni delle brigate rosse ed anche oggi lo ritengo un complimento. Era la sua etica che mi dava energia.

da http://paolodel1948.com/to-cross-the-line/

 

Qualcuno era comunista perchè Berlinguer era una brava persona:

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