Volano
e si rompono
sotto le acacie
dolci
i tuoi languori
di sedicenne
sei tutto scontento
sei di nuovo alla luce
ferma la mano
sulle margherite
rimani ragazzo
con il cuore
verniciato di vivo
le labbra curiose
le angustie recenti
che si possono staccare sulla
pelle
come minuscole croste
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Un pensiero riguardo “La pena giovane, poesia di Marisa Zoni, 5 dicembre 1965”