Alice nelle città, di Wim Wenders

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Renata propone un tema preciso: “un film, uno solo, tra quelli che davvero ti hanno cambiato la vita“.

Non ho alcuna esitazione e dubbio: il film è Alice nelle città di Wim Wenders.

Era la metà degli anni ’70. Avevo 26 anni. Era un periodo di solitudine esistenziale. Si entrava ancora nei cinema , allora. Nella sala buia lo schermo metteva in scena una storia che mi riguardava. Un uomo (Felix) che guardava una fotografia per verificare se corrispondeva al mondo reale. La musica assecondava quello stato d’animo congelato, alla ricerca di senso, in una situazione sociale senza appigli

Ma, poi, arriva una bambina, momentaneamente abbandonata. Occorre parlarle, occuparsi di lei, aiutarla a trovare i suoi parenti.

Chi aiuta chi? Lui la bambina? o la bambina lui?…
La relazione è reciproca. Ad agire è il principio di intersoggettività, che in quel periodo accostavo alla ricerca psicologica di…

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