Anni molto crudeli
16 aprile 2004
Assenza di una cultura nazionale. Assenza dell’etica della responsabilità. Chiacchericcio per prendere voti e per carrierucce parlamentari.
In Iraq un uomo italiano di 36 anni viene macellato con un colpo alla nuca da una banda (largamente apprezzata da gran parte di quel popolo) di terroristi di matrice islamica, probabilmente guardiani dei servizi segreti del partito filonazista di Saddam.
E la sinistra va in ordine sparso: blanda solidarietà (qualche finta condoglianza alla famiglia) subito corretta dai “distinguo”. “Quelli erano mercenari al servizio degli interessi americani; “è tutta colpa della guerra di Bush”; “non si può fare fronte comune con questo governo”; ecc. ecc.).
Mia situazione psicologica di pena. Baratro sempre più ampio che mi allontana in modo irreversibile da coloro con cui ho camminato per trent’anni.
