questa foto dell’ormai ex Casa del Fascio, utilizzata per la propaganda elettorale come un qualsiasi muro dove incollare i manifesti dei maggiori partiti di allora: la DC, il Pci, il Psi. Chiaro che nel 1948, visto cosa aveva rappresentato quell’edificio fino a pochi anni prima, nessuno si facesse alcun tipo di problema sul valore architettonico di una struttura destinata poi nel tempo a diventare il simbolo per eccellenza del razionalismo e del genio di Giuseppe Terragni.
Il 1948 a Como e quel “Palazzo Elettorale” simbolo di un ventennio da dimenticare.
